{"id":68989,"date":"2016-04-11T10:02:48","date_gmt":"2016-04-11T08:02:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=68989"},"modified":"2016-04-11T12:06:26","modified_gmt":"2016-04-11T10:06:26","slug":"rizzo-sui-finanziamenti-per-il-territorio-dellunione-dei-comuni-valesio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/rizzo-sui-finanziamenti-per-il-territorio-dellunione-dei-comuni-valesio\/","title":{"rendered":"Rizzo sui finanziamenti per il territorio dell\u2019Unione dei Comuni \u201cValesio\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Riceviamo dall&#8217;Avv. Pasquale Rizzo e pubblichiamo integralmente una comunicazione inoltrata con PEC ai Comuni di San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Cellino San Marco relativa al progetto dei lavori di ammodernamento degli impianti di pubblica illuminazione ricadenti nel territorio dell\u2019Unione dei Comuni \u201cValesio\u201d. <\/em><\/p>\n<p>S. Pietro Vernotico, li 10.04.2016<br \/>\nA Sindaco, Responsabile Ufficio Finanziario, Revisore dei Conti, Segretario, Presidente del Consiglio<br \/>\ndei Comuni di San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Cellino San Marco<br \/>\nProgetto lavori ammodernamento impianti di pubblica illuminazione ricadenti nel territorio dell\u2019Unione dei Comuni \u201cValesio\u201d. Por Puglia 2000\/2006 misura 5.2 Azione 5 . Riconoscimento debito fuori bilancio. Azioni da intraprendere per ottenere ristoro somme dovute tanto al Comune di San Pietro Vernotico che agli altri Enti; verifica legittimit\u00e0 atti e riscontro responsabilit\u00e0 Rup Ing. Michele Zaccaria, progettisti e direttori lavori (ing. Degli Atti e Arch. Vincenzo Bracciale)<\/p>\n<p>Il 21.12.2006 l\u2019Unione dei Comuni Valesio composta da Brindisi, Torchiarolo, Cellino San Marco e San Pietro V.co, nell\u2019ambito dei bandi Por Puglia 2000\/2006 misura 5.2 proposti dalla Regione Puglia, veniva inserita con determina 610 del 21.12.2006 al 30\u00b0 posto in graduatoria tra gli ammissibili a finanziamento per \u20ac.482.335,08 (venivano finanziati i progetti arrivati al terzo o quarto posto di quella graduatoria); lo stesso giorno, con determina 614, l\u2019Unione dei Comuni predetta ottenne un finanziamento pari ad \u20ac.217.664,92 riveniente da fondi PIS (inizialmente destinati a Brindisi, Comune questo poi risultato, in quanto capoluogo di Provincia, non finanziabile) e ci\u00f2 sempre sulla stessa linea progettuale (misura 5.2 azione 5). Ben tre giunte si sono succedute (nel 2007 con Rollo Sindaco, Angeletti, Argentieri, Guerra, Marasco, Massafra, Mingolla, Norandini; nel 2008 con Rollo, Argentieri, Solazzo, Protopapa, Mingolla, Guerra, Marasco e Pecoraro; nel 2009 con Rollo, Argentieri, Solazzo, Guerra, Esposito, Politi, Giordano Pennetta) mantenendo sempre l\u2019Ing. Zaccaria quale Rup e coordinatore sicurezza in fase di esecuzione dei lavori. Si \u00e8 proceduto dapprima ad affidare la progettazione esecutiva e direzione lavori agli Ing. Degli Atti e Arch. Vincenzo Bracciale con semplice comparazione di curricula (ci\u00f2 si evince dalla determina di affidamento); successivamente si \u00e8 proceduto ad appaltare i lavori alla ditta De Angelis Costruzioni Srl che ha ultimato gli stessi ricevendo quanto previsto. Sin qui sembra un normale contratto per la realizzazione di opera pubblica se non fosse per il grossolano errore commesso di aver avviato la procedura senza copertura di spesa. A ben vedere, infatti, si \u00e8 dato seguito ai lavori progettuali mai finanziati per \u20ac.482.335,08 (quelli di cui alla det. 610 considerati solo ammissibili a finanziamento ed inseriti in posizione non utile in graduatoria), nel mentre non si \u00e8 dato seguito al progetto finanziato con i fondi PIS di minor importo pari ad \u20ac.217.664,92. I lavori, nonostante ci\u00f2, vengono eseguiti anche in Torchiarolo e Cellino San Marco, ed il Comune di San Pietro V.co, individuato come capofila nell\u2019ambito dell\u2019unione dei Comuni, anticipa tutte le somme (e quindi anche quelle relative ai lavori eseguiti sul territorio degli altri comuni) per un importo complessivo, come da rendicontazione prot. 5107 del 2013 a firma Ing. Zaccaria, pari ad \u20ac.349.198,00. Per opportuna conoscenza si rimarca che a seguito di regolare avvio dei lavori l\u2019Ing. Zaccaria chiede subito alla Regione il 7% di acconto come previsto da disciplinare: somma naturalmente mai erogata. Quando l\u2019Ing. Zaccaria cerca di inserire i dati sul sito MIRWEB della Regione, non gli \u00e8 consentito l\u2019accesso per cui scrive in Regione sorpreso del fatto che sul sito invece di trovare come importo finanziato \u20ac.482.335,00 vi \u00e8 indicato \u20ac.217.664,00 circa (del resto era l\u2019importo effettivamente finanziato). Nessuno si preoccupa di approfondire il problema, o si chiede perch\u00e9 non arrivano i soldi nonostante siano state effettuate le rendicontazioni, ma, nel frattempo, si adottano atti gestionali e di direttiva da parte della Giunta, si va avanti con i lavori e si continua a pagare sino ad aprile del 2009 quando si paga l\u2019ultimo stato di avanzamento lavori. Il 19.2.2010 (Sindaco Rollo) arriva un sollecito al Comune con il quale si chiede il rendiconto del progetto ex PIS mai avviato, stante la chiusura della linea di finanziamento, rimarcando che decorso il termine assegnato non sarebbe stato possibile richiedere alcun rimborso. Naturalmente la Regione si aspettava il rendiconto del finanziamento di \u20ac.217.664,92 e non quello di \u20ac.482.335,08 ma nessuno affronta il problema od invia rendiconti di sorta.<br \/>\nIn tale contesto si evidenzia che, a parere dello scrivente, l\u2019affidamento della direzione lavori e progettazione esecutiva non \u00e8 stato eseguito nel rispetto della legge atteso che a fronte di un affidamento pari ad \u20ac.66.529,48 (importo effettivamente corrisposto ai due tecnici) era necessario attivare procedure non gi\u00e0 di valutazione dei curricula ma di comparazione anche economica. Inoltre secondo il Tuel e le norme di contabilit\u00e0 \u00e8 nullo qualsivoglia affidamento effettuato in assenza di copertura finanziaria, come nella fattispecie, bench\u00e8, giova rimarcarlo, nei limiti in cui vi \u00e8 stata utilit\u00e0 per l\u2019Ente il debito fuori bilancio pu\u00f2 ottenere un riconoscimento (utilit\u00e0 che \u00e8 difficile trovare per l\u2019intero ammontare dell\u2019importo pagato ai tecnici atteso che, qualora dovesse risultare che non \u00e8 stato seguito un procedimento volto a ridurre i costi da pagare agli stessi effettuando una procedura di gara, il maggior onere non potr\u00e0 essere oggetto di riconoscimento e deve quindi essere restituito ai Comuni interessati. Inoltre il Comune di San Pietro V.co non pu\u00f2 riconoscere utilit\u00e0 in quota percentuale superiore di quanto allo stesso riferibile).