{"id":68246,"date":"2016-04-03T08:07:53","date_gmt":"2016-04-03T06:07:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=68246"},"modified":"2016-04-03T11:12:36","modified_gmt":"2016-04-03T09:12:36","slug":"dautilia-il-perche-di-una-scelta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dautilia-il-perche-di-una-scelta\/","title":{"rendered":"D&#8217;Autilia: &#8220;Il perch\u00e9 di una scelta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Non sono nuovo sulla scena politica brindisina. Ho sempre guardato con sospetto quanti, improvvisamente, scoprono l\u2019amore per la loro citt\u00e0 e la voglia di contribuire alla sua rinascita ma solo cominciando dalle posizioni apicali. Credo che la vera politica abbia dei suoi percorsi obbligati: la frequentazione delle sedi di partito, il contatto con i militanti, l\u2019apprendimento lungo e faticoso dei meccanismi che sovraintendono alla gestione della cosa pubblica. In una societ\u00e0 che oramai vive di immagine, di tutto questo sembra essersi persa memoria.<\/p>\n<p>Credo che uno dei pi\u00f9 grandi mali che affligge la nostra citt\u00e0 sia il venir meno di ogni forma di intermediazione tra i cittadini e le istituzioni, tanto pi\u00f9 che neppure altri organismi intermedi assolvono pi\u00f9 ad una funzione di supplenza. Ogni possibilit\u00e0 di partecipazione alle scelte della Amministrazione Civica pare cos\u00ec preclusa. Ai cittadini resta un solo compito: quello di votare per candidati scelti da altri, senza che la valutazione possa avvenire sulla base di uno straccio di un programma, senza alcuna possibilit\u00e0 di un confronto. Persino le domande legittime dei rappresentanti degli organi di informazione vengono vissute con fastidio.<\/p>\n<p>Il ricorso alle elezioni primarie pu\u00f2 essere, allora, un valido metodo per accorciare quella distanza che oramai separa la \u201cgente\u201d dalla politica. E\u2019 stato l\u2019argomento che pi\u00f9 mi ha convinto ad abbandonare quel privato in cui mi ero rifugiato dopo anni di impegno diretto nelle Istituzioni. Credo di poter dare un contributo sulla base delle mie modeste esperienze. Non ho poderosi eserciti alle spalle, n\u00e9 tantomeno risorse da impegnare.<\/p>\n<p>Mi basta il contatto umano, il quale non \u00e8 mai venuto meno nel mio approccio alla politica. Sono convinto che le persone abbiano la capacit\u00e0 di discernere al di l\u00e0 di ogni facile slogan. Brindisi vive oggi uno dei momenti pi\u00f9 difficili della sua storia. L\u2019ennesimo.<\/p>\n<p>L\u2019interruzione traumatica di un\u2019esperienza amministrativa \u00e8 sempre un momento difficile da superare, specie se l\u2019eredit\u00e0 lasciata \u00e8 tale da far tremare i polsi:<br \/>\n\u2022 nessuna progettualit\u00e0 in corso<br \/>\n\u2022 un dissesto finanziario alle porte<br \/>\n\u2022 una sfiducia crescente dei cittadini<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMa \u00e8 proprio in momenti come questi che bisogna tornare ad essere \u201ccomunit\u00e0\u201d oltre gli steccati ideologici, al di l\u00e0 degli schieramenti. Credo che la nuova Amministrazione dovr\u00e0 prendere le mosse dalle due tematiche che pi\u00f9 sono state oggetto di discussione da parte della Amministrazione Consales negli ultimi tempi: lo sviluppo urbanistico ed il ciclo dei rifiuti. Mi pare necessario premettere che la disputa circa le aree da individuare per una nuova espansione edilizia mi lascia assolutamente indifferente. Non sono tra quanti ritengono che la nascita di nuovi quartieri sia sinonimo di crescita in una citt\u00e0 come Brindisi che \u00e8 in calo demografico progressivo. Perch\u00e9 non \u201cricucire\u201d i quartieri gi\u00e0 esistenti? Perch\u00e9 non riempire i vuoti urbani che li contraddistinguono incrementando i servizi? Costruire in aree gi\u00e0 urbanizzate o puntare sulla loro riqualificazione \u00e8 