{"id":64748,"date":"2016-02-22T11:06:52","date_gmt":"2016-02-22T10:06:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=64748"},"modified":"2016-02-22T11:06:52","modified_gmt":"2016-02-22T10:06:52","slug":"no-al-carbone-il-futuro-deve-essere-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/no-al-carbone-il-futuro-deve-essere-sostenibile\/","title":{"rendered":"No al Carbone: &#8220;il futuro deve essere sostenibile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nelle diverse epoche della sua storia millenaria Brindisi ha attraversato fasi di prosperit\u00e0 e fasi buie. Oggi la nostra citt\u00e0 vive uno dei periodi peggiori, nel quale i cittadini pagano scelte imposte che invece di assecondare le vocazioni di un territorio hanno generato piuttosto l\u2019effetto di cancellarle.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMa l\u2019era dei grandi poli industriali sta terminando. Non lo diciamo noi, lo dicono i fatti, lo dice l\u2019Europa ed altri Paesi del mondo che da tempo hanno preso l\u2019impegno di abbattere le emissioni clima-alteranti ed investono nella riconversione in senso verde le proprie economie. Ogni impianto industriale ha un suo ciclo di vita che dalla nascita arriva &#8211; attraverso la crescita e la maturit\u00e0 &#8211; al declino. Molti degli impianti industriali a Brindisi, ormai obsoleti, a rischio di incidente rilevante e altamente inquinanti, sono giunti alla fase di declino.<br \/>\nNoi intravediamo un cambiamento in atto, o almeno riteniamo che oggi ci siano oggi le condizioni per forzare il cambiamento e programmare uno sviluppo differente che garantisca rinascita economica e in generale ci porti verso una migliore qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Quando ad una Comunit\u00e0 viene imposto come unico modello economico possibile quello industriale (e parliamo dell\u2019industria \u201ccattiva\u201d), presentato come se non ci fosse alternativa, inevitabilmente viene condizionato anche il contesto sociale e culturale di una citt\u00e0, con i risultati, dopo anni di impero industriale, che sono sotto gli occhi di tutti: disoccupazione alle stelle, emigrazione, inquinamento, impoverimento delle risorse naturali, culturali ed umane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi, citt\u00e0 ricca di potenzialit\u00e0 che provengono dalla storia e dall\u2019arte, dal mare e dalla terra fertile, \u00e8 rimasta intrappolata per troppo tempo in una falsa vocazione industriale che ci ha portato al declino. Una citt\u00e0 dove le realt\u00e0 virtuose, se pur esistenti, rimangono casi rari di buona economia ed altre fanno fatica a svilupparsi. I singoli cittadini devono sentire l\u2019urgenza di cambiare rotta senza pi\u00f9 tollerare una gestione della cosa pubblica che vede prevalere gli interessi personali e quelli delle multinazionali invece che la tutela della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La visione potrebbe apparire utopistica, ma non ha comunque alternative. Sulle macerie di questa citt\u00e0, riaffermando prima di tutto il concetto di legalit\u00e0, si deve cogliere l\u2019opportunit\u00e0 di un cambiamento che solo una riconversione pu\u00f2 offrire. Un progetto ambizioso, da realizzare attraverso una fase di transizione che proietti Brindisi verso un futuro diverso, con l\u2019affermazione di nuovi modelli che vanno ad incidere anche sul nostro quotidiano, basati sui concetti di autoproduzione, efficienza energetica, modello distribuito, rifiuti zero, mobilit\u00e0 sostenibile, orti comuni. Ci sono tanti esempi da seguire, non lo abbiamo inventato noi, basta guardare altre realt\u00e0, citt\u00e0 di dimensioni simili alla nostra che stanno riuscendo in questo intento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La transizione in fondo \u00e8 il periodo che segna il passaggio da un\u2019epoca ad un\u2019altra, durante il quale si sviluppano nuove forme sociali e di costume, nuove produzioni culturali, artistiche ed economiche. Ma per innescarla \u00e8 necessario diventare cittadini consapevoli e riprendersi la citt\u00e0 dopo una riconversione mentale obbligatoria.<br \/>\nBuon cambiamento a tutti&#8230; verso un futuro sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA NO AL CARBONE<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle diverse epoche della sua storia millenaria Brindisi ha attraversato fasi di prosperit\u00e0 e fasi buie. Oggi la nostra citt\u00e0 vive uno dei periodi peggiori, nel quale i cittadini pagano scelte imposte che invece di assecondare le vocazioni di un territorio hanno generato piuttosto l\u2019effetto di cancellarle. &nbsp; Ma l\u2019era dei grandi poli industriali sta terminando. Non lo diciamo noi, lo dicono i fatti, lo dice l\u2019Europa ed altri Paesi del mondo che da tempo hanno preso l\u2019impegno di abbattere le emissioni clima-alteranti ed investono nella riconversione in senso verde le proprie economie. Ogni impianto industriale ha un suo ciclo di vita che dalla nascita arriva &#8211; attraverso la crescita e la maturit\u00e0 &#8211; al declino. Molti degli impianti industriali a Brindisi, ormai obsoleti, a rischio di incidente rilevante e altamente inquinanti, sono giunti alla fase di declino. 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