<br \/>\nAlla luce di quanto sopra, nella qualit\u00e0 di Consigliere Comunale del Comune di San Pietro Vernotico nonch\u00e9 di cittadino della predetta comunit\u00e0, tenuto conto del fatto che:<br \/>\n1) un debito fuori bilancio per essere approvato deve avere diversi requisiti tra i quali vi \u00e8 anche l\u2019utilit\u00e0 per l\u2019Ente;<br \/>\n2) non vi pu\u00f2 essere utilit\u00e0 per il Comune di San Pietro Vernotico nel riconoscere spese per lavori eseguiti sul territorio dei Comuni di Torchiarolo e Cellino San Marco, nel mentre ogni Comune pu\u00f2 riconoscere l\u2019utilit\u00e0 derivante dai lavori eseguiti sui rispettivi territori;<br \/>\n3) il Comune di San Pietro Vernotico ha anticipato somme anche per i lavori eseguiti su altri Comuni (Torchiarolo, per quale che si desume dagli atti, per un valore quantificabile nel 33,93% del totale e Cellino San Marco nel 18,78% del costo dell\u2019intervento per quel che consta allo scrivente) ed a tutt\u2019oggi non ha ottenuto il dovuto rimborso;<br \/>\n4) l\u2019affidamento dei servizi \u00e8 stato eseguito con modalit\u00e0 illegittime in quanto la procedura seguita non era quella imposta dalle norme al tempo applicabili. Inoltre, in assenza di copertura finanziaria, l\u2019affidamento deve ritenersi nullo, competendo poi ai tecnici agire nei confronti di chi ha in maniera non conforme alla legge proceduto ad affidare lavori in assenza di delibera di finanziamento. In ogni caso le somme spettanti ai tecnici potrebbero essere riconosciute solo nei limiti di quanto avrebbe potuto ottenersi a seguito di procedura di affidamento effettuata nel rispetto della legge;<br \/>\n5) il sottoscritto, nella qualit\u00e0 di Sindaco del tempo (2010-2015), ha avviato interlocuzioni presso la Regione (che ha difficolt\u00e0 a finanziare oggi somme per lavori gi\u00e0 eseguiti sin dal 2009), ed ha sollecitato gli Enti limitrofi con note prot. 6998 del 2.4.2013 e nr. 21117 del 14.10.2013 al pagamento di quanto dovuto, senza ottenere alcun riscontro;<br \/>\n6) gli Uffici Regionali avevano manifestato la possibilit\u00e0 di valutare l\u2019utilizzo di risorse residue, seppure con le predette criticit\u00e0, ma a tutt\u2019oggi nulla \u00e8 stato deciso per cui si appalesa la necessit\u00e0 di regolarizzare le partite contabili;<br \/>\nil sottoscritto con la presente pone a conoscenza ulteriormente, ove non gi\u00e0 noto<br \/>\nI Sindaci dei Comuni di San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Cellino San Marco, I segretari Comunali, I responsabili degli uffici finanziari, I revisori dei Conti, I Presidenti dei rispettivi Consigli Comunali di quanto sopra, invitandoli e diffidandoli (ognuno per quanto di competenza rispetto ai ruoli ed alle funzioni) a:<br \/>\na) informare ogni singolo Consigliere Comunale del contenuto della presente al fine di consentire, come per Legge, ai singoli Consigli Comunali, previa predisposizione dei relativi atti deliberativi, la discussione sulla necessit\u00e0 e\/o opportunit\u00e0 di procedere all\u2019approvazione dell\u2019atto di riconoscimento del debito fuori bilancio per l\u2019importo (salvo errori ed omissioni) di \u20ac.165.135,74 con riferimento al Comune di San Pietro Vernotico, \u20ac.118.482,88 con riferimento al Comune di Torchiarolo ed \u20ac.65.579,38 con riferimento al Comune di Cellino San Marco, oltre interessi al tasso legale da riconoscere al Comune di San Pietro Vernotico dalla data di pagamento delle singole voci come rendicontate, od i minori importi in relazione a quanto specificato nel successivo punto b);<br \/>\nb) avviare e predisporre ogni atto deliberativo e\/o determina necessaria al fine di chiedere la restituzione di somme erogate in virt\u00f9 di procedimenti di affidamento che dovessero risultare illegittimi e non conformi al codice degli appalti e relativo regolamento e\/o al regolamento del Comune di San Pietro V.co (all\u2019uopo applicabile in quanto Comune capofila), e ci\u00f2 anche in quota parte e nei limiti in cui il debito fuori bilancio si riterr\u00e0 riconoscibile.