{"id":67965,"date":"2016-03-30T14:55:39","date_gmt":"2016-03-30T12:55:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=67965"},"modified":"2016-03-30T14:58:53","modified_gmt":"2016-03-30T12:58:53","slug":"dipietrangelo-che-fine-ha-fatto-il-pug-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dipietrangelo-che-fine-ha-fatto-il-pug-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Dipietrangelo: &#8220;che fine ha fatto il PUG di Brindisi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 compito della prossima amministrazione riprendere il filo e il lavoro per la predisposizione del PUG. Si spera che i futuri candidati alla guida del comune dicano, in campagna elettorale, quale \u00e8 la loro posizione sul PUG,sul contenzioso in atto con il prof. Goggi e sulle determinazioni a cui sono giunti i lavori coordinati dal nuovo incaricato dalla giunta Consales e sul tempo perso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Mai nessuna notte e&#8217; tanto lunga da non permettere al sole di sorgere&#8221;, credo che questa considerazione di Paolo Cohelo dia, anche ad una citt\u00e0 come la nostra, fiducia e speranza.<br \/>\nVoglio, pertanto, ribadire alcuni punti di vista come contributo per riprendere un dibattito interrotto e mortificato da scelte e atteggiamenti dei maggiori responsabili della vecchia amministrazione.<br \/>\nLe citt\u00e0 sono, innanzitutto, di coloro che le vivono, le abitano, le usano. La citt\u00e0 e&#8217; il luogo per eccellenza del &#8220;noi&#8221;, e quindi della partecipazione. Gli studiosi, gli esperti, i decisori pubblici non possono prescindere da questa consapevolezza.<br \/>\nNelle citt\u00e0 convivono le sofferenze umane, le emarginazioni sociali con i luoghi dell&#8217;intelligenza, della ricerca, del volere e sapere fare. Sono il luogo pi\u00f9 evidente delle diseguaglianze vecchie e nuove, ma sono anche il luogo delle potenzialit\u00e0 e delle opportunit\u00e0. Le citt\u00e0 sono e saranno, sempre pi\u00f9 nel futuro, il luogo in cui \u00e8 possibile ripensare modelli di sviluppo,stili di vita e, sulla base di questo, saranno pi\u00f9 o meno attrattive. Anche a Brindisi ne dovremmo essere consapevoli.<br \/>\nNel mezzo di una crisi economica e sociale la cui entit\u00e0 e&#8217; abbastanza inedita e che consideriamo la pi\u00f9 lunga e complicata da oltre mezzo secolo, sapere che un mondo nuovo pu\u00f2 nascere a partire dalle citt\u00e0 e&#8217; una speranza per tutti.<br \/>\nIl futuro sostenibile, lo sviluppo durevole si realizza prima nelle citt\u00e0; ed \u00e8 gi\u00e0 iniziato nelle citt\u00e0 medie e piccole d&#8217;Europa e del mondo.<br \/>\nNelle citt\u00e0 e&#8217; pi\u00f9 facile trovare le condizioni di necessit\u00e0 e di opportunit\u00e0, il capitale sociale, l&#8217;apertura mentale, per rinnovare l&#8217;identit\u00e0 culturale e la libert\u00e0 per provarci. Ed \u00e8 proprio la prospettiva delle citt\u00e0 che consente di pensare al futuro della propria citt\u00e0 mentre la si governa anche in un momento e in un&#8217;epoca di crisi.<br \/>\nSi pu\u00f2 agire politicamente durante una difficolt\u00e0 economica e finanziaria senza farsi assorbire dalla contingenza e dall&#8217;emergenza. Si pu\u00f2 coniugare concretamente la quotidianit\u00e0 con la costante necessit\u00e0 di ripensare il proprio agire ed il proprio futuro. In una parola bisogna avere sempre &#8220;una visione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono, pertanto, in una fase come questa, necessarie pratiche di pianificazione urbana(visione),strumenti urbanistici innovativi e sostenibili, in grado di rispondere ai nuovi bisogni di comunit\u00e0 e del vivere assieme con gli altri. Pianificazione che dovr\u00e0 integrare infrastrutture materiali e sistemi di relazione immateriale per ridare vita e vivacit\u00e0 alle citt\u00e0 in modo da valorizzare le identit\u00e0, la memoria e la storia dei territori, rispettandone peculiarit\u00e0 e risorse. Una pianificazione di dimensione vasta e che deve saper travalicare le mura cittadine.