{"id":70024,"date":"2016-04-21T13:20:20","date_gmt":"2016-04-21T11:20:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=70024"},"modified":"2016-04-26T09:04:44","modified_gmt":"2016-04-26T07:04:44","slug":"le-citta-degli-affetti-brindisi-citta-damare-di-iacopina-maiolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-citta-degli-affetti-brindisi-citta-damare-di-iacopina-maiolo\/","title":{"rendered":"Le citt\u00e0 degli affetti: Brindisi citta d\u2019amare. Di Iacopina Maiolo"},"content":{"rendered":"<p>Si chiamano corsi e ricorsi della storia, quanto segue \u00e8 stato da me postato in occasioni delle trascorse elezioni ( in data 20\/04\/2012), lo ripropongo oggi, sorpresa ( ma era prevedibile) dalle mancate risposte fornite dalle varie amministrazioni comunali e dall&#8217; assenza di empatia mostrata nei confronti degli abitanti e delle loro problematiche!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad un passo dalle elezioni amministrative, in un momento in cui la battaglia fra gli schieramenti diventa infuocata, voglio offrire un piccolo contributo: alcune riflessioni che possono essere utili a noi elettori per giungere ad un voto consapevole e guidato da buone intenzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partiamo dall\u2019etimologia della parola citt\u00e0.<br \/>\nIl termine citt\u00e0 deriva dall&#8217;analogo latino civitas, ed ha la stessa etimologia di civilt\u00e0. Possiamo dunque affermare che citt\u00e0 e civilt\u00e0 si equivalgono almeno da un punto di vista etimologico.<\/p>\n<p>Ma cosa rappresenta una citt\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni citt\u00e0 ha un feeling unico, dato dai ritmi cittadini, un orologio interno, una dimensione spazio-temporale specifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le citt\u00e0, infatti, non sono tutte uguali. Diversi sono anche gli ambienti naturali in cui si collocano: una citt\u00e0 sul mare &#8211; come Brindisi &#8211; con uno splendido porto e splendide oasi marine circostanti, ha caratteristiche proprie, specifiche del contesto in cui si colloca. Logico pensare che ogni intervento ad essa rivolto, deve essere modulato in base a tali caratteristiche con attenzione e specificit\u00e0.<br \/>\nDiversi sono anche i bisogni delle cittadinanze, definiti ed espressi localmente, dai contesti sociali, culturali, economici di riferimento.Uguali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>tuttavia sono le premesse, le basi che guidano e motivano l\u2019origine, la nascita, la costituzione delle citt\u00e0: le citt\u00e0 rappresentano i luoghi dello stare e del fare insieme. Le citt\u00e0 sono nate per fornire sostegno e risposta ai bisogni affettivi, sociali ed economici degli individui. Alla base ci sono le relazioni fra coloro che le abitano. Oggi questi luoghi colmi di valori affettivi, acquistano sempre pi\u00f9 le caratteristiche di \u201cnon luoghi\u201d, definiti dall\u2019antropologo Marc Aug\u00e9 come quei luoghi creati dalla globalizzazione: i luoghi della perdita dell\u2019identit\u00e0, quegli spazi definiti iper, dilatati per accogliere migliaia di persone ma non per riconoscerle, ove il significato dello stare insieme e dello scambio affettivo \u00e8 stato sostituito dal compiere azioni e tenere comportamenti volti al consumo o alla fruizione di servizi di massa, fra cui il divertimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci deve essere una possibile mediazione, un necessario punto di incontro fra le esigenze della modernit\u00e0 e della globalizzazione, e quelle del singolo, dell\u2019individuo inserito in una comunit\u00e0 nella quale si identifica e dalla quale ottiene sostegno e riconoscimento: la citt\u00e0 degli affetti. Ancora, oggi \u00e8 necessario ripensare le frontiere superando muri e barriere che fungono da divieto e comportano esclusione, non dimentichiamo a tal proposito che la frontiera \u00e8 il luogo dell\u2019incontro fra due esseri umani che non si conoscono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo breve riferimento ai popoli migranti, vorrei dire che tale incontro alla frontiera non \u00e8 mai noto, \u00e8 sempre ignoto e non \u00e8 scevro da rischi, pertanto deve essere affrontato e costruito. Tornando alle citt\u00e0 &#8211; le citt\u00e0 degli affetti &#8211; usiamo la prospettiva di ambito di una scienza umana, la psicologia, scienza per l\u2019uomo ed al servizio dell\u2019uomo, nello specifico della Psicologia di Comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la Psicologia di Comunit\u00e0, la citt\u00e0 \u00e8 la comunit\u00e0 locale intesa come quel contesto concreto, visibile, ove le relazioni interpersonali ed il legami sociali assumono specifiche forme di convivenza e partecipazione caratterizzate da solidariet\u00e0, fiducia, tolleranza.<\/p>\n<p>Nasce e si sviluppa il senso di attaccamento e di appartenenza; l\u2019identit\u00e0 del singolo passa attraverso l\u2019identit\u00e0 nella e della comunit\u00e0 in cui vive.