<br \/>\nc) avviare, con riferimento al Comune di San Pietro Vernotico, in caso di mancata adesione dei comuni interessati per quanto di loro competenza ed in caso di mancata restituzione di somme da parte di soggetti a tanto tenuti e coinvolti nel procedimento, ogni azione anche giudiziaria al fine di recuperare le somme di cui si l\u2019Ente \u00e8 creditore a qualsivoglia titolo e causa.<br \/>\nNaturalmente, alla luce dell\u2019approssimarsi dello scadere del termine entro cui predisporre ed approvare il bilancio di previsione 2016, qualora non dovessero adottarsi gli atti a tutela delle ragioni dell\u2019Ente ed inserirsi in Bilancio quanto necessario per assicurare la copertura del predetto debito (oggi nella misura pi\u00f9 cautelativa salvo poi verificare gli esiti delle ragioni creditorie), si invieranno gli atti alla competente Corte dei Conti.<br \/>\nSi segnala per opportuna conoscenza che con sentenza del Tribunale di Brindisi vi \u00e8 stata condanna in capo ad alcuni soggetti coinvolti nella vicenda in sede penale per reati legati all\u2019utilizzo di un lavoratore minorenne sul cantiere senza seguire la procedura di legge, e per un sub appalto non autorizzato (la giunta presieduta dallo scrivente si \u00e8 costituita parte civile a mezzo dell\u2019Avv. Massari Guido, legale interno del Comune). Tale aspetto involge, si ritiene, responsabilit\u00e0, anche in termini di omessa vigilanza e controllo, dei soggetti che hanno svolto i servizi tecnici (Direttori dei lavori, Rup etc.), per cui, in virt\u00f9 della responsabilit\u00e0 decennale derivante dal rapporto di prestazione di servizi, si invitano e diffidano gli Enti interessati ad avviare ed attivare ogni procedimento di legge ritenuto obbligatorio o dovuto, e comunque di tenere conto anche di tale aspetto al fine di valutare se ed in che limiti le somme pagate ai tecnici possano essere riconosciute come debito fuori bilancio. Anche le omissioni in ordine a tali aspetti saranno poste alla attenzione delle competenti Autorit\u00e0.<br \/>\nAvv. Pasquale Rizzo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo dall&#8217;Avv. Pasquale Rizzo e pubblichiamo integralmente una comunicazione inoltrata con PEC ai Comuni di San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Cellino San Marco relativa al progetto dei lavori di ammodernamento degli impianti di pubblica illuminazione ricadenti nel territorio dell\u2019Unione dei Comuni \u201cValesio\u201d. S. Pietro Vernotico, li 10.04.2016 A Sindaco, Responsabile Ufficio Finanziario, Revisore dei Conti, Segretario, Presidente del Consiglio dei Comuni di San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Cellino San Marco Progetto lavori ammodernamento impianti di pubblica illuminazione ricadenti nel territorio dell\u2019Unione dei Comuni \u201cValesio\u201d. Por Puglia 2000\/2006 misura 5.2 Azione 5 . Riconoscimento debito fuori bilancio. Azioni da intraprendere per ottenere ristoro somme dovute tanto al Comune di San Pietro Vernotico che agli altri Enti; verifica legittimit\u00e0 atti e riscontro responsabilit\u00e0 Rup Ing. Michele Zaccaria, progettisti e direttori lavori (ing. Degli Atti e Arch. 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