{"id":73446,"date":"2016-06-01T19:45:53","date_gmt":"2016-06-01T17:45:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=73446"},"modified":"2016-06-01T18:15:59","modified_gmt":"2016-06-01T16:15:59","slug":"la-repubblica-che-non-ce-di-daniela-franco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-repubblica-che-non-ce-di-daniela-franco\/","title":{"rendered":"La Repubblica che non c\u2019\u00e8. Di Daniela Franco"},"content":{"rendered":"<p>Sfiorando soltanto il pi\u00f9 compiuto e profondo senso storico del due giugno (1946) quale big bang della Repubblica Italiana, in cui la nazione si present\u00f2 al mondo come impastata e maturata nel sangue e nelle contrapposizioni ideologiche, e da questo pronta a \u201c nascere\u201d libera ed uguale, ci troviamo oggi, cittadini di terza generazione a fare i conti con un confuso senso di appartenenza allo stato, con un\u2019etichettatura democratica che in settanta anni della nostra comune storia ha coperto pi\u00f9 volte trame oscure e malaffare.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ci lascia come incompiuti e insoddisfatti, a chiederci se quello che abbiamo costruito sia davvero il rispecchiamento di quell\u2019idea originaria di una patria \u201cmadre\u201d dei propri figli non tenuti per\u00f2 in condizione di subalternit\u00e0 filiale ed ideologica ma spronati ad essere autonomi cittadini, meglio, educati a \u201cservare rem publicam\u201d e al bene comune.<\/p>\n<p>Una riflessione seria non pu\u00f2 esimerci nemmeno dal sentirci colpevoli, di non aver voluto o saputo dare piena e reale consistenza ad ideali nobilissimi, non ci assolve dalle meschinit\u00e0, dagli errori, dal logoramento della coscienza collettiva, dall\u2019asservimento a logiche individualistiche n\u00e9 dall\u2019arrivismo \u2013rampantismo degli ultimi due decenni. Italiani cicale e Italiani formiche, cittadini consci e cittadini smemorati, portiamo tutti sulle spalle il fardello di una identit\u00e0 contraddittoria con cui quotidianamente siamo costretti a fare i conti.<\/p>\n<p>Lo Stato, la patria, le istituzioni hanno solo complessivamente un sapore familiare e positivo; le mille sfaccettature problematiche del presente sfocano nelle difficolt\u00e0 , nella precariet\u00e0 e nelle incertezze oggettive dei singoli, la percezione di una Italia casa comune. I giovani, che ci sforziamo di educare alla libert\u00e0 e alla partecipazione, sono spesso interlocutori muti o scomodi, sospesi tra \u201cincoscienza\u201d e volont\u00e0 di interpretare un ruolo attivo di cittadinanza, ma essi sono esattamente il nostro specchio, di padri imperfetti. Come ci suggeriscono due giovani studentesse del Liceo B. Marzolla con le loro riflessioni, confrontarsi con gli appuntamenti della storia, oltre ogni retorica , volendo solo conoscere e capire pu\u00f2 rappresentare una speranza per una inversione di rotta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cSono passati settant&#8217;anni dal giorno in cui nacque la Repubblica Italiana. <\/em><\/p