{"id":72234,"date":"2016-05-17T18:21:10","date_gmt":"2016-05-17T16:21:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=72234"},"modified":"2016-05-17T19:28:52","modified_gmt":"2016-05-17T17:28:52","slug":"pino-dastore-sulla-tari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pino-dastore-sulla-tari\/","title":{"rendered":"Pino D&#8217;Astore sulla Tari"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni i cittadini di Brindisi stanno ricevendo delle lettere particolarmente sgradite perch\u00e9 relative al pagamento delle aliquote TARI.<br \/>\nL a TARI di per se \u00e8 uno strumento corretto e dovuto ma quando, come nel nostro caso, il livello \u00e8 talmente alto da raggiungere quote da Guinnes dei primati, l\u2019irritazione, anzi la rabbia, della popolazione \u00e8 assolutamente comprensibile. Il giudizio politico sull\u2019amministrazione che ha portato la nostra citt\u00e0 ad avere due picchi, uno nel costo (il pi\u00f9 alto d\u2019Italia), l\u2019altro nel servizio (il pi\u00f9 scadente d\u2019Italia) , non pu\u00f2 che essere negativo. Una volta individuate le cause di tale situazione, \u00e8 necessario avere in mente idee chiare su come risolvere il problema, sia a breve che a medio lungo termine oltre che evidentemente scegliere di non rivotare i protagonisti di questa ennesimo triste provvedimento che oggi ha portato i cittadini a impoverirsi ancora di pi\u00f9.<br \/>\nLe cause sono evidenti, come scritto nel documento \u201c VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO\u201d relative all\u2019approvazione delle aliquote TARI del 2016.<br \/>\nEbbene nella premessa della delibera in oggetto (Delibera N\u00b010) una voce riporta:<br \/>\n\u201cVERIFICATO che la tariffa \u00e8 composta da una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti riferite in particolare agli investimenti per le opere ed i relativi ammortamenti e da una quota rapportata alla quantit\u00e0 dei rifiuti conferiti, al servizio fornito e all\u2019entit\u00e0 degli oneri di gestione.\u201d<br \/>\nAppare chiaro che al di l\u00e0 dei coefficienti applicati alle varie fattispecie, la tassa dipende dal costo.<br \/>\nE chi ha stabilito il costo del servizio? E quali sono le componenti di questo costo?<br \/>\nCertamente il costo del personale, il costo dei mezzi, il costo del conferimento in discarica, il costo del carburante per i mezzi (che cresce se la discarica pi\u00f9 vicina non \u00e8 fruibile e bisogna girare il Salento per trovarne una disponibile). Se poi questi rifiuti devono partire per destinazioni estere va da se che la tassa debba salire a prezzi stratosferici. Nessun controllo c\u2019\u00e8 stato su questi servizi, perch\u00e9 nessun controllo poteva esserci, in quanto il sindaco (che chiaramente influenzava negativamente anche i suoi sottoposti), non ha avuto altro interesse se non quello speculativo e personale.<br \/>\nLa maggior parte, se non la totalit\u00e0 dei servizi \u00e8 esternalizzata. A nostro avviso sarebbe necessario ricondurre sotto un\u2019unica gestione a controllo pubblico (Comunale ).<br \/>\nUna nuova soci\u00e8t\u00e0 con statuto aperto a prestazione anche per terzi, siano essi pubblici o privati, contenente i servizi di raccolta rifiuti, spazzamento strade, manutenzione del verde pubblico, controllo parcheggi e relative sanzioni, riscossione tributi, servizio mensa, etc. Garantirebbe nuove opportunit\u00e0 di lavoro a tutte quelle fasce di lavoratori oggi a rischio licenziamento.