{"id":68041,"date":"2016-03-31T15:46:32","date_gmt":"2016-03-31T13:46:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=68041"},"modified":"2016-03-31T15:46:32","modified_gmt":"2016-03-31T13:46:32","slug":"la-mostra-di-guttuso-e-amadio-a-brindisi-prolungata-fino-al-30-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-mostra-di-guttuso-e-amadio-a-brindisi-prolungata-fino-al-30-aprile\/","title":{"rendered":"La mostra di Guttuso e Amadio a Brindisi prolungata fino al 30 aprile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-68042\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-68042\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-1-210x300.jpg\" alt=\"prolungamento Brindisi guttuso amadio (1)\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-1-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-1-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-1-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-1.jpg 965w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>\u00a0La mostra che rivisita la storia di Guttuso e Amadio \u00e8 prolungata fino al 30 aprile 2016.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 curata da Giuseppe Benvenuto in collaborazione con la Galleria De Bonis per il Maestro di Bagheria e con LA SPIRALE MILANO, ARCHIVIO GIUSEPPE AMADIO E MALONI ARTE CONTEMPORANEA per il Maestro di Todi unitamente al Patrocinio del Comune di Brindisi nello spazio espositivo del Palazzo Granafei \u2013 Nervegna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guttuso \u00e8 protagonista attraverso il suo sguardo dei cambiamenti della societ\u00e0 italiana, della quale \u00e8 stato interprete e poeta.\u00a0Opere scelte, fra cui pezzi rari e preziosi, per meglio conoscere le diverse fasi della sua ricerca e la ricchezza tematica della sua pittura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In mostra, dipinti ad olio su tela, chine, tecniche miste e matite di ogni decennio e di ogni soggetto caro all\u2019artista: intense nature morte, figure, luoghi quotidiani e moderne scene di genere. Ampio spazio sar\u00e0 dedicato non solo a studi preparatori, ma anche ad\u00a0opere finite, parte di un preciso percorso di studio ed approfondimento. Buona parte della mostra sar\u00e0 incentrata su una dimensione privata e intimista di Guttuso.\u00a0Saranno presenti chicche e perle curiose: rarissime chine\u00a0raffiguranti la moglie ritratta dall&#8217;Artista durante i loro viaggi privati ed uno splendido olio (Luxor, 1959)\u00a0ricordo del capodanno in Egitto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per finire, opere della serie originale dalla quale sono stati realizzati i suoi famosi Tarocchi ed una selezione di chine e disegni su carta, per analizzare i diversi approcci di Guttuso alla figura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cGuttuso \u00e8 il viandante che percorre la vita scorgendo nel quotidiano l\u2019epico e il senso di un\u2019ermeneutica del reale con una marcata percezione della storicit\u00e0 del contemporaneo come generatore di semantica. Un viaggio alla ricerca di questa declinazione di senso fatta di impegno e didascalica offerta simbolica all\u2019umano che riempie lo spazio della relazione politica, la concreta realizzazione esistenziale dell\u2019atto umano o azione\u201d, cos\u00ec Giuseppe Marrone, filosofo della Societ\u00e0 Filosofica Italiana, propone nella \u201cnarrazione\u201d del grande maestro.<\/p>\n<p>Flaminio Gualdoni in \u201cRenato Guttuso. Il realismo e l\u2019attualit\u00e0 dell\u2019immagine, catalogo, museo archeologico, Aosta\u201d dice di Guttuso: \u201cRagionare del \u201crapporto tra l\u2019uomo e la sua societ\u00e0, l\u2019uomo e la donna, l\u2019uomo e gli elementi\u201d, \u00e8 la misura dell\u2019impegno che Renato Guttuso chiede alla pittura nel testo L\u2019arte dei giovani, apparso nel 1937. Un rapporto, cio\u00e8 una condizione e una ragione dell\u2019esistere indagati senza remore, sullo sfondo di un essere nella storia che esclude ogni vagheggiamento culturale, ogni schema preconfetto, ogni fuga intellettuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel mondo concreto \u00e8 il mondo dell\u2019esistere effettivo, primariamente, in