{"id":72547,"date":"2016-05-21T18:09:49","date_gmt":"2016-05-21T16:09:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=72547"},"modified":"2016-05-21T18:09:49","modified_gmt":"2016-05-21T16:09:49","slug":"legambiente-quale-e-il-ruolo-del-consorzio-asi-nelle-bonifiche-sin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/legambiente-quale-e-il-ruolo-del-consorzio-asi-nelle-bonifiche-sin\/","title":{"rendered":"Legambiente: &#8220;quale \u00e8 il ruolo del Consorzio Asi nelle bonifiche Sin?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La replica del Consorzio ASI all\u2019invito fatto al Presidente Emiliano di rivedere la Delibera di Giunta n. 449\/2016 ci lascia fortemente basiti: in quanto ci saremmo aspettati un plauso per aver proposto la possibilit\u00e0, concreta, di effettuare subito la \u201cbonifica\u201d dei soli 91 punti d\u2019indagine \u201ccontaminati\u201d della zona industriale (petrolchimico escluso).<br \/>\nLa proposta avanzata da Legambiente consente di anticipare di almeno 2,5-3 anni la bonifica che va effettuata comunque e per gran parte dei richiamati 91 punti, rinunciando all\u2019inutile passaggio della \u201cAnalisi di Rischio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nFra l\u2019altro, siccome i punti contaminati del suolo e del sottosuolo sono allocati a profondit\u00e0 variabile, dalla quota dal piano di campagna ad un massimo di 6 metri, la \u201cbonifica\u201d \u00e8 del tutto agevole e pu\u00f2 essere effettuata utilizzando anche i circa 2 milioni di euro destinati dal Consorzio ASI alle \u201cAnalisi di Rischio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Potremmo soffermarci su ciascuno dei 17 punti della replica del Consorzio ASI, ma ci limiteremo solo ad alcuni elementi che appaiono nebulosi, a noi comuni cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente non ha mai criticato l\u2019intervento pubblico effettuato su tutta l\u2019area agricola interclusa fra la zona industriale e Cerano; anzi, tutt\u2019altro! Senza quella caratterizzazione chimica non si sarebbe mai giunti a definire, da parte del Ministero dell\u2019Ambiente e dell\u2019ARPA, lo stato di \u201ccontaminazione acuta\u201d rilevato in tutte le matrici ambientali. Stato di contaminazione che ha imposto agli imprenditori agricoli della zona di operare per soli 120 giorni all\u2019anno e che ha rilevato la forte capacit\u00e0 di bio-accumulo di metalli pesanti da parte di coltivazioni a: lattuga, cavolo, ecc., altrimenti rientranti nella catena trofica umana.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa decisione degli enti locali di demandare, dal 2004, all\u2019ASI compiti delle rispettive istituzioni \u00e8 una scelta politica. Qual \u00e8, infatti, la competenza e l\u2019esperienza maturate dal Consorzio ASI in tema di caratterizzazioni e schede tecniche, prima del 2004? Le responsabilit\u00e0 della salute dei Cittadini \u00e8 forse stata anche demandata al Consorzio ASI?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le perplessit\u00e0 sono tanto pi\u00f9 fondate se si pensa che il Consorzio ASI ha autorizzato e non controllato le discariche di Alfa Edile (l\u2019emergenza continua!), e della piattaforma polifunzionale per i rifiuti pericolosi, ecc, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nelle 17 risposte fornite alla nostra nota non vi \u00e8 alcun cenno alle motivazioni che hanno portato il Consorzio ASI a caratterizzare, con soldi pubblici, ben 583 ettari di terreni di \u201cprivati\u201d e definiti, dallo stesso Consorzio, di \u201cinteresse pubblico\u201d. Se vi \u00e8 un reale \u201cinteresse pubblico\u201d su terreni di privati, per quale motivo il Consorzio non li ha espropriati?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In nome dell\u2019\u201cinteresse diffuso\u201d che rappresenta, Legambiente ritiene necessario spiegare, in primo luogo ai privati che hanno fatto fare le caratterizzazioni a proprie spese, l\u2019anomala scelta di dichiarare di \u201cpubblico interesse\u201d 583 ettari di terreni agricoli in zona industriale di privati, ed altri no.