<br \/>\nPer porre un rimedio a breve \u00e8 necessario trovare fondi, siano essi interni al bilancio Comunale o provenienti da crediti della tassa rifiuti con aziende locali (Enel per esempio che deve al comune di Brindisi 2,4 milioni di euro ) al fine di ridurre immediatamente le rate TARI ai brindisini. Ma per risolvere il problema in maniera duratura, garantendo anche stabilit\u00e0 lavorativa a tutti gli operatori del settore conferimento rifiuti (parliamo dei dipendenti della Nubile ) \u00e8 necessario applicare modifiche strutturali.<br \/>\nLa raccolta differenziata \u00e8 una rivoluzione culturale alla quale il cittadino si stava lentamente abituando. Tutto per\u00f2 \u00e8 crollato quando si \u00e8 scoperto che la differenziata veniva poi buttata in un compattatore unico. Chiaramente i brindisini si sono sentiti presi in giro, quando poi hanno visto il prezzo da pagare sono andati su tutte le furie.<br \/>\nIl problema \u00e8 per\u00f2 risolvibile. Esistono sul mercato alcuni sistemi che trattano il rifiuto indifferenziato o parzialmente indifferenziato, o differenziato.<br \/>\nAd esempio il sistema THOR o il sistema Arrow Bio sono tra questi.<br \/>\nQuesti procedimenti consentono, ad ogni modo, di recuperare gran parte dei materiali riciclabili come i metalli ferrosi e non ferrosi, la plastica (HDPE, PET e pellicola) e il vetro. Permettono inoltre di produrre fertilizzanti e Biogas che \u00e8 una fonte di energia alternativa pulita, utilizzabile per il trasporto o per la produzione di energia elettrica o termica.<br \/>\nUn sistema utilizza la polverizzazione dei rifiuti l\u2019altro l\u2019acqua.<br \/>\nL\u2019impatto ambientale \u00e8 zero. C\u2019\u00e8 una totale assenza di residui e la completa autosufficienza energetica del sistema grazie alla produzione di biogas. Addirittura il gas in eccesso pu\u00f2 alimentare mezzi di locomozione cittadina (Bus) o essere utilizzato per riscaldare le scuole.<br \/>\nI due sistemi offrono vantaggi simili ma hanno delle differenze di processo e gestione. In ogni caso garantirebbero posti di lavoro permanenti. Una attenta analisi di fattibilit\u00e0 dovrebbe dire se l\u2019impianto deve realizzato da privati ( le aziende stesse) con un contratto a lungo termine per il conferimento o acquistato dal Comune. L\u2019acquisto del bene o servizio sar\u00e0, ovviamente, oggetto di bando di gara.<br \/>\nCos\u00ec facendo i costi sarebbero sotto controllo, non ci sarebbero conferimenti a discariche o costi di spostamenti mezzi non previsti con un netto risparmio da girare alla cittadinanza in termini di riduzione della TARI.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA SIMONA PINO D&#8217;ASTORE<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni i cittadini di Brindisi stanno ricevendo delle lettere particolarmente sgradite perch\u00e9 relative al pagamento delle aliquote TARI. L a TARI di per se \u00e8 uno strumento corretto e dovuto ma quando, come nel nostro caso, il livello \u00e8 talmente alto da raggiungere quote da Guinnes dei primati, l\u2019irritazione, anzi la rabbia, della popolazione \u00e8 assolutamente comprensibile. Il giudizio politico sull\u2019amministrazione che ha portato la nostra citt\u00e0 ad avere due picchi, uno nel costo (il pi\u00f9 alto d\u2019Italia), l\u2019altro nel servizio (il pi\u00f9 scadente d\u2019Italia) , non pu\u00f2 che essere negativo. Una volta individuate le cause di tale situazione, \u00e8 necessario avere in mente idee chiare su come risolvere il problema, sia a breve che a medio lungo termine oltre che evidentemente scegliere di non rivotare i protagonisti di questa ennesimo triste provvedimento che oggi ha portato i cittadini a impoverirsi ancora di pi\u00f9. Le cause sono evidenti, come scritto nel documento \u201c VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO\u201d relative all\u2019approvazione delle aliquote TARI del 2016. 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