{"id":73095,"date":"2016-05-28T12:40:33","date_gmt":"2016-05-28T10:40:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=73095"},"modified":"2016-05-30T19:35:25","modified_gmt":"2016-05-30T17:35:25","slug":"ex-alfa-edile-ennesimo-incendio-e-nessuno-pensa-alla-bonifica-di-francesco-magno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ex-alfa-edile-ennesimo-incendio-e-nessuno-pensa-alla-bonifica-di-francesco-magno\/","title":{"rendered":"Ex Alfa Edile, ennesimo incendio e nessuno pensa alla bonifica. Di Francesco Magno"},"content":{"rendered":"<p>Anche il 24\/05\/2016 alle ore 16,00 con vento da W (260\u00b0) e quindi, per fortuna, verso il petrolchimico, si \u00e8 verificato l\u2019ennesimo incendio sulla discarica abusiva della ex Alfa Edile che, con l\u2019assurdo e artefatto assenso della Provincia e del Consorzio ASI, ha smaltito \u201c<em>ecoballe<\/em>\u201d con il presunto scopo di effettuarne il \u201c<em>recupero<\/em>\u201d delle varie componenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Assurdo ed artefatto proprio in virt\u00f9 del fatto che il lotto che ha ospitato la discarica, fra l\u2019altro preso in fitto dalla ex Alfa Edile, non poteva essere destinato ad \u201c<strong><em>impianto di stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi<\/em><\/strong>\u201d <strong><u>in quanto l\u2019area che li vede smaltiti, non aveva la specifica destinazione d\u2019uso<\/u>. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Consorzio SISRI (ora ASI) ha identificato, nelle Norme di Attuazione del proprio PRG all\u2019art. 24, tale area di smaltimento come: <strong><u>C1: Zona Servizi<\/u>; in tale area<\/strong> <strong><u>sono autorizzati solo ed esclusivamente<\/u><\/strong> <strong><u>\u201c<em>servizi pubblici<\/em>\u201d quali<\/u><\/strong>: uffici del Consorzio SISRI, per ditte di spedizione ed imballaggi, di Enti previdenziali, di societ\u00e0 concessionarie di servizi pubblici, postali, pronto intervento di Polizie, negozi, spacci alimentari, mense, centri sociali, impianti sportivi, asili, scuole, attrezzature ricettive<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lo stoccaggio provvisorio di rifiuti di un\u2019azienda privata su di un\u2019area non impermea-bilizzata e con destinazione differente pu\u00f2 forse identificarsi come un \u201c<em>servizio pubblico<\/em>\u201d? <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rilevo, per la ex Alfa Edile, ma anche per l\u2019utilizzo di fondi pubblici per la caratteriz-zazione chimica dei terreni di <strong>privat<\/strong>i della zona industriale, il Consorzio SISRI\/ASI ha, con estrema versatilit\u00e0, utilizzato il concetto di \u201c<strong><em>servizio pubblico<\/em>\u201d<\/strong> e\/o di \u201c <strong><em>pubblico interesse<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la ex Alfa Edile, senza entrare nel merito delle responsabilit\u00e0 che, fra l\u2019altro, hanno visto la condanna in primo ed in secondo grado dell\u2019amministratore dell\u2019azienda ed il risarcimento delle \u201c<em>parti civili<\/em>\u201d, anche questo mai onorato, l\u2019aspetto che mi indispettisce <strong>\u00e8 che a distanza di ben 12 anni dallo smaltimento,<\/strong> <strong><u>non si \u00e8 ancora effettuata la \u201c<em>bonifica<\/em>\u201d del sito<\/u>.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ennesimo episodio d\u2019incendio dei residui rifiuti stoccati dalla ex Alfa Edile, grazie al pronto e massiccio intervento dei Vigili del Fuoco, ha evitato quanto accaduto in data 10 ed 11 lug-lio 2012, allorquando il Sindaco d\u2019allora fu costretto ad emettere l\u2019Ordinanza n. 11 del 11\/07\/2012 di <strong>allontanamento delle popolazione della Contrada Piccoli e del quartiere \u201cLa Rosa\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Ordinanza fu emessa a causa dei <strong>raccapriccianti<\/strong> valori, registrati da ARPA, di <strong>IPA <\/strong>(Idrocarburi Policiclici Aromatici), <strong>Diossine<\/strong> (PCDD\/F) <strong>e PCB<\/strong> (PoliCloroBifenili); rammento che dalla relazione di ARPA si registrarono:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong><u>diossine<\/u><\/strong> (PCDD\/PCDF), a fronte di un valore di riferimento dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 di <strong>300 fg TE\/mc per l\u2019aria, si registrarono alla Contrada Piccoli valori di 105.608 <\/strong>fg TE\/mc ed ai <strong>quartieri Perrino-S. Pao<\/strong>lo <strong>693<\/strong> fg TE\/mc;<\/li>\n<li><strong><u>benzo(a)pirene<\/u><\/strong><strong> (<\/strong>IPA<strong>), <u>valore clamoroso di<\/u> <u>13,8<\/u> ng\/mc a fronte di un valore limite <\/strong>(su base annuale)<strong> di 1 ng\/mc<\/strong>; tale valore non \u00e8 stato mai registrato neppure a Taranto anche se il <strong>benzo(a)pirene<\/strong> \u00e8 l\u2019IPA che ha generato il processo di riconoscimento di \u201c<em>danno ambientale<\/em>\u201d per Taranto. <strong>\u00a0<\/strong><strong>E\u2019 facile a questo punto chiedersi: per quale motivo ancora non si \u00e8 fatta la bonifica del sito? <\/strong><strong>Ad oggi nulla \u00e8 cambiato, i rifiuti si riducono per periodiche combustioni e gli inquinanti continuano ad interessare il territorio e la popolazione di Brindisi!!