{"id":65526,"date":"2016-03-02T12:41:57","date_gmt":"2016-03-02T11:41:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=65526"},"modified":"2016-09-12T17:58:09","modified_gmt":"2016-09-12T15:58:09","slug":"ma-il-comune-quanto-vale-nelle-decisioni-che-contano-nella-zona-industriale-di-francesco-magno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ma-il-comune-quanto-vale-nelle-decisioni-che-contano-nella-zona-industriale-di-francesco-magno\/","title":{"rendered":"Ma il Comune quanto \u201cvale\u201d nelle decisioni che contano nella zona industriale? Di Francesco Magno"},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina un quotidiano locale riporta un\u2019interessante intervista al Presidente di Confindustria Marin\u00f2 che, fra l\u2019altro, condivide pienamente il tema dell\u2019incontro con il Santo Padre e relativo alla necessit\u00e0 del \u201cfare insieme\u201d; \u201cfare insieme\u201d nella volont\u00e0 comune e per il bene comune, rappresenta uno degli aspetti pi\u00f9 salienti della dottrina della \u201cmisericordia\u201d alla quale \u00e8 dedicato l\u2019Anno santo.<br \/>\n\u201cFare insieme\u201d costituisce la realizzazione della volont\u00e0 comune e, nel qual caso per la zona industriale, la necessit\u00e0 di smetterla di giocherellare sul concetto di \u201cbonifica\u201d; attivit\u00e0 che \u00e8 successiva a quella della individuazione delle condizioni di contaminazione delle varie matrici ambientali (caratterizzazione chimica).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A distanza di 16 anni dal Decreto del Ministero Dell\u2019Ambiente, che ha \u201cperimetrato\u201d l\u2019area SIN di Brindisi, si ha una visione quasi completa dello stato di contaminazione del SIN.<br \/>\nVi \u00e8, infatti, una \u201ccontaminazione acuta\u201d nell\u2019area del petrolchimico e nell\u2019area agricola posta fra la zona industriale e Cerano. Nell\u2019area industriale la falda \u00e8 diffusamente contaminata (anche per trasmigrazione), mentre le componenti suolo e sottosuolo presentano, per un\u2019estensione di circa 730-750 ettari di aree pubbliche e private, caratterizzate chimicamente con fondi pubblici, circa 120-130 punti (hot spot) in cui si \u00e8 registrato il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) e, quindi, una \u201ccontaminazione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il passaggio successivo alla caratterizzazione \u00e8 lo sviluppo della cos\u00ec detta \u201cAnalisi di rischio sito specifica\u201d che porta a definire, per i vari parametri, una Concentrazione Soglia di Rischio (CSR), oltre la quale \u00e8 necessario intervenire ed effettuare la \u201cbonifica\u201d.<br \/>\nTutto ci\u00f2 fatto salvo che non si voglia intervenire subito con la \u201cbonifica\u201d!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene, oggi si \u00e8 in grado di stringere i tempi e passare immediatamente alla fase di \u201cbonifica\u201d delle matrici suolo e sottosuolo, attraverso l\u2019asportazione e lo smaltimento della porzione di terreno contaminato. Si \u00e8 in grado, quindi, di pervenire alla totale restituzione agli \u201cusi legittimi\u201d di quasi tutti i terreni della zona industriale e fornire l\u2019opportunit\u00e0 di mirare ad uno sviluppo \u201ccompatibile\u201d e basato sui principi della \u201cgreen economy\u201d.<\/p>\n<p>Lo strumento per raggiungere subito l\u2019obiettivo della \u201cbonifica\u201d e\u2026. \u201cnon piangerci pi\u00f9 addosso\u201d rispetto alle difficolt\u00e0 di utilizzo dei terreni industriali, \u00e8 fornito dalla Legge 147\/2013 che all\u2019art. 1 comma 12, destina, tramite il CIPE ed esplicitamente per Brindisi, ben 25 milioni di euro.<br \/>\nSu tali risorse si incominciano a fare dietrologie varie e si ipotizzano, da parte del Consorzio ASI, cospicui utilizzi per ulteriori, inutili e costose \u201canalisi di rischio\u201d, del tutto superflue nel momento in cui si sente l\u2019esigenza di utilizzare subito i terreni a fini produttivi.