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, per voler essere essenziali e non tediare i lettori, la risposta del Consorzio ASI concerne per tre punti la \u201cperimetrazione\u201d dell\u2019area SIN, apparentemente attribuendone la responsabilit\u00e0 al Comune ed a se stesso il ruolo di semplice spettatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente nella richiesta mandata al Presidente Emiliano di snellimento della procedura di \u201cbonifica\u201d non ha fatto cenno alla \u201cperimetrazione\u201d dell\u2019area SIN, approvando anche la caratterizzazione chimica proposta dal Consorzio ASI (punto 2 della tabella 4 per circa 400.000,00 \u20ac) del quartiere S. Pietro che, guarda caso \u00e8 al di fuori della \u201cperimetrazione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In merito alla \u201cperimetrazione\u201d rileviamo un vuoto di memoria nel Consorzio ASI e rammentiamo che lo stesso Consorzio ha partecipato all\u2019incontro con il Ministero dell\u2019Ambiente e gli Enti interessati, presso il Comune di Brindisi in data 21\/06\/1999 (prot. 10284\/AR), nel quale il Ministero, nell\u2019approfondire lo stato ambientale della \u201carea a rischio\u201d di Brindisi, richiedeva documentazione inerente la classificazione urbanistica delle varie aree, rappresentate con colori differenti (petrolchimico, zona industriale, Cerano, area agricola interclusa).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Consorzio, nell\u2019addebitare al Comune la \u201cperimetrazione\u201d dell\u2019area SIN, dimentica che nella stessa \u00e8 inserito anche il \u201cbacino idrografico del Cillarese\u201d che, per norma (Legge 426\/98), non poteva essere interessato da \u201cinquinanti industriali\u201d. Ci chiediamo se le caratterizzazioni erano il presupposto per tutelare e valorizzare l\u2019oasi o erano funzionali alla realizzazioni dei prospettati resort e campo da golf a ridosso di essa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente, nella nota mandata ad Emiliano, non ha fatto cenno alla caratterizzazione chimica effettuata sui 55 ettari di \u201cpubblica propriet\u00e0\u201d del Cillarese, ritenendo che i 30 punti individuati come \u201ccontaminati\u201d e quindi anche il resort privato ed il campo da golf, avessero meno importanza rispetto alla salute dei cittadini e dei lavoratori della zona industriale che meritano, invece, un\u2019immediata bonifica dei danni prodotti sulle matrici ambientali da parte dell\u2019apparato industriale ed in parte, se pur minima, dell\u2019utilizzo incontrollato di fitofarmaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente Brindisi resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti che potranno essere forniti dall\u2019estensore tecnico del documento Prof. Francesco Magno<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE BRINDISI<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La replica del Consorzio ASI all\u2019invito fatto al Presidente Emiliano di rivedere la Delibera di Giunta n. 449\/2016 ci lascia fortemente basiti: in quanto ci saremmo aspettati un plauso per aver proposto la possibilit\u00e0, concreta, di effettuare subito la \u201cbonifica\u201d dei soli 91 punti d\u2019indagine \u201ccontaminati\u201d della zona industriale (petrolchimico escluso). La proposta avanzata da Legambiente consente di anticipare di almeno 2,5-3 anni la bonifica che va effettuata comunque e per gran parte dei richiamati 91 punti, rinunciando all\u2019inutile passaggio della \u201cAnalisi di Rischio\u201d. &nbsp; Fra l\u2019altro, siccome i punti contaminati del suolo e del sottosuolo sono allocati a profondit\u00e0 variabile, dalla quota dal piano di campagna ad un massimo di 6 metri, la \u201cbonifica\u201d \u00e8 del tutto agevole e pu\u00f2 essere effettuata utilizzando anche i circa 2 milioni di euro destinati dal Consorzio ASI alle \u201cAnalisi di Rischio\u201d. &nbsp; Potremmo soffermarci su ciascuno dei 17 punti della replica del Consorzio ASI, ma ci limiteremo solo ad alcuni elementi che appaiono nebulosi, a noi comuni cittadini. &nbsp; Legambiente non ha&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39149,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-72547","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72547"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72550,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72547\/revisions\/72550"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}