{"id":61366,"date":"2016-01-14T18:52:19","date_gmt":"2016-01-14T17:52:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=61366"},"modified":"2016-01-29T13:45:02","modified_gmt":"2016-01-29T12:45:02","slug":"dal-partito-della-nazione-al-partito-della-costituzione-se-parla-venerdi-29-a-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dal-partito-della-nazione-al-partito-della-costituzione-se-parla-venerdi-29-a-brindisi\/","title":{"rendered":"Dal Partito della Nazione al Partito della Costituzione: venerd\u00ec 29 assemblea pubblica Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Dal Partito della Nazione al Partito della Costituzione.<br \/>\nQuesto il titolo di un&#8217;assemblea pubblica che si terr\u00e0 Venerd\u00ec 29 gennaio 2016, alle ore 17.00, presso la Sala \u201cM. Guadalupi\u201d a Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;assemblea \u00e8 promossa da un gruppo di cittadini di Brindisi e Lecce, di diversa esperienza culturale e politica che si sentono &#8220;accomunati dalla profonda preoccupazione per il declino della democrazia nel nostro Paese e per la dolorosa crisi economica&#8221;.<br \/>\nPer i promotori, l&#8217;assemblea rappresenta una occasione per poter parlare della situazione politica in Italia e in Europa affidando ai contributi di coloro che vorranno intervenire gli ulteriori destini di questa autoconvocazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Hanno assicurato la loro presenza Gaetano Bucci, Giovanni Calcagno, Lorenzo Caiolo, Giancarlo Canuto, Galileo Casone, Francesco Colizzi, Mario Crisumma, Maria Grazia Di Giulio, Michele Di Schiena, Antonio Greco, Cosimo Guido, Salvatore Lezzi, Remo Palma, Stefano Palmisano, Cosimo Pennetta, Gigi Perrone, Paola Pizzi, Maurizio Portaluri, Riccardo Rossi, Fortunato Sconosciuto, Giovanni Secl\u00ec e Antonella Zellino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Di seguito la bozza di documento introduttivo della discussione assembleare<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 in corso nel Paese una riflessione e un confronto tra articolazioni politico-sociali, singoli cittadini e rappresentanti delle Istituzioni sulle ragioni e le prospettive di un nuovo soggetto politico collocato a sinistra, in un momento in cui, in seguito alla scelte e alle decisioni del Governo Renzi, la sinistra politica non \u00e8 pi\u00f9 identificabile e pu\u00f2 di fatto considerarsi inesistente.<\/p>\n<p>Pensiamo di offrire un contributo al dibattito in corso ponendo due questioni di contenuto su cui eventualmente incontrarsi e discutere tra amici e persone a ci\u00f2 interessate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Prima questione: Dove va la democrazia nel nostro Paese<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La legge di riforma costituzionale approvata in prima lettura al Senato unitamente alla nuova legge elettorale \u201cItalicum\u201d hanno stravolto l\u2019idea e il progetto di Paese democratico disegnato dalla Costituzione Repubblicana del \u201948. Se la legge elettorale non verr\u00e0 cambiata e la \u201criforma\u201d costituzionale verr\u00e0 definitivamente approvata l\u2019Italia avr\u00e0 un\u2019altra Costituzione e vivr\u00e0 un\u2019altra democrazia, fondata sulla concentrazione del potere e non sulla sua diffusione e il suo controllo, sul primato dell\u2019Amministrazione e non della partecipazione, sulla rappresentanza residuale e sulla esclusione di larghe fasce di cittadini dalle Istituzioni rappresentative e non sulla corrispondenza tra Paese reale e Paese legale.<\/p>\n<p>Nella nuova Costituzione cos\u00ec concepita la sovranit\u00e0, di fatto, non potr\u00e0 appartenere al popolo, ma al leader del partito che vince le elezioni, e indipendentemente dal numero dei cittadini \u201csovrani\u201d che lo eleggono.<\/p>\n<p>Come reagire a tale vicenda? Che contributo offrire per aiutare a superare gli atteggiamenti di disinteresse e di avversione nei confronti della politica?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Seconda questione: Quali orientamenti di politica economica individuare e quali programmi conseguenti definire<\/strong><\/em><\/p>\n<p>E\u2019 fuor di dubbio che la Costituzione presenti un progetto complessivo dei rapporti sociali ed economici che \u00e8 compito delle forze politiche tradurre in scelte e dei Governi parlamentari esplicitare in indirizzi e atti.