<br \/>\nA Brindisi il Piano Urbanistico Generale e&#8217; un&#8217;occasione formidabile per ripensare la citt\u00e0. In esso \u00e8 necessario considerare sia la prospettiva di lungo termine sia quella di breve termine,che non devono essere pensate e impostate in alternativa,ma devono essere tenute assieme,distinguendo nel piano la parte strutturale da quella programmatica. La prima deve essere orientata al perseguimento degli obiettivi di sostenibilit\u00e0 ambientale e territoriale, di salvaguardia e protezione dell&#8217;ambiente e della salute e di tutela e valorizzazione delle invarianti strutturali del territorio, alla definizione delle grandi scelte di assetto di medio e lungo periodo e degli indirizzi e delle direttive per la parte programmatica e per la pianificazione attuativa. La seconda,la parte programmatica, invece, deve definire gli obiettivi specifici e disciplina le trasformazioni territoriali e la gestione dell&#8217;esistente,in coerenza con le previsioni strutturali e con le capacit\u00e0 operative locali di breve e medio periodo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl PUG, allora, deve essere fondato su una costruzione collettiva di una visione condivisa del futuro del territorio e allo stesso tempo orientato all&#8217;azione, cio\u00e8 basato sulla capacit\u00e0 di rendere praticabili alcune previsioni nel breve e medio termine. Insomma non \u00e8 pensabile che ad ogni cambio di amministrazione si debba rivederne completamente la visione e iniziare daccapo. Se questo accade significa che non \u00e8 sufficientemente condivisa la visione. Per costruirla occorre tanta tenacia, pazienza, disponibilit\u00e0 all&#8217;ascolto e al confronto. Alla fine, quella visione di futuro, una volta che sar\u00e0 diventata condivisa, diventer\u00e0 anche robusta e sar\u00e0 una visione che tutti porteranno dentro di se. Ma per una visione condivisa bisogna capire di pi\u00f9 e per capire di pi\u00f9 si ha bisogno di partecipazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL&#8217;approvazione, a suo tempo, in consiglio comunale, del Documento Programmatico Preliminare con i voti della maggioranza e dell&#8217;opposizione rappresento&#8217; certamente un buon inizio di percorso per un PUG condiviso e utile a tutta la citt\u00e0. Purtroppo sono passati quasi 5 anni durante i quali sono stati vanificati tutti i buoni propositi.<br \/>\nL&#8217;idea di citt\u00e0 e l&#8217;idea di comunit\u00e0 devono essere la guida per la futura forma urbana. Bisogna passare dalle politiche espansive che consumano territorio alle politiche rigenerative per indirizzare e stimolare gli investimenti nei nodi di connessione fisica e nella infrastrutturazione tecnologica e materiale, per sostenere l mobilit\u00e0 collettiva e la nuova mobilit\u00e0 (da quella pedonale a quella ciclabile).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLe citt\u00e0 del futuro saranno sempre pi\u00f9 ecosostenibili, intelligenti, motori di una nuova economia e di nuove opportunit\u00e0, di nuova edilizia che non dovr\u00e0 pi\u00f9 pensare a consumare suolo e terreno agricolo. Ma la progettazione delle citt\u00e0, anche quelle del futuro, deve misurarsi con la partecipazione che non pu\u00f2 essere soltanto metodo, ma anche corresponsabilizzazione sulle scelte e delle scelte. Le citt\u00e0, come ho detto, sono il luogo per eccellenza del &#8220;noi&#8221;, dell&#8217;agire comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL&#8217;amministrazione pubblica e quella comunale che conosciamo, oggi ancor pi\u00f9 in crisi e delegittimata, non pu\u00f2 fare tutto da sola, ne&#8217; pu\u00f2 imporre dall&#8217;alto le proprie scelte urbane e urbanistiche. Ha bisogno, per ben operare e