{"id":72515,"date":"2016-05-20T19:44:41","date_gmt":"2016-05-20T17:44:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=72515"},"modified":"2016-05-24T07:50:42","modified_gmt":"2016-05-24T05:50:42","slug":"il-referendum-costituzionale-di-ottobre-cambio-di-verso-per-cambiare-il-vento-di-ernesto-musio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-referendum-costituzionale-di-ottobre-cambio-di-verso-per-cambiare-il-vento-di-ernesto-musio\/","title":{"rendered":"Il Referendum Costituzionale di Ottobre: cambio di verso per cambiare il vento. Di Ernesto Musio"},"content":{"rendered":"<p>La riforma della Costituzione non \u00e8 nei pensieri degli italiani. E quando lo \u00e8, nei sondaggi essa continua a non superare il 6% delle loro priorit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSe l\u2019esposizione astensionista del Presidente del Consiglio sul recentissimo referendum abrogativo, volgarmente detto \u201cdelle trivelle\u201d, era guidata dalla consapevolezza che solo il non raggiungimento del quorum avrebbe potuto evitare una sconfitta certa, il Referendum confermativo sulla riforma costituzionale, che non prevede quorum, richiede un\u2019altissima non facile partecipazione, ci dicono sempre gli analisti del voto, affinch\u00e9 possano prevalere i SI\u2019 ad essa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0, non \u00e8 facile passare dal pretenzioso twit di CIAONE a un CIAOSI pi\u00f9 ammiccante e piacevole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Del resto, l\u2019obiettiva personalizzazione del Referendum sulla Costituzione legato, com\u2019\u00e8 stato finora, al proseguimento o meno della carriera politica del giovane Matteo, bench\u00e9 coerente con la ratio e la sua foga riformatrice, ha finora facilitato a cementificare il blocco sociale del NO al premier in quanto tale, a prescindere da qualunque discussione sul merito e sulla necessit\u00e0 della Riforma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>V\u2019\u00e8 da aggiungere che il peggior nemico di una Riforma necessaria nei suoi capisaldi, oltre che questo improvvido errore d\u2019impostazione primigenio, \u00e8 costituito anche da quella sorta di manicheismo dei \u201crenziani pi\u00f9 renziani di Renzi\u201d, che non lo aiutano a spersonalizzare una Riforma fondamentale come quella di una Costituzione \u2013 e che Costituzione! come quella italiana- e ne facciano comprendere contenuti reali e reale necessit\u00e0. A costoro Renzi dovrebbe ogni tanto ricordare che perfino il grande Marx diceva di non essere un marxista, cio\u00e8 un fanatico di s\u00e8 (ma, appunto, egli era un grande!).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mediocrit\u00e0 della politica contemporanea ci porta invece a dover fare i conti con quelle contrapposte faziosit\u00e0 di riduzione del pensiero critico a pensiero unico (o con me o contro di me! O con il capo o contro il capo!) che impediscono l\u2019autonomia intellettuale e trasformano in tifo (in populismi, si direbbe oggi, ovviamente con la comica precisazione che tali sono solo quelli de l\u2019altri!), dagli esiti peraltro incerti, una necessaria e bella discussione di popolo sulla crisi morale e democratica, oltre che economica, della nostra Repubblica, che investe anche alcune parti fondamentali della seconda parte della sua architettura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di tutto ci\u00f2 Matteo Renzi se ne \u00e8 forse finalmente e pubblicamente reso conto, peraltro preceduto dallo stesso Ministro delle Riforme, la quale, gi\u00e0 da alcuni giorni prima aveva sapientemente cercato di \u201ccambiare verso\u201d all\u2019impostazione della campagna referendaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Riforma si salva se si discute nel merito di essa e se si sottrae ai suoi avversari il regalo di non farlo, su tutti i suoi aspetti, positivi e negativi, allargandone cos\u00ec interesse e partecipazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Credo che nessuno possa contestare che la riforma del Titolo V\u00b0 di sinistra memoria si sia rivelata una delle pi\u00f9 infelici riforme della Repubblica! Al conflitto paralizzante permanente con lo Stato che essa ha donato alle Regioni, ha corrisposto un\u2019intoccabile autonomia statutaria nell\u2019uso disinvolto del denaro e nella crescita del debito pubblico ed \u00e8 stata radice del degrado morale che le ha investite.