{"id":67745,"date":"2016-03-26T15:48:42","date_gmt":"2016-03-26T14:48:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=67745"},"modified":"2016-04-03T12:59:03","modified_gmt":"2016-04-03T10:59:03","slug":"i-bambini-possono-salvare-il-mondo-di-andrea-pezzuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-bambini-possono-salvare-il-mondo-di-andrea-pezzuto\/","title":{"rendered":"I bambini possono salvare il mondo. Di Andrea Pezzuto"},"content":{"rendered":"<p>Raccontando una storia come questa si \u00e8 consapevoli che, il rischio a cui si va incontro, sia quello di non essere presi sul serio o, di essere ritenuti dei \u201cromanzieri\u201d (nel senso di aver romanzato il tutto). Al giorno d\u2019oggi, purtroppo, ogni dubbio \u00e8 legittimo, perch\u00e9, troppo spesso, si incontra gente complessa, con addosso sovrastrutture pesanti come zavorre, che agisce attraverso infingimenti e con fini reconditi, che vede nell\u2019altro soltanto una potenziale fonte di speculazione. Ecco perch\u00e9 l\u2019accadimento a cui ho assistito, nella sua normalit\u00e0, assume tout court caratteri di eccezionalit\u00e0 che io stesso, testimone oculare, ho fatto fatica a leggere ed interpretare immediatamente, tanto \u00e8 spesso lo strato di diffidenza e disincanto che ci permea. In giorni tristi come questi, in cui sembra che l\u2019unica ricetta possibile per contrastare l\u2019odio sia una dose pari e contraria dello stesso, il gesto di un bambino, se vogliamo ingenuo e ruspante, in sella alla sua strampalata bicicletta, diventa la chiave per provare ad arrestare il corto circuito ingeneratosi.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAccade cos\u00ec che, tornando da una corsetta mattutina, ci si imbatta in un vociante e allegro bambino (avr\u00e0 avuto 8-9 anni) che, repentinamente, interrompe il suo percorso in bicicletta perch\u00e9 attratto dalla bellezza di un albero di cercis, scende dalla bici, spezza un ramo fiorito ed esclama ad alta voce: \u201cquesto lo prendo perch\u00e9 \u00e8 troppo carino!\u201d. Gi\u00e0 cotanta sensibilit\u00e0 verso la bellezza, proveniente da un bambino, mette di buon umore e lascia ben sperare sul fatto che, anche tra le nuove generazioni, iper-connesse e spinte sempre pi\u00f9 verso un mondo virtuale a discapito di quello reale, possa riscontrarsi stupore e meraviglia davanti ad un rigoglioso albero primaverile pieno di colore.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPiacevolmente sorpreso, dopo essermi fermato per godere della scena, riprendo la strada verso casa, ignaro del fatto che questo straordinario bambino aveva intenzione di stupirmi ancora. Ecco allora che, arrivato all\u2019altezza del panificio sito nei pressi della mia abitazione, lo vedo entrare nel negozio, consegnare il ramo fiorito ad un\u2019anziana signora e sgattaiolare fuori con tutta la sua esuberanza. A quel punto sono rimasto impalato a contemplare la scena, ho incrociato lo sguardo sorpreso ed emozionato della signora (la quale continuava a fissare l\u2019inaspettato regalo) e, dopo qualche secondo, ho ripreso il cammino con un nodo di emozione in gola.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMagari a qualcuno, giustamente, questo potr\u00e0 sembrare un atto apprezzabile e nulla pi\u00f9. Al sottoscritto, invece, \u00e8 apparso come un distillato di purezza ed amore, come, quindi, il pi\u00f9 potente antidoto contro la diffusione dell\u2019odio (ma anche contro la imperante apatia) che scandisce il nostro tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nChe il gesto tra i pi\u00f9 belli che abbia visto sia venuto da quanto di pi\u00f9 genuino, sincero ed autentico possa esistere, deve far riflettere su come, a volte, per ottenere di pi\u00f9 sia necessario sottrarre piuttosto che aggiungere. Sarebbe forse il caso, perci\u00f2, che noi tutti facessimo uno sforzo, in questa societ\u00e0 imperniata sull\u2019apparenza, per liberarci di una parte delle sovrastrutture che ci siamo artatamente o per necessit\u00e0 costruiti per apparire pi\u00f9 forti (o comunque meno vulnerabili) di quello che siamo. Tale tendenza, infatti, ha inevitabilmente condizionato le nostre vite, rendendole pi\u00f9 faticose. Mi permetto allora sommessamente di interrogarmi\/interrogarvi se non sia il caso di cambiare rotta e fare della semplicit\u00e0 la nostra bussola.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nE\u2019 proprio vero che tutti possono insegnarci qualcosa. Nel mio piccolo oggi ho ricevuto una grande lezione di umilt\u00e0 da quello che superficialmente, di primo acchito, avevo considerato, dalle movenze, soltanto un ingenuo e stravagante bambino. In tanta gentilezza, invece, ho trovato la mia personale \u201cGrande bellezza\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<em><strong> Andrea Pezzuto<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Illustrazione: Alessia Coppola<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raccontando una storia come questa si \u00e8 consapevoli che, il rischio a cui si va incontro, sia quello di non essere presi sul serio o, di essere ritenuti dei \u201cromanzieri\u201d (nel senso di aver romanzato il tutto). Al giorno d\u2019oggi, purtroppo, ogni dubbio \u00e8 legittimo, perch\u00e9, troppo spesso, si incontra gente complessa, con addosso sovrastrutture pesanti come zavorre, che agisce attraverso infingimenti e con fini reconditi, che vede nell\u2019altro soltanto una potenziale fonte di speculazione. Ecco perch\u00e9 l\u2019accadimento a cui ho assistito, nella sua normalit\u00e0, assume tout court caratteri di eccezionalit\u00e0 che io stesso, testimone oculare, ho fatto fatica a leggere ed interpretare immediatamente, tanto \u00e8 spesso lo strato di diffidenza e disincanto che ci permea. In giorni tristi come questi, in cui sembra che l\u2019unica ricetta possibile per contrastare l\u2019odio sia una dose pari e contraria dello stesso, il gesto di un bambino, se vogliamo ingenuo e ruspante, in sella alla sua strampalata bicicletta, diventa la chiave per provare ad arrestare il corto circuito ingeneratosi. &nbsp; Accade cos\u00ec che,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4948,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-67745","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67745"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67745\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67746,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67745\/revisions\/67746"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}