{"id":66316,"date":"2016-03-10T13:55:16","date_gmt":"2016-03-10T12:55:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=66316"},"modified":"2016-03-13T08:23:30","modified_gmt":"2016-03-13T07:23:30","slug":"magno-ci-voleva-il-commissario-per-pensare-alla-salute-dei-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/magno-ci-voleva-il-commissario-per-pensare-alla-salute-dei-cittadini\/","title":{"rendered":"Magno: &#8220;Ci voleva il Commissario per pensare alla salute dei Cittadini!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019Ordinanza n\u00b05\/2016 il Commissario prefettizio del Comune di Brindisi \u00e8 intervenuto sulla gestione della Zona Industriale con il preciso intento di salvaguardare la salute pubblica!<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nZona industriale che da lustri le \u201cforze politiche\u201d, per beceri accordi trasversali, hanno destinato alla totale \u201cgestione\u201d del Consorzio ASI\/SISRI; questo Ente, economico, non elettivo e quindi non rappresentativo delle volont\u00e0 dei Cittadini ma solo di quelle forze politiche che ne hanno costituito un \u201cpresidio\u201d da governare, non ha mai ritenuto opportuno, pur cosciente della contaminazione della falda, non ha mai ritenuto necessario sollecitare e\/o emettere una medesima Ordinanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Ordinanza relativa al \u201cDivieto di emungimento e di utilizzo, ai fini agricoli, delle acque di falda freatica da pozzi situati nella zona industriale e ricadenti nel SIN \/Sito di Interesse Nazionale) di Brindisi\u201d rappresenta un pietra miliare per due aspetti essenziali: 1) la salvaguardia della salute dei Cittadini; 2) la presa di coscienza da parte del Comune di Brindisi che l\u2019area industriale \u00e8 parte integrante del territorio comunale e non pu\u00f2 essere abdicata alla gestione di terzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tale Ordinanza \u00e8 stata, da sempre, sollecitata e richiesta dallo scrivente, da Legambiente e dagli altri Circoli ed Associazioni ambientaliste, in quanto la presenza di \u201caree agricole\u201d coltivate all\u2019interno della zona industriale, rappresenta un\u2019incongruenza da sanare.<br \/>\nAncor pi\u00f9 tale Ordinanza si \u00e8 resa necessaria nel momento in cui l\u2019ARPA ed il Comune hanno avuto contezza e certezza dello stato di contaminazione che ha subito la falda freatica superficiale; contaminazione indotta dalla continua ricaduta (fallout) di inquinanti immessi in atmosfera dalle maggiori aziende presenti sul territorio industriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Certo, anche il mondo agricolo ha fatto la sua parte nella contaminazione ed a questo comparto \u00e8 addebitabile la presenza di inquinanti organici persistenti (insetticidi, fitofarmaci, ecc.) quali: DDT, DDD, DDE e Dieldrin.<\/p>\n<p>Tutti i metalli pesanti e quelli organici, che superano le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) e che quindi conferiscono alle acque di falda la denominazione di \u201ccontaminate\u201d, seguono le regole dell\u2019idrodinamica della falda e, per tale ragione, fluttuando, tendono ad interessare anche quelle porzioni incontaminate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Ordinanza \u00e8 relativa solo ed esclusivamente ai pozzi della falda superficiale che sono presenti nell\u2019ambito della Zona Industriale, escludendo l\u2019area del petrolchimico e quella della \u201czona agricola\u201d e quindi limita le successive integrazioni che il Comune, correttamente, intende effettuare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che la prescrizione dell\u2019utilizzo delle acque di falda sono relative al periodo nel quale il Comune intende ulteriormente verificare il chimismo delle acque di falda dei singoli pozzi ed accertare che gli eventuali contaminanti presenti non hanno capacit\u00e0 biossarbenti e quindi non possano transitare, in sequenza: dalle acque, al terreno, all\u2019apparato radicale, all\u2019apparato fogliare, al frutto, alla vendita ed all\u2019ingestione umana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 altres\u00ec evidente che, tali accertamenti vanno effettuati con celerit\u00e0 in modo tale da non pregiudicare eventuali economie rivenienti dalle colture prodotte, se pur con poca congruenza, nelle aree agricole penalizzate in quanto rientranti in una zona industriale abnorme, fra le maggiori d\u2019Italia che, pur sperando in insediamenti di \u201cgreen economy\u201d, avr\u00e0 sempre delle \u201cmacchie verdi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bene ha fatto la struttura tecnica del Comune di Brindisi ed il Commissario ad emettere l\u2019Ordinanza, mentre \u00e8 grave che nessun altro abbia operato in tal senso; ci\u00f2 anche in virt\u00f9 delle caratterizzazioni chimiche effettuate dal Consorzio SISRI\/ASI gi\u00e0 a partire dal 2004 e della necessit\u00e0, sancita dall\u2019Accordo di Programma del dicembre 2007, di intervenire sulla \u201cbonifica\u201d della falda attraverso la Sogesid (societ\u00e0 in house del Ministero dell\u2019Ambiente).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>prof. dott. Francesco Magno<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019Ordinanza n\u00b05\/2016 il Commissario prefettizio del Comune di Brindisi \u00e8 intervenuto sulla gestione della Zona Industriale con il preciso intento di salvaguardare la salute pubblica! &nbsp; Zona industriale che da lustri le \u201cforze politiche\u201d, per beceri accordi trasversali, hanno destinato alla totale \u201cgestione\u201d del Consorzio ASI\/SISRI; questo Ente, economico, non elettivo e quindi non rappresentativo delle volont\u00e0 dei Cittadini ma solo di quelle forze politiche che ne hanno costituito un \u201cpresidio\u201d da governare, non ha mai ritenuto opportuno, pur cosciente della contaminazione della falda, non ha mai ritenuto necessario sollecitare e\/o emettere una medesima Ordinanza. &nbsp; L\u2019Ordinanza relativa al \u201cDivieto di emungimento e di utilizzo, ai fini agricoli, delle acque di falda freatica da pozzi situati nella zona industriale e ricadenti nel SIN \/Sito di Interesse Nazionale) di Brindisi\u201d rappresenta un pietra miliare per due aspetti essenziali: 1) la salvaguardia della salute dei Cittadini; 2) la presa di coscienza da parte del Comune di Brindisi che l\u2019area industriale \u00e8 parte integrante del territorio comunale e non pu\u00f2 essere abdicata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2702,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-66316","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66316"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66320,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66316\/revisions\/66320"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}