{"id":70683,"date":"2016-04-29T14:02:19","date_gmt":"2016-04-29T12:02:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=70683"},"modified":"2016-04-29T14:02:19","modified_gmt":"2016-04-29T12:02:19","slug":"giovani-democratici-la-cittadella-della-ricerca-e-luniversita-meritano-investimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/giovani-democratici-la-cittadella-della-ricerca-e-luniversita-meritano-investimenti\/","title":{"rendered":"Giovani Democratici: &#8220;la Cittadella della Ricerca e l&#8217;Universit\u00e0 meritano investimenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>I giovani Democratici della Provincia di Brindisi hanno redatto un documento in merito alle problematiche della Cittadella della Ricerca e dell&#8217;Universit\u00e0 a Brindisi.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Documento, che sotto si riporta integralmente, \u00e8 stato consegnato al candidato sindaco Nando Marino e al Senatore Salvatore Tomaselli da Antonio Melcore, segretario dei GD Brindisi e candidato del PD Brindisi al Consiglio Comunale di Brindisi, che ha partecipato insieme a loro alla visita presso la cittadella della Ricerca.<\/em><br \/>\nFino a qualche tempo fa, in Brindisi, c&#8217;era la presenza contemporanea di due distinti poli universitari. Nel quartiere Casale, la sede staccata dell&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Bari, offriva la possibilit\u00e0 di approfondire studi economici, informatica, fisioterapia e infermieristica, che ora hanno ubicazione presso l\u2019ex Ospedale \u201cDi Summa\u201d. Presso la Cittadella della Ricerca, l&#8217;Universit\u00e0 del Salento, offriva un ventaglio di scelta che andava dalle scienze politiche e sociali all&#8217;ingegneria.<br \/>\nIl sostegno economico a queste sedi veniva dato in maniera distinta da vari enti, i quali pian piano hanno cominciato a sfilarsi, o per necessit\u00e0 economica, o per obbligo giuridico, o per scelta.<br \/>\nQuesto ha determinato dapprima la chiusura, ed il trasferimento a Lecce, dei Corsi di Laurea di ambito umanistico offerti dall&#8217;Universit\u00e0 del Salento, lasciando attivo all&#8217;interno della Cittadella della Ricerca, solo il corso in Ingegneria Aerospaziale, ed ora, con il trasferimento di beni e servizi dalle province alle regioni, anche la paventata chiusura di Ingegneria Aerospaziale a causa del mancato rinnovo del servizio di pulizia e portierato.<br \/>\nImmediatamente, alla notizia di questo, la Regione si \u00e8 dichiarata disponibile a farsi carico delle spese relative a questi servizi, onde garantire la continuazione dell&#8217;attivit\u00e0 didattica in Ingegneria Aerospaziale a Brindisi.<br \/>\nTuttavia crediamo che l&#8217;impegno preso dalla Regione per sostenere le spese correnti, non sia sufficiente. Crediamo che la Cittadella della Ricerca meriti degli investimenti che la rendano ancor pi\u00f9 una risorsa per la comunit\u00e0 e non solo una voce da mantenere in bilancio per assecondare i campanilismi locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCome Giovani Democratici abbiamo sempre sostenuto una razionalizzazione dell&#8217;offerta universitaria, che tante volte, anche nella nostra regione, offre corsi di laurea simili, se non identici, in sedi distanti poche decine di km. Questo secondo noi costituisce un aggravio notevole in termini economici, che potrebbe essere utilizzato per i servizi di mobilit\u00e0 e di diritto allo studio, consentendo, a parit\u00e0 di confort, di frequentare una sede centrale, beneficiando della possibilit\u00e0 di maggior interscambio con altri studenti, di servizi pi\u00f9 avanzati in termini di biblioteche, di una pi\u00f9 agevole comunicazione con docenti e segreterie.<br \/>\nAllo stesso tempo, per\u00f2, riconosciamo l&#8217;importanza di realizzare sinergie fra i mondi della formazione e del lavoro. La presenza di un centro di formazione orientato alle specificit\u00e0 del territorio consente alle aziende di trovare in loco quel capitale umano necessario alla prosecuzione ed alla crescita delle proprie attivit\u00e0, consente di attivare quel fermento creativo ed intellettuale che \u00e8 indiscutibilmente il substrato su cui si crea la possibilit\u00e0 di fare innovazione, di realizzare parntership che accrescano il bagaglio di conocenza dei discenti e che permettano alle aziende di affrontare progetti che da sole non potrebbero fare.<br \/>\nPoich\u00e9, inoltre, siamo ancora seduti fra i banchi, ci sentiamo di riportare le esigenze tipiche degli studenti, che ci guidano nella scelta della sede in cui studiare e che permettono di trasformare un quinquennio di formazione in un&#8217;esperienza piacevole, che volentieri ricorderemo anche fra molti anni.