innanzitutto sinonimo di rispetto del territorio, di cui bisogna arrestare il consumo indiscriminato. Allo stesso tempo \u00e8 sintomo di intelligenza finanziaria, la quale esplica le sue finalit\u00e0 riservando gli introiti rivenienti dagli oneri di urbanizzazione per un terzo ai debiti fuori bilancio e la rimanente parte a migliorare il sistema trasportistico, rendendolo pi\u00f9 efficiente, alla impiantistica sportiva al servizio dei meno abbienti, al miglioramento dell\u2019edilizia scolastica. Come in passato, oggi e in futuro non sar\u00e0 mia prerogativa alcuna sudditanza nei confronti di eventuali sponsor che abbiano interessi nel consumo e nello scempio del territorio. Si potr\u00e0 cos\u00ec proporre il nuovo Piano Urbanistico Generale pi\u00f9 indicato per la nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>Gli interventi di nuova edificazione li riserverei per valorizzare la fascia costiera. Non distese di seconde case, bens\u00ec strutture alberghiere, esercizi commerciali, impianti acquatici. Il tutto con un rapporto territorio occupato\/volumetria consentita estremamente ridotto, al fine di preservare e rispettare le ricchezze e le peculiarit\u00e0 del territorio, e chiedendo a quanti intendono investire un contributo ulteriore per valorizzare i beni destinati a rimanere comuni. Quanto ai rifiuti, laddove dovessi ricoprire la carica di Sindaco, mi adoperer\u00f2 per far svolgere senza indugio la gara per i servizi di spazzamento e raccolta nell\u2019intero ambito, realizzando economie di scala e ponendo fine all\u2019assurdit\u00e0 di un appalto da decine di milioni di euro affidato senza gara. Per gli impianti di trattamento riserver\u00f2 alla mano pubblica la prima fase di lavorazione del rifiuto, incrementando la raccolta differenziata e confidando che la promessa del Presidente Emiliano di stanziare centinaia di milioni per gli impianti di compostaggio si traduca in fatti concreti. Ai privati lascer\u00f2 l\u2019ultimo anello del ciclo, quello della valorizzazione e del riuso, ma con il ricorso alla finanza di progetto che comporta l\u2019utilizzo di capitali propri a beneficio dell\u2019Amministrazione appaltante.<\/p>\n<p>Per carit\u00e0, per\u00f2, nessun impianto di incenerimento o termovalorizzazione. Oggi dai rifiuti si pu\u00f2 fare biodiesel o biometano senza attivare alcuna forma di combustione. Utopia? No, interventi gi\u00e0 realizzati in numerose citt\u00e0 d\u2019Italia. \u00c8 assolutamente possibile ricondurre Brindisi al pari di altre citt\u00e0 italiane oggi considerate all\u2019avanguardia in questo settore.<br \/>\nIl rispetto delle regole, l\u2019attenzione all\u2019ambiente, il contenimento dei costi che generano aggravi di imposte sui cittadini, siano la normalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Antonio D\u2019Autilia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono nuovo sulla scena politica brindisina. Ho sempre guardato con sospetto quanti, improvvisamente, scoprono l\u2019amore per la loro citt\u00e0 e la voglia di contribuire alla sua rinascita ma solo cominciando dalle posizioni apicali. Credo che la vera politica abbia dei suoi percorsi obbligati: la frequentazione delle sedi di partito, il contatto con i militanti, l\u2019apprendimento lungo e faticoso dei meccanismi che sovraintendono alla gestione della cosa pubblica. In una societ\u00e0 che oramai vive di immagine, di tutto questo sembra essersi persa memoria. Credo che uno dei pi\u00f9 grandi mali che affligge la nostra citt\u00e0 sia il venir meno di ogni forma di intermediazione tra i cittadini e le istituzioni, tanto pi\u00f9 che neppure altri organismi intermedi assolvono pi\u00f9 ad una funzione di supplenza. Ogni possibilit\u00e0 di partecipazione alle scelte della Amministrazione Civica pare cos\u00ec preclusa. 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