{"id":7109,"date":"2014-03-07T08:40:30","date_gmt":"2014-03-07T07:40:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=7109"},"modified":"2014-03-06T23:22:42","modified_gmt":"2014-03-06T22:22:42","slug":"collettivo-maistarezitte-8-marzo-giornata-della-forza-e-della-ribellione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/collettivo-maistarezitte-8-marzo-giornata-della-forza-e-della-ribellione\/","title":{"rendered":"Collettivo Maistarezitte: 8 Marzo giornata della forza e della ribellione"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;otto marzo \u00e8 diventata la giornata dei buoni sentimenti, patetici e inconcludenti in cui trionfa l&#8217; immagine femminile &#8220;santificata&#8221;, vittima di violenze e prepotenze che diventa soggetto da proteggere, tutelare, controllare e da festeggiare per &#8220;far girare&#8221; un po&#8217; l&#8217;economia.<\/p>\n<p>L&#8217;otto marzo&#8221; istituzionalizzato&#8221; ci ha stufato perch\u00e9 come altre giornate commemorative attraverso paternalismo, vittimismo e compassione, stimolano reazioni salvifiche da parte di maschi &#8220;buoni&#8221; e di donne &#8221; buone&#8221; e scoraggiano sostanzialmente atti di autodeterminazione, autonomia e libert\u00e0.<\/p>\n<p>Lo ha dimostrato il governo Letta sfornando un decreto contro il femminicidio dentro un pacchetto di norme securitarie in cui mette in sicurezza donne e cantieri, felice di tutelare il soggetto debole della societ\u00e0 : la donna.<\/p>\n<p>Una dichiarazione raccapricciante che \u00e8 una condanna a morte per il genere femminile, per la sua liberta, &#8216; per la sua autodeterminazione e per tutti i movimenti delle donne che su questi temi hanno duramente lottato negli anni &#8217;70.<\/p>\n<p>Molte donne a questa dichiarazione si sono sentite salvate, altre si sono accontentate, altre si sentono gratificate per l&#8217;interessamento, donne spesso inconsapevoli di aver introiettato perfettamente la propria inferiorit\u00e0 nell&#8217;accettazione del proprio destino.<\/p>\n<p>Come si fa a non capire che su un soggetto definito debole si scatenano le peggiori violenze ? Un soggetto debole \u00e8 incapace di difendersi e di occuparsi di se stesso e si ritiene legittimo il condizionarne le scelte.<br \/>\nCondizionare la libert\u00e0 di scelta di una donna significa anche non intervenire sull&#8217;obiezione di coscienza che oggi non permette l&#8217;applicazione della legge 194 che regola l&#8217;aborto.<br \/>\nNell&#8217;ospedale pubblico di Brindisi non \u00e8 pi\u00f9 possibile praticare l&#8217;interruzione di gravidanza.<\/p>\n<p>Come collettivo abbiamo denunciato il problema ad una rappresentante istituzionale, ma non abbiamo ricevuto risposte, questo diritto \u00e8 per ora sospeso.<br \/>\nPur avendo un parlamento pi\u00f9 giovane e con pi\u00f9 donne propagandato fino alla nausea , di fatto nulla \u00e8 cambiato nella vita problematica e nella quotidianit\u00e0 della maggior parte delle donne, soprattutto le meno abbienti.<br \/>\nCome collettivo femminista lavoriamo sul territorio di Brindisi da pi\u00f9 di un anno su temi politici, culturali e sociali come autodeterminazione, cultura dominante e conflitto di classe:<br \/>\nabbiamo discusso con uomini che riconoscendo la propria parzialit\u00e0 s&#8217;impegnano nella ridefinizione della identit\u00e0 maschile, plurale e critica verso il modello patriarcale.<br \/>\nAbbiamo discusso di diritti su gravidanza e nascita e come per il diritto all&#8217;aborto denunciamo un sistema \u00a0di potere che cerca di trarre\u00a0il massimo profitto sul corpo delle donne e ne boicotta l&#8217;autodeterminazione.<br \/>\nNei presidi ospedalieri\u00a0si ripetono atteggiamenti disumani rispetto alla soggettivit\u00e0 e alla libert\u00e0 di scelta delle donne.<br \/>\nAbbiamo discusso sulla necessit\u00e0 di avere reddito perch\u00e9 senza reddito non hai libert\u00e0 di scelta, l&#8217;autodeterminazione di una persona si scontra inevitabilmente con il disagio sociale, la precariet\u00e0 e lo sfruttamento e su questi fronti vanno fatte precise battaglie.<br \/>\nIl nostro otto marzo, allora, lo dedichiamo alla forza e alla determinazione, alla ribellione e al riscatto, solidali con chiunque lotti contro discriminazioni e disuguaglianze, strutture patriarcali e di dominio.<\/p>\n<p>BUON OTTO MARZO!!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COLLETTIVO FEMMINISTA &#8220;MAISTAREZITTE&#8221; BRINDISI<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;otto marzo \u00e8 diventata la giornata dei buoni sentimenti, patetici e inconcludenti in cui trionfa l&#8217; immagine femminile &#8220;santificata&#8221;, vittima di violenze e prepotenze che diventa soggetto da proteggere, tutelare, controllare e da festeggiare per &#8220;far girare&#8221; un po&#8217; l&#8217;economia. L&#8217;otto marzo&#8221; istituzionalizzato&#8221; ci ha stufato perch\u00e9 come altre giornate commemorative attraverso paternalismo, vittimismo e compassione, stimolano reazioni salvifiche da parte di maschi &#8220;buoni&#8221; e di donne &#8221; buone&#8221; e scoraggiano sostanzialmente atti di autodeterminazione, autonomia e libert\u00e0. Lo ha dimostrato il governo Letta sfornando un decreto contro il femminicidio dentro un pacchetto di norme securitarie in cui mette in sicurezza donne e cantieri, felice di tutelare il soggetto debole della societ\u00e0 : la donna. Una dichiarazione raccapricciante che \u00e8 una condanna a morte per il genere femminile, per la sua liberta, &#8216; per la sua autodeterminazione e per tutti i movimenti delle donne che su questi temi hanno duramente lottato negli anni &#8217;70. 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