{"id":71980,"date":"2016-05-15T08:42:43","date_gmt":"2016-05-15T06:42:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=71980"},"modified":"2016-05-15T08:42:43","modified_gmt":"2016-05-15T06:42:43","slug":"bonifiche-legambiente-scrive-alla-regione-puglia-ed-al-comune-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/bonifiche-legambiente-scrive-alla-regione-puglia-ed-al-comune-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Bonifiche: Legambiente scrive alla Regione Puglia ed al Comune di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p><em>Di seguito riportiamo una lettera aperta inviata da Legambiente al Presidente della Regione Puglia ed al Commissario Straordinario del Comune di Brindisi avente ad oggetto la &#8220;Richiesta di modifica della Tabella 4 \u2013punto 1 della D.G. R. n. 449 del 06\/04\/16 (BURP n. 46 del 26\/04\/16 finalizzata alla realizzazione della \u201cbonifica\u201d di 733 ettari di terreni inseriti nella zona industriale del SIN di Brindisi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Regione Puglia, con D.G.R n. 449 del 06\/04\/16 (BURP n. 46 del 26\/04\/16) relativa al \u201cProtocollo d\u2019Intesa del 18\/12\/2007 per gli interventi di bonifica del SIN di Brindisi. FSC 2014-2020. Approvazione Bozza di Programma. Disposizioni varie\u201d, approvava la \u201cbozza\u201d dell\u2019Accordo di Programma Quadro (APQ) a suo tempo elaborato fra l\u2019Agenzia per la Coesione Territoriale, il Ministero dell\u2019Ambiente, la Regione Puglia ed il Comune di Brindisi.<br \/>\nNel corpo della richiamata delibera regionale \u00e8 riportata la Tabella n. 2 che evidenzia la programmazione relativa all\u2019utilizzo dei 25 Milioni di euro rivenienti dalla Delibera CIPE n. 66 del 06\/08\/2015 che, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020, sono destinati alla \u201cbonifica\u201d dell\u2019area SIN di Brindisi e con titolarit\u00e0 allo stesso Comune.<br \/>\nIn particolare, nella Tabella n. 2, si rileva la ripartizione dei 25 Me in 4 progetti cos\u00ec proposti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La medesima tabella \u00e8 riportata come \u201cTabella n. 4\u201d nell\u2019Accordo di Programma Quadro.<br \/>\nE\u2019 necessario riportare che la distribuzione dei fondi nei 4 progetti in tabella non ha affatto seguito la procedura dell\u2019auspicata \u201cdemocrazia partecipativa\u201d, venendo meno ad un principio di \u201cscreening popolare\u201d che, ove la proposta fosse stata resa pubblica, avrebbe sicuramente indotto alla produzione di osservazioni e proposte che avrebbero potuto meglio indirizzare l\u2019utilizzo dei fondi stanziati.<br \/>\nL\u2019elaborazione della Tabella \u00e8 avvenuta a seguito di \u201caccordi\u201d fra la precedente giunta comunale ed il Consorzio ASI che ha materialmente elaborato un documento relativo a: descrizione analitica degli interventi, cronoprogramma di attuazione e cronoprogramma di spesa; tale documento si allega alla presente nota.<br \/>\nSostanzialmente la Giunta Comunale ha demandato al Consorsio ASI, ente fornitore di servizi, la gestione di finanziamenti CIPE e la programmazione nell\u2019area industriale, rinunciando ad esercitare poteri e compiti del Comune.<br \/>\nA sostegno di queste considerazioni ci sono anche errori ed inadempienze compiute dallo stesso Consorzio nelle caratterizzazione chimica degli impianti di compostaggio e di CDR, hanno portato alle gravi condizioni di gestione del ciclo dei rifiuti e di tassazione per la popolazione amministrata. (vedi la caratterizzazione degli impianti solo parziale, escludendo i primi 60 cm. di suolo e quindi impedendo la realizzazione delle opere di revamping).<br \/>\nOltre a ci\u00f2, sussistono forti contrasti fra la politica del Consorzio ASI ed il Comune e relative alla: riattivazione della piattaforma ex Termomeccanica, duplicazione della discarica per rifiuti pericolosi, gestione dei servizi con incremento dei costi per le aziende insediate, ecc.<br \/>\nCos\u00ec come riportato al punto \u201c1\u201d della Tabella il Consorzio ASI ha caratterizzato, con fondi pubblici, ben 678 ettari di zona industriale (escludendo il Cillarese) di cui, come riportato dallo stesso Consorzio ASI, ben 583 ettari di propriet\u00e0 privata e definiti come di \u201cpubblico interesse\u201d e solo 95 ettari di \u201cpropriet\u00e0 pubblica\u201d.<br \/>\nPrescinde da questa nota il voler entrare nel merito delle scelte d\u2019utilizzo di fondi pubblici per caratterizzare terreni di propriet\u00e0 privata, resta il fatto che sarebbe bene che si conoscesse di chi \u00e8 il \u201cpubblico interesse\u201d del Consorzio ASI e\/o del Comune, vero titolare della programmazione politica dell\u2019intero territorio comunale.