{"id":71488,"date":"2016-05-10T02:05:12","date_gmt":"2016-05-10T00:05:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=71488"},"modified":"2016-05-10T17:26:44","modified_gmt":"2016-05-10T15:26:44","slug":"il-programma-del-m5s-con-stefano-alparone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-programma-del-m5s-con-stefano-alparone\/","title":{"rendered":"Il programma del M5S con Stefano Alparone"},"content":{"rendered":"<p>MOVIMENTO 5 STELLE<br \/>\nPROGRAMMA ELETTORALE \u00a0AMMINISTRATIVE BRINDISI \u00a05 GIUGNO 2016<br \/>\nCandidato Sindaco: Stefano Alparone<br \/>\nSiamo cittadini e uomini di buona volont\u00e0 provenienti da diversi campi ed attivit\u00e0 economico-sociali, portatori di valori differenti, tutti accumunati da un minimo comun denominatore: l&#8217;onest\u00e0. Tra noi vi sono operai, liberi professionisti, imprenditori, semplici cittadini, disoccupati, professori, incensurati e senza tessere di partito. Come attivisti a Cinque Stelle, abbiamo militato nei comitati ambientalisti e di difesa del territorio che operano su Brindisi e il comprensorio. Siamo convinti che con un&#8217;amministrazione normale, Brindisi possa rinascere dalle proprie macerie e divenire una citt\u00e0 a misura d\u2019uomo dove crescere i propri figli in maniera adeguata. Ci vuole la volont\u00e0 dei brindisini di pretendere amministratori che siano comuni cittadini, che non vengono dai partiti e che non vedano nell&#8217;impegno politico una professione, ma un dovere civico, e che una volta concluso l&#8217;impegno, tornino alla propria vita.<br \/>\n#StefanoAlparoneSindaco #RiprendiamociBrindisi<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPremessa<br \/>\nCari cittadini \u00e8 giunto il momento in cui noi tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo ed entrare nelle istituzioni. Noi del Movimento 5 Stelle di Brindisi pensiamo che non sia pi\u00f9 il tempo di delegare e lamentarsi; \u00e8 arrivato il momento di partecipare in prima persona alla vita politica della Citt\u00e0.<br \/>\nLa vita pubblica e politica di Brindisi deve essere arricchita dalle voci della comunit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 fondamentale portare avanti una politica scelta dai cittadini e quindi espressione delle loro esigenze.<br \/>\nNon si deve pi\u00f9 permettere che le decisioni arrivino dalle segreterie dei partiti o dalle lobby economiche che troppo spesso sono i primi sponsors di questi ultimi.<br \/>\nIl Movimento Cinque Stelle \u00e8 una lista \u201cgiovane\u201d perch\u00e9 nessuno di noi ha mai ricoperto la carica di consigliere comunale o incarichi di governo ed \u00e8 per questo che siamo la garanzia per una politica estranea agli interessi delle lobby economiche, libera dalle servit\u00f9 energetiche e in sostanza non ricattabile.<br \/>\nNon abbiamo paura di dover ribattere a quanti ingenuamente ci additeranno come \u201cinesperti\u201d, poich\u00e9 la politica locale ha palesato come, la parola \u201cesperto\u201d, non sia sinonimo di buon amministratore.<br \/>\nSulla scena politica locale continuano ad imperversare i soliti volti che da una vita si riciclano in un partito piuttosto che in un altro, senza aver dimostrato di amare la nostra citt\u00e0, devastandone il territorio sul piano ambientale e sociale e portando il Comune sull&#8217;orlo del dissesto finanziario.<br \/>\nL&#8217;impossibilit\u00e0 per noi di fare dell&#8217;attivit\u00e0 politica un mestiere, \u00e8 per il cittadino la migliore garanzia che il nostro sia un impegno unicamente finalizzato a migliorare la citt\u00e0 in cui viviamo; per noi, le nostre famiglie, i nostri affetti e i nostri concittadini. Vogliamo raccontare il programma che esprime una visione della citt\u00e0 elaborata e condivisa durante numerosi incontri. Un programma che costituisce il punto di partenza per rimettere in gioco i cittadini al fianco della politica che sia veramente condivisa e partecipata, trasparente e concreta, una politica dal basso per iniziare una nuova storia e dare a Brindisi una speranza ed una vera alternativa libera da tutti quegli interessi politico-economici che la hanno ridotta in macerie negli ultimi decenni.<br \/>\nIn sostanza, come tutte le persone che vogliono vivere la loro citt\u00e0, dobbiamo adoperarci affinch\u00e9 Brindisi diventi una citt\u00e0 in cui la legalit\u00e0 e l&#8217;avversione alle pratiche clientelari, entrino a far parte del patrimonio genetico degli abitanti.<br \/>\nUna citt\u00e0 in cui il senso civico e di appartenenza prendano il posto dell&#8217;apatia e dello scetticismo che a volte ci contraddistinguono.<br \/>\nUna citt\u00e0 che rispetti il territorio con la sua storia, le sue tradizioni e la sua cultura.<br \/>\nUna citt\u00e0 che sappia immaginare e mettere in pratica un nuovo modello di progresso economico, unica via per uscire dal pantano della crisi.<br \/>\nUna citt\u00e0 migliore.<br \/>\nIndice<br \/>\nAmministrazione dei cittadini per i cittadini<br \/>\nSviluppo economico del Territorio: Energia, Rifiuti, Ambiente e Industria, Agricoltura, Infrastrutture, Acqua e Servizio Idrico<br \/>\nMobilit\u00e0 e Trasporti<br \/>\nSicurezza<br \/>\nCultura, turismo e promozione del territorio<br \/>\nIstruzione, universit\u00e0 e ricerca<br \/>\nPolitiche sociali e Animali<br \/>\nCommercio e Artigianato<br \/>\nSport<br \/>\nConnettivit\u00e0<br \/>\nAMMINISTRAZIONE DEI CITTADINI PER I CITTADINI<br \/>\nAmministrare ha un significato molto importante e correlato alla sua etimologia: amministrare vuol dire servire, essere a servizio della comunit\u00e0.<br \/>\nI cittadini di buona volont\u00e0 che, in questa lista, sono impegnati nel rinnovamento morale, politico, economico e sociale della citt\u00e0 di Brindisi intendono porre a servizio della comunit\u00e0 locale le proprie competenze ed esperienze realizzate nei pi\u00f9 differenti ambiti del vivere quotidiano, in un rapporto di costante ascolto, collaborazione e sollecitazione dei cittadini affinch\u00e9 siano proprio questi stessi gli artefici del miglioramento di Brindisi.<br \/>\nIl quadro entro cui la nostra opera andr\u00e0 a segnare una netta demarcazione rispetto al passato \u00e8 uno scenario, come avrete appreso dalle cronache degli ultimi tempi, dominato da inefficienze, incapacit\u00e0, incompetenze e ancor peggio da affarismo, corruzione, disamore per la cosa pubblica, disaffezione per i propri concittadini a vantaggio di interessi esclusivamente personali.<br \/>\nLa Pubblica Amministrazione, come recita l\u2019articolo 97 della Costituzione, deve improntarsi ai principi di legalit\u00e0, buon andamento ed imparzialit\u00e0: il caso Brindisi per come presentatosi ai nostri occhi negli ultimi anni, con un picco evidente nei mesi scorsi, probabilmente non ha per nulla interpretato tali principi; le responsabilit\u00e0 sono chiare, siamo chiamati a guardare avanti con rinnovato slancio civico.<br \/>\nIl nostro obiettivo, quindi, \u00e8 quello di rimettere il cittadino al centro dell\u2019amministrazione pubblica e trasformare il Palazzo del Comune in Casa comunale: nel sentire comune, il palazzo dell\u2019istituzione locale \u00e8 percepito come luogo di malaffare, di imbroglio, di disonest\u00e0. In numerosi atti di carattere giuridico si parla di \u201ccasa comunale\u201d, ma per molti, come detto, \u00e8 risultato sempre, fino ad oggi, molto difficile poter anche solo pensare di considerare il Comune, casa nostra\u2026eppure \u00e8 proprio cos\u00ec: ogni spesa, ogni investimento, ogni sacrificio, ogni affanno che come cittadino affronto ha una immediata ripercussione sulla comunit\u00e0 di cittadini nella quale vivo ed opero.<br \/>\nEcco che la partecipazione diviene l&#8217;elemento fondamentale della democrazia attraverso il quale s\u2019introducono i principi di equit\u00e0, giustizia e destinazione delle risorse della comunit\u00e0: perch\u00e9 questo possa essere davvero tradotto in atti concreti \u00e8 necessario aderire completamente alle norme, alle regole, ai principi gi\u00e0 vigenti in termini di trasparenza, efficacia ed efficienza dell\u2019azione amministrativa, ma, pi\u00f9 di ogni altra, in relazione al comune buon senso posseduto da ciascuno di noi nell\u2019operare nella gestione della cosa pubblica come un buon padre di famiglia, perch\u00e9 se il Comune \u00e8 una casa, la comunit\u00e0 dei cittadini che la abitano non pu\u00f2 che essere la famiglia da amministrare.<br \/>\nPer amministrarla degnamente, occorrono: onest\u00e0, merito, competenza, spirito di sacrificio.<br \/>\nAccogliendo le best practice del nostro Movimento, gi\u00e0 previste dai programmi elettorali di altre comunit\u00e0 presenti sul territorio nazionale, gli amministratori pubblici provenienti da questa lista ed in particolare il cittadino individuato quale candidato sindaco predisporr\u00e0, entro la data della nomina, una lista di assessori scelta per il tramite di avvisi pubblici molto puntuali che consentano di individuare per l\u2019amministrazione della citt\u00e0 i pi\u00f9 meritevoli e competenti che, portatori anch\u2019essi di esperienze conformi ai nostri principi (onest\u00e0 etc.), sottoscrivano la volont\u00e0 di conformarsi agli obiettivi del Movimento 5 Stelle e l\u2019adesione completa al programma di governo della citt\u00e0 per l\u2019intera legislatura. La proposta per la designazione dei componenti della Giunta sar\u00e0 operata da una commissione interna all\u2019uopo nominata, fermo restando il potere di veto del candidato sindaco al quale, una volta eletto, per specifica previsione normativa, competer\u00e0 la volont\u00e0 o meno di confidare la propria fiducia.<br \/>\nAffrontata la parte relativa agli amministratori, consiglieri, assessori e sindaco l\u2019azione del Movimento intende realizzarsi attraverso diversi step.<br \/>\nPiano di azione generale<br \/>\nRiteniamo che l\u2019amministrazione possa essere rinnovata e ridimensionata a misura di cittadino attraverso le seguenti azioni:<br \/>\naggiornamento dello Statuto comunale in ossequio ai principi di partecipazione diretta dei cittadini, trasparenza e accesso agli atti;<br \/>\nrevisione generale della pianta organica del Comune attraverso una preventiva analisi dei carichi di lavoro, delle condizioni di onorabilit\u00e0 previste per lo svolgimento di incarichi pubblici, dei conflitti di interesse anche latenti dei dipendenti e degli amministratori, degli inquadramenti e delle mansioni non conformi al concorso pubblico sostenuto;<br \/>\nvalorizzazione di specifiche competenze interne ed individuazione di sacche di inefficienza contemplando l\u2019istituzione di uffici di ascolto, collaborazione e sostegno all\u2019iniziativa e alle necessit\u00e0 dei cittadini;<br \/>\nin assenza di competenze interne, apertura al mercato delle risorse umane per l\u2019individuazione, entro i limiti di bilancio, di specifiche professionalit\u00e0 con incarichi di durata determinata e prestabilita finalizzati non tanto alla consultazione, quanto all\u2019ottenimento di risultati ben ponderati;<br \/>\nmaggiore e pi\u00f9 capillare presenza sul territorio comunale attraverso una rivitalizzazione dei quartieri ed una rete gratuita di cittadini responsabili che consenta di accorciare la distanza tra amministratore ed amministrato;<br \/>\nconsultazione dei cittadini attraverso referendum locali e strumenti di democrazia diretta sulle tematiche di maggior impatto strategico anche eventualmente nella forma mediata dell\u2019ascolto delle associazioni di categoria, ordini professionali e differenti corporazioni;<br \/>\ndecurtazione di una percentuale dell\u2019appannaggio previsto da devolversi in favore di un conto corrente dedicato ad iniziative di carattere locale (sostegno alla povert\u00e0 e al disagio, iniziative economiche di sviluppo locale etc.);<br \/>\ncorresponsione dei gettoni di presenza agli amministratori pubblici in ragione dell\u2019effettiva partecipazione alle adunanze anche attraverso la verifica puntuale delle stesse;<br \/>\nprogrammazione adeguata delle commissioni consiliari atta a non creare sovrapposizioni di orari ed argomenti;<br \/>\nevoluzione degli strumenti di comunicazione tra uffici e tra uffici e cittadino attraverso l\u2019implementazione di software \u201copen source\u201d e sistemi di telefonia via Internet a costo zero.<br \/>\nBilancio<br \/>\nIl bilancio \u00e8 lo strumento principe di analisi e verifica del buon andamento di un\u2019organizzazione: il Comune di Brindisi, per come ci verr\u00e0 consegnato dopo anni di altrui gestione, anche da questo punto di vista presenta significative anomalie e diffuse responsabilit\u00e0 in termini di inefficienza, spreco ed imprecisa rappresentazione per scritture contabili dell\u2019attivit\u00e0 economico-finanziaria dell\u2019ente anche verosimilmente di rilievo giuridico in considerazione del fatto che la magistratura, soprattutto contabile, ha segnalato numerosi profili di irregolarit\u00e0.<br \/>\nL\u2019azione prioritaria in questo ambito assume i caratteri dell\u2019emergenza e passa per alcuni obiettivi improcrastinabili quali:<br \/>\nil risanamento delle finanze pubbliche attraverso una riconciliazione pi\u00f9 puntuale e fedele delle scritture contabili attraverso una precisa individuazione dei debiti e dei crediti dell\u2019Ente;<br \/>\nil conseguente risanamento delle finanze pubbliche attraverso una capillare razionalizzazione della spesa, una sostanziale cancellazione del ricorso all\u2019indebitamento tramite mutui e ricorsi alla Cassa Depositi e Prestiti, una ricognizione puntuale dell\u2019evasione del tributo locale;<br \/>\nprocesso completamente interno del tributo partendo dall\u2019analisi e progettazione dei suoi presupposti impositivi fino all\u2019aggio derivante dalla riscossione;<br \/>\nuna ridistribuzione degli oneri fiscali su cittadini, nuclei familiari ed attivit\u00e0 economiche e\/o professionali che tenga conto del fattore umano (disagio, disabilit\u00e0, obiettivo sociale dell\u2019organizzazione) con un \u201ctributo a misura di cittadino\u201d;<br \/>\nuna riscossione comunale e totalmente pubblica del tributo in maniera esclusivamente interna tramite la macchina amministrativa comunale, attraverso la collaborazione e l\u2019incrocio dei dati con altre Amministrazioni Pubbliche e\/o dello Stato;<br \/>\nuna rivisitazione delle partecipate comunali atta a razionalizzare incarichi e gestioni ed a consolidare gli utili attraverso la revisione degli statuti, la verifica del buon andamento ed il vantaggio economico-sociale delle stesse, la legalit\u00e0, la meritocrazia, la responsabilit\u00e0 e la trasparenza.