cui l\u2019artista interrogando se stesso non si separa dalla comunit\u00e0 di cui fa parte ma, com\u2019era nelle stagioni autorevoli del passato, se ne fa interprete, e figura criticamente attiva. La politicit\u00e0 della posizione di Guttuso \u00e8 tutta inscritta in questa scelta. Pi\u00f9 lucidamente di altri, egli avverte che l\u2019impasse primaria delle arti del \u2018900 \u00e8 l\u2019aver mitizzato la propria disciplina, il proprio irrelato sistema di valori, come mondo a parte. Certo, l\u2019autonomia fondamentale \u00e8 fuori discussione: e a ben vedere lo sar\u00e0 per il nostro anche in seguito, anche negli anni difficili del dibattito sul realismo. La pittura non pu\u00f2 sopportare d\u2019essere eterodiretta. Ma una raison d\u2019\u00eatre che non sia il mero vagheggiamento estetico, il riflettere e il discorrere delle proprie stesse forme e teorie, dovr\u00e0 pur essere rivendicata, infine\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-3.jpg\" rel=\"attachment wp-att-68044\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-68044\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-3-300x243.jpg\" alt=\"prolungamento Brindisi guttuso amadio (3)\" width=\"300\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-3-300x243.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/prolungamento-Brindisi-guttuso-amadio-3.jpg 556w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Amadio \u00e8 \u201cl\u2019espressione compiuta di una ricerca estenuante sul senso dell\u2019azione pittorica sapientemente cucita su un mondo di cui \u00e8 testimonianza di vivace riflessione meta-artistica e segno di sintagmi espressivi viventi\u201d commenta ancora Giuseppe Marrone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i linguaggi visivi della contemporaneit\u00e0 quello di Giuseppe Amadio \u00e8 tra i pi\u00f9 affascinanti, risultandone un grande inventore, essendo stato capace di organizzare inedite soluzioni dimensionali, compositive, cromatiche e spaziali. Una continuit\u00e0 inventiva e conoscitiva che attraversa il suo operare artistico con una ricerca estetica che accoglie sentimento e ragione, emozione e razionalit\u00e0. Con rigore, unitamente a perfezione e imperfezione, tracciati e sagomati, limite e illimitatezza, gli spazi ritagliati da Giuseppe Amadio restituiscono una potenza energetica incredibile grazie a un progettare e prevedere, a un &#8220;costruire&#8221; ritenuto sempre &#8220;possibile&#8221;, da quel segno impresso che movimenta lo spazio tra concavi e convessi, con un&#8217;istanza di libert\u00e0 geniale, che porta a far vibrare il movimento originario in una grammatica che esperisce com&#8217;\u00e8 il mondo, lo spazio circoscritto o infinito, la geografia dello spazio, di uno spazio placcatico svelato da un perpetual inventory, declinando una sorta di cartografia dinamica, capace di non sottrarsi a sommovimenti, a dune di colore e impunturate che svelano l&#8217;estroflessione del telero, estroflessioni monocrome che raccontano un universo che si accende di toni, di materia pulsante, di dilatazioni , svelandoci persino oltre l&#8217;ossatura anche una sorta di respiro sincopato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un tempo totale dentro questo spazio totale in cui percepisce non solo il respiro dell&#8217;esistenza, ma anche il pensiero dilatato, tanto che colore e pittura entrano ed escono dal telero in un proliferare ritmato e crescente di luoghi, di morfologie e geografie, di spazi che crescono e danno esiti incredibili, misurando un&#8217;alternanza anche di immagini geometriche che giocano in contrapposizione contrappuntistica di linee e di sfondo, restituendo alla fine uno spazio densamente emozionale, capace di filtrare in questo rigore e in questa spiritualit\u00e0 congiunta, una sorta di novello alfabeto. Lungo il percorso trans-dimensionale che apre e chiude lo spazio dipinto e lo esplora dall&#8217;alto in basso e da destra a sinistra e ne misura i giusti ritmi, il loro confine immaginario, Giuseppe Amadio vive ancor di pi\u00f9 con ritmi d&#8217;interazione e connessioni di energie del probabile, quel segmento leggero e inconsapevole di un presagio oggi arrivato a destinazione, visibile nel suo esserci in quell&#8217;inconfondibile sigillo della vita infinita.