<br \/>\nE&#8217; essenziale, perch\u00e9 una sede universitaria funzioni, che sia accessibile comodamente anche da chi non \u00e8 automunito, dunque che ci sia un servizio di treni e\/o bus efficiente, che possibilmente eviti di fare cambi e prendere coincidenze fra pi\u00f9 mezzi e che abbia una tariffa agevolata per gli studenti. Fondamentale \u00e8 inoltre la possibilit\u00e0 di alloggiare nei pressi del polo universitario, consentendo di velocizzare ulteriormente gli spostamenti.<br \/>\nOltre questo, \u00e8 necessario rendere l&#8217;Universit\u00e0 un luogo piacevole da vivere, fornendo agli studenti adeguati spazi studio, permettendo di studiare insieme ed affinando la cosiddetta abilit\u00e0 di &#8220;team-working&#8221; spesso ricercata dai reclutatori aziendali.<br \/>\nA questo si aggiunge l&#8217;importanza del creare un ambiente vitale, dove ci si possa incontrare e confrontare con numerosi pari et\u00e0 aventi provienenza ed interessi differenti, rendendo piacevole e divertente la condivisione del percorso universitario.<br \/>\nAlla luce di tutto ci\u00f2, non possiamo non sottolineare come la Cittadella della Ricerca non offra i servizi finora descritti.<\/p>\n<p>Essa \u00e8 infatti di difficile collegamento, vi \u00e8 stata una riduzione dei servizi bar e mensa e non offre pi\u00f9 alloggi per studenti, non \u00e8 inoltre un polo partecipato come meriterebbe, stante il fatto che vi sia un solo corso di Laurea, tra l&#8217;altro piuttosto specialistico.<br \/>\nOgni euro investito nella Cittadella cos\u00ec com&#8217;\u00e8, ha il sapore di un euro perso. Bisogna necessariamente ripensare il sistema universitario in Brindisi, investendo affinch\u00e9 questo sia ancor pi\u00f9 integrato con il tessuto produttivo locale, ma soprattutto che diventi a misura di studente.<br \/>\nChiediamo perci\u00f2 che venga realizzato un intervento che non riguardi solo la prosecuzione dell&#8217;attivit\u00e0 didattica, ma il completo rilancio e la crescita del Polo Universitario Brindisino. Che ad oggi risulta essere un esempio positivo circa l&#8217;interconnessione con la realt\u00e0 produttiva dell&#8217;hinterland, circa la coerenza con l&#8217;economia brindisina e circa le sue proficue partnership con le aziende attive in zona.<br \/>\nVogliamo che siano incrementati i collegamenti, che ad oggi risultano essere scarsi sia dai comuni della provincia che dal capoluogo. In particolar modo deve essere incrementato il numero di corse dalla stazione di Brindisi alla Cittadella della Ricerca.<br \/>\nVorremmo inoltre che il collegio Adisu venisse riaperto, e che venga concesso in deroga al regolamento regionale (stati le difficolt\u00e0 di collegamento con la Cittadella) anche ai residenti in provincia di Brindisi la cui distanza casa-universit\u00e0 supera i 25 km.<br \/>\nVorremmo inoltre che fossero realizzati degli alloggi da concedere in locazione a studenti che non risultano meritevoli delle forme di diritto allo studio concesse dalla Regione Puglia.<br \/>\nInfine, desideremmo che l&#8217;intero polo, che ormai vede presente un solo Corso di Laurea, venga reso pi\u00f9 attrattivo mediante l&#8217;insediamento di altri corsi di Laurea con le medesime caratteristiche di unicit\u00e0 all&#8217;interno del territorio regionale o quantomeno della cosiddetta &#8220;Terra d&#8217;Otranto&#8221; e di stretta correlazione con la cultura e le esigenze del territorio. Allo scopo pensiamo ad un corso in Agraria, che curi ancor pi\u00f9 il gi\u00e0 presente sviluppo dell&#8217;enologia e dell&#8217;olivicoltura, ad un corso di Ingegneria Navale, completamente assente nella regione con pi\u00f9 superficie costiera d&#8217;Italia, ad un corso di Economia del Turismo, che sappia promuovere la formazione di professionalit\u00e0 in grado di valorizzare il nostro mare, la nostra storia e la nostra terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAntonio Suma, Segretario Provinciale GD Brindisi<br \/>\nAntonio Melcore, Segretario GD Brindisi<br \/>\nAndrea di Bari, Segretario GD Fasano<br \/>\nRosalinda Giannotti, Segretario GD Ostuni<br \/>\nCosmery D&#8217;Errico, Segretario GD Latiano<br \/>\nVittorio Licitra, Segretario GD San Pietro Vernotico<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I giovani Democratici della Provincia di Brindisi hanno redatto un documento in merito alle problematiche della Cittadella della Ricerca e dell&#8217;Universit\u00e0 a Brindisi. 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