<br \/>\nTrasparenza, valutazione dei dipendenti e misure anticorruzione<br \/>\nPiano d\u2019intervento:<br \/>\nadesione completa e totale alle norme di legge gi\u00e0 vigenti (pubblicazione curricula, redditi, conflitti, etc.);<br \/>\nprecisa e completa alimentazione del portale Amministrazione Trasparente;<br \/>\nallungamento dei tempi di disponibilit\u00e0 degli atti sull\u2019albo pretorio online;<br \/>\nprevisione di uno Sportello Trasparenza, un rafforzamento\/superamento nei fatti dell\u2019Ufficio Relazione con il Pubblico al quale il cittadino pu\u00f2 chiedere conto di provvedimenti amministrativi che lo riguardano e segnalare reclami\/abusi\/ anomalie;<br \/>\ndotazione di una casella di posta elettronica istituzionale e personale per tutti i componenti dell\u2019amministrazione (Sindaco, Componenti della Giunta, Membri del Consiglio Comunale e Dirigenti comunali), superando l\u2019attuale assegnazione di caselle dedicate ai settori dell\u2019amministrazione;<br \/>\nadozione di una casella di posta elettronica istituzionale (whistleblowing) atta ad accogliere suggerimenti e segnalazioni relative all\u2019attivit\u00e0 amministrativa, sia interna, con riferimento al contesto interno (l\u2019apparato burocratico\/politico) ove si voglia segnalare quanto sopra al sindaco, tanto esterna con riferimento ai cittadini che vogliano comunicare col sindaco;<br \/>\nimmediata soppressione del Nucleo di Valutazione ed istituzione di un Organismo di Valutazione della performance dei dipendenti composto da professionisti esterni, autonomi ed indipendenti dotati di comprovate esperienze professionali di merito;<br \/>\nvalutazione della performance anche del Segretario Generale dell\u2019ente;<br \/>\npubblicazione delle valutazioni e irrogazione di sanzioni e provvedimenti disciplinari in caso di performance negative;<br \/>\ndichiarazione di assenza di condanne penali in via definitiva per tutti i dipendenti pubblici ed assimilati del Comune di Brindisi;<br \/>\nprevisione di immediate dichiarazioni da rendersi al sindaco in caso di condanne penali anche non definitive;<br \/>\nelaborazione di un piano annuale e triennale della performance dei dirigenti e loro sottoposti contenente obiettivi non routinari ed ordinari, (ma per come) gi\u00e0 previsti dalla vigente normativa;<br \/>\nrotazione degli incarichi di vertice e non dell\u2019amministrazione in ragione dei tassi di rischio oggettivamente collegati alla commissione di fatti corruttivi e quindi con riguardo soprattutto ai ruoli pi\u00f9 che alle persone.<br \/>\nOltre alla corretta e puntuale adesione ai richiami normativi si intende offrire, ove possibile, la disponibilit\u00e0 alla trasmissione in diretta di attivit\u00e0 consigliar tramite un canale appositamente dedicato sul sito istituzionale del Comune.<br \/>\nInterventi di rilancio dell\u2019amministrazione<br \/>\nPiano d\u2019intervento:<br \/>\nprevisione di una figura di controllo interno che possa verificare procedure, parametri alle dipendenze dirette del sindaco;<br \/>\ncostituzione nel settore competente di un ufficio \u201cPorto, aeroporto ed altre infrastrutture strategiche\u201d al fine di dare attuazione amministrativa alla linea guida politica concernente tali ambiti;<br \/>\nanalisi attenta delle partecipate comunali anche attraverso parametri di mercato che ne garantiscano la sostenibilit\u00e0 e indicazione di amministratori e professionisti da nominarsi con apposita commissione esaminatrice sulla base del criterio della meritocrazia;<br \/>\npubblicazione dei resoconti stenografici di ogni seduta consigliare;<br \/>\nprevisione di uno strumento di comunicazione periodica alla cittadinanza circa l\u2019avanzamento del programma e le difficolt\u00e0 incontrate;<br \/>\nprevisione di un\u2019agenda periodica relativa al rapporto Assessore\/Dirigente attraverso la quale il primo possa costantemente e a cadenze prefissate monitorare e controllare l\u2019adesione dell\u2019azione amministrativa alla linea politica emanata;<br \/>\ncostruzione di un bilancio comunale \u201cascoltato\u201d attraverso l\u2019ascolto delle istanze provenienti da Enti, associazioni e semplici cittadini attraverso momenti diffusi di collegialit\u00e0 e democrazia diretta;<br \/>\nadozione di forme di comunicazione semplificate e pi\u00f9 accessibili al cittadino anche in relazione ai temi del bilancio;<br \/>\npuntuale confronto e verifica delle condizioni prevista dai capitolati d\u2019appalto e l\u2019effettivo svolgimento dei servizi in essi predicati;<br \/>\npianificazione dei fabbisogni e delle necessit\u00e0 della citt\u00e0 con ampio orizzonte temporale al fine di scoraggiare attivit\u00e0 improntate all\u2019emergenza ed urgenza anche con riferimento agli interventi di manutenzione e di pubblica utilit\u00e0;<br \/>\nistituzione di un \u201cAlbo Fornitori\u201d per gli acquisti di beni e servizi che, a parit\u00e0 di condizioni, privilegino le aziende del territorio e relativo aggiornamento garantendo una costante rotazione degli affidatari;<br \/>\nistituzione di una black list, relativa a fornitori inadempienti ovvero contestati, nella fornitura di un bene\/servizio etc.;<br \/>\nattivazione di uno sportello per l\u2019Europa: l\u2019opportunit\u00e0 fornita dall\u2019Unione Europea in relazione all\u2019adesione a programmi, piani etc. ed alla conseguente ricezione di fondi connessi ad iniziative specifiche deve trovare una sua dimensione ufficiale ed appositamente determinata nell\u2019organizzazione comunale;<br \/>\ncostituzione di un ufficio internazionalizzazione: in previsione dell\u2019imminente soppressione della Camera di Commercio, ma anche in relazione ad esigenze pubblicistiche (aventi come destinatario il cittadino) dell\u2019ente non solo legate al comparto impresa, ma anche a settori quali l\u2019agricoltura, la cultura ed il turismo. Appare necessario individuare e costituire, nell\u2019organigramma comunale, un ufficio che possa dedicarsi a questo contesto rintracciando competenze specifiche, se possibile gi\u00e0 disponibili internamente.<br \/>\nSVILUPPO ECONOMICO DEL TERRITORIO<br \/>\nSono a tutti note le circostanze e le cause, che hanno portato Brindisi e la sua comunit\u00e0 a dover fare i conti con una situazione drammatica sotto tutti i punti di vista. Tutti gli indicatori per valutare la qualit\u00e0 della vita del territorio, esprimono in maniera incontestabile la fine di un modello di sviluppo non pi\u00f9 sostenibile e la totale incapacit\u00e0 della politica di amministrare la cosa pubblica nell\u2019interesse generale.<br \/>\nSiamo consapevoli che la responsabilit\u00e0 del decadimento economico e culturale della nostra citt\u00e0 \u00e8 da attribuire in gran parte alla partitocrazia che si \u00e8 alternata negli ultimi 30 anni, votata a soddisfare interessi personali attraverso politiche clientelari, asservendosi alle multinazionali e alle lobby presenti sul territorio che, grazie a questa subalternit\u00e0, si sono ingrassate a discapito di tutta la collettivit\u00e0 rendendo inattuabili nuove e differenti opportunit\u00e0 di sviluppo.<br \/>\nQuesti sono i fatti, di Brindisi restano solo le macerie, l\u2019unica alternativa possibile e iniziare a ricostruirla sin dalle fondamenta. Non \u00e8 pi\u00f9 pensabile n\u00e9 proponibile continuare con questo modello.<br \/>\nBrindisi necessita di una visione che &#8211; con una seria programmazione che coinvolga tutti i settori \u2013 attraverso un periodo di transizione, la traghetti verso la modernit\u00e0. Abbiamo le potenzialit\u00e0 per divenire in pochi anni, punto di riferimento per tutte quelle citt\u00e0 che, nel prossimo futuro, fisiologicamente, vorranno divenire moderne. Puntando sull\u2019innovazione a tutti i livelli, creando know-how in settori che gi\u00e0 oggi fanno la fortuna di quelle comunit\u00e0 che hanno deciso di trasformare le loro citt\u00e0 portandole nel XXI secolo.<br \/>\nPrincipi e strumenti per attuare questo cambiamento esistono gi\u00e0 e in molte parti del mondo sono in fase di attuazione se non gi\u00e0 realizzati. E\u2019 fondamentale divenire consapevoli che il vero cambiamento pu\u00f2 essere innescato solo se ognuno far\u00e0 la sua parte, iniziando proprio dal rinnovamento della classe politica che deve tornare ad essere portatrice di un progetto che abbia come obiettivo finale il benessere diffuso.<br \/>\nIl progetto\/programma per la nostra citt\u00e0 nasce non solo dal confronto fra le idee di tutti gli attivisti unito all\u2019ascolto costante dei cittadini, ma anche dalla presa di coscienza delle gravi problematiche che affossano la citt\u00e0. Siamo convinti che anche a Brindisi si possa parlare di una nuova era e per iniziare ad innescare il cambiamento dobbiamo inevitabilmente passare dalla riorganizzazione degli assessorati attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale comprendente gli assessorati: Ambiente ed Energia, Agricoltura, Sviluppo Economico e Mobilit\u00e0.<br \/>\nLo sviluppo economico, nell\u2019accezione pi\u00f9 ampia, sar\u00e0 dunque il frutto della strettissima collaborazione tra i diversi interpreti della macchina amministrativa, tutti mossi dalla medesima visione, ossia, rendere Brindisi una citt\u00e0 sostenibile. Sar\u00e0 necessario puntare sulla riconquista delle reali vocazioni di questa terra, sostenendo e incentivando le comunit\u00e0 locali verso le piccole e medie imprese (PMI), in settori quali: agricoltura, pesca, turismo, commercio e cultura. Parallelamente si dovr\u00e0 necessariamente pianificare la progressiva dismissione di quegli impianti \u2013 che gi\u00e0 per et\u00e0 e cessata funzionalit\u00e0 al progetto cittadino si avviano alla chiusura &#8211; vincolando gi\u00e0 da ora le stesse multinazionali, che tanto profitto hanno avuto in dote, ad accollarsi l\u2019onere dei costi e ovviamente ad impostare una seria campagna di bonifica delle aree inquinate. Il programma che segue sar\u00e0 dunque il nostro vademecum per iniziare ad impostare il cambiamento e a posare le fondamenta della rinascita di Brindisi. Per fugare qualsiasi tipo di fraintendimento e per onest\u00e0 intellettuale ci pare doveroso evidenziare che a nessuno di noi sfugge la dimensione e l\u2019ambizione del progetto nel suo complesso, la Politica, per\u00f2, non a caso con la P maiuscola, ha il dovere di programmare e non di tirare a campare giorno dopo giorno. Ed \u00e8 per questo motivo che presentiamo ai nostri concittadini questo progetto\/programma certamente ambizioso ma assolutamente realizzabile.<br \/>\nPer una pi\u00f9 comoda e scorrevole lettura questi settori saranno suddivisi secondo gli ambiti di appartenenza, ma non sar\u00e0 difficile intravedere quello che sar\u00e0 l\u2019obiettivo che si persegue e cio\u00e8 un percorso di rinnovamento e crescita verso una societ\u00e0 sostenibile.<br \/>\nEnergia<br \/>\nI fallimenti dei mercati alla base dell\u2019attuale contingenza economica associata ad una forte critica dell\u2019ineguaglianza distributiva, hanno aperto le porte ai nuovi concetti della scarsit\u00e0 delle risorse, della difesa degli ecosistemi naturali, delle energie rinnovabili etc. Tutti questi elementi, fortemente reattivi, sono alla base dell\u2019elaborazione di una teoria completa dell\u2019economia dello sviluppo, che acquisisce forti connotazioni egualitarie ed ecologiche, la green economy. Il nucleo della green economy \u00e8 la produzione pulita (clean) e sicura di beni, materiali ed energia, la ricostruzione degli ecosistemi naturali, la minimizzazione delle emissioni e dell\u2019inquinamento e l\u2019uso efficiente delle risorse non rinnovabili. La green economy \u00e8 circolare, poich\u00e9 l\u2019uso efficiente delle risorse impone la minimizzazione dei rifiuti e la loro trasformazione in materia prima di nuovi prodotti.<br \/>\nLa missione di questo progetto\/programma, come accennato nella parte introduttiva, \u00e8 la ripianificazione economica, ambientale e sociale, puntando sulla valorizzazione del potenziale locale sia in termini di risorse umane che territoriali. Abbiamo dunque sottolineato la necessit\u00e0 della costituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale comprendente gli assessorati: Ambiente ed Energia, Agricoltura, Sviluppo Economico e Mobilit\u00e0. Tale atto si rende necessario, per rendere la struttura amministrativa del Comune efficace nell\u2019attuare i punti programmatici e funzionale ai bisogni di questo nuovo modello economico: digitale, collaborativo e sostenibile.<br \/>\nQuesto nuovo approccio richiede una nuova generazione di professionisti dell\u2019Energia; per questo motivo, prevediamo la collaborazione con poli universitari e Scuole Secondarie per la formazione di figure professionali come: produttori, importatori, progettisti, installatori, tecnici ed integratori di sistemi e commerciali da istruire su tecnologie come solare termico e termodinamico, solar cooling, fotovoltaico, integrazione architettonica, pompe di calore, mini eolico, idrogeno e Smart grids. L&#8217;ingresso nel mercato delle fonti rinnovabili ha gi\u00e0 creato delle nuove professionalit\u00e0 specifiche del settore, anche nel campo della ricerca di nuove tecnologie, figure in possesso di specializzazioni, conoscenze e manualit\u00e0 spendibili nel resto d\u2019Europa e del mondo. Diverremo esportatori non solo di conoscenze ma soprattutto di manodopera altamente specializzata. Questo esempio deve indurre a pensare che la realizzazione di questi obiettivi ha come scopo, quello di dare nuovo impulso al settore energetico quale volano per una crescita sostenibile.<br \/>\nLa stessa Confindustria in: \u201cProposte di Confindustria per il Piano Straordinario di EFFICIENZA ENERGETICA 2010\u201d \u2013 Task Force Efficienza Energetica Comitato Tecnico Energia e Mercato; sottolinea e sviluppa la validit\u00e0 e la bont\u00e0, in termini di razionalizzazione dei consumi ed impulso al mercato del lavoro, di questo modello di crescita.<br \/>\nNell&#8217;ottica della razionalizzazione tra produzione e consumi, rimane fondamentale perseguire il criterio della riqualificazione energetica degli edifici, giacch\u00e9 lo scopo primario rimane la minimizzazione degli sprechi.<br \/>\nLa Direttiva 2010\/31\/UE del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica dell\u2019edilizia definisce gli edifici ad \u201cenergia quasi zero\u201d come strutture aventi fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo (da coprire quasi completamente da energia da fonti rinnovabili).<br \/>\nLa stessa direttiva dispone che:<br \/>\na partire dal 31 dicembre 2018 gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di propriet\u00e0 di questi ultimi siano edifici a energia quasi zero;<br \/>\nentro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano edifici a energia quasi zero.<br \/>\nCome gi\u00e0 previsto dal \u201cProtocollo Itaca Puglia 2011 \u2013 Residenziale\u201d, strumento di valutazione del livello di sostenibilit\u00e0 energetica e ambientale degli edifici, approvato con Deliberazione n. 3 del 16.01.2013, pubblicata sul BURP n. 26 del 19.02.2013, dalla Giunta Regionale, ai sensi degli art. 9 e 10 della L.R. 13\/2008; per gli edifici di nuova costruzione bisogna garantire che, prima dell\u2019inizio dei lavori di costruzione, sia valutata in via prioritaria la fattibilit\u00e0 tecnica, ambientale ed economica di sistemi alternativi ad alta efficienza, dando priorit\u00e0 alle forniture energetiche decentrate basate su fonti rinnovabili.