scegliere, di partecipazione e di condivisione. Insomma, un progetto urbanistico e&#8217; sostenibile solo se si realizza in n pubblico confronto, utile a stabilire in modo condiviso gli obiettivi, le misure e le strategie da adottare. Bisogna andare oltre le stesse procedure previste dalle attuali normative per coinvolgere associazioni, quartieri, luoghi, interessi legittimi, per costruire nuove idee e nuovi progetti di citt\u00e0, di vita comune, di spazi necessari a nuovi stili di vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl PUG di Brindisi e&#8217; chiamato, sulla base del documento preliminare, a fare scelte per i prossimi 20\/30 anni. Non \u00e8 per noi e non \u00e8 per coloro che sperano al ripristino di vecchie logiche e di costituiti o costituendi interessi. Chi pensa a nuove forme di speculazioni edilizie sulla costa o sulle aree che circondano la citt\u00e0 deve essere tenuto alla larga! Bisogna valorizzare e migliorare, riqualificare, ricucire il gi\u00e0 costruito, rendere vivibile, sostenibile la citt\u00e0 attraverso una nuova mobilit\u00e0, l&#8217;uso diffuso di mezzi pubblici anche con il ricorso alle biciclette e alle aree pedonali, attraverso un&#8217;efficienza energetica e l&#8217;utilizzo di energia rinnovabile per l&#8217;autoconsumo. Bisogna portare il verde in citt\u00e0 e costruirci attorno una nuova idea di comunit\u00e0 e di identit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nGli esempi virtuosi su cui questa citt\u00e0 ha lavorato e realizzato in questi anni possono aiutarci. Il riferimento \u00e8 al Parco del Cillarese, al Parco Di Giulio, al recupero di viale regina Margherita ad uso pedonale, al recupero e rifunzionalizzazione di via del Mare. Cos\u00ec come decisiva pu\u00f2 essere la riscoperta da parte della citt\u00e0 dell&#8217;agricoltura e delle sue potenzialit\u00e0 verdi e produttive, dei suoi prodotti e del suo paesaggio.<br \/>\nLiberare la citt\u00e0 significa, per\u00f2, fare scelte coraggiose, a partire da alcuni asservimenti industriali e militari. La chiusura definitiva della centrale di Brindisi Nord e&#8217; una scelta ineliminabile e irreversibile per qualsiasi strategia per il futuro della citt\u00e0. Bisogna destinare quell&#8217;area al porto, a interventi leggeri di economia verde e sostenibile. Bisogna ridare alla citt\u00e0 quell&#8217;area per meglio utilizzarla e per poter utilizzare le stesse aree limitrofe e prospicienti come il castello a mare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bisogna, inoltre, valorizzare le infrastrutture cittadine migliorandone l&#8217;interconnessione e fruizione per Brindisi e per il Salento. Un nuovo rapporto con Lecce e&#8217; necessario anche dal punto di vista infrastrutturale. Rimango convinto che Lecce e Brindisi non solo possono ma devono diventare poli di uno sviluppo integrato. Il porto, l&#8217;aeroporto, la storia, la cultura possono unire sempre di pi\u00f9 questi territori anche ricorrendo ad una nuova strumentazione strategica, utile, tra l&#8217;altro, per un diverso uso degli stessi fondi europei.<br \/>\nQueste scelte presuppongono un ruolo forte e autorevole del governo della citt\u00e0,intesa come comunit\u00e0,e che, come tale, e&#8217; chiamata a riprendersi il comando,la regia del proprio territorio. Brindisi deve tornare a essere la citt\u00e0 delle persone,deve sentirsi comunit\u00e0 con una identit\u00e0 definita e aperta, e, capace di essere componente importante e qualificata di una governance di un territorio inteso come parte di un&#8217;area vasta da mettere in rete e da valorizzare. Mi chiedo, e&#8217; possibile una progettazione del futuro della citt\u00e0 senza che le funzioni della programmazione delle infrastrutture risentano e rientrino nelle scelte strategiche del Comune? Il piano regolatore del porto,oltremodo vecchio,ormai incompatibile con la stessa citt\u00e0 per come