<\/p>\n<p>Si tratta di un progetto che affida alla Repubblica il compito di rendere effettivo l\u2019esercizio dei diritti individuali e sociali consentendo in tal modo ai lavoratori di realizzare se stessi e contribuire allo sviluppo economico, civile e culturale del Paese.<\/p>\n<p>Siamo situati invece dentro un sistema irreversibilmente in crisi dal momento che sempre di pi\u00f9 incontra i limiti costituiti da una triplice insostenibilit\u00e0: quella ecologica dovuta al progressivo esaurirsi delle risorse e alla crescente intollerabilit\u00e0 delle emissioni nocive, quella sociale provocata dalla dilatazione delle aree di povert\u00e0 con la conseguente contrazione dei consumi e quella finanziaria causata dalla pretesa di accumulare nel presente risorse apparenti accendendo verso il futuro debiti non solvibili.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario ripensare uno sviluppo che dovrebbe invece tenere conto delle compatibilit\u00e0 ambientali e dell\u2019esigenza di valorizzare il nostro devastato paesaggio (con i necessari interventi idrogeologici, il consolidamento delle coste, la ristrutturazione dei centri storici abbandonati e il risanamento delle periferie degradate) e il nostro inestimabile patrimonio storico e artistico. Due preziose realt\u00e0 tutelate entrambe dall\u2019art. 9 della Costituzione che fa inoltre carico alle istituzioni di promuovere lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica.<\/p>\n<p>Le scelte neo-liberiste di politica economica e sociale del Governo Renzi, tra cui quelle fondamentali esplicitate negli otto decreti legislativi che hanno composto il quadro del Jobs Act, ispirate e suggerite dalle ragioni e dalle centrali del capitalismo finanziario, hanno, tra l\u2019altro, codificato i caratteri dominanti del nuovo rapporto lavorativo di fatto. Essi tendono alla stabilizzazione della precariet\u00e0 ordinaria e alla richiesta di disponibilit\u00e0 senza limiti nei confronti di chi vive di lavoro e nei confronti del potere e delle esigenze incontrollate del denaro e di chi lo possiede, da cui dipende l\u2019accesso a qualche reddito e quindi la possibilit\u00e0 della sopravvivenza. Si tratta di un drammatico ritorno, gi\u00e0 presente dentro storie personali vissute quasi sempre nella solitudine, al lavoro servile, attraverso il quale il lavoratore mette a disposizione la sua esistenza e non solo la sua prestazione d\u2019opera: esistenza e vita che devono farsi capitale nelle mani di chi chiede questa disponibilit\u00e0 totale.<\/p>\n<p>Questo capitalismo, finanziario e neo-liberista, riduce progressivamente la libert\u00e0 dei lavoratori e dei cittadini, la qualit\u00e0 dei rapporti sociali, gli spazi della democrazia partecipativa.<\/p>\n<p>Occorre porsi nella prospettiva del suo superamento per ridare significato e valore alla libert\u00e0 di ogni cittadino, e ad un assetto democratico della vita politica, sociale ed economica.<\/p>\n<p>Quali indicazioni politico-programmatiche offrire e quali iniziative intraprendere per riappropriarsi della prospettiva di una economia che, andando oltre gli assetti strutturali del neo-capitalismo finanziario, promuova uno sviluppo fondato su una \u201clibera iniziativa economica\u201d che non si svolga \u201cin contrasto con l\u2019utilit\u00e0 sociale\u201d, e l\u2019intera \u201c attivit\u00e0 economica\u201d possa \u201cessere indirizzata e coordinata a fini sociali\u201d? quali \u201climiti\u201d indicare nel riconoscimento della propriet\u00e0 privata per \u201cassicurarne la funzione sociale\u201d e per renderla \u201caccessibile a tutti\u201d? Quali programmi privilegiare tali da garantire l\u2019esercizio di diritti-doveri sociali come quello al lavoro, all\u2019istruzione, alla salute?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Partito della Nazione al Partito della Costituzione. Questo il titolo di un&#8217;assemblea pubblica che si terr\u00e0 Venerd\u00ec 29 gennaio 2016, alle ore 17.00, presso la Sala \u201cM. Guadalupi\u201d a Brindisi. &nbsp; L&#8217;assemblea \u00e8 promossa da un gruppo di cittadini di Brindisi e Lecce, di diversa esperienza culturale e politica che si sentono &#8220;accomunati dalla profonda preoccupazione per il declino della democrazia nel nostro Paese e per la dolorosa crisi economica&#8221;. 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