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 necessario che la propria citt\u00e0 sia un luogo dove si vive bene; tale infatti \u00e8 la citt\u00e0 che previene i disagi dei singoli e della collettivit\u00e0, attraverso un welfare inteso come risposta ai bisogni che niente imponga o conceda ma sia in grado di attivare risorse e produrre cambiamenti volti alla crescita della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 dove si vive male \u00e8 invece una citt\u00e0 che antepone &#8220;altro&#8221; agli interessi della collettivit\u00e0, che non riesce a sviluppare, in chi la abita, il senso di appartenenza, diciamo di amore. Inoltre \u00e8 una citt\u00e0 che si ammala, non solo in senso affettivo, ma anche fisico. E\u2019 necessario dunque costruire un\u2019 identit\u00e0 personale che in senso biunivoco si riconosca nell\u2019identit\u00e0 della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tal fine devono essere costruiti o riconsiderati gli spazi, i luoghi, le strutture fisiche della citt\u00e0, ma anche i modi di vivere. Questi si esprimono nelle cerimonie, nelle feste tradizionali, nei rituali e nelle produzioni artistico-culturali locali, si riferiscono a luoghi (pensiamo alla tradizionale processione brindisina del cavallo parato privata del suo luogo di svolgimento: i corsi cittadini \/ o alla canzone mannaggia allu rimu che ha perso la sua Santa Apollinare di \u201cvieni bedda mia ca\u2019 sciamu a Santa Apullinare\u201d\u2026.)<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nI luoghi che pi\u00f9 esprimono tale identit\u00e0 sono il centro della citt\u00e0 (che \u00e8 il suo cuore antico, storia ed anima dei cittadini) ed il contesto naturale che le fa da cornice (monti, fiumi, mari, coste, boschi e radure\u2026).Una politica delle cose comuni che non consideri in primo piano tali aspetti, \u00e8 una politica che non fa gli interessi della citt\u00e0 e dunque della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un aspetto diciamo cos\u00ec \u201cscontato\u201d, ma urge una riflessione su quanto realmente viene realizzato in funzione di questo amore della citt\u00e0 e per la citt\u00e0. Per concludere, riprendendo le concezioni storico filosofiche sulla natura e la funzione delle comunit\u00e0 cittadine, dobbiamo interrogarci sul perch\u00e9 le nostre citt\u00e0, i luoghi in cui viviamo, gi\u00e0 da tempo abbiano perso la caratteristica di citt\u00e0 degli affetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durkheim, padre della sociologia moderna, gi\u00e0 all\u2019inizio del XX\u00b0 sec. indicava nell\u2019assenza di relazioni sociali una delle principali cause di suicidio.<br \/>\nDa Platone, per il quale la citt\u00e0, costruire la vera citt\u00e0, significa seguire le ragioni del cuore e conoscere l\u2019Uomo ed il suo posto nell\u2019universo;<br \/>\nad Aristotele, per cui la citt\u00e0 rappresenta la realizzazione pi\u00f9 profonda dell\u2019essere umano in quanto l\u2019uomo \u00e8 un animale politico;<br \/>\nad Agostino il quale ritiene che gli individui all\u2019interno delle citt\u00e0 perdano la loro individualit\u00e0 per orientarsi su esigenze comuni;<br \/>\nalla Citt\u00e0 del Sole di Campanella ed all\u2019Utopia di Tommaso Moro, passando per le Citt\u00e0 Invisibili del contemporaneo Calvino, interroghiamoci sul presente e sul futuro della nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Iacopina Maiolo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiamano corsi e ricorsi della storia, quanto segue \u00e8 stato da me postato in occasioni delle trascorse elezioni ( in data 20\/04\/2012), lo ripropongo oggi, sorpresa ( ma era prevedibile) dalle mancate risposte fornite dalle varie amministrazioni comunali e dall&#8217; assenza di empatia mostrata nei confronti degli abitanti e delle loro problematiche! &nbsp; Ad un passo dalle elezioni amministrative, in un momento in cui la battaglia fra gli schieramenti diventa infuocata, voglio offrire un piccolo contributo: alcune riflessioni che possono essere utili a noi elettori per giungere ad un voto consapevole e guidato da buone intenzioni. &nbsp; Partiamo dall\u2019etimologia della parola citt\u00e0. Il termine citt\u00e0 deriva dall&#8217;analogo latino civitas, ed ha la stessa etimologia di civilt\u00e0. Possiamo dunque affermare che citt\u00e0 e civilt\u00e0 si equivalgono almeno da un punto di vista etimologico. Ma cosa rappresenta una citt\u00e0? &nbsp; Ogni citt\u00e0 ha un feeling unico, dato dai ritmi cittadini, un orologio interno, una dimensione spazio-temporale specifica. &nbsp; Le citt\u00e0, infatti, non sono tutte uguali. Diversi sono anche gli ambienti naturali&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3665,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-70024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70024"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70025,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70024\/revisions\/70025"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}