<br \/>\nAppare quindi evidente che il concetto della progettazione edilizia si stia evolvendo, spostandosi da meri calcoli statici e contabili verso una direzione che debba, obbligatoriamente, tenere in considerazione l&#8217;impronta energetica che ogni costruzione lascia all&#8217;interno del tessuto urbano.<br \/>\nLa nuova concezione di progettazione \u00e8 quindi un approccio integrato che tiene in considerazione i criteri di riscaldamento\/raffreddamento, l&#8217;illuminazione e l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione elettrica e termica, creando un complesso edilizio che sia anche possibile da gestire tramite domotica per l&#8217;ottimizzazione dei carichi.<br \/>\nRiprogettare con criteri sostenibili ha gi\u00e0 portato al superamento degli edifici ad energia quasi zero, generando gi\u00e0 adesso \u201cedifici ad energia zero\u201d ed addirittura ad \u201cenergia positiva\u201d, questi ultimi capaci di produrre pi\u00f9 energia rispetto al proprio fabbisogno.<br \/>\nLe opere di riqualificazione energetica, inoltre, creano nuovo impulso sia alla razionalizzazione degli sprechi che alla creazione di nuove professionalit\u00e0.<br \/>\nIl calo dei consumi energetici (Eurostat \u2013 Energy production and consumption) che si sta registrando in questi anni, oltre al contributo delle fonti rinnovabili, \u00e8 anche merito di questa operazione incentivante che andrebbe proseguita, anche perch\u00e9 diventa un volano per la creazione di nuove imprese che basano il loro reddito in relazione al risparmio energetico generato.<br \/>\nEsempio concreto di nuove forme di impresa sono le cosiddette ESCO (Energy Service Company), che, in un contratto di rendimento energetico, provvedono al compimento, con mezzi finanziari propri o di soggetti terzi, di un servizio integrato volto alla riqualificazione energetica di un impianto o di un edificio di propriet\u00e0 del beneficiario, a fronte di un corrispettivo correlato all&#8217;entit\u00e0 dei risparmi energetici ottenuti. Tutto questo dunque a costo zero per la collettivit\u00e0 ed aggirando il problema insito nel Patto di stabilit\u00e0.<br \/>\nNello specifico sar\u00e0 necessario sviluppare questa direttiva su due livelli, ossia edilizia pubblica e privata. Nel primo caso, sar\u00e0 l\u2019amministrazione a richiedere il servizio da parte di una o pi\u00f9 ESCO per la riqualificazione del proprio patrimonio immobiliare. Nel caso dell\u2019edilizia residenziale, sar\u00e0 necessaria una preliminare campagna informativa atta ad illustrare i vantaggi sia in termini di prestazioni energetiche che di effettivo risparmio derivante da questi interventi.<br \/>\nA conferma di questa linea strategica, Direttiva 2012\/27\/UE del 25 ottobre sull&#8217;efficienza energetica, che modifica le direttive 2009\/125\/CE e 2010\/30\/UE e abroga le direttive 2004\/8\/CE e 2006\/32\/CE raccomanda agli Stati membri di stimolare gli enti pubblici a ricorrere alle societ\u00e0 di servizi energetici ed ai contratti di rendimento energetico per finanziare le ristrutturazioni ed attuare piani tesi a mantenere o migliorare l&#8217;efficienza energetica a lungo termine (e non solo in riferimento agli edifici, ma anche agli impianti come l&#8217;illuminazione pubblica).<br \/>\nRifiuti<br \/>\nLa visione del rifiuto come problema per una comunit\u00e0 va mutata in risorsa, attuando una politica dei consumi tendenzialmente \u201csenza rifiuti\u201d, di cui sia protagonista l\u2019essere umano anzich\u00e9 la logica dei grandi impianti, partendo dalla prospettiva indicata dalla Direttiva Europea 2008\/98 del 19 novembre (recepita nell\u2019ordinamento nazionale italiano nel 2010 ed entrata in vigore nel dicembre dello stesso anno), che detta una rigida gerarchia nella gestione dei rifiuti fondata su:<br \/>\nprevenzione;<br \/>\nriutilizzo;<br \/>\nriciclo;<br \/>\nrecupero dei materiali;<br \/>\nsmaltimento dei rifiuti.<br \/>\nLa nostra proposta oltre che ispirarsi alla suddetta Direttiva, persegue pi\u00f9 in generale l\u2019orientamento verso un economia circolare, ovvero in primis sulla prevenzione dei rifiuti.<br \/>\nQualsiasi piano di gestione virtuosa dei rifiuti, transitorio e definitivo, deve contemplare il coinvolgimento di tutti i cittadini, consci del cambiamento radicale che si apprestano ad abbracciare nelle abitudini quotidiane.<br \/>\nPer raggiungere gli obiettivi di riduzione e riuso dei materiali, bisogna immediatamente dare seguito ad una campagna informativa capillare ai cittadini, con la concreta realizzazione di una strategia sui rifiuti, il cittadino e l\u2019ente locale diverranno partecipi del proprio futuro e del risanamento ambientale.<br \/>\nDunque per quanto riguarda i consumi e la diminuzione dei rifiuti gli obiettivi sono:<br \/>\nriduzione della produzione degli stessi;<br \/>\nriutilizzo delle risorse in modo naturale, secondo cicli circolari e non lineari;<br \/>\npromozione di pratiche efficaci di riciclo attraverso la raccolta differenziata e la previsione di filiere del riciclo.<br \/>\nQuesta strategia promuove tutte quelle pratiche virtuose per una societ\u00e0 sostenibile, che riduca il suo impatto ambientale, contrapponendosi all\u2019incenerimento dei rifiuti e alle discariche.<br \/>\nSi tratta insomma di uno scenario economicamente ed ecologicamente conveniente, che crea occupazione.<br \/>\nLa sfida di risoluzione del problema di smaltimento dei rifiuti, costituir\u00e0 occasione di incremento occupazionale, ritrovando mestieri che con l\u2019avvento del consumismo, si erano persi. Dal risparmio che si ottiene riducendo lo smaltimento dei rifiuti, si compensano le spese di nuove assunzioni e addirittura, si potr\u00e0 incentivare la buona volont\u00e0 dei cittadini con sconti sulle tariffe delle spese di raccolta della spazzatura.<br \/>\nLa nostra azione sar\u00e0 rivolta all\u2019individuazione di una gerarchia nel sistema di gestione dei rifiuti, in riferimento all\u2019art. 4 della Direttiva 2008\/98\/CE.<br \/>\nPertanto, partendo dal concetto che \u201cil miglior rifiuto \u00e8 quello non prodotto\u201d e che qualsiasi societ\u00e0 sostenibile, per dirsi tale, deve impegnarsi a risolverne il problema dello smaltimento a monte, le nostre priorit\u00e0 possono essere cos\u00ec riassunte:<br \/>\nriduzione della produzione dei rifiuti, art. 29 della direttiva 2008\/98\/CE, indirizzando i consumatori, gli enti locali e gli esercizi pubblici a scelte sobrie per privilegiare prodotti a ridotto imballaggio e tutte le iniziative atte a non produrre a monte il rifiuto;<br \/>\nriuso di quanto ancora sfruttabile e che non abbia concluso il suo ciclo di utilit\u00e0;<br \/>\nriciclo con una quantit\u00e0 accettabile di rifiuti da smaltire.<br \/>\nLa conseguenzialit\u00e0 appena elencata non \u00e8 intercambiabile, il sistema fin ora spesso ha sovvertito questi ordini, rendendo utopistico lo smaltimento di una mole esagerata della raccolta differenziata, perch\u00e9 senza un\u2019azione preventiva di riduzione del rifiuto, anche il riciclo diventa ingestibile.<br \/>\nLe linee guida possono cos\u00ec sintetizzarsi, in un\u2019applicazione aggiornata della gerarchia europea dei rifiuti in quattro ambiti:<br \/>\nriduzione;<br \/>\nriuso;<br \/>\ncompostaggio;<br \/>\nriciclo.<br \/>\n1) Introdurre modelli di consumo che scoraggino la produzione di rifiuti in modo da ottenere una sostanziale riduzione dei volumi di risorse inviate a smaltimento.<br \/>\nL\u2019art. 28 della Direttiva europea 2008\/98 in tema di rifiuti, individua l\u2019importanza dell\u2019azione sociale per dissociare quella che \u00e8 la crescita economica, dagli impatti ambientali connessi alla produzione dei rifiuti. Per questo risulta determinante la responsabilit\u00e0 dei produttori quanto dei cittadini; all\u2019art. 26 della Direttiva si introduce il principio-guida di chi \u201cinquina\/paga\u201d.<br \/>\nPer questo occorre coinvolgere la cittadinanza in un processo partecipativo che pianifichi la riduzione, individuando le modalit\u00e0 per attuarla e le conseguenti verifiche.<br \/>\nLa nostra azione, tra l\u2019altro, sar\u00e0 volta ad indicare come superare la fase critica nella prevenzione della produzione del rifiuto, con interventi fondamentali legati alla riduzione di imballaggi, ed al divieto della plastica: i cosiddetti prodotti \u201cusa e getta\u201d.<br \/>\nL\u2019unico modo per passare ad un nuovo paradigma in cui l\u2019atto del consumo non debba necessariamente corrispondere a quello del rifiuto \u00e8 prevenire. La reale riduzione della produzione del rifiuto deve coinvolgere anche gli esercizi commerciali, cos\u00ec il consumatore, oltre ad attuare un comportamento virtuoso a basso impatto ambientale, potr\u00e0 ottenere un reale risparmio in termini economici di spesa.<br \/>\n2) Incoraggiare la creazione di Banche del riuso secondo le esigenze del territorio.<br \/>\nLe ragioni per cui un bene di consumo finisce prematuramente in discarica dipendono dal mercato, dalle mode, dalla mancanza di spazio nelle abitazioni, dallo stato di usura e necessit\u00e0 di riparazione. Di qui la necessit\u00e0 dei laboratori di riparazione, strutture destinate, grazie all\u2019ausilio di personale formato e specializzato, a preparare al riutilizzo risorse ancora dotate di buone potenzialit\u00e0, al fine di ridurre i volumi di oggetti post\/consumo, in discarica o negli inceneritori. Per questo motivo i Centri di Riparazione come quelli del Riuso contribuiscono alla chiusura virtuosa del ciclo dei rifiuti.<br \/>\nLe Banche del Riuso dovranno essere progettate secondo criteri sintetizzabili con questo schema:<br \/>\ncreazione della Banca di accettazione remunerata degli oggetti a fine ciclo (non pi\u00f9 rifiuti) in apposito capannone o ambiente dismesso di proporzioni adeguate a fare da deposito;<br \/>\nprogettazione dei laboratori di riparazione;<br \/>\ncreazione delle filiere della rivendita dell\u2019usato;<br \/>\nprogettazione finanziaria dopo attenta analisi degli aspetti economici del ciclo dei rifiuti integrata nella pianificazione finanziaria sul piano comunale.<br \/>\n3) Per la frazione umida, incentivare la produzione di compost su piccola, media e larga scala.<br \/>\nAlla base di un\u2019efficace prevenzione della produzione del rifiuto, vi \u00e8 indubbiamente una modificazione virtuosa degli stili di vita, partendo dal contesto familiare, fino a quello industriale, scindendo il rifiuto organico (che risulta costituire il 30% dei rifiuti), come indicato dalla Direttiva Europea all\u2019art. 22, che ne incoraggia la raccolta separata, ai fini del compostaggio e ne raccomanda il trattamento sempre realizzato ad un livello elevato di protezione ambientale.<br \/>\nIl compost \u00e8 il risultato dalla decomposizione e umificazione di una serie di materie organiche come gli scarti di cucina, dei banchi dei supermercati, pu\u00f2 essere reimpiegato dagli agricoltori locali al posto di costosi ed inquinanti fertilizzanti chimici, non \u00e8 impattante e di conseguenza, la collettivit\u00e0 non dovr\u00e0 farsi carico in futuro della bonifica dei terreni e delle falde.<br \/>\nIl risultato del compostaggio risulta essere quindi un obiettivo strategico di politica energetica diretto ad una riduzione dei combustibili fossili, che dagli scarti, senza costi aggiuntivi, favorisce un\u2019agricoltura di qualit\u00e0.<br \/>\n4) Per la frazione secca, prevedere la raccolta differenziata e le filiere del riciclo su scala locale per oggetti riciclabili e per gli oggetti non riciclabili prevedere sistemi di smaltimento temporaneo in attesa del loro smaltimento.<br \/>\nE\u2019 soltanto a questo punto che bisogner\u00e0 coordinare e controllare in modo molto rigoroso la pianificazione e la realizzazione di strategie di riciclo attraverso metodi spinti di raccolta differenziata della frazione secca residua, dopo la puntuale applicazione delle indicazioni di cui alle linee guida precedenti. La raccolta, la selezione e l\u2019avvio al riciclo, potranno essere previsti per ogni ARO (ambito di raccolta ottimale).<br \/>\nIl nostro intento \u00e8 di dare immediata attuazione alla legge 448\/2001 e al decreto del ministero dell\u2019ambiente 8 maggio 2003, n. 203, in cui sono dettate le norme affinch\u00e9 gli uffici pubblici e le societ\u00e0 a prevalente capitale pubblico acquistino manufatti e beni da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30%. In Puglia la legge regionale che le recepisce e la amplia, \u00e8 la n. 23 del 2006 e dal DGR 3031\/2010.<br \/>\nIl nostro impegno sar\u00e0 orientato dunque alla programmazione di pratiche per la riduzione e il riuso, scoraggiando lo smaltimento in discarica o l\u2019incenerimento dei beni ancora utilizzabili, in ossequio all\u2019art. 6 della direttiva europea, che stabilisce i criteri in base ai quali il rifiuto possa cessare di essere considerato tale. Perci\u00f2 promuoveremo la creazione delle cosiddette banche del riuso, i laboratori di riparazione ed i negozi di seconda mano, i mercatini del baratto, e tutte quelle attivit\u00e0 che prevengano lo spreco delle risorse, individuando le aree strategiche presenti sul territorio e valutando i risultati sottoposti ad una commissione di esperti.<br \/>\nAmbiente e Industria<br \/>\nPrima di illustrare le linee guida che il nostro progetto\/programma vuole perseguire in questo ambito \u00e8 necessario elencare, dal punto di vista normativo, quali sono le leggi e le ordinanze che per loro natura e contenuti delineano in maniera chiara e non interpretabile lo scenario, che non facciamo fatica a definire drammatico, in cui si versa il nostro territorio.