{"id":63714,"date":"2016-02-09T23:19:06","date_gmt":"2016-02-09T22:19:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=63714"},"modified":"2016-04-18T18:15:29","modified_gmt":"2016-04-18T16:15:29","slug":"una-storia-damore-seconda-parte-di-a-serni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/una-storia-damore-seconda-parte-di-a-serni\/","title":{"rendered":"Una storia d&#8217;amore? (seconda parte). Di A.Serni"},"content":{"rendered":"<p>Le ombre della sera poi, da quel giorno, erano arrivate fresche e rassicuranti.<\/p>\n<p>Lo scirocco, il vento della Shiria, aveva allentato la sua presa torrida sugli uomini e sulle cose.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ulisse era stato accolto da principe e gli interpreti, con occhi fissi al suolo, avevano riportato le poche parole di benvenuto declamate da quel piccolo gruppo di notabili nel quale anche le donne avevano pronunciato essenziali frasi di accoglienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei tre giorni trascorsi a Sparta prima di essere ricevuto in una festa in suo onore, Ulisse \u201cscrut\u00f2\u201d la citt\u00e0 ed i suoi abitanti.<br \/>\nForse quell\u2019eroe \u201csuperiore\u201d colse il segreto di quella citt\u00e0 che ancora oggi rimane in noi come un enigma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Forse cap\u00ec perch\u00e9 i suoi cittadini si dicevano uguali \u201chomioi\u201d , forse ebbe timore di quel popolo che non abbandonava le proprie armi in nessun momento del giorno e della notte, forse rimase contagiato dalla scelta di quegli uomini di odiare il superfluo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella citt\u00e0 era un esercito e l\u2019esercito di quella citt\u00e0 era la citt\u00e0 stessa con tutti i propri cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non sappiamo se Ulisse rimase affascinato da quella filosofia di vita e non sappiamo se rimase inorridito da quelle madri commosse ma fiere che lavavano nel vino i propri figli neonati per verificarne la forza gettando poi nelle discariche del monte Taigeto i pi\u00f9 piagnucolosi o febbricitanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ad Ulisse apparve chiaro, cos\u00ec come chiaro era a tutti i nemici di Sparta, fu il primato della citt\u00e0 sull\u2019individuo, la supremazia dell\u2019efficienza sul sentimento, l\u2019odio per la sovrabbondanza e quindi per la poesia, per la retorica, per la scultura, per le arti \u2026 per la bellezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In quella citt\u00e0, dopo tre giorni dal suo arrivo, in una tiepida sera d\u2019estate, durante una festa in suo onore, nella sala grande del palazzo di Icario, Ulisse incontr\u00f2 per la prima volta Penelope.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E fu allora che tutti e due ascoltarono, per la prima volta, la voce dell\u2019altro.<br \/>\nUlisse quella sera raccont\u00f2 della sua terra, di popoli che solcavano il mare, di dei antropopatici e sacrifici, di templi e di statue bellissime e commoventi, di viaggi e di scoperte, di eroi e di poeti e di tenere madri e di amici devoti, di retorica e di piazze assolate dove scambiare merci e parole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era t\u00f2 Hellenikon, la cosa greca , ed era il mondo che gli spartani odiavano senza conoscerlo veramente.<\/p>\n<p>Ulisse con le sue parole quella sera non \u201cincant\u00f2\u201d nessuno; Hermes non aveva donato questa capacit\u00e0 a quell\u2019eroe dal \u201cmultiforme ingegno\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel racconto cos\u00ec dettagliato e razionale, cos\u00ec geometricamente armonioso, era solo per Penelope.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo lei aveva interpellato con domande l\u2019ospite, solo lei aveva captato la vibrazione della sua voce, solo lei era rimasta, il giorno prima, estasiata di fronte a quell\u2019uomo che con piccoli accorgimenti aveva battuto tutti i migliori guerrieri spartani nella corsa, nel lancio del giavellotto e nella lotta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quell\u2019ingegno e quella astuzia, quella capacit\u00e0 di argomentare, quelle dettagliatissime falsit\u00e0 erano ci\u00f2 che cercava, erano l\u2019unica vera lotta che l\u2019avrebbe ancora caricata di tensione e di paura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quell\u2019uomo era come lei, per tutti e due il primato era nella mente : per lei significava accorto e freddo controllo, per lui prolifica e geniale invenzione.<br \/>\nDal giorno dopo, anche i loro corpi trovarono una corrispondenza: nascosti in grotte disadorne, nelle ore di peggior calura, fra spini e rovi rinsecchiti o in cunicoli squallidi di torri abbandonate, i due si amarono violentemente ed appassionatamente donandosi l\u2019un l\u2019altro le fantasie pi\u00f9 segrete.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando, alla vigilia della partenza, Ulisse inform\u00f2 Icario del desiderio di fare di Penelope la sua sposa e di volerla portare con se ad Itaca , il padre della ragazza si oppose con tutte le sue forze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insegu\u00ec i due amanti fino al porto e scongiur\u00f2 la propria figlia di non partire; perch\u00e9 Penelope avesse scelto quell\u2019uomo goffo e tarchiato, Icario lo aveva capito e proprio per questo aveva previsto per i due le peggiori sciagure.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La ragazza fu ferma ed irremovibile, salp\u00f2 con il proprio compagno in un giorno di tramontana quando i venti sembrano ostacolare i viaggi sul mare \u2026 quel vento era un messaggio divino ma i due lo abbracciarono con audacia e frenesia, con sfida e calcolo \u2026 quella sarebbe stata la cifra della loro vita a venire.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n(Segue)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Apunto Serni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/index.php\/una-storia-damore-di-a-serni\/\" target=\"_blank\">Una storia d&#8217;amore? (parte prima)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ombre della sera poi, da quel giorno, erano arrivate fresche e rassicuranti. Lo scirocco, il vento della Shiria, aveva allentato la sua presa torrida sugli uomini e sulle cose. &nbsp; Ulisse era stato accolto da principe e gli interpreti, con occhi fissi al suolo, avevano riportato le poche parole di benvenuto declamate da quel piccolo gruppo di notabili nel quale anche le donne avevano pronunciato essenziali frasi di accoglienza. &nbsp; Nei tre giorni trascorsi a Sparta prima di essere ricevuto in una festa in suo onore, Ulisse \u201cscrut\u00f2\u201d la citt\u00e0 ed i suoi abitanti. 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