<br \/>\nSi passi subito e senza indugi alla progettazione e realizzazione degli interventi di \u201cbonifica\u201d sui 120-130 punti che presentano contaminazione; si asporti il terreno e si chieda al Ministero dell\u2019Ambiente la restituzione agli \u201cusi legittimi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Basta con il palleggiarsi interventi inutili !<br \/>\nIl Comune di Brindisi, proprio sugli interventi di \u201cbonifica\u201d, ha dimostrato di averne le competenze e di saper raggiungere l\u2019obiettivo; per quale motivo deve essere semplice spettatore di un processo di crescita che gli compete?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 giunto il momento del \u201cfare comune\u201de nel qual caso, del fare del \u201cComune\u201d che, in fondo\u2026.. \u00e8 l\u2019unica amministrazione che rappresenta gli elettori cittadini.<br \/>\nI tempi sono cambiati! E\u2019 il momento di agire per il bene comune, nel quale \u00e8 intrinseco il territorio della zona industriale!<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 pi\u00f9 l\u2019emergenza ambientale in Puglia con un Commissario che, disconoscendo la valenza dell\u2019Ente Comune, affida decine di milioni di euro al Consorzio SISRI\/ASI per le caratterizzazioni chimiche di terreni pubblici e privati; vi \u00e8 una maggiore competenza della struttura tecnica comunale e vi \u00e8, ancor pi\u00f9, l\u2019esigenza di una \u201cgestione\u201d non politica ma, dell\u2019assemblea degli eletti (Consiglio comunale), del territorio comunale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In merito alla contaminazione della falda, \u00e8 necessario un urgente intervento da parte del Commissario prefettizio e\/o del prossimo Consiglio, perch\u00e9 anche nella realizzazione dei due impianti di trattamento delle acque freatiche, sia il Comune destinatario della procedura di realizzazione.<br \/>\nChe senso ha, su fondi pubblici del CIPE destinati all\u2019area di Brindisi, un accordo fra Sogesid (societ\u00e0 in house del Ministero dell\u2019Ambiente) e Consorzio ASI, senza l\u2019intervento diretto del Comune territorialmente competente?<br \/>\nCosa si aspetta a vietare l\u2019utilizzo della falda freatica contaminata ed utilizzata per irrigare le colture agricole che vengono prodotte sui terreni della zona industriale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Comune, anche con il Commissario, faccia valere il proprio peso ed eviti che sulle attuali risorse vi siano inutili sprechi ma azioni condivise e ben finalizzate alla \u201cbonifica\u201d ed alla restituzione dei terreni agli usi industriali.<br \/>\nFatto ci\u00f2, non sar\u00e0 necessario piangerci pi\u00f9 addosso e si potr\u00e0 sviluppare un progetto strategico (APPEA?) capace di iniziare un percorso di \u201cgreen economy\u201d, l\u2019unico in grado di produrre uno \u201csviluppo compatibile\u201d per il nostro martoriato, ma bonificato (spero), territorio industriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>prof. dott. Francesco Magno<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina un quotidiano locale riporta un\u2019interessante intervista al Presidente di Confindustria Marin\u00f2 che, fra l\u2019altro, condivide pienamente il tema dell\u2019incontro con il Santo Padre e relativo alla necessit\u00e0 del \u201cfare insieme\u201d; \u201cfare insieme\u201d nella volont\u00e0 comune e per il bene comune, rappresenta uno degli aspetti pi\u00f9 salienti della dottrina della \u201cmisericordia\u201d alla quale \u00e8 dedicato l\u2019Anno santo. \u201cFare insieme\u201d costituisce la realizzazione della volont\u00e0 comune e, nel qual caso per la zona industriale, la necessit\u00e0 di smetterla di giocherellare sul concetto di \u201cbonifica\u201d; attivit\u00e0 che \u00e8 successiva a quella della individuazione delle condizioni di contaminazione delle varie matrici ambientali (caratterizzazione chimica). &nbsp; A distanza di 16 anni dal Decreto del Ministero Dell\u2019Ambiente, che ha \u201cperimetrato\u201d l\u2019area SIN di Brindisi, si ha una visione quasi completa dello stato di contaminazione del SIN. 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