<br \/>\nLegge n. 349 dell&#8217;8 luglio 1986, con la quale Brindisi con Carovigno, San Pietro Vernotico e Torchiarolo \u00e8 inclusa in un elenco, pi\u00f9 volte aggiornato, che identifica in Italia una serie di aree ad elevato rischio di crisi ambientale. Lo scopo della legge era di prevenire ulteriori degradi del territorio;<br \/>\nDecreto Legislativo 22\/1997 che ha incluso Brindisi tra i 57 Siti di Interesse Nazionale per interventi di Bonifica. Il territorio in questione ha una estensione complessiva di aree private di 21 km2 e pubbliche di circa 93 km2, con una popolazione residente nelle aree limitrofe pari a 1\/3 della popolazione regionale. Il criterio di inclusione di un sito tra quelli di interesse nazionale dipende dal rischio sanitario che le condizioni di quel sito rappresentano per le popolazioni;<br \/>\nDecreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 1998. Approvazione del piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Brindisi;<br \/>\nOrdinanza Sindacale n.18 del 28\/06\/2007 a firma del Sindaco Domenico Mennitti che vieta la coltivazione dei prodotti alimentari nei terreni limitrofi alla centrale termoelettrica a carbone Enel Federico II;<br \/>\nOrdinanza Sindacale del 2011 a firma del Sindaco Mennitti che prevede l&#8217;interdizione totale dell&#8217;area Micorosa nei pressi del Petrolchimico di Brindisi a causa dell&#8217;elevato tasso di inquinamento dei terreni;<br \/>\nPiano Regionale della Qualit\u00e0 dell&#8217;Aria predisposta dall&#8217;ARPA Puglia che inserisce Brindisi in fascia C, la pi\u00f9 critica che necessit\u00e0 di azioni di riduzione dell&#8217;inquinamento;<br \/>\nLegge 349\/1986 e successiva dichiarazione specifica con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 giugno 1990 definisce Brindisi AREA AD ELEVATO RISCHIO DI CRISI AMBIENTALE caratterizzata da gravi alterazioni degli equilibri ambientali, nell\u2019atmosfera, nel suolo, nei corpi idrici, che comportano rischio per l\u2019ambiente e per la salute della gente;<br \/>\nDecreto Legislativo 334\/1999: legge Seveso, D.M. 9-5-2001,D.Lgs. 238\/2005, Direttive Europee Seveso I-II-III Soggetti a Rischio di Incidente Rilevante\u201d, industrie che possono causare eventi di grande entit\u00e0 (emissioni in atmosfera, incendi , esplosioni) dovuti a sviluppi incontrollati che possono dar luogo a pericolo grave, immediato o differito nel tempo, per la salute umana e per l\u2019ambiente, sia all\u2019interno che all\u2019esterno dell\u2019industria;<br \/>\nLegge Regionale n\u00b028 del 23-12-2002 \u201cSito di Importanza Comunitario\u201d per le particolarit\u00e0 naturalistiche del nostro territorio \u2013 \u201cParco Regionale Saline di Punta Contessa\u201d. Vale per tutta la costa sud, da Fiume Grande compreso a Cerano: area S.I.C.<br \/>\nLa doverosa introduzione normativa impone, a nostro avviso, come prima azione di dotare la citt\u00e0 di un Piano d\u2019emergenza, come previsto dalla Direttiva 82\/501\/CEE &#8211; \u201cSeveso I\u201d &#8211; a proposito di informazione della popolazione si legge: &#8220;Le persone che potrebbero subire all\u2019esterno degli stabilimenti le conseguenze di un incidente rilevante devono essere adeguatamente informate sulle misure di sicurezza da adottare e sui comportamenti da assumere&#8221;. Ad oggi, a Brindisi, non esiste un piano d\u2019emergenza.<br \/>\nQuesto primo atto dovuto e soprattutto di rispetto, verso la comunit\u00e0 del nostro territorio, non pu\u00f2 che divenire apripista per la nostra azione che sar\u00e0 rivolta &#8211; nei limiti normativi e di competenze in cui purtroppo pu\u00f2 agire l\u2019amministrazione comunale su temi cos\u00ec impattanti sullo sviluppo ed il benessere del territorio \u2013 alla tutela della salute e dell\u2019ambiente che possono e devono viaggiare in sinergia con il diritto al lavoro e soprattutto il diritto di una comunit\u00e0 di vivere in un contesto salubre.<br \/>\nSiamo consci della vastit\u00e0 e complessit\u00e0 della questione, non a caso da sempre mai affrontata in maniera organica e veramente strategica, cos\u00ec come siamo consapevoli dei costi elevatissimi di un piano di riconversione e riqualificazione dell\u2019intera area.<br \/>\nA tal proposito riteniamo fondamentale l\u2019istituzione di una tassa di scopo per gli impianti fotovoltaici a terra e una rinegoziazione di tutte le convenzioni con le grandi aziende presenti sul territorio che in questi decenni hanno realizzato profitti miliardari a Brindisi.<br \/>\nTassa di scopo sui redditi generati dagli impianti fotovoltaici a terra. Una piccola ma doverosa premessa, siamo assolutamente favorevoli alle fonti rinnovabili ed il nostro progetto\/programma ne \u00e8 una prova inconfutabile, ma siamo assolutamente contrari al modo in cui ci si \u00e8 approcciati allo sviluppo delle stesse sul nostro territorio.<br \/>\nNegli ultimi anni solo in agro di Brindisi sono stati istallati altre 400 parchi fotovoltaici con la conseguente perdita di circa 400 ettari di terreno agricolo.<br \/>\nLa propriet\u00e0 della maggioranza di questi impianti, se non tutti, appartiene a banche, fondi di investimento ed in generale a societ\u00e0 spesso straniere, configurando in pratica una speculazione finanziaria avvenuta ai danni delle nostre campagne.<br \/>\nPer questo motivo \u00e8 nostra intenzione introdurre, per gli impianti sopra i 50 Kw di potenza installata a terra, una tassa di scopo del 15% sulla remunerazione del conto energia. Inoltre saranno verificate tutte le fideiussioni delle aziende operanti nel settore, per assicurarsi che gli impianti, una volta a fine ciclo, siano dismessi e vengano ripristinate le aree.<br \/>\nConvenzioni e Bonifiche. Questione spinosa e complessa quella delle convenzioni, a tal proposito riteniamo fondamentale una precisazione su questo tema. Mai nessuna cifra potr\u00e0 compensare le tante morti e la crisi ambientale e sanitaria generata dall\u2019inquinamento prodotto nei decenni dalla moltitudine e variet\u00e0 di impianti altamente impattanti presenti sul nostro territorio.<br \/>\nForti di questa premessa, le nostre richieste, saranno articolate essenzialmente su due direttrici, chi ha generato profitti enormi dall\u2019attivit\u00e0 svolta sul territorio, causando altrettanto enormi danni alla comunit\u00e0, deve indennizzare (se mai cifra esista) la nostra citt\u00e0; richiesta questa che non dovr\u00e0 avere alcuna rilevanza sulla seconda direttrice che \u00e8 quella di pretendere scadenze certe sul definitivo disimpegno dal nostro territorio e garanzie certe sugli impegni economici inerenti alle dismissione degli impianti e alle bonifiche dei siti inquinati, in ossequio alle direttiva europea riassumibile in \u201cchi inquina paga\u201d. La nostra azione sar\u00e0 quindi rivolta a realizzare in tempi brevi un tavolo permanente con Governo, Ministeri competenti ed aziende coinvolte.<br \/>\nQuello delle bonifiche \u00e8 uno dei grandi temi che volenti o nolenti bisogner\u00e0 affrontare se si vuole essere credibili quando si parla di sviluppo del territorio e della sua economia. Diviene imprescindibile affrontare con il Governo centrale la questione, ridisegnando il piano d\u2019intervento.<br \/>\nPer iniziare a rendere concreto questo cambio di paradigma e iniziare a porre le basi anche per un diverso mercato del lavoro e quindi rilanciare l\u2019occupazione, avviare la dismissione della centrale Edipower (cos\u00ec come gi\u00e0 previsto) e del nastro trasportatore, procedere alla bonifica del sito e alla riqualificazione dell\u2019area, riconsiderare immediatamente il banchinamento di S. Apollinare, riprogettando l\u2019intera area, restituendola alla comunit\u00e0 con finalit\u00e0 e destinazioni d\u2019uso che meglio esporremo nel PUG.<br \/>\nParallelamente andr\u00e0 incentivata la ricerca e la sperimentazione nell\u2019ambito delle bonifiche che, \u00e8 bene ricordarlo, \u00e8 un processo lunghissimo e di non facile risoluzione. Difatti ad oggi, la spinosa questione delle bonifiche di aree come la nostra \u00e8 di difficile gestione, non solo dal punto economico, ma anche e forse soprattutto, perch\u00e9 strettamente correlato al modo con cui si debbano effettuare.<br \/>\nLa complessa situazione, per quantit\u00e0 e diversit\u00e0 di inquinanti presenti, non pu\u00f2 essere affrontata con interventi, come quello che si sta per mettere in atto a Micorosa, n\u00e9 stoccando in altri siti gli inquinanti.<br \/>\nEcco perch\u00e9 crediamo che trasformare il problema delle bonifiche in opportunit\u00e0 sia l\u2019unica strada percorribile. La nostra intenzione, oltre al gi\u00e0 accennato dialogo con il Governo centrale che \u00e8 imprescindibile per la risoluzione del problema, sar\u00e0 quella di promuovere l\u2019istituzione di uno o pi\u00f9 centri ricerca, che diventino attrattivi per i ricercatori di tutto il mondo, al fine di sperimentare, perfezionare e mettere a sistema protocolli di bonifica delle aree inquinate basate su processi biologici, che vengono riunite sotto il nome di BIODEPURAZIONE. L\u2019intento chiaro di questo percorso, oltre alla risoluzione del problema, si concentra sulla possibilit\u00e0 di creare un vero e proprio mercato del lavoro che necessiter\u00e0 di esperti del settore e che creer\u00e0 nuove figure e professionalit\u00e0 spendibili in tutte quelle aree industriali e non solo, a livello nazionale ed internazionale, che si trovano in situazioni similari.<br \/>\nAgricoltura<br \/>\nUn modello di sviluppo alternativo deve incentrarsi sull\u2019idea di sovranit\u00e0 alimentare intesa come diritto dei popoli ad un cibo salubre, culturalmente appropriato, prodotto attraverso metodi sostenibili ed ecologici e mediante l\u2019autodeterminazione dei sistemi agricoli e alimentari.<br \/>\nIl nostro intento anche in questo settore sar\u00e0 di ripristinare la giusta attenzione sia alla salute dell\u2019uomo che al lavoro dei campi.<br \/>\nRiteniamo necessario per realizzare un\u2019occupazione stabile legata al territorio e una valorizzazione sostenibile delle sue risorse naturali, agricole ed eno-gastronomiche, istituire una nuova PAC (Politica Agricola Comune) che miri a rafforzare la competitivit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 dell&#8217;agricoltura al fine di garantire la produzione di alimenti di qualit\u00e0, di preservare l&#8217;ambiente e contribuire allo sviluppo sano nelle aree rurali.<br \/>\nPer quelle che sono le competenze comunali, intendiamo portare avanti un piano di semplificazione delle pratiche burocratiche e rendere le procedure pi\u00f9 rapide e trasparenti.<br \/>\nPer rendere comunque efficiente il complesso equilibrio tra monitoraggio ed esigenze di produzione, ci muoveremo su un percorso ben definito, per tanto sar\u00e0 prioritario:<br \/>\nsviluppo progetti di alternanza scuola-lavoro per Istituti Superiori in base agli specifici indirizzi e competenze;<br \/>\nistituire un percorso partecipato tra produttori e consumatori per riscrivere insieme le regole sui controlli di filiera in difesa della qualit\u00e0, riducendo la burocrazia e migliorando l\u2019efficacia;<br \/>\npromuovere la tracciabilit\u00e0 del prodotto (azienda, trattamenti ricevuti, metodo di produzione);<br \/>\nperseguire le opportunit\u00e0 di finanziamento e sostegno dai fondi europei, regionali e statali tramite l\u2019azione distribuita di uno sportello apposito;<br \/>\nsostenere i mercati locali e i centri commerciali naturali.<br \/>\nNella nostra azione sar\u00e0 centrale la sicurezza alimentare, incentivando la filiera produttiva locale, dalla coltivazione alla trasformazione, con l\u2019adozione di un marchio di filiera \u201cchilometro zero\u201d che certifichi i prodotti agricoli ed agroalimentari ad alta sostenibilit\u00e0 ambientale. A tal proposito diverr\u00e0 essenziale delineare una exit strategy circa l\u2019utilizzo dei pesticidi, incentivando le buone pratiche agricole e la per garanzia al consumatore di maggiore conoscenza e sicurezza sul prodotto attraverso l\u2019accesso pubblico ai dati non sensibili dell\u2019azienda e della filiera anche mediante codice QR.<br \/>\nSempre nell\u2019ottica della valorizzazione e incentivazione della filiera corta di qualit\u00e0 sosterremo e promuoveremo l\u2019incontro tra produttori a km zero e consumatori locali, attraverso i centri commerciali naturali e i mercati contadini locali, magari mettendo a disposizione oltre ai finanziamenti anche degli spazi gratuiti per i primi 3 anni.<br \/>\nCentrale in questo progetto sar\u00e0 il ruolo delle aziende agricole, a tal proposito la nostra azione sar\u00e0 rivolta al recupero delle zone agricole abbandonate e marginali, verranno promosse le sinergie tra agricoltura e \u201dturismo naturale\u201d, per quanto nelle competenze dell\u2019amministrazione comunale riteniamo utile incentivare con sgravi fiscali le aziende che propongono modelli sostenibili che riducono l\u2019impronta ecologica. Proprio in questa ottica sar\u00e0 centrale il sostegno e la promozione della permacultura e della coltivazione di piante per la fitodepurazione e per il contenimento del dissesto idrogeologico; e ancora il sostegno all\u2019introduzione di colture parallele e, quando necessario, sostitutive a quelle tradizionali, in modo da diversificare i rischi dovuti ai cambiamenti climatici (es: creazione e sviluppo della filiera della canapa a livello comunale; sperimentazione e diffusione di piante officinali nei terreni marginali).<br \/>\nInfine, sempre nell\u2019ottica di un nuovo modo di intendere il comparto, sar\u00e0 forte la nostra azione a contrastare il caporalato, nonch\u00e9 alla definitiva messa al bando di nuovi insediamenti eolici e\/o fotovoltaici su terreni agricoli, avendo gi\u00e0 espresso in precedenza quale sia il nostro convincimento sul comunque imprescindibile sviluppo del settore delle rinnovabili.<br \/>\nInfrastrutture: Porto ed Aeroporto<br \/>\nNel nostro programma\/progetto per il rilancio dell\u2019economia, \u00e8 ovviamente centrale il ruolo di infrastrutture cardine quali sono il porto e l\u2019aeroporto.<br \/>\nNell\u2019ambito di manovra e delle competenze dell\u2019amministrazione comunale, la nostra azione sar\u00e0 volta a mettere in campo tutte le strategie e le azioni funzionali al potenziamento ed al rilancio di entrambe, per garantire a sua volta il rilancio del settore turistico e commerciale inscindibilmente legato a tali infrastrutture.<br \/>\nIn particolare, per il Porto, sosteniamo che l\u2019idea di fare squadra con tutti gli altri porti pugliesi possa naturalmente premiare le vocazioni di ciascuno, nell\u2019ambito di un\u2019articolata e condivisa visione di sviluppo regionale, nazionale ed internazionale, turistico, commerciale, ma quindi pi\u00f9 in generale economico dei nostri territori, una visione di sistema che possa tenere conto delle volont\u00e0 e degli indirizzi che ogni porto sapr\u00e0 declinare nell\u2019ambito di un unico programma di crescita.<br \/>\nSull\u2019aeroporto, riteniamo fondamentale il suo ruolo di volano per il turismo e l\u2019internazionalizzazione delle produzioni locali e quindi la nostra amministrazione sar\u00e0 da pungolo per stimolare gli enti preposti ad intensificare le rotte da e verso destinazioni ad alta domanda turistico-culturale.<br \/>\nPer l\u2019importanza strategica comunque che queste due infrastrutture assumono nell\u2019ambito dell\u2019economia cittadina, riteniamo debbano essere contemperate all\u2019interno di un documento pi\u00f9 ampio, il PUG al quale stiamo gi\u00e0 lavorando non solo in senso strettamente urbanistico, ma altres\u00ec di sviluppo economico ed in cui le nostre proposte troveranno pi\u00f9 articolata e puntuale descrizione.<br \/>\nAcqua e servizio idrico<br \/>\nL&#8217;acqua \u00e8 bene essenziale che appartiene a tutti ed \u00e8 un diritto umano universale, perch\u00e9 si scrive acqua, ma si legge democrazia.<br \/>\nPer il servizio idrico, nell\u2019ambito delle competenze dell\u2019amministrazione comunale ed in collaborazione con gli enti preposti, intendiamo intervenire sull\u2019adeguamento della rete di distribuzione idrica e fognaria ad oggi mal funzionate. Riteniamo non pi\u00f9 procrastinabile la seria pianificazione di interventi immediati rivolti alla rimozione e bonifica di arsenico e tallio.<br \/>\nRiteniamo utile garantire un minimo vitale giornaliero di 50 litri di acqua a carico della fiscalit\u00e0 pubblica.