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCon lui rivive il &#8220;canone&#8221; che \u00e8 linguaggio greco, ovvero regola, proporzione, rigore visivo, raffinatezza stilistica; tutto ci\u00f2 entra prima e si anima poi nello spazio di Amadio ed anche la superficie si esaurisce nella sua funzione primaria, ne diventa nuovo oggetto, si piega, si configura campione fino a divenire territorio nuovo, geometria nuova, nuova prospettiva. Questi spazi colorati si confermano esercizio di libert\u00e0, di ramificata espressione complessa di un alfabeto che \u00e8 testimonianza radicale di Giuseppe Amadio, artista capace, intellettuale colto, raffinato filosofo del fare, come \u00e8 stato e com&#8217;\u00e8 ancora oggi, di muoversi in una nuova visione delle spazio e del tempo, ma anche della societ\u00e0 e della storia contemporanea, intessendo strutture e tensostrutture che sono divenute ritratti del mondo, ritratti del corrugamento terrestre, iterazioni tensive come ritmi cosmici che contengono un respiro dinamico e un valore infinito.<br \/>\nGiuseppe Amadio con il suo alfabeto, personalissimo, pur rientrando in quell&#8217;area che muovendosi da Lucio Fontana porta ad autori come Castellani e Bonalumi, offre possibili possibilit\u00e0, in cui il lessico visivo movimenta punti, linee, curve, angoli, quadrati, cerchi, ovvero quella geometria simbolica e rigeneratrice, vera geometria dell&#8217;universo, mossa dalla sua creativit\u00e0 del sapere, da un ritmo elementare che imprime alla sua produzione il labirinto dell&#8217;esistere, la prova cartografica di un vivere infinito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pittura di questo spazio, di questi campi colorati(color field) e un colore monocromo (azzurro, rosso, giallo, bianco, nero, ecc.) disposto in modo omogeneo, uniforme, rotto solamente da cedimenti e avvallamenti spaziali, come soluzioni tra cielo e terra, portano ad approfondire miraggi filosofici, il mondo, la relazione con il sublime, genere emozionale, spirituale, che supera la potenzialit\u00e0 dei sensi. I colori di Amadio, nella loro luminosit\u00e0 si compenetrano con lo spazio, vivono l&#8217;aspetto del bagliore, della luce assoluta, assumono il carattere di un varco metafisico. La pittura transita nell&#8217;azione e dall&#8217;azione prende corpo. Il ritmo incalzante delle colline spaziali coinvolge l&#8217;intera superficie che trova il proprio equilibrio nel susseguirsi dei movimenti. Ogni tela racchiude quella capacit\u00e0 di apparire e scomparire della pittura, su cui si fonda il lavoro recente, quel farsi a un tempo corpo e assenza. Lo spazio &#8220;accade&#8221;, provocando un diverso accadere, una diversa immagine. Il luogo dei movimenti \u00e8 impregnato di fisicit\u00e0 ed affascinato dai vuoti. Tale pittura in questi teleri si costruisce, ci sorprende, ci affascina per il suo esserci, e si offre con un linguaggio che trova la propria origine nel gesto che la esegue. Il colore sembra distendersi secondo un principio temporale. Le estroflessioni danno un fondo ritmico e la superficie crea una spazialit\u00e0 tutta inventata, costruita sulla possibilit\u00e0 dell&#8217;assenza di luogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giuseppe Amadio raggiunge il massimo della semplicit\u00e0 accanto al massimo della grandezza, lasciando che siano i colori, i suoi toni, a sancire il passaggio luminoso, quella luce che \u00e8 l&#8217;elemento fondante di una spiritualit\u00e0 che connette l&#8217;astrazione sua agli spazialisti storici che hanno interrogato la natura della visione, maturando un&#8217;ascesi assolutamente strutturale che vive una sorta di spasmo dinamico, un codice nobile, un universo mentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, sar\u00e0 visitabile fino al 3 aprile 2016, dal marted\u00ec alla domenica inclusi giorni festivi con orario 10.00-13.00 \/ 16,00-20,30.<\/p>\n<p>Per info: artebenvenuto@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0La mostra che rivisita la storia di Guttuso e Amadio \u00e8 prolungata fino al 30 aprile 2016. 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