{"id":71438,"date":"2016-05-09T12:31:20","date_gmt":"2016-05-09T10:31:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=71438"},"modified":"2016-05-09T12:31:20","modified_gmt":"2016-05-09T10:31:20","slug":"uiltec-i-candidati-rendano-noto-gli-intendimenti-sul-futuro-del-settore-industriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/uiltec-i-candidati-rendano-noto-gli-intendimenti-sul-futuro-del-settore-industriale\/","title":{"rendered":"Uiltec: &#8220;i Candidati rendano noto gli intendimenti sul futuro del settore industriale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 aperta ufficialmente l\u2019ennesima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Brindisi, dopo le triste e note vicende giudiziarie che hanno di fatto concluso in anzi tempo l\u2019esperienza Consales, in un clima politico fortemente imbarazzante per i postumi mai sopiti di uno scontro fra i Partiti e per un intollerante trasformismo generale. Il 5 giugno, 74.483 cittadini sceglieranno tra i sei candidati Sindaci e circa 700 candidati Consiglieri, la futura Amministrazione che si assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 della guida della Citt\u00e0. Intanto, mentre l\u2019attenzione da parte di tutti \u00e8 focalizzata alla ricerca del consenso,  attraverso lo studio di programmi spesso utopistici che il pi\u00f9 delle volte rimangono chiusi in un cassetto per tante ragioni incomprensibili, la Citt\u00e0 rimane preda di una emergenza che si chiama: LAVORO !      Per evitare di essere fraintesi e strumentalizzati, come spesso accade quando il Sindacato parla di questo argomento, premettiamo che non \u00e8 nostra intenzione n\u00e9 ergerci a \u201cSalvatore della Patria\u201d (ve ne sono gi\u00e0 tanti in giro), n\u00e9 tanto meno a tuttologi di turno, ma semplicemente vorremmo porre all\u2019attenzione alcune considerazioni sulle tante vertenze industriali in essere, a chi, con molto entusiasmo e con altrettanta abnegazione, si \u00e8 assunto l\u2019onore di candidarsi a guidare, per il prossimo quinquennio (speriamo), questa bistrattata Citt\u00e0. Non v\u2019\u00e8 dubbio che in un ragionamento reale, quindi al netto delle varie polemiche e dicerie, il sistema economico ed occupazionale di Brindisi, almeno fino ad oggi, \u00e8 sostenuto da un apparato industriale che farebbe invidia, visto la presenza di tante aziende multinazionali, a qualsiasi paese.  L\u2019Eni con le sue consociate, l\u2019Enel e le sue controllate, l\u2019A2A, la LyondellBasell, la Sanofi Aventis, la Jindal Films, e poi ancora le piccole e medie locali come la ChemGas-Gruppo Sapio, l\u2019Ipem, la Telcom, la Peritas, la Sait, e una miriade di altre aziende del Tessile e Occhialerie, portano Brindisi ad essere considerata una delle provincie industriali pi\u00f9 significative del Mezzogiorno. Gli ultimi dati riportano circa 8.000 unit\u00e0 fra lavoratori diretti e indiretti nel settore. Ma non \u00e8 tutto! Se aggiungiamo a queste, le altre aziende del settore Edile, del Metalmeccanico ed Aeronautico, considerando Brindisi primo Polo della Puglia del comparto aeronautico, per un totale di circa 3.000 altri dipendenti diretti, probabilmente percepiremmo ancora di pi\u00f9 non solo le potenzialit\u00e0 che richiamavamo prima, ma anche l\u2019esito della catastrofe sociale che causerebbe la distruzione, purtroppo da molti auspicata, di un sistema industriale che malgrado tutto \u00e8 l\u2019unico ancora capace di dare vera occupazione a migliaia di lavoratori e sostentamento dignitoso alle loro famiglie. Non c\u2019\u00e8 attivit\u00e0 turistica, o di pesca, o di servizi, o di Pubblica Amministrazione che da sole possono sostituire l\u2019industria manifatturiera come settore trainante della nostra economia.  E questo nonostante un periodo di crisi economica internazionale e di incertezze produttive, legate ad una mancanza di un Piano Industriale strategico del nostro Paese. Il prossimo venerd\u00ec 13 maggio, parteciperemo a Roma alla Manifestazione Nazionale organizzata in concomitanza dello sciopero del Gruppo Eni e Saipem, proclamato dalle Segreterie Nazionali della Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL sulla vertenza Eni-Vesalis. Da tempo chiediamo al Governo, e noi sul nostro territorio lo abbiamo fatto attraverso i nostri Parlamentari e attraverso il nostro Presidente della Regione, delle rassicurazioni sul futuro della chimica in Italia.  