<br \/>\nNell\u2019ottica della razionalizzazione dei consumi la nostra azione sar\u00e0 rivolta a garantire gli usi a scopo agricolo, affinch\u00e9 vengano considerati prioritari rispetto a quelli industriali. Inoltre, in ossequio a quanto finora esposto, verranno trovate forme di incentivazione per favorire nelle ristrutturazioni edilizie l\u2019adozione di impianti che recuperino le acque di lavatrici e lavastoviglie per gli scarichi igienici e di impianti che utilizzino le acque piovane per usi non alimentari.<br \/>\nRiteniamo inoltre, imprescindibile l\u2019incentivo all\u2019utilizzo dell\u2019acqua pubblica, pertanto prevediamo la diffusione periodica dei dati delle analisi dell\u2019acqua pubblica per incentivarne l\u2019uso nei luoghi pubblici e nelle mense. Vincolo per tutte le strutture scolastiche e gli uffici pubblici all\u2019utilizzo esclusivo di acqua del rubinetto per uso potabile (dove conforme alle norme), abbattendo cos\u00ec costi e produzione di rifiuti. Infine, sempre nell\u2019ottica della riduzione dei rifiuti, istituzione di un servizio per quartiere, nel quale, appositi spazi, verranno allestiti con erogatori di acqua pubblica e apposite aree per il recupero della plastica e la distribuzione di bottiglie di vetro. La finalit\u00e0 \u00e8 quella di incentivare, non solo l\u2019uso dell\u2019acqua pubblica ma anche quello di rieducare la collettivit\u00e0 all\u2019utilizzo del vuoto a rendere.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nURBANISTICA, MOBILITA\u2019 E TRASPORTI<br \/>\nLa crisi economica e la crisi urbana, pur seguendo logiche talvolta contrapposte, si manifestano quale prodotto di uno stesso e pi\u00f9 generale declino e di un modello di sviluppo diventato sempre pi\u00f9 insostenibile.<br \/>\nPer il M5S di Brindisi \u00e8 necessario avere obiettivi da porre alla base di politiche urbanistiche sostenibili. Si pu\u00f2 osservare come il fenomeno di cementificazione non pianificata abbia generato un processo costante di deroga della capacit\u00e0 di avere una visione d\u2019insieme, causando la mancanza dello spazio pubblico e dei servizi pubblici per il cittadino. L\u2019urbanistica si deve confrontare con la sostenibilit\u00e0 dell\u2019insediamento urbanistico:<br \/>\nl\u2019individuazione delle aree per la riqualificazione e il recupero urbano e produttivo sostenibile;<br \/>\nil Mantenimento dell\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ambiente naturale e storico-archeologico;<br \/>\nil corretto funzionamento delle reti e servizi;<br \/>\nla qualit\u00e0 delle soluzioni spaziali dello spazio urbano vissuto quotidianamente dal cittadino.<br \/>\nSi ritiene necessario contenere il consumo del suolo promuovendo forme di riuso del patrimonio edilizio esistente e garantendo la massima permeabilit\u00e0 del terreno attraverso il verde urbano non pavimentato.<br \/>\nL\u2019organizzazione e la pianificazione territoriale determinano sia la qualit\u00e0 di vita, sia la ricchezza locale e pertanto \u00e8 necessario integrare i processi decisionali consueti con quelli pi\u00f9 avanzati.<br \/>\nSi prevede la realizzazione di uno studio urbanistico complessivo del territorio comunale<br \/>\n(che possa dar vita ad una pianificazione partecipata) e la creazione, all&#8217;interno di tutte le varie zone della citt\u00e0, degli standard minimi previsti dalle norme del Piano Regolatore Urbanistico e dalle norme nazionali. A tal fine \u00e8 necessario:<br \/>\nindividuare quali priorit\u00e0, la manutenzione degli spazi pubblici ed il miglioramento delle infrastrutture urbane anche attraverso il coinvolgimento di investimenti privati (cofinancing nell\u2019adozione di spazi pubblici);<br \/>\nprocedere alla mappatura di ogni quartiere per l&#8217;individuazione di spazi e luoghi da rivitalizzare o riqualificare, sulla base delle esigenze e dinamiche di quel determinato brano di citt\u00e0;<br \/>\nattribuirne la gestione a determinati soggetti \u201cvolontari\u201d o in grado di concedere tempo in cambio di bonus fiscali, agevolazioni, piccoli compensi (banche del tempo per pensionati, minorenni, studenti, disoccupati, part-time, categorie svantaggiate);<br \/>\nprevedere opere ed incentivi per la riqualificazione delle aree urbane degradate.<br \/>\nInfine, conseguentemente allo studio saranno avviati degli incontri per la pianificazione urbanistica partecipata dei luoghi suddetti che daranno vita a piani dei servizi nelle unit\u00e0 minime del territorio comunale, individuate da un\u2019identit\u00e0 di quartiere.<br \/>\nQuindi, in sintesi, attraverso l\u2019individuazione dei luoghi del vivere quotidiano (quartieri):<br \/>\nindividuare e sviluppare un\u2019identit\u00e0 contemporanea degli stessi;<br \/>\nprevedere un centro o un sistema di centralit\u00e0 dello spazio pubblico;<br \/>\nprevedere un parco o un sistema di giardini pedonali e connetterli direttamente con il Trasporto Pubblico Locale e con un sistema ambientale verde o con un corridoio verde;<br \/>\nfavorire il mix sociale evitando la ghettizzazione, favorire il mix funzionale decentralizzando i servizi contro il traffico, fornire connessioni pedonali tra centralit\u00e0, trasporti pubblici e servizi o luoghi di interesse pubblico;<br \/>\nprevedere servizi igienici nei punti della citt\u00e0 di maggiore interesse e fruizione collettiva e aree di ristoro attrezzate nei parchi cittadini ed in aree protette;<br \/>\nconcedere la possibilit\u00e0 di installare dehors in maniera trasparente ed equanime, monitorando costantemente il codice dello stile degli stessi conformemente alla matrice urbanistica sulla quale insistono, con particolare riguardo a quelli pertinenti agli immobili siti nel centro storico.<br \/>\nAggiornamento del piano regolatore generale<br \/>\nConformemente alla Carta di Firenze, pilastro del nostro Movimento, bloccare e non autorizzare nuove costruzioni e nuove sopraelevazioni, intanto nel Centro storico;<br \/>\nrivedere con urgenza le cubature consentite per i nuovi edifici con particolare riguardo alle zone Cappuccini e Casale per preservare la conservazione di abitazioni e dimore storiche o risalenti negli anni, garantendo la conservazione e preservazione dell\u2019identit\u00e0 cittadina;<br \/>\nnell\u2019ambito di politiche volte ad incentivare il ripristino del decoro e dell\u2019igiene urbana prevedere strumenti di sostegno ai proprietari di immobili vetusti e fatiscenti anche per il tramite di una rimodulazione favorevole della leva fiscale locale ovvero l\u2019intimazione con conseguente messa in mora per gli inadempienti (messa in sicurezza e tinteggiatura dei prospetti);<br \/>\ncontemplare nelle politiche di decoro urbano, il coinvolgimento di operatori di servizi telefonici ed elettrici per la rimozione definitiva di cavi e sospensioni dai prospetti dei palazzi, partendo dal centro storico e progressivamente estenderli a tutto il territorio comunale;<br \/>\ndare immediata attuazione alla campagna \u201cAmianto 0\u201d censendo immobili pubblici e privati ove ancora insista tale materiale diffidando formalmente ad adempiere alla eliminazione dello stesso, anche approfittando dei fondi regionali gi\u00e0 all\u2019uopo previsti;<br \/>\nrecuperare e restituire all\u2019immediata fruizione pubblica immobili sottratti e confiscati alle mafie.<br \/>\nL\u2019indirizzo strategico urbanistico della citt\u00e0 per il prossimo avvenire trover\u00e0 ampia illustrazione nella redazione del Piano Urbanistico Generale (PUG).<br \/>\nMobilit\u00e0<br \/>\nLa mobilit\u00e0, ovvero la possibilit\u00e0 di muoversi liberamente sul territorio, deve coniugarsi alla risoluzione dei problemi connessi al traffico riconosciuto nei diversi centri urbani, come un problema ambientale di importante rilievo. A livello del centro urbano, garantire la mobilit\u00e0 ai cittadini si traduce in una riconquista della citt\u00e0, dei suoi spazi e delle sue funzioni da parte di tutti gli abitanti e, in particolare, di quelli che ne sono maggiormente esclusi come anziani, minori, disabili o chi non pu\u00f2 permettersi un autoveicolo.<br \/>\nIl piano della mobilit\u00e0 sostenibile pu\u00f2 e deve includere:<br \/>\nprogettazione delle infrastrutture conseguente ad una reale constatazione dei flussi di Traffico ai vari orari della giornata stabilendo chi si sposta, i punti di partenza e d\u2019arrivo e i mezzi utilizzati per incentivare la mobilit\u00e0 ciclopedonale e quella del trasporto pubblico locale su quella privata;<br \/>\ncollegamento tramite mezzo pubblico dei principali punti di interesse pubblico, quali parchi urbani, boschi cittadini e aree protette;<br \/>\nfavorire il raggiungimento pedonale dell\u2019ospedale, struttura ad oggi del tutto isolata dal tessuto cittadino;<br \/>\nsviluppo della rete ciclabile secondo standard di mobilit\u00e0 moderna, concependo lo spostamento in bicicletta o pedonale alla stregua di un mezzo di trasporto garantendo quindi percorsi protetti, diretti, veloci e senza interruzioni su quelli gi\u00e0 esistenti estendendoli verso i quartieri periferici;<br \/>\npassaggio successivo sar\u00e0 quello di introdurre in via sperimentale nella mobilit\u00e0 del Comune la miscela idrogeno-metano e idrogeno puro attraverso vetture alimentate a idrometano e vetture elettriche con alimentazione a fuel cells a idrogeno: ci\u00f2 consentirebbe un importante abbattimento delle emissioni inquinanti;<br \/>\nprevisione di aree pedonalizzate e di zone a traffico limitato nel centro storico: la realizzazione di dette aree e la loro estensione sar\u00e0 strettamente legata alla possibilit\u00e0 di accesso tramite mezzo pubblico singolo e\/o collettivo;<br \/>\nfare del concetto di waterfront una vera modalit\u00e0 di fruizione collettiva dell\u2019area portuale consentendo, almeno in giorni opportunamente calendarizzati, la possibilit\u00e0 di passeggiare sull\u2019intera banchina, anche della parte interdetta tramite opportuni accordi con le autorit\u00e0 preposte.<br \/>\nTrasporti<br \/>\nLa nostra politica di mobilit\u00e0 nasce rispettosa della salute, del territorio e dell\u2019ambiente tramite una visione del tessuto urbano come intreccio di luoghi naturali ed artificiali per una qualit\u00e0 di vita migliore, nei quali il cittadino possa sentirsi a proprio agio e possa scegliere come spostarsi.<br \/>\nAppare fondamentale rivoluzionare l&#8217;idea che la citt\u00e0 debba essere pensata a misura d&#8217;auto per un malinteso diritto di mobilit\u00e0: l&#8217;automobile \u00e8 divenuta protagonista della vita cittadina, occupando spazi altrimenti destinati alla persona ed alle sue attivit\u00e0. Il progetto di mobilit\u00e0 disegna una citt\u00e0 che, grazie ad un sistema di capolinea rionali, nodi di scambio e ad un sistema di servizi pubblici dinamicamente adattabile nel tempo, nel modo e nei mezzi utilizzati, consenta uno spostamento comodo ed utile delle persone, garantendo loro la riappropriazione degli spazi e l&#8217;uso del mezzo pi\u00f9 adatto per i propri spostamenti.<br \/>\nIn particolare, l&#8217;uso della citt\u00e0 cos\u00ec pensato \u00e8 particolarmente attento ai diritti di mobilit\u00e0 di quanti per disabilit\u00e0 o condizione si trovino in posizione svantaggiata rispetto ad altri, si pensi alle donne in gravidanza, ai diversamente abili ed ai meno abbienti, agli anziani ed ai bambini ed in generale a quanti impossibilitati a condurre un&#8217;automobile.<br \/>\nPer avviare un processo di ottimizzazione del TPL (Trasporto Pubblico Locale) \u00e8 necessario, oltre che predisporre un buon Piano della mobilit\u00e0, provvedere alla revisione dei tragitti delle linee e degli orari, rendendoli pi\u00f9 conformi alle effettive esigenze riscontrate in fase di studio.<br \/>\n\u00c8 inoltre necessario individuare punti\/isole di interscambio con altri mezzi del TPL (taxi, bici, ecc) per favorire l&#8217;intermodalit\u00e0 e un utilizzo pi\u00f9 diffuso dei mezzi pubblici.<br \/>\nSi propone quindi di:<br \/>\nripristinare adeguatamente e a cadenze periodiche, legate al naturale ciclo di vita dell\u2019asfalto, una diversa copertura del manto stradale;<br \/>\nprevedere la realizzazione di corsie preferenziali per autobus, taxi e velocipedi;<br \/>\nacquistare mezzi di trasporto elettrici incrementando cos\u00ec il numero dei mezzi pubblici, vista la Direttiva 2010\/40\/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto, che mira a incoraggiare lo sviluppo di tecnologie di trasporto innovative per creare sistemi di trasporto intelligente (ITS);<br \/>\naumentare la frequenza delle corse dei trasporti pubblici e ridisegnare le attuali linee, con l\u2019obiettivo di coprire tutto il territorio soprattutto negli orari di punta;<br \/>\nrealizzare una \u201ccard\u201d o abbonamento individuale di mobilit\u00e0 cittadina intermodale che consenta l\u2019utilizzo di qualsiasi mezzo di trasporto (bus, bike sharing, taxi) con credito prepagato o con addebito contestuale su conto corrente, incentivando l&#8217;uso dei mezzi pubblici grazie alla semplificazione e all\u2019allargamento delle modalit\u00e0 di pagamento;<br \/>\ndare comunicazione su orari e altre informazioni su tutti i mezzi del TPL, tramite web, applicazioni smartphone ed ogni altro supporto informativo (pensiline smart);<br \/>\nvalutare un programma a medio termine che vada nel senso di incentivare l\u2019utilizzo dei trasporti per gli studenti\/scolari per favorire il decongestionamento del traffico durante le ore di punta;<br \/>\nintrodurre in modo progressivo un sistema di scontistica per le famiglie (ad esempio familiare scontato e sconti progressivi sugli abbonamenti per i figli oltre il primo);<br \/>\nprevedere incontri di formazione civica improntati al sostegno del car sharing, per esempio, per raggiungere il posto di lavoro comune;<br \/>\nprevedere l\u2019ingresso attraverso percorsi univoci e la sosta di autoarticolati solo in determinate fasce orarie del giorno, privilegiando soprattutto in aree ad alta densit\u00e0 di traffico l\u2019utilizzo per consegni e trasporti di mezzi leggeri;<br \/>\nistituire la figura dell&#8217; \u201coperatore privato TPL\u201d. Questa figura, munita di apposita licenza, mette a disposizione il proprio mezzo privato per coprire delle linee che saranno opportunamente individuate e per le quali sia economicamente svantaggioso fare ricorso all\u2019operatore pubblico: i costi e gli standard del servizio offerto saranno concertati e costantemente controllati dal Comune;<br \/>\nintrodurre i risci\u00f2 elettrici per turisti e cittadini;<br \/>\nprestare attenzione a categorie disagiate e svantaggiate, quali anziani e disabili anche attraverso la disponibilit\u00e0 di mezzi di trasporto speciali presso strutture sanitarie, cimiteri e parchi cittadini;<br \/>\nintrodurre, se possibile, fasce di esenzione del pagamento del titolo per ultra 75enni e fasce disagiate.