{"id":71107,"date":"2016-05-05T08:54:50","date_gmt":"2016-05-05T06:54:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=71107"},"modified":"2016-05-05T10:19:07","modified_gmt":"2016-05-05T08:19:07","slug":"spedizione-punitiva-a-carovigno-4-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/spedizione-punitiva-a-carovigno-4-arresti\/","title":{"rendered":"Spedizione punitiva a Carovigno: 4 arresti per aggressione"},"content":{"rendered":"<p>Prosegue l\u2019attivit\u00e0 di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.<br \/>\nNell\u2019ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dott. Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in particolar modo, di quelli che ledono la persona ed il patrimonio, i poliziotti della Squadra Volante e della Polizia giudiziaria del Commissariato della Citt\u00e0 Bianca, in seguito ad un\u2019attivit\u00e0 investigativa protrattasi ininterrottamente per un\u2019intera notte ed il giorno seguente, riuscivano a risalire ai responsabili di un violento episodio di aggressione verificatosi a cavallo tra il 30 aprile ed l\u20191\u00b0 maggio, nel territorio del Comune di Carovigno, ai danni di 2 ragazzi del posto che, avevano riportato lesioni giudicate guaribili, salvo complicazioni, in 30 giorni ciascuno.<br \/>\nUn terzo soggetto, anch\u2019esso obiettivo dei 4 arrestati, \u00e8 riuscito a scampare all\u2019aggressione solo grazie al tempestivo fermo dei 4 da parte della Polizia di Stato ostunese.<br \/>\nSul movente, nessuna pista \u00e8 esclusa dagli inquirenti, ivi compresa quella del regolamento di conti connesso a questioni di droga e relativi debiti non onorati nonch\u00e9 quella della volont\u00e0 di lavare l\u2019onta di qualche sgarbo subito.<br \/>\nProprio al fine di sgombrare il campo dai dubbi si indirizzeranno le ulteriori attivit\u00e0 d\u2019indagine, nell\u2019ambito del coordinamento della Procura della Repubblica di Brindisi e, nello specifico, del PM Dott. Raffaele CASTO.<br \/>\nPi\u00f9 nei particolari, i dettagli dell\u2019operazione: nella tarda serata di sabato u.s., veniva richiesto l\u2019intervento della Volante presso il Pronto Soccorso dell\u2019Ospedale di Ostuni ove, erano appena giunti 2 ragazzi che erano stati vittime di una cruenta aggressione a Carovigno, compiuta da 4 individui del posto armati di bastoni di legno del tipo mazze da baseball.<br \/>\nDopo le cure mediche del caso, rese non rinviabili ulteriormente dal momento che, i 2 malcapitati presentavano significative ferite lacero contuse nella zona del cuoio capelluto, tali da essere ricoverati in osservazione in attesa di ulteriori approfondimenti neurologici oltre ad escoriazioni, contusioni ed ecchimosi in tutte le parti del corpo, venivano acquisiti tutti gli elementi necessari all\u2019individuazione dei manigoldi.<br \/>\nLe risultanze, coniugate alla conoscenza del territorio nonch\u00e9 dei luoghi di abituale ritrovo dei giovani, da parte degli investigatori ostunesi, hanno consentito di chiudere il cerchio sul violento episodio.<br \/>\nLe informazioni ottenute, quindi, venivano veicolate in tempo reale dagli Agenti intervenuti presso il nosocomio, ai colleghi di 2 altri equipaggi del Commissariato che, gi\u00e0 in Carovigno per altre attivit\u00e0 d\u2019indagine, si ponevano immediatamente alla ricerca dei 4 aggressori nonch\u00e9 delle 2 autovetture con cui i medesimi avevano realizzato il raid punitivo.<br \/>\nVeniva pertanto organizzato un dispositivo di ricerca che, sviluppatosi ad ampio raggio e respiro e senza soluzione di continuit\u00e0 ivi compreso un inseguimento con le 2 auto degli aggressori, poi fermate con non poche resistenze, consentiva giustappunto di rintracciarli, nonostante le diverse difficolt\u00e0 affrontate, dovute anche, a tutta una serie di alibi preconfezionati e mirati che i 4 si erano procurati per sottrarsi alla giustizia e sviare le indagini.<br \/>\nVenivano, dunque, setacciate le 2 autovetture in uso agli stessi nonch\u00e9 eseguite diverse perquisizioni onde recuperare i bastoni con cui avevano selvaggiamente percosso le 2 vittime ma, come poi esternato formalmente da 1 del 4 arrestati, le ricerche non davano un esito positivo su questo versante, poich\u00e9 subito dopo il misfatto si erano attivati per la materiale distruzione degli oggetti di offesa.