<\/strong><strong>Infatti, essendo i rifiuti persistenti e costituenti ancora oggi, sia il \u201c<em>corpo del reato<\/em>\u201d che le \u201c<em>cose pertinenti il reato<\/em>\u201d, il Comune, <u>per le responsabilit\u00e0 connesse alla salute dei Cittadini<\/u>, pu\u00f2 applicare l\u2019art. 1 della L. 68\/2015 ed in particolare la \u201c<\/strong><strong><em>Omessa Bonifica<\/em><\/strong><strong>\u201d, ai sensi dell\u2019art. 432 terdecies del T.U.A. e giungere alla \u201c<\/strong><strong><em>confisca<\/em><\/strong><strong>\u201d dei beni (<\/strong>art. 452 undecies TUA), <strong>anche per \u201c<\/strong><strong><em>equivalente<\/em><\/strong><strong>\u201d, di coloro i quali si sono resi responsabili. <\/strong>A tal proposito <strong>fa specie<\/strong> e preoccupa il fatto che in un recente Convegno (20\/05\/2016) organizzato da Legambiente Brindisi proprio sulla legge relativa agli \u201c<strong><em>Ecoreati<\/em><\/strong>\u201d, alla presenza del Sostituto Procuratore della Procura Generale di Lecce Dott. Ennio Cillo (profondo conoscitore dei problemi ambientali), del Direttore Nazionale di Legambiente Ing. Stefano Ciafani e di altri eminenti esponenti, <strong>NESSUNO dei candidati Sindaco abbia partecipato all\u2019incontro!!<\/strong>Distinti saluti<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure il problema del <strong>\u201c<em>danno ambientale<\/em>\u201d<\/strong> indotto dalla ex Alfa Edile \u00e8 uno solo dei problemi che i nostri candidati sindaco dovranno affrontare se intendono, come affermano, di voler <strong>\u201c<em>svoltare pagina<\/em>\u201d<\/strong> e dare a questa citt\u00e0 gli amministratori che merita e che possano traguardare, anche con l\u2019ausilio delle norme vigenti, al benessere sociale ed all\u2019auspicato \u201c<em>sviluppo<\/em> <em>sostenibile<\/em>\u201d della zona industriale, a mio avviso, precipua competenza del Comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Faccia applicare, Sig. Commissario, la Legge 68\/2015 anche in virt\u00f9 dell\u2019assurdo che, in presenza di evidenti irregolarit\u00e0 amministrative nel rilascio dell\u2019autorizzazione alla ex Alfa Edile (<\/strong>sancite da due sentenze<strong>), non debba essere sempre la Comunit\u00e0 e quindi il Comune a pagare gli errori altrui, oltre che a garantire la salute dei Cittadini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 cambiata, <\/strong>per fortuna<strong>, la normativa ed oggi con la L. 68\/2015 sugli \u201c<\/strong><strong><em>Ecoreati<\/em><\/strong><strong>\u201d ( <em>Disposizioni in materia di delitti contro l\u2019ambiente<\/em>) pu\u00f2 essere applicata, anche per la ex Alfa Edile, la norma comunitaria di <\/strong><strong>\u201c<em>chi inquina paga<\/em>\u201d!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure il Comune era stato anche \u201c<strong><em>custode giudiziario<\/em><\/strong>\u201d del sito di stoccaggio ex Alfa Edile ed aveva anche emanato un\u2019apposita Delibera di Giunta Comunale (n. 360\/2008) che prevedeva uno stanziamento di <strong>\u20ac 240.000,00 per la rimozione dei rifiuti, ulteriormente incrementati con altra delibera, fino ad 800.000,00 \u20ac. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019aspetto raccapricciante del danno prodotto dai continui incendi dei rifiuti della ex Alfa Edile \u00e8 che le sostanze esaminate dall\u2019ARPA (<\/strong>diossine, PCB, IPA e metalli pesanti<strong>) <u>non si degradano nel tempo e sono sostanze BIOACCUMULANTI, che entrano nel DNA e nella catena biologica ed alimentare umana, con i danni previsti e prevedibili.<\/u> <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche il 24\/05\/2016 alle ore 16,00 con vento da W (260\u00b0) e quindi, per fortuna, verso il petrolchimico, si \u00e8 verificato l\u2019ennesimo incendio sulla discarica abusiva della ex Alfa Edile che, con l\u2019assurdo e artefatto assenso della Provincia e del Consorzio ASI, ha smaltito \u201cecoballe\u201d con il presunto scopo di effettuarne il \u201crecupero\u201d delle varie componenti. &nbsp; Assurdo ed artefatto proprio in virt\u00f9 del fatto che il lotto che ha ospitato la discarica, fra l\u2019altro preso in fitto dalla ex Alfa Edile, non poteva essere destinato ad \u201cimpianto di stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi\u201d in quanto l\u2019area che li vede smaltiti, non aveva la specifica destinazione d\u2019uso. &nbsp; Il Consorzio SISRI (ora ASI) ha identificato, nelle Norme di Attuazione del proprio PRG all\u2019art. 24, tale area di smaltimento come: C1: Zona Servizi; in tale area sono autorizzati solo ed esclusivamente \u201cservizi pubblici\u201d quali: uffici del Consorzio SISRI, per ditte di spedizione ed imballaggi, di Enti previdenziali, di societ\u00e0 concessionarie di servizi pubblici, postali, pronto intervento di Polizie, negozi, spacci&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2702,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-73095","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73095"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73096,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73095\/revisions\/73096"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}