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCULTURA, TURISMO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO<br \/>\nMillenni di storia in un porto e la sua citt\u00e0; a Brindisi i messapi si insediarono per vivere e commerciare, i romani la resero testa di ponte per l\u2019espansione via mare verso l\u2019oriente, crociati e pellegrini si imbarcarono per la difesa e l\u2019onore della fede, l\u2019Inghilterra la scelse per risparmiare giorni di navigazione per i suoi traffici commerciali con l\u2019India, e durante la seconda guerra mondiale Brindisi fu anche capitale d\u2019Italia. Sin da quando l\u2019uomo ha calcato con i suoi piedi la sua terra e navigato le sue acque, Brindisi ha rappresentato un importante snodo strategico-militare e commerciale ma mai turistico. Per alcuni decenni ha visto masse di turisti muoversi per le sue vie, solo in attesa d\u2019imbarcarsi per raggiungere mete pi\u00f9 appetibili. Nessuno ha mai creduto realmente nella capacit\u00e0 della nostra terra di attrarre lo straniero in visita, forse i primi a non crederci sono stati i suoi cittadini e i suoi governanti. A riprova di ci\u00f2, la spesa prevista dal comune per il 2014 per il settore turistico \u00e8 stata pari allo 0,01 % del totale, una percentuale ridicola rispetto al patrimonio materiale e storico della nostra citt\u00e0 e al suo potenziale turistico, di quel turismo che pu\u00f2 di fatto rappresentare la nuova grande risorsa di questo territorio e il volto nuovo di una terra che vuole cambiare.<br \/>\nPer le ragioni sopra elencate, il programma che segue vede cultura e turismo quali punti forti per attivare un cambiamento ed una crescita territoriale, attraverso proposte concrete di itinerari e attrattive turistiche, creazione di servizi idonei, incentivazione dell\u2019iniziativa imprenditoriale e un\u2019intensa campagna promozionale, puntando a sviluppare un settore dalle infinite potenzialit\u00e0.<br \/>\nQuesti i punti da sviluppare:<br \/>\nstudio e si realizzazione di un brand (marchio cittadino) che racchiuda in s\u00e9 tutte le eccellenze offerte dal nostro territorio;<br \/>\nrealizzazione di una rinnovata ed adeguata presentazione del nuovo volto turistico della citt\u00e0 attraverso un\u2019attenta campagna pubblicitaria di promozione turistica, sia web che tradizionale, nei luoghi quali stazione ferroviaria, porto e aeroporto, soggetti ad un ampio flusso di viaggiatori di passaggio che potranno essere invogliati ad un soggiorno pi\u00f9 lungo;<br \/>\npotenziamento dei punti d&#8217;informazione turistica, per i quali si promuoveranno progetti di collaborazione con istituti scolastici, operatori turistici e operatori ricettivi presenti sul territorio con i quali saranno realizzati incontri di formazione;<br \/>\nsviluppo sia in termini di visibilit\u00e0 che di valorizzazione, promozione e tutela dei prodotti enogastronomici locali. Il Comune dovr\u00e0 essere in prima linea nella promozione e nella cura degli interessi dei produttori locali incentivandone i processi di produzione, snellendo gli adempimenti burocratici per l&#8217;apertura di nuove attivit\u00e0;<br \/>\nrealizzazione di itinerari turistico-culturali urbani ed extraurbani incentrati su percorsi ecclesiastici (chiese e arte sacra ), storico-archeologici (musei, scavi archeologici, torri costiere, castelli etc.), ambientali (parchi e boschi). I percorsi, con i relativi orari di apertura e chiusura dei luoghi d\u2019interesse turistico, saranno realizzati di concerto con le varie forme istituzionali che gestiscono i beni, nella fattispecie curia, comune, soprintendenza, regione e le associazioni culturali ad esse eventualmente legate, in modo da non precludere in qualsiasi giorno della settimana, a qualsiasi ora del giorno, la possibilit\u00e0 di accedere al bene;<br \/>\nsviluppo e miglioramento della fruibilit\u00e0 dei percorsi turistici, sia in citt\u00e0 che nelle strade comunali in campagna, attraverso l\u2019eliminazione di barriere architettoniche, nonch\u00e9 attraverso un servizio di mezzi idonei (via terra e via mare nel porto) per muoversi in citt\u00e0 e al di fuori di essa, prevedendo percorsi stradali chiari e con adeguata cartellonistica che indichi i punti d\u2019interesse culturale, enogastronomico e commerciale;<br \/>\nvalorizzazione del lungomare e dei corsi, con passeggiate pedonali e\\o piste ciclabili, incentivando l\u2019apertura di nuove attivit\u00e0 di servizi, ristorazione, degustazione e vendita di prodotti tipici e artigianali, snellendo la parte burocratica e sostenendo le attivit\u00e0 gi\u00e0 esistenti inserendole nei percorsi di interesse turistico. Si incentiveranno variazioni quali l\u2019estensione dell\u2019orario di apertura degli esercizi commerciali e dei poli culturali, nei periodi maggiormente interessati dal flusso turistico. Saranno garantite agevolazioni fiscali per l\u2019apertura di nuove attivit\u00e0 (con priorit\u00e0 a quelle culturali) nei locali attualmente sfitti situati nel centro storico, lungo i corsi principali e sul lungomare;<br \/>\nimpegno costante per la promozione e sponsorizzazione di eventi, fiere e spettacoli legati all\u2019arte, all\u2019intrattenimento, alla cultura e allo sport, rivolgendosi alla pi\u00f9 ampia fascia possibile di utenza e coinvolgendo associazioni culturali, teatri cittadini, gruppi musicali, societ\u00e0 sportive, (con priorit\u00e0 alle proposte presentate da enti e associazioni locali) mediante un procedimento di realizzazione e sponsorizzazione trasparente e coerente con le finalit\u00e0 dell\u2019evento stesso. Particolare attenzione sar\u00e0 rivolta alle manifestazioni di ampio interesse quali mostre, rappresentazioni teatrali e danza, fiere del libro e dell\u2019arte disegnata, rassegne cinematografiche e musicali, eventi sportivi nazionali e internazionali, che possano attirare l\u2019attenzione del pubblico e dei media a livello internazionale;<br \/>\nparticolare attenzione sulla puntualit\u00e0 degli interventi di manutenzione, rivisitazione ed omogeneizzazione degli arredi urbani, con particolare attenzione all&#8217;accoglienza dei turisti, nonch\u00e9 alla sicurezza dei visitatori e dei beni storico-artistici della citt\u00e0, attraverso l\u2019installazione (con regolari gare d\u2019appalto) di telecamere di video sorveglianza;<br \/>\nconcessione il comodato d\u2019uso temporaneo di tutti i \u201ccontenitori culturali\u201d e gli spazi di competenza del comune ( bastioni, palazzi antichi e moderni, capannoni, ecc) per lo svolgimento di attivit\u00e0 espositive e culturali, nonch\u00e9 come sedi di incontro e\/o sportello per associazioni no profit del territorio;<br \/>\nconcessione di uno spazio agli universitari, che rappresenti il loro polo su Brindisi, unitamente ad interventi che stimolino i privati a garantire agevolazioni e sconti per gli stessi studenti universitari su tutta la cultura, ingressi in musei, cinema e teatro, ecc. allo scopo di stimolare un decentramento da Lecce e dare vita ad un &#8220;contro-esodo&#8221;, con un\u2019ovvia ricaduta sulle attivit\u00e0 commerciali e di intrattenimento serale;<br \/>\nparticolare attenzione all\u2019integrazione di fondi per la cultura grazie al reperimento, con team di consulenti esperti, di fondi (europei e regionali) per dare sostegno agli operatori del settore attraverso concessione di contributi alle imprese, esenzioni fiscali, programmi di intervento per incrementare il movimento turistico in entrata e azioni di qualificazione dell&#8217;offerta turistica non solo di passaggio;<br \/>\nriqualificazione degli itinerari dei trasporti cittadini con rafforzamento dei collegamenti tra Porto, Aeroporto e centro cittadino (stazione). Si valuteranno con la categoria dei tassisti tutte le azioni necessarie per migliorare il servizio pubblico di trasporto di persone, aumentando i controlli per meglio tutelare i fruitori;<br \/>\nriqualificazione e sviluppo della costa e delle spiagge (punti di forza del nostro territorio) riconvertendo i vecchi ed obsoleti stabilimenti costruiti in cemento in spiagge attrezzate, con particolare attenzione all&#8217;utilizzo di materiali rispettosi dell&#8217;ambiente ed accesso facilitato ai disabili. Si aumenteranno i controlli per la regolamentazione dei contratti con i concessionari al fine di migliorare la fruibilit\u00e0 del mare da parte dei cittadini.<br \/>\nBrindisi pu\u00f2 diventare una citt\u00e0 in cui il turismo, la cultura e la valorizzazione del territorio rappresentino la primaria fonte di crescita economica e la vera alternativa al mono-sviluppo industriale, con una conseguente ed inevitabile ricaduta sulla creazione di nuovi posti di lavoro per un ampio ventaglio di competenze e di fasce di et\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SICUREZZA<br \/>\nIl tema della sicurezza urbana \u00e8 ormai diventato una delle questioni centrali dei governi nazionali e locali a partire dalla constatazione, sempre pi\u00f9 condivisa, che il sistema della giustizia penale, le strategie di controllo e di repressione non sembrano essere in grado di produrre contesti di sicurezza. Il repentino emergere del problema sicurezza non appare solo collegato all\u2019aggravarsi dei fenomeni criminali, ma anche ad alcuni avvenimenti di portata generale, quali le rapide trasformazioni fisico-sociali delle realt\u00e0 urbane, il diradarsi delle forme del controllo sociale formale ed informale, le crescenti difficolt\u00e0 di relazione tra la societ\u00e0 civile ed il mondo istituzionale. La conseguenza di tutto ci\u00f2 \u00e8 una crisi di identit\u00e0 del cittadino, delle sue coordinate di appartenenza che creano un senso di insicurezza globale che va oltre i timori indotti dal rischio di eventi specifici e che affonda le proprie radici nella perdita del senso di quei valori che fondano l\u2019identit\u00e0 collettiva. La sicurezza non rappresenta, quindi, solo una questione riconducibile all\u2019azione del tradizionale apparato repressivo, ma \u00e8 anche un problema di condivisione dei valori su cui poggia l\u2019identit\u00e0 civica nella quale si riconosce la comunit\u00e0 locale.<br \/>\nAppaiono evidenti, a questo punto, i limiti di un\u2019azione finalizzata soltanto a perseguire i responsabili dei fatti penalmente rilevanti e considerare, invece, imprescindibile la necessit\u00e0 di intensificare ogni attivit\u00e0 di prevenzione che consenta di impedire o di attenuare fatti, circostanze, comportamenti magari non rilevanti sotto il profilo penale, ma certamente idonei a suscitare disagio o allarme. Tuttavia, un\u2019attivit\u00e0 di prevenzione, perch\u00e9 sia avvertita come fattore di stabilit\u00e0 sociale, deve vedere coinvolti tutti i soggetti, pubblici e privati, che, in qualunque modo, possono contribuire a rendere pi\u00f9 sicuri e vivibili i diversi territori urbani in cui vivono i cittadini. Parlare di prevenzione, oggi, significa essere in grado di liberare qualsiasi area urbana dai rischi reali o presunti e realizzare, su quei territori, condizioni ambientali in grado di diffondere un diffuso senso di fiducia.<br \/>\nL\u2019esigenza non \u00e8 quella di realizzare una \u201cmilitarizzazione\u201d del territorio, ricorrendo ad un massiccio impiego delle sole Forze dell\u2019Ordine, ma quella di sperimentare forme di integrazione secondo nuovi modelli operativi riconducibili al concetto di polizia di prossimit\u00e0 , ovvero a quel nuovo piano d\u2019azione orientato alla sicurezza quotidiana delle citt\u00e0, alla prevenzione del crimine pi\u00f9 che alla repressione, al fine di migliorare la qualit\u00e0 dei servizi offerti e aumentare il grado di soddisfazione degli individui.<br \/>\nLa Polizia di prossimit\u00e0 o di quartiere \u2013 introdotta in Italia ufficialmente nel dicembre 2002 \u2013 rappresenta il passaggio da una attivit\u00e0 di polizia centrata sul mantenimento dell\u2019ordine e sulla reazione agli eventi, ad un servizio orientato alla sicurezza quotidiana dei cittadini e caratterizzato da un approccio pro-attivo nei confronti della criminalit\u00e0 diffusa. Obbiettivo principale appare quello di avvicinare le istituzioni al cittadino per comprendere meglio le sue esigenze e per individuare, possibilmente, con la partecipazione attiva dei soggetti interessati, le soluzioni da loro stessi condivise e quindi pi\u00f9 utili ed opportune. Mutato il quadro di riferimento, \u00e8 diventata una priorit\u00e0 strategica quella di ispirare l&#8217;azione della polizia ai canoni della prossimit\u00e0, che prevedono risposte alla domanda di sicurezza sempre pi\u00f9 ampie ed articolate e che presuppongono un diverso approccio culturale ed una nuova filosofia comportamentale dei professionisti della sicurezza<br \/>\nUn valore aggiunto \u00e9 rappresentato poi dal partenariato, inteso come capacit\u00e0 di sviluppare le migliori sinergie tra tutti gli addetti ai lavori che si trovano ad interagire sul campo, sia che appartengano alle forze dell\u2019ordine, sia alla polizia locale.<br \/>\nPartenariato significa per\u00f2 anche innescare e favorire processi collaborativi con altri soggetti, pubblici e privati, che possono essere coinvolti nella produzione del fattore sicurezza ( comitati di quartiere , associazioni ).<br \/>\nLa polizia di prossimit\u00e0 rappresenta, dunque, un modo di pensare e di operare orientato verso la gente, fondato su un lavoro comune, finalizzato ad ottimizzare il grado di sicurezza e di ordine pubblico attraverso una migliore conoscenza reciproca e una corresponsabilizzazione fra agente di quartiere e cittadino. Occorre, dunque, riaffermare, in modo visibile e produttivo, il legame tra le forze di polizia e i bisogni le aspirazioni della gente, per migliorare la qualit\u00e0 della convivenza civile. Il successo di qualsiasi strategia organizzativa e operativa richiede per\u00f2 il coinvolgimento di quanti, in considerazione dei vari ambiti di competenze e responsabilit\u00e0, vengono chiamati ad attuarla. La nuova cultura della sicurezza, che mette in discussione l\u2019immagine e il modo di lavorare della polizia, sembra l\u2019unica strada al passo con i tempi per migliorare la qualit\u00e0 dei servizi offerti e di conseguenza aumentare il grado di soddisfazione della collettivit\u00e0. Un cambiamento radicale che impone di mettere al centro il cittadino, di coinvolgerlo e di rassicurarlo attraverso il contatto diretto e costante.