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nDa questo punto di vista, non \u00e8 peregrina l\u2019obiezione che il Senato da esse derivato corra il serio rischio di tramutarsi in un rifugium peccatorum, previa concessione, con un compromesso, questo s\u00ec al ribasso, dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare.<br \/>\nAncor pi\u00f9 e ancor prima delle Province, un gi\u00e0 Sindaco e, ancor prima, un gi\u00e0 Presidente di Provincia come Renzi, se avesse potuto, avrebbe senz\u2019altro abolito, o aggregato in maxi aree, innanzitutto le Regioni, comprendendo la maggiore importanza della prossimit\u00e0 amministrativa (magari potenziata e riqualificata) delle prime rispetto alla lontananza \u201clegislativa\u201d e governativa (de che?) delle seconde. Occorre andare lontano? Basta vedere il disastro del ciclo dei rifiuti e lo stato comatoso della sanit\u00e0 in Puglia!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma questo \u00e8 il pi\u00f9 vistoso compromesso -frutto di un contesto parlamentare e di maggioranza dato e ereditato- come male necessario non solo per sottrarre alle Regioni una serie di competenze cos\u00ec pessimamente utilizzate e per velocizzare la produzione legislativa dello Stato, ma anche per salvare il cuore vero della Riforma (il bambino!), costituito dal superamento di quel bicameralismo paritario che tante illustri Commissioni Bicamerali non sono mai riuscite a portare a termine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su questo punto decisivo, al di l\u00e0 di ogni personalizzazione assunta o attribuita, ha sacrosanta ragione Renzi. Occorre promuovere una larghissima partecipazione e una profonda discussione degli italiani, del popolo. Va fatto un \u201ctagliando popolare\u201d alla nostra Costituzione, per rivivificarne i grandissimi e attualissimi principi. Il dibattito sulla Grande Riforma va cio\u00e8 disincagliato dalle secche della discussione esclusiva dei ceti politici e intellettuali e, soprattutto, da quell\u2019 \u201dindifferenza alla politica\u201d nella quale si \u00e8 isterilita la nostra societ\u00e0, cristallizzata da quel solo 6% di priorit\u00e0 sulla Grande Riforma che alberga nei pensieri degli italiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In soccorso di questo non agevole processo di mobilitazione \u2013 con comitati civici e con sezioni di partito &#8211; ci sar\u00e0 senz\u2019altro quella grande marea sottovalutata di sostenitori disinteressati di Renzi che ai tempi delle \u201ctrivelle\u201d non erano d\u2019accordo con lui e che per\u00f2 gi\u00e0 facevano le prove generali per il SI\u2019!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giova ricordare che anche negli anni \u201850, dopo il varo della Costituzione, doveva vigere un clima di diffidenza verso la politica se un altro grande come Piero Calamandrei, in uno dei suoi appassionatissimi discorsi sulla Costituzione tenuti nel gennaio del \u201855 durante il ciclo di conferenze organizzato dagli studenti universitari, raccont\u00f2 un aneddoto che si attaglia benissimo al clima del Referendum popolare d\u2019ottobre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201d La politica \u00e8 una brutta cosa\u201d, \u201cche me ne importa della politica\u201d: quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina, che qualcheduno di voi conoscer\u00e0, di quei due emigranti, due contadini, che traversavano l\u2019oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l\u2019altro stava sul ponte e si accorgeva che c\u2019era una gran burrasca con delle onde altissime e il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito domanda a un marinaio: \u201cMa siamo in pericolo?\u201d, e questo dice: \u201cSe continua questo mare, il bastimento fra mezz\u2019ora affonda\u201d. Allora lui corre nella stiva per svegliare il compagno e dice: \u201cBeppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare, il bastimento fra mezz\u2019ora affonda!\u201d. Quello dice: \u201d Che me ne importa, non \u00e8 mica mio!\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ernesto\u00a0Musio<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma della Costituzione non \u00e8 nei pensieri degli italiani. 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