<br \/>\nMa venendo all\u2019oggetto della proposta, i 678 ettari di terreno caratterizzati chimicamente hanno rilevato la presenza di soli 91 \u201cpunti di indagine\u201d su suolo e sottosuolo della Z.I. e la presenza di analiti che mostrano il superamento delle \u201cConcentrazioni Soglia di Contaminazione\u201d (CSC), ai sensi del D.Lgs 152\/06 e successive modifiche ed integrazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed allora, sinteticamente:<br \/>\nconstatata l\u2019esigenza (pi\u00f9 volte espressa dall\u2019Associazione degli Industriali, dai sindacati per gli aspetti occupazionali, dalle stesse Associazioni ambientaliste ove non \u00e8 possibile l\u2019utilizzo di \u201cbrowfilds\u201d) di avere a disposizione terreni nella Z.I., liberi da vincoli di bonifica, in grado di sviluppare progetti di \u201cgreen economy\u201d;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>accertato che il percorso normativo successivo all\u2019individuazione delle concen-trazioni dei contaminanti che superano le CSC , come riportato dall\u2019art. 242, comma 5, del D.Lgs 152\/06 e s.m.i. \u00e8 relativo alla procedura di attivazione delle \u201cAnalisi di Rischio\u201d sito specifiche, non indispensabili ai fini della bonifica di aere potenzialmente contaminate dal superamento delle \u201cconcentrazione soglia\u201d (CSC);<br \/>\nverificato che le analisi di rischio comportano la realizzazione di perforazioni, analisi chimiche, modellazioni-relazioni, riunioni tecniche, confe-renze di servizio, con conseguente impegno temporale di due anni ed ulteriore ritardo per le boniciche che tutta la procedura relativa alle \u201cAnalisi di Rischio\u201d comporter\u00e0 almeno due anni di tempo nel quale non poter effettuare alcunch\u00e9 nei 678 ettari; ( ove anche la procedura di \u201cAnalisi di Rischio\u201d fosse effettuata in tempi stretti le \u201cConcentrazioni Soglia di Rischio\u201d (CSR) rivenienti dalla modellazione, escluderebbero dalla \u201cbonifica\u201d solo pochi dei 91 punti potenzial-mente contaminati, ai quali applicare le varie \u201cprescrizioni\u201d;<br \/>\nconstatato che le \u201cbonifiche\u201d della zona SIN sono ad oggi solo relative alle \u201cacque di falda\u201d effettuate (parzialmente) dalle aziende insediate nel petrolchimico e che \u00e8 prevista la \u201cbonifica\u201d solo dell\u2019area \u201cMicorosa\u201d;<br \/>\nche la tanto auspicata riduzione della \u201cperimetrazione\u201d potr\u00e0 ottenersi solo ed esclusivamente dopo la \u201cbonifica\u201d dei terreni contaminati;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\ncon la presente si propone<br \/>\ndi non effettuare le \u201cAnalisi di Rischio\u201d sui 91 punti potenzialmente contaminati, come riportato al punto \u201c1\u201d della Tabella 2 della D.G.R. n. 449 del 06\/04\/2016 e della Tabella 4 della \u201cbozza\u201d di Accordo di Programma Quadro, allegato alla Delibera Regionale;<br \/>\ndi effettuare direttamente la \u201cbonifica\u201d dei punti potenzialmente contaminati, procedendo alla rimozione, asportazione e conferimento a discarica della porzione contaminata ed utilizzando terreno non contaminato, sterile per la sistemazione finale dell\u2019area. La richiamata procedura permetter\u00e0 alla Provincia di emettere il certificato di \u201cavvenuta bonifica\u201d e di restituire i terreni all\u2019uso legittimo;<br \/>\ndi utilizzare per la \u201cbonifica\u201d i fondi previsti al richiamato punto \u201c1\u201d della Tabella 2 della Delibera Regionale, con eventuali altre risorse rivenienti dalle disponibilit\u00e0 comunali e\/o regionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa proposta ha l\u2019obiettivo, auspicato dalla C.E., dalle norme nazionali e dalla stessa R.P., di snellire le procedure amministrative e tecniche finalizzate allo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAl Commissario Dott. Castelli, sensibile alla tutela ambientale e della salute pubblica, si chiede, ove accertata la fattibilit\u00e0 della proposta, di approvare l\u2019Accordo di Programma Quadro (APQ) con la richiamata sola modifica alla Tabella 4 &#8211; punto 1.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente Brindisi resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti che potranno essere forniti dall\u2019Estensore Tecnico del documento Prof. Francesco Magno<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Coordinamento\u00a0di Legambiente<br \/>\nNicola Anelli,\u00a0 Doretto Marinazzo,\u00a0 Fabio Mitrotti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo una lettera aperta inviata da Legambiente al Presidente della Regione Puglia ed al Commissario Straordinario del Comune di Brindisi avente ad oggetto la &#8220;Richiesta di modifica della Tabella 4 \u2013punto 1 della D.G. R. n. 449 del 06\/04\/16 (BURP n. 46 del 26\/04\/16 finalizzata alla realizzazione della \u201cbonifica\u201d di 733 ettari di terreni inseriti nella zona industriale del SIN di Brindisi&#8221;. &nbsp; La Regione Puglia, con D.G.R n. 449 del 06\/04\/16 (BURP n. 46 del 26\/04\/16) relativa al \u201cProtocollo d\u2019Intesa del 18\/12\/2007 per gli interventi di bonifica del SIN di Brindisi. FSC 2014-2020. Approvazione Bozza di Programma. Disposizioni varie\u201d, approvava la \u201cbozza\u201d dell\u2019Accordo di Programma Quadro (APQ) a suo tempo elaborato fra l\u2019Agenzia per la Coesione Territoriale, il Ministero dell\u2019Ambiente, la Regione Puglia ed il Comune di Brindisi. Nel corpo della richiamata delibera regionale \u00e8 riportata la Tabella n. 2 che evidenzia la programmazione relativa all\u2019utilizzo dei 25 Milioni di euro rivenienti dalla Delibera CIPE n. 66 del 06\/08\/2015 che, a valere sul Fondo di Sviluppo e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18429,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-71980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71980"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71980\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71981,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71980\/revisions\/71981"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}