<br \/>\nLa scelta di incentrare l\u2019attenzione sui vigili deriva da due ordini di motivi: il primo si riferisce al fatto che le politiche di sicurezza in Italia nascono dal sistema delle autonomie locali e dai Comuni nonch\u00e9 dal consolidamento del loro ruolo nelle politiche di sicurezza urbana (legge 8 giugno 1990, n. 142 \u201cOrdinamento delle autonomie locali\u201d). La responsabilizzazione diretta dei sindaci e dei presidenti delle regioni (legge 81\/1993, confluita nel d.lgs. n. 267\/2000), l\u2019incentivazione di attivit\u00e0 e di programmi finalizzati al miglioramento della sicurezza urbana tramite l\u2019impiego del settore della polizia municipale, la ridefinizione dei compiti di polizia amministrativa stabiliti con le recenti riforme costituzionali hanno reso evidente, e contribuito a sviluppare, il ruolo significativo della polizia locale. Il secondo riguarda il fatto che la polizia municipale sembra rappresentare, in funzione del suo radicamento territoriale e di una maggiore vicinanza ai cittadini, lo strumento pi\u00f9 idoneo ad abbracciare la filosofia della prossimit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 da rimarcare, inoltre, come le prime sperimentazioni del modello di prossimit\u00e0 siano state realizzate proprio dagli appartenenti della Polizia Municipale (nei comuni di Milano e Modena). Il vigile di quartiere o di prossimit\u00e0 nasce proprio per poter essere la risposta all&#8217;esigenza di un ponte relazionale tra il tessuto urbano, la comunit\u00e0 e le forze dell&#8217;ordine. La sua introduzione rappresenta una svolta negli indirizzi delle politiche della sicurezza pubblica, in quanto l\u2019agente non interpreta pi\u00f9 il solo ruolo amministrativo della polizia municipale, non si limita a far rispettare le leggi e a perseguire chi le viola, ma agisce secondo un&#8217;ottica di \u201cprossimit\u00e0\u201d.<br \/>\nL&#8217;obiettivo principale che si vuole raggiungere, oltre a creare un deterrente per chi \u00e8 intenzionato a compiere atti devianti e criminali, \u00e8 concorrere a diminuire i livelli di insicurezza percepita e quindi migliorare la qualit\u00e0 della vita dei cittadini.<br \/>\nA tal proposito sar\u00e0 pertanto necessario costituire un tavolo permanente di confronto e di progettazione, con tutte le forze dell\u2019ordine presenti sul territorio e con i Comitati di quartiere.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nISTRUZIONE, UNIVERSIT\u00c0 E RICERCA<br \/>\nIstruzione<br \/>\nRiteniamo che l\u2019utilizzo delle nuove tecnologie sia fondamentale per fornire un\u2019adeguata formazione e soprattutto per essere da subito competitivi per l\u2019inserimento nel mercato del lavoro. Crediamo dunque che sia fondamentale dotare gli edifici scolastici di una copertura WIFI gratuita, che consentirebbe tra l\u2019altro di alleggerire il pesante carico insito nel materiale cartaceo a favore di una consultazione online del materiale didattico. Inoltre questo, alleggerirebbe di non poco anche la spesa che ogni famiglia deve sostenere annualmente per l\u2019acquisto dei libri.<br \/>\nSar\u00e0 dunque prioritario la creazione di un documento che metta in evidenza l\u2019importanza dell\u2019e-learning nella didattica e nella metodologia, con conseguente coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica dei propri figli.<br \/>\nOccorrer\u00e0 inoltre potenziare maggiormente la collaborazione Scuola-Comune tramite una serie di servizi e progetti nei POF (piani di offerta formativa) delle varie scuole, utilizzando i servizi di un istituto, in fase di progetto, che si occupino di:<br \/>\ncorsi di formazione e aggiornamento per insegnanti;<br \/>\nlaboratori e sperimentazioni per classi;<br \/>\nricerca per l\u2019innovazione didattica;<br \/>\nconsulenze educative;<br \/>\nproduzione e prestiti di materiale didattico;<br \/>\nvideoteca e mediateca;<br \/>\nsportello per circoli di studio e per l\u2019educazione degli adulti.<br \/>\nSar\u00e0 opportuno ricalibrare gli orari di fruizione al pubblico di biblioteche, musei cittadini etc. con la previsione di aperture serali.<br \/>\nPer quanto riguarda la parte pi\u00f9 squisitamente pedagogica altre proposte sono:<br \/>\nla generalizzazione dello screening volto ad individuare, nei bambini a partire da 5 anni di et\u00e0, problematiche connesse con la sfera dell\u2019apprendimento e dell\u2019emotivit\u00e0;<br \/>\nl\u2019obbligatoriet\u00e0 di frequenza di corsi sui DSA (disturbi specifici di apprendimento) per tutti gli insegnanti;<br \/>\nil ripristino delle visite pediatriche nelle scuole;<br \/>\nl\u2019inserimento nei POF di progetti sull\u2019educazione ambientale e di approfondimento della storia locale;<br \/>\nl\u2019attuazione di percorsi conoscitivi guidati e di corsi di auto-aiuto per genitori sul tema della comunicazione genitori-figli da effettuarsi nelle scuole;<br \/>\nla presenza di psico-pedagogisti in tutte le scuole di ogni ordine e grado;<br \/>\nla creazione di corsi pomeridiani con dei laboratori artistico-creativi oltre l\u2019orario scolastico;<br \/>\nla possibilit\u00e0 di sviluppare dei progetti di alternanza scuola-lavoro per gli Istituti Superiori in base agli specifici indirizzi e competenze.<br \/>\nUniversit\u00e0 e ricerca<br \/>\nNell\u2019ottica di uno sviluppo del territorio che dello stesso assecondi le vocazioni, sar\u00e0 nostra intenzione stimolare la collaborazione con le universit\u00e0 limitrofe, al fine di instituire a Brindisi una facolt\u00e0 di scienze ambientali, o parte di essa, per trasformare l\u2019annoso problema di inquinamento del nostro territorio in opportunit\u00e0 di crescita, stimolando la ricerca e lo sviluppo di protocolli atti alla riqualificazione ambientale. Altre proposte di collaborazione riguarderanno sempre le sue peculiarit\u00e0 territoriali, pensiamo ad esempio a:<br \/>\ningegneria navale, aereonautica ed aereospaziale;<br \/>\nbiotecnologie;<br \/>\nagraria;<br \/>\nturismo.<br \/>\nInfine, sar\u00e0 fondamentale un pi\u00f9 accorto studio del bilancio regionale ed una utilizzazione pi\u00f9 razionale e trasparente dei fondi erogati dalla Regione.<br \/>\nSintesi delle proposte<br \/>\nControllo e revisione del bilancio comunale al fine di destinare maggiori fondi possibili all\u2019istruzione e alla manutenzione degli edifici scolastici;<br \/>\nstanziamento di fondi comunali solamente a favore delle scuole pubbliche;<br \/>\ncoordinamento di progetti e laboratori da parte di uno specifico ufficio di dipendenza comunale;<br \/>\ncensimento e mappatura del territorio al fine di individuare edifici non utilizzati, che potrebbero ospitare nuovi asili nido e scuole materne;<br \/>\neliminazione di tariffe d\u2019iscrizione per asili nido e scuole materne in caso di comprovate difficolt\u00e0 economiche delle famiglie;<br \/>\nstudio di un edificio o di un villaggio scolastico a impatto zero, qualora si rivelasse eccessivamente oneroso il recupero di strutture gi\u00e0 esistenti, utilizzando materiali eco-sostenibili e fonti di energia alternativa e rinnovabile, cos\u00ec come specificato precedentemente nel punto energia;<br \/>\nWIFI gratuito e presente in tutte le scuole di ogni ordine e grado con il fine, tra l\u2019altro, di abbattere gli eccessivi costi dei libri di utilizzo scolastico a favore dei testi in formato digitale;<br \/>\nstanziamento di maggiori fondi da investire in apparati tecnologici e creazioni di maggiori spazi di condivisione e di collaborazione in rete per gli studenti e le loro famiglie, creazione di un database che contenga tutti i progetti scolastici da condividere fra le varie scuole;<br \/>\npresenza di psicologi volontari e sportelli d\u2019ascolto in tutte le scuole di ogni ordine e grado;<br \/>\nvisite pediatriche periodiche per asili nido, scuole materne e primarie attraverso convenzioni a titolo gratuito;<br \/>\nscreening volto ad individuare, nei bambini a partire dai cinque anni di et\u00e0, problematiche connesse con la sfera dell\u2019apprendimento e dell\u2019emotivit\u00e0;<br \/>\napertura di corsi pomeridiani con laboratori artistico-creativi e attivit\u00e0 di supporto alle famiglie per lo svolgimento quotidiano dei compiti assegnati a casa da organizzare oltre l\u2019orario scolastico;<br \/>\ncollaborazioni e convenzioni con scuole artistico-musicali del territorio per ampliare l\u2019offerta formativa;<br \/>\ncreazione di un centro di Arte e Cultura sovvenzionato dal Comune che possa fungere sia da centro di coordinamento per l\u2019arte e la cultura sul territorio, sia da sede per gruppi e attivit\u00e0 artistiche di vario genere;<br \/>\nindividuazione di spazi di studio per studenti anche rivalutando le sedi delle Circoscrizioni e apertura serale di biblioteche, musei cittadini e scuole comunali utilizzando il personale di cooperative locali;<br \/>\nsviluppo progetti di alternanza scuola-lavoro per Istituti Superiori in base agli specifici indirizzi e competenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPOLITICHE SOCIALI<br \/>\nLe politiche sociali devono concretizzarsi attraverso investimenti in grado di creare opportunit\u00e0 occupazionali e generare un benessere sociale per i cittadini. In un contesto sempre pi\u00f9 globale, con la necessit\u00e0 di integrazione interculturale, con un aumento dell&#8217;invecchiamento della popolazione ed un impoverimento delle risorse della Pubblica Amministrazione (p.a.), la politica sociale del Comune deve essere sempre pi\u00f9 orientata al principio di sussidiariet\u00e0. In quest&#8217;ottica occorre valorizzare la \u201ccittadinanza attiva\u201d (vedi comitati di quartiere, associazionismo, volontariato e organizzazioni senza scopo di lucro) al fine di coadiuvare l&#8217;azione della p.a, tramite i seguenti punti:<br \/>\nconsolidare l\u2019integrazione tra gli enti preposti all&#8217;erogazione dei servizi al cittadino (servizio sociale del Comune, la ASL, enti previdenziali, l&#8217;anagrafe, ecc) in modo da ridurre disagi agli utenti ed offrire un servizio mirato alle reali necessit\u00e0 del singolo;<br \/>\nmassima trasparenza in tutti gli atti della p.a., con particolare riferimento, nel rispetto della privacy degli utenti, alle graduatorie per contributi economici ed emergenza abitativa;<br \/>\nmaggiori e pi\u00f9 stringenti controlli contro i \u201cfurbi\u201d del sociale tramite lo strumento delle verifiche incrociate da attuarsi anche in collaborazione con le forze dell\u2019ordine a tal fine deputate;<br \/>\nistituzione di una tavola rotonda permanente di co-progettazione tra i servizi sociali del comune, le associazioni presenti sul territorio e i comitati di quartiere; questo al fine di poter raggiungere e monitorare tutte le situazioni di disagio sociale e poter sviluppare progetti che siano rivolti al maggior numero di persone e che possano offrire le condizioni migliori alle associazioni per poter operare al meglio in collaborazione con le istituzioni;<br \/>\npianificare la realizzazione del progetto \u201cBanco alimentare\u201d con la creazione di una rete di collegamento tra il Comune e le associazioni di volontariato per il recupero e la redistribuzione a persone in stato d\u2019indigenza delle eccedenze alimentari provenienti dalla ristorazione, mense aziendali e scolastiche, supermercati, forni, mercato, al fine di convertire lo spreco di cibo in risorsa, contribuendo ad un consumo alimentare pi\u00f9 consapevole ed alla riduzione di situazioni di disagio sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nGiovani<br \/>\nIl M5S mira a mettere in atto una rivoluzione culturale nel nostro paese. \u00c8 ovvio che tale rivoluzione sar\u00e0 pi\u00f9 efficace quanto pi\u00f9 riuscir\u00e0 a coinvolgere le nuove generazioni. L&#8217;ambizioso obbiettivo \u00e8 quindi quello di educare i giovani ad una nuova societ\u00e0 e ad una nuova concezione della loro citt\u00e0 oltre a dare loro una coscienza indipendente e critica.<br \/>\nSar\u00e0 quindi necessario garantire, tramite attivit\u00e0 dentro e fuori le scuole, un&#8217;adeguata educazione su vari temi di rilevanza civile, come il rispetto dell&#8217;ambiente, la sana alimentazione, l&#8217;affettivit\u00e0 e la sessualit\u00e0, attraverso attivit\u00e0 concrete sul territorio di appartenenza e il coinvolgimento nella vita cittadina.<br \/>\nQuindi ci proponiamo di:<br \/>\ncoinvolgere i pi\u00f9 giovani nella vita cittadina attraverso i comitati di quartiere che potrebbero proporre attivit\u00e0 mirate in base all&#8217;indirizzo di studi scelto affinch\u00e9 le conoscenze scolastiche possano essere messe a frutto sul territorio (come ad esempio le attivit\u00e0 di \u201cguida\u201d alla citt\u00e0 per turisti e visitatori);<br \/>\npromuovere il rapporto con le istituzioni e la partecipazione alla discussione politica con un dialogo diretto studenti\/consigliere comunale da attuare all&#8217;interno dell&#8217;istituto scolastico scuola media superiore in giornate d&#8217;assemblea d&#8217;istituto;<br \/>\nal fine di avere riscontri sulle attivit\u00e0 svolte in questo senso, organizzare, ad intervalli regolari, consultazioni generali con i giovani della citt\u00e0 per chiedere a loro quali sono le esigenze, le necessit\u00e0, le priorit\u00e0 e allo scopo sottoporli periodicamente a questionari via internet tramite le scuole;<br \/>\nattivare politiche volte ad esaltare il rispetto reciproco e lotta ai fenomeni di bullismo, da condividere con le scuole.<br \/>\nAnziani<br \/>\nLa cura e il sostegno degli anziani ha la doppia valenza di ridare dignit\u00e0 ad una delle categorie pi\u00f9 disagiate del nostro paese e di aiutare anche i care-giver nella loro azione di supporto e assistenza.<br \/>\nSar\u00e0 dunque prioritaria la promozione d\u2019interventi di sostegno assistenziale per permettere la permanenza degli anziani non autosufficienti nel proprio domicilio, prevedendo, sulla base delle risorse disponibili, corsi di formazione professionale per assistenti familiari (badanti), di cui verr\u00e0 costituito un apposito elenco, per favorire l\u2019incontro tra domanda e offerta e la regolarizzazione del rapporto di lavoro. Altrettanto importante sar\u00e0 la promozione dei servizi leggeri non specialistici, consistenti in prestazioni di supporto all\u2019autonomia individuale erogate in collaborazione con le associazioni di volontariato (compagnia a casa, trasporti sociali, disbrigo di servizi per conto dell\u2019utente), i centri sociali e i comitati di quartiere.<br \/>\nDisabilit\u00e0<br \/>\nI bisogni identitari di un disabile spesso sono sottovalutati, se non addirittura scontati da quella che viene riconosciuta come \u201cnormalit\u00e0\u201d, a causa di un ruolo sociale poco o per nulla valorizzato. La presenza di innumerevoli e ingiustificate barriere architettoniche in citt\u00e0, n\u00e9 sono un esempio lampante. Il nostro indirizzo sar\u00e0 dunque rivolto a:<br \/>\nfinanziare progetti di formazione ed integrazione di persone con disabilit\u00e0, promuovendo lo sviluppo di tutte le capacit\u00e0 di cui dispone ogni individuo, ponendosi come obiettivo il maggior grado di autonomia e la valorizzazione delle possibilit\u00e0 di ognuno;<br \/>\nverificare le condizioni di accessibilit\u00e0 di uffici, locali pubblici, spiagge e spazi di interesse collettivo e dello stato di applicazione del Piano di Abbattimento delle barriere architettoniche (PEBA), riguardo alla programmazione degli interventi per la riduzione e l&#8217;eliminazione delle stesse, possibilmente coinvolgendo attivamente le persone con disabilit\u00e0, in qualit\u00e0 di soggetti direttamente interessati;<br \/>\npredisporre un Piano Integrato di Sviluppo Urbano (PISU) il cui obbiettivo \u00e8 concorrere all&#8217;individuazione e all&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche per migliorare accessibilit\u00e0 e percorribilit\u00e0 degli spazi urbani;<br \/>\nprevio censimento delle barriere architettoniche in edifici pubblici e in spazi d&#8217;interesse collettivo, destinare eventuali oneri di urbanizzazione alla programmazione degli interventi reputati necessari dalla pianificazione congiunta imposta da PEBA e PISU.