si \u00e8 venuta a configurare, pu\u00f2 non rientrare nell&#8217;ambito del nuovo assetto urbanistico cos\u00ec come previsto dal documento preliminare al PUG? Gli interventi sul porto possono ancora essere la sommatoria di convenienze e interessi momentanei di chi presiede l&#8217;autorit\u00e0 portuale? E ancora,il consorzio Asi pu\u00f2 continuare a programmare e proporre opere pubbliche inutili e contraddittorie,annullando,tra l&#8217;altro, la propria funzione di servizio alle imprese e alle infrastrutture esistenti,per ricercare finanziamenti prescindendo da un necessario coordinamento degli interventi e da un loro utilizzo nel territorio della citt\u00e0? E mi chiedo, il consorzio Asi e&#8217; ancora necessario?<br \/>\nAeroporti di Puglia pu\u00f2 consolidare e rilanciare ulteriormente l&#8217;aereoporto di Brindisi senza un raccordo con il Comune e l&#8217;idea di citt\u00e0 prevista dalla pianificazione urbanistica per i prossimi 20\/30 anni? La STP pu\u00f2 riprogrammare i propri servizi a prescindere dalle competenze del comune in materia di mobilit\u00e0 e della sua organizzazione per una citt\u00e0 pi\u00f9 sostenibile e pi\u00f9 moderna?<br \/>\nIl futuro non si costruisce sommando interventi occasionali e opere pubbliche pensate,progettate e\/o realizzate solo per utilizzare fondi pubblici. \u00c8 stato ed \u00e8 il limite della nostra citt\u00e0.<br \/>\nBisogna aiutare invece la citt\u00e0 a riprendersi il proprio ruolo di governo per farlo diventare la&#8221;governance&#8221; del territorio.<br \/>\nE&#8217; giusto, come si dice, fare squadra,ma per fare questo \u00e8 necessario che qualcuno si occupi della regia e questa non pu\u00f2 che essere quella in capo al governo cittadino. A due condizioni,per\u00f2,la prima:questa regia deve avere autorevolezza,competenza e visione; la seconda: tutti gli enti, devono accettarla riconoscerla e cooperare con essa.<br \/>\nLa citt\u00e0 ha bisogno di essere riorganizzata e di crescere in un nuovo ordine urbano.Tutte le energie disponibili,libere da dietrologie,le professioni,gli interessi organizzati,gli abitanti dei quartieri e delle periferie,le associazioni,devono cogliere l&#8217;occasione del PUG per non farlo diventare atto burocratico e amministrativo e per partecipare alla costruzione della citt\u00e0 del futuro. Recita un proverbio:&#8221;Non si pu\u00f2 pensare di fare cose nuove e diverse quando,si continuano a fare le stesse cose&#8221;. Con il PUG siamo chiamati a fare cose nuove per il bene comune e per il bene della citt\u00e0 e senza commettere gli errori del passato. I candidati a sindaco si spera che lo tengano presente.<\/p>\n<p>Carmine Dipietrangelo<br \/>\nPresidente LeftBrindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 compito della prossima amministrazione riprendere il filo e il lavoro per la predisposizione del PUG. Si spera che i futuri candidati alla guida del comune dicano, in campagna elettorale, quale \u00e8 la loro posizione sul PUG,sul contenzioso in atto con il prof. Goggi e sulle determinazioni a cui sono giunti i lavori coordinati dal nuovo incaricato dalla giunta Consales e sul tempo perso. &nbsp; &#8220;Mai nessuna notte e&#8217; tanto lunga da non permettere al sole di sorgere&#8221;, credo che questa considerazione di Paolo Cohelo dia, anche ad una citt\u00e0 come la nostra, fiducia e speranza. Voglio, pertanto, ribadire alcuni punti di vista come contributo per riprendere un dibattito interrotto e mortificato da scelte e atteggiamenti dei maggiori responsabili della vecchia amministrazione. Le citt\u00e0 sono, innanzitutto, di coloro che le vivono, le abitano, le usano. La citt\u00e0 e&#8217; il luogo per eccellenza del &#8220;noi&#8221;, e quindi della partecipazione. Gli studiosi, gli esperti, i decisori pubblici non possono prescindere da questa consapevolezza. 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