<br \/>\nFermati i responsabili, gli stessi venivano condotti in ufficio per l\u2019ulteriore attivit\u00e0 di ricostruzione della vicenda, all\u2019esito della quale si perveniva ad importanti evidenze probatorie circa la loro responsabilit\u00e0 penale.<br \/>\nIn particolare, i 4, dando seguito ad un pianificato e premeditato piano punitivo, incontratisi presso un bar, loro solito punto di ritrovo, avevano raggiunto a bordo di 2 diverse auto, la casa della prima vittima, attendendo che la stessa uscisse fuori. Non appena aperta la porta dell\u2019appartamento, l\u2019aggredito veniva raggiunto da una serie infinita di calci, pugni e schiaffi nonch\u00e9 da alcuni colpi di bastone all\u2019altezza del viso e della testa, una raffica di inaudita ferocia che quasi annichiliva il malcapitato.<br \/>\nLo stesso, di fatti, non riusciva ad accennare a nessuna forma di reazione, tanto era veemente e sostenuta la furia degli aggressori. Questi, ultimata la punizione, si recavano dal secondo aggredito e, assalitolo alle spalle, sfruttando un angolo poco illuminato della Villa comunale, lo pestavano bruscamente sino a lasciarlo, quasi esanime, in terra.<br \/>\nFortunatamente, i 2 venivano soccorsi e trasportati in ospedale per gli improcrastinabili interventi sanitari, visto che i colpi sferrati avevano interessato anche zone vitali come la testa.<br \/>\nGli aggressori, come se nulla fosse stato compiuto, ritornavano a trascorre la serata con altre amicizie, attendendo tranquillamente alle proprie esigenze private fino al momento del fermo da parte della Polizia di Stato della Citt\u00e0 Bianca dinanzi alla quale si mostravano quasi attoniti e sorpresi per quanto veniva loro addebitato, negando ogni forma di responsabilit\u00e0 circa l\u2019aggressione, ripetendo di essere dei bravi ragazzi e che erano totalmente estranei a quanto accaduto.<br \/>\nI poliziotti, d\u2019intesa con l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria, sottoponevano a sequestro penale i telefoni cellulari dei 4 arrestati, al cui interno sono presenti elementi decisivi e gravemente indizianti circa l\u2019attento e certosino piano di azione, concordato nei dettagli dai 4 arrestati, d\u2019accordo nella volont\u00e0 di farla pagare cara alle 2 vittime, \u201ccolpevoli\u201d di essersi intromessi su questioni da cui si sarebbero dovuti tenere lontani.<br \/>\nPertanto, all\u2019esito della ricostruzione dell\u2019episodio criminale, i riscontri investigativi venivano portati a conoscenza del PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dott. Raffaele CASTO che concordava a pieno con l\u2019arresto in flagranza di reato dei 4 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, di lesioni personali plurime, aggravate dai futili motivi e dalla premeditazione, per porto abusivo di cose od oggetti atti ad offendere.<br \/>\nQuesti, identificati in BRANDI Miki Luciano classe 1993, GALEONE Rocco classe 1991 e TATEO Mino classe 1996, tutti di Carovigno, dopo le formalit\u00e0 di rito venivano ristretti presso i propri domicili in regime di arresti domiciliari.<br \/>\nGRECO Giuseppe classe 1994 anch\u2019egli di Carovigno, con precedenti penali per ricettazione, detenzione ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale, d\u2019intesa con l\u2019A.G., veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.<br \/>\nNella giornata di ieri u.s., veniva celebrata l\u2019udienza di convalida dell\u2019arresto, all\u2019esito della quale, sulla base del solido impianto accusatorio determinato e messo a disposizione dell\u2019 Autorit\u00e0 giudiziaria, l\u2019arresto dei 4 veniva convalidato con l\u2019applicazione per tutti, della misura restrittiva degli arresti domiciliari.<br \/>\nL\u2019intervento della Polizia di Stato, a garanzia della sicurezza generale, \u00e8 stato decisivo nell\u2019ottica dell\u2019individuazione dei responsabili del vile e violento gesto delinquenziale.<br \/>\nAltrettanto decisiva \u00e8 stata la collaborazione delle 2 vittime che, alla non accettabile via della giustizia sommaria e fai da te, hanno contrapposto la strada della legalit\u00e0.<br \/>\nC.S. COMMISSARIATO POLIZIA OSTUNI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue l\u2019attivit\u00e0 di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO. Nell\u2019ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dott. 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