<br \/>\nOvviamente questo tipo di pianificazione si rivolge oltre che alle persone con disabilit\u00e0 motoria, anche ad anziani e bambini al fine di aumentarne la sicurezza nella fruizione degli spazi pubblici cittadini. Nella cultura progettuale va inculcato il concetto di \u201caccessibilit\u00e0 diffusa\u201d.<br \/>\nFamiglie e minori<br \/>\nLa famiglia \u00e8 il nucleo fondamentale della societ\u00e0. \u00c8 quindi necessario supportarla anche nelle dinamiche interne laddove si presentassero problematiche. La nostra azione dunque sar\u00e0 co\u00ec orientata:<br \/>\nin condivisione con la gestione delle politiche giovanili, si propone il progetto &#8220;La Fabbrica dei quartieri&#8221;. L&#8217;idea alla base di tale progetto \u00e8 quella di rivitalizzare le periferie della citt\u00e0, attraverso la realizzazione di attivit\u00e0 che coinvolgano l&#8217;intero quartiere mediante la costruzione di una rete con altre realt\u00e0 associative e organizzazioni presenti come i comitati, con particolare attenzione ai bisogni dei giovani residenti;<br \/>\nin collaborazione con le Forze dell&#8217;Ordine la ASL e le associazioni di volontariato, incentivare azioni di prevenzione dei fenomeni di disagio giovanile quali alcolismo, bullismo, prostituzione minorile, da realizzare nelle scuole di ogni ordine e grado;<br \/>\nattivare progetti di promozione della salute, evidenziando gli effetti di fumo, alcool e droghe sulla crescita e sulla vita delle persone;<br \/>\nappoggiare i progetti di assistenza sociale e aiuto alle famiglie disagiate gi\u00e0 in essere.<br \/>\nAnimali<br \/>\nAnche l\u2019attenzione verso questa piaga sociale che affligge la citt\u00e0 sar\u00e0 elevata. In tal senso intendiamo perseguire i seguenti obiettivi:<br \/>\nsterilizzazione obbligatoria, per tutti i randagi e per tutti gli animali (cani e gatti) domestici;<br \/>\nprogramma servizio veterinario garantito H24 (esempio rotazione orari aperture farmacie);<br \/>\ncanile: risolvere il problema dell\u2019affollamento e della cattiva gestione del canile, quindi esercitare un controllo ottimale sul randagismo non \u00e8 impossibile. E\u2019 possibile istituire delle squadre di servizio dog rescue da attivare sul territorio comunale per il \u201ccontrollo\u201d del randagismo. Conseguentemente, il canile, potr\u00e0 cessare di essere la \u201cprigione\u201d dei cani solo ed esclusivamente attuando un programma di \u201crecupero dell\u2019animale\u201d, che si interseca perfettamente con il sociale. Nella fattispecie i cani, possono divenire una risorsa, affidandoli, per un periodo di tempo definito, ad associazioni no profit, che si occupano di inserimento in societ\u00e0 del soggetto diversamente abile. In tal senso, gli utenti delle associazioni dovranno portare a termine dei programmi di recupero dell\u2019animale (educazione. Ri-educazione), al fine di poter agevolare le campagne adozioni. Un cane gi\u00e0 educato \u00e8 un cane che pu\u00f2 essere adottato pi\u00f9 facilmente. I cani che arriveranno a fine programma educazione, potrebbero anche essere impiegati, sempre da altre associazioni no profit, per pet therapy, compagnia per utenti ecc\u2026;<br \/>\nlo stesso programma potrebbe essere attuato nelle carceri, assegnando i cani da educare a chi si \u00e8 macchiato di reati minori. Al termine del programma, il carcerato, una volta scontata la sua pena e solo dopo aver portato a termine con successo il progetto con il cane assegnatogli, potr\u00e0 essere re-inserito in societ\u00e0. In questo modo non solo otteniamo l\u2019educazione canina, ma anche la ri-educazione civica di persone;<br \/>\nindividuazione ed incremento di aree per il libero passeggio dei cani;<br \/>\nindividuazione di aree balneari dog friendly;<br \/>\ncimitero per animali, per il quale sono gi\u00e0 state raccolte le firme dai cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCOMMERCIO E ARTIGIANATO<br \/>\nPolitiche di sostegno ai piccoli commercianti, sgravi fiscali, ente centro commerciale cittadino (CCC), riordino aperture GDO.<br \/>\nAppare superfluo sottolineare il grave momento che sta attraversando il settore sia a livello globale che locale, quest\u2019ultimo aggravato dalla grave situazione economica che attanaglia il nostro territorio.<br \/>\nLa nostra azione vuole essere di completa rottura rispetto alle scelte, dimostratesi troppo spesso miopi, attuate dalle precedenti amministrazioni comunali, che quasi sempre si sono dimostrate incapaci di sostenere e rilanciare il piccolo commercio locale, affossato definitivamente dalla cattiva gestione del calendario per le aperture dei GDO e dalle liberalizzazioni delle aperture.<br \/>\nSempre nel rispetto dei vincoli imposti dalla legge n.248 del 4 agosto 2006 che regola anche le libere attivit\u00e0 commerciali in libero stato, riteniamo che l\u2019amministrazione possa e debba incidere in maniera decisa per aiutare la ripresa del settore.<br \/>\nProposte<br \/>\nIstituzione di un Centro commerciale cittadino (CCC), con la possibilit\u00e0 di aiuti economici denominati \u201cfinanziamento di progetti di qualificazione del sistema commerciale di vicinato\u201d. Tale provvedimento mira a sviluppare una strategia avanzata per ci\u00f2 che riguarda le politiche attive a favore del piccolo\/medio commercio urbano. Il CCC \u00e8 un\u2019aggregazione di attivit\u00e0 commerciali che, in collaborazione con le organizzazioni di settore, quali, Confcommercio e Confesercenti, si pone quale obiettivo la creazione di un circuito altamente concorrenziale in risposta alla sempre pi\u00f9 crescente vocazione a favore dei Centri Commerciali ubicati alle porte della citt\u00e0. Lo scopo del CCC sar\u00e0 quello di raggruppare tutte le attivit\u00e0 commerciali della citt\u00e0, implementando cos\u00ec tutte le pratiche commerciali e di marketing atte a riportare \u201cla gente\u201d a fare acquisti in citt\u00e0;<br \/>\ngestione idonea dei locali sfitti, facendo rispettare finalmente le norme vigenti sul decoro pubblico;<br \/>\ncreazione, in collaborazione con le associazioni di categoria, di uno sportello informativo per gli imprenditori, gli artigiani, pronto a dialogare con le aziende in modo da rendere sempre pi\u00f9 chiaro ed accessibile il processo di avvio di una nuova attivit\u00e0;<br \/>\ncensimento degli immobili (in questo caso trattasi esclusivamente di locali commerciali, immobili vari con possibile destinazione commerciale in uso e non) comunali, verificando regolarit\u00e0 edilizie e catastali;<br \/>\nincentivare la locazione dei locali sfitti attraverso agevolazioni fiscali, favorendo una strategia per il rilancio del piccolo e medio artigianato locale, considerando prioritari i seguenti criteri:<br \/>\nnuove imprese artigiane costituite da imprenditori originari di Brindisi, emigrati o discendenti di emigrati, che vogliono rientrare nella propria citt\u00e0 di origine;<br \/>\nnuove imprese artigiane costituite da giovani imprenditori residenti di et\u00e0 compresa tra diciotto e cinquant&#8217;anni;<br \/>\nartigianato a contenuto artistico;<br \/>\nartigianato ad impiego di tecnologia sostenibile (es. stampanti 3D);<br \/>\nconsorzi, enti, societ\u00e0 e organismi di consulenza, assistenza, formazione e di erogazione di servizi promosse dalle associazioni degli artigiani e scuole per l&#8217;insegnamento dell&#8217;Arte o del Mestiere;<br \/>\nfavorire la conoscenza del micro-credito ricavato dal tagli degli stipendi da parte di parlamentari, ed in generale consiglieri (regionali e comunali) ed amministrazioni M5S.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSPORT<br \/>\nLa pratica dello sport \u00e8 un diritto dell\u2019uomo. Ogni individuo deve avere la possibilit\u00e0 di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidariet\u00e0 e fair play. Sport \u00e8 sinonimo di salute e socialit\u00e0 e, non ultimo, anche occasione di sviluppo economico, turistico e lavorativo. Nonostante la grande tradizione sportiva cittadina ricada esclusivamente nel basket, il nostro lavoro si pone come obiettivo quello di ridare pari \u201cdignit\u00e0\u201d a tutte le discipline sportive praticate sul nostro territorio con particolare attenzione a quella di base.<br \/>\nProposte<br \/>\nIntroduzione di un sistema di valutazione dell&#8217;uso degli impianti sportivi e ricreativi comunali dati in concessione, con possibilit\u00e0 di annullamento della concessione in caso di mancata valorizzazione o speculazioni e di introduzione di tariffe calmierate;<br \/>\npriorit\u00e0 nell\u2019assegnazione della gestione degli impianti sportivi comunali ad associazioni sportive o di quartiere e secondariamente a societ\u00e0 con scopo di lucro. Tali impianti devono essere resi fruibili non solo alle attivit\u00e0 agonistiche, ma anche a quelle non agonistiche;<br \/>\ncreazione di una cittadella dello sport rivalutando impianti gi\u00e0 esistenti quali: palazzetto Nuova Idea complesso sportivo ex Fiat Avio;<br \/>\ncentro polisportivo del quartiere Sant\u2019Elia;<br \/>\npalestra comunale \u201cGaliano\u201d;<br \/>\npattinodromo comunale;<br \/>\ncampo sportivo rionale quartiere Perrino;<br \/>\nimplementazione di un progetto che punti alla pratica sportiva per i disabili. No ad opere faraoniche, ma investimenti in piccoli centri di quartiere;<br \/>\napertura di un tavolo di trattativa con i dirigenti scolastici delle scuole primarie per uno sfruttamento efficiente delle palestre scolastiche a seconda delle esigenze dei quartieri;<br \/>\npromozione di grandi eventi sportivi nelle strutture esistenti e verifica delle ricadute sulla citt\u00e0 (promozione del turismo con gli eventi sportivi e di conseguenza del livello occupazionale locale).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCONNETTIVITA\u2019<br \/>\nParlare di Connettivit\u00e0 \u00e8 come parlare di strade, rotaie o comunque di infrastrutture che ci permettono di muoverci intellettualmente. Il M5S considera l\u2019accesso garantito al web un obiettivo da perseguire affinch\u00e9 la Rete diventi realmente accessibile a tutti i cittadini.<br \/>\nProposte<br \/>\nStipulare un contratto con un fornitore di connettivit\u00e0 al migliore prezzo di mercato;<br \/>\ninstallare hotspot di connessione presso ospedali, case di cura ed in prossimit\u00e0 di scuole pubbliche oltre che nei punti di attrazione turistica, compreso il lungomare;<br \/>\nincrementare il numero di cittadini capaci di usare, anche in modo elementare, le nuove tecnologie informatiche, attraverso progetti di formazione ed eventi con il coinvolgimento delle associazioni di promozione del software libero;<br \/>\nsviluppare una rete proprietaria WiFi che copra integralmente il comune di Brindisi; tale rete permetter\u00e0 l\u2019integrazione di servizi di telegestione, telecontrollo e connettivit\u00e0 per la cittadinanza con un vantaggioso rapporto costi\/benefici;<br \/>\nistituire borse di studio e progetti con premio per incoraggiare gli studenti di ogni ordine e grado ad analizzare, progettare e sviluppare software utilizzando linguaggi di programmazione di alto e basso livello e piattaforme, puntando sul software Open Source;<br \/>\nrealizzare una piattaforma per l\u2019interazione tra cittadino e giunta sulle scelte programmatiche;<br \/>\ncreare un \u201claboratorio permanente\u201d per la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di quanto inerente al software;<br \/>\nservizi interattivi ad alto valore aggiunto per una citt\u00e0 intelligente (smart city), per mezzo di una rete di telecontrollo e telegestione presente sul territorio, estesa fino al singolo punto luce sui pali della pubblica illuminazione, che consenta la fruizione di servizi aggiuntivi di facile implementazione, per lo sviluppo di un progetto gratuito di Open Wifi Brindisi, mediante installazione di quadri di comando control panels e modem\/ripetitori, attivo per tutti i fruitori e i residenti;<br \/>\nmigrazione del software della P.A. verso l\u2019Open Source, che consente, oltre al risparmio economico indubbio a medio termine, di avviare un processo di condivisione tra P.A. di software di alto livello autoprodotto o prodotto localmente, che interessi altre realt\u00e0 nazionali. L\u2019open source non obbliga il cittadino, nell\u2019ottica di una digitalizzazione dei documenti della P.A. all\u2019acquisto di onerosi software proprietari. Il primo software interessato sar\u00e0 necessariamente quello che permette la creazione dei documenti, cercando di effettuare la migrazione, come \u00e8 gi\u00e0 stato fatto con successo in altre regioni, con Open Office;<br \/>\naccorciare la distanza tra P.A. e il cittadino, favorendo l\u2019utilizzo di piattaforme informatiche attraverso il WEB che consentano di istituire un rapporto pi\u00f9 diretto tra loro. Alcuni esempi:<br \/>\nstreaming video (con archivio per ricerche successive) di ogni attivit\u00e0 all\u2019interno del comune: le riunioni consiliari, di giunta, delle varie commissioni o dei vari tavoli di lavoro etc.;<br \/>\nportale di proposte del cittadino dove lo stesso pu\u00f2 dare suggerimenti, portare idee o effettuare segnalazioni all\u2019amministrazione pubblica e vederne l\u2019iter ed il risultato in tempo reale;<br \/>\naumentare la quantit\u00e0 dei servizi on-line e potenziare i gi\u00e0 presenti cos\u00ec da rendere pi\u00f9 semplice e snello il lavoro degli uffici preposti cos\u00ec da rendere il rapporto con il pubblico pi\u00f9 qualitativo dove necessario;<br \/>\nintegrare le banche dati dei differenti servizi comunali, delle partecipate e delle agenzie che lavorano sul territorio. Ci\u00f2 permetter\u00e0 ad esempio di evitare atti di ingiustizia sociale che molto spesso vengono compiuti per mancanza di informazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOVIMENTO 5 STELLE PROGRAMMA ELETTORALE \u00a0AMMINISTRATIVE BRINDISI \u00a05 GIUGNO 2016 Candidato Sindaco: Stefano Alparone Siamo cittadini e uomini di buona volont\u00e0 provenienti da diversi campi ed attivit\u00e0 economico-sociali, portatori di valori differenti, tutti accumunati da un minimo comun denominatore: l&#8217;onest\u00e0. Tra noi vi sono operai, liberi professionisti, imprenditori, semplici cittadini, disoccupati, professori, incensurati e senza tessere di partito. Come attivisti a Cinque Stelle, abbiamo militato nei comitati ambientalisti e di difesa del territorio che operano su Brindisi e il comprensorio. Siamo convinti che con un&#8217;amministrazione normale, Brindisi possa rinascere dalle proprie macerie e divenire una citt\u00e0 a misura d\u2019uomo dove crescere i propri figli in maniera adeguata. 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