Da anni denunciamo scelte inaccettabili che portano ad un declino della Chimica nel nostro paese. Sarebbe imperdonabile da parte nostra assistere inermi a ci\u00f2, senza perlomeno provare a reagire per far comprendere a tutti quanti che l\u2019industria Chimica potrebbe rappresentare il vero fattore di modernit\u00e0 e di rilancio del nostro sistema economico per il prossimo futuro. Per fare questo abbiamo l\u2019obbligo di cambiare una tendenza che imperversa nel nostro paese: quella che tutto ci\u00f2 che \u00e8 Industria, tutto ci\u00f2 che \u00e8 Chimica, nuoce gravemente alla salute, crea danni irreparabili all\u2019ambiente e non pu\u00f2 coesistere con altri modelli di sviluppo. L\u2019industria chimica invece \u00e8 la base di tutte le produzioni del settore manifatturiero, dal tessile al mobile, dall\u2019occhialeria all\u2019elettronica, dalle auto agli elettrodomestici, dal settore sanitario al farmaceutico, settori del Made in Italy che nel corso degli anni hanno tratto profitto e competitivit\u00e0 grazie al supporto della chimica, in particolare della \u201cchimica di base\u201d.<br \/>\nStesso dicasi per il settore energetico. Da pi\u00f9 parti si sente parlare anacronisticamente di Convenzioni con le aziende elettriche per la riduzione del carbone. Si omette di dire, forse perch\u00e9 magari non lo si conosce, che la realt\u00e0 oggi \u00e8 gi\u00e0 ben diversa perch\u00e9 Edipower (centrale Nord) \u00e8 ferma gi\u00e0 da tre anni e la stessa centrale di Cerano oltre ad aver realizzato la copertura del Parco Carbonile, completando una serie di investimenti in opere di ambientalizzazione, di fatto ha dimezzato la sua produzione e di conseguenza il consumo di carbone per effetto dell\u2019introduzione sul mercato energetico della \u201cborsa elettrica\u201d che rende poco competitivi alcuni tipi di impianti poco propensi alla flessibilit\u00e0 produttiva. Quindi \u00e8 giusto parlare di \u201cdecarbonizzazione\u201d, con e senza la TAP, perch\u00e9 anche la Uiltec \u00e8 convinta che bisogna andare verso le fonti rinnovabili, ma questo v\u00e0 fatto non solo attraverso uno studio di fattibilit\u00e0 approfondito che spetta senz\u2019altro all\u2019azienda interessata, ma soprattutto con il tempo necessario ad una trasformazione energetica che non pu\u00f2 non tenere conto di un periodo di transizione di circa 10\/15 anni. Per questi motivi riteniamo, tra l\u2019altro, ancora utile e necessario il mantenimento del Centro di Ricerca Enel, perch\u00e9 attraverso la Ricerca, la Conoscenza, lo studio, si possono realizzare nuovi progetti ecocompatibili e funzionali al mantenimento degli aspetti produttivi ed occupazionali. Oggi siamo sicuramente in presenza di una svolta, non fosse altro perch\u00e9 abbiamo raschiato il fondo, e se \u00e8 quantomeno azzardato e utopistico parlare di \u201crivoluzione industriale\u201d, la storia insegna che tutte le svolte partono dalle macerie e si concretizzano attraverso processi di evoluzione economica ed industriale dovute anche all\u2019utilizzo di nuove tecnologie. A partire dal 1970 si \u00e8 parlato di \u201cterza rivoluzione industriale\u201d per effetto dell\u2019introduzione dell\u2019elettronica, delle telecomunicazioni e soprattutto dell\u2019informatica, va da s\u00e9 che se noi oggi parliamo di nuove tecnologie, di sostenibilit\u00e0 alla chimica da fonti rinnovabili, di chimica verde, di nanotecnologie, di biotecnologie, stiamo parlando di un nuovo sistema di \u201cinnovazione\u201d per la nostra industria. Per questo vi \u00e8 la necessit\u00e0 del sostegno dell\u2019intera classe politica, a partire dalla prossima Amministrazione Comunale. La Uiltec \u00e8 pronta a fare la sua parte, ma insieme ai tanti lavoratori del settore industriale ha la necessit\u00e0 di conoscere a priori non il programma elettorale, ma i reali intendimenti dei vari Candidati circa il futuro del settore industriale, senza demagogia e senza calcoli elettorali.<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA UILTEC <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 aperta ufficialmente l\u2019ennesima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Brindisi, dopo le triste e note vicende giudiziarie che hanno di fatto concluso in anzi tempo l\u2019esperienza Consales, in un clima politico fortemente imbarazzante per i postumi mai sopiti di uno scontro fra i Partiti e per un intollerante trasformismo generale. Il 5 giugno, 74.483 cittadini sceglieranno tra i sei candidati Sindaci e circa 700 candidati Consiglieri, la futura Amministrazione che si assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 della guida della Citt\u00e0. Intanto, mentre l\u2019attenzione da parte di tutti \u00e8 focalizzata alla ricerca del consenso, attraverso lo studio di programmi spesso utopistici che il pi\u00f9 delle volte rimangono chiusi in un cassetto per tante ragioni incomprensibili, la Citt\u00e0 rimane preda di una emergenza che si chiama: LAVORO ! 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