{"id":69850,"date":"2016-04-19T15:06:53","date_gmt":"2016-04-19T13:06:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=69850"},"modified":"2016-04-19T13:10:06","modified_gmt":"2016-04-19T11:10:06","slug":"tari-in-aumento-per-rispettare-lobbligo-di-copertura-integrale-dei-costi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tari-in-aumento-per-rispettare-lobbligo-di-copertura-integrale-dei-costi\/","title":{"rendered":"Tari in aumento per rispettare l\u2019obbligo di copertura integrale dei costi"},"content":{"rendered":"<p>Con delibera commissariale n\u00b0 12 del 15 aprile 2016, adottata con i poteri del Consiglio comunale ed in corso di pubblicazione, sono state approvate le tariffe per la tassa sui rifiuti per l\u2019anno 2016 che, per legge, hanno effetto dal 1\u00b0 gennaio e devono garantire l\u2019integrale copertura dei costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che ammonta a 9.308.326,07 euro, cos\u00ec come riportato nella precedente delibera commissariale che ha approvato il Pef 2016 (Piano economico finanziario), documento che certifica, appunto, il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.<br \/>\nCom\u2019\u00e8 noto, l\u2019Amministrazione comunale, nel 2015, non ha approvato le tariffe Tari e, come la legge prevede, hanno continuato a trovare applicazione le tariffe dell\u2019anno precedente. Tuttavia, dovendo comunque assolvere all\u2019obbligo di copertura integrale dei costi del servizio, si \u00e8 impropriamente dovuto attingere dai fondi del Bilancio a scapito di altri servizi e forniture destinati alla collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nA questo punto \u00e8 di tutta evidenza che le tariffe 2016 scontano un aumento rispetto a quelle del 2014, che avrebbe dovuto attuarsi gi\u00e0 lo scorso anno, e delle cui concause \u00e8 opportuno rendere edotta la cittadinanza esplicitandole di seguito: in primo luogo, l\u2019aumento dei costi di conferimento e smaltimento delle differenti tipologie di rifiuti; in secondo luogo la non replicabilit\u00e0 dell\u2019economia di spesa riferita al 2013, pari a circa cinquecentomila euro, dovuta all\u2019avvio del servizio a met\u00e0 dell\u2019anno, che ha prodotto effetti positivi solo sulle tariffe del 2014 consentendo la copertura integrale del costo del servizio senza aumenti per i cittadini; in terzo luogo la riduzione del numero delle unit\u00e0 immobiliari su cui vengono ripartiti i cosiddetti costi variabili del servizio di gestione e raccolta dei rifiuti, che ha fatto aumentare inevitabilmente la quota variabile riferita alle abitazioni. Tale aumento, stimato in una percentuale del 40%, deriva dalle previsioni del Regolamento comunale approvato nel 2014 per le quali la quota variabile della tariffa riferita alle utenze domestiche trova applicazione solo per le abitazioni principiali e non gi\u00e0 per le pertinenze (cantine e garage, bucatai, box, locali di minime superfici), la cui minima potenzialit\u00e0 a produrre rifiuti non giustifica l\u2019applicazione del costo della quota variabile.<br \/>\nInoltre, mentre la legge di stabilit\u00e0 per l\u2019anno 2016 ha previsto una norma cosiddetta blocca tributi che impone agli Enti impositori di non approvare aumenti tariffari per il 2016, tale blocco non \u00e8 riferito alla tassa rifiuti che continua ad autoalimentarsi con i proventi delle tariffe pagate dai cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nDa tutto ci\u00f2 emerge che si \u00e8 dovuto percorrere una strada priva di margini di discrezionalit\u00e0 e che l\u2019incremento della tariffa non poteva essere evitato, pur nella consapevolezza dei disagi che ne deriveranno ai cittadini. \u00c8 di tutta evidenza che l\u2019obbligatoria approvazione delle tariffe 2016 non deve essere intesa come acquiescenza alle inadempienze contrattuali del gestore del Servizio rispetto alle quali, negli ultimi mesi, sono stati avviati numerosi procedimenti di contestazione di natura economica ed amministrativa, i cui effetti per l\u2019Ente potranno consolidarsi in futuro. In ogni caso, \u00e8 stata decisa la possibilit\u00e0 per i cittadini di rateizzare la Tari 2016 in quattro tranche: la prima con scadenza il 16 maggio; la seconda con scadenza il 16 luglio; la terza con scadenza il 16 settembre e la quarta con scadenza il 16 novembre. Per chi, invece, volesse pagare la Tari 2016 in un\u2019unica soluzione, la scadenza del versamento \u00e8 stata fissata al 16 giugno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FASANO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con delibera commissariale n\u00b0 12 del 15 aprile 2016, adottata con i poteri del Consiglio comunale ed in corso di pubblicazione, sono state approvate le tariffe per la tassa sui rifiuti per l\u2019anno 2016 che, per legge, hanno effetto dal 1\u00b0 gennaio e devono garantire l\u2019integrale copertura dei costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che ammonta a 9.308.326,07 euro, cos\u00ec come riportato nella precedente delibera commissariale che ha approvato il Pef 2016 (Piano economico finanziario), documento che certifica, appunto, il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Com\u2019\u00e8 noto, l\u2019Amministrazione comunale, nel 2015, non ha approvato le tariffe Tari e, come la legge prevede, hanno continuato a trovare applicazione le tariffe dell\u2019anno precedente. Tuttavia, dovendo comunque assolvere all\u2019obbligo di copertura integrale dei costi del servizio, si \u00e8 impropriamente dovuto attingere dai fondi del Bilancio a scapito di altri servizi e forniture destinati alla collettivit\u00e0. &nbsp; A questo punto \u00e8 di tutta evidenza che le tariffe 2016 scontano un aumento rispetto a quelle del 2014,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":29840,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-69850","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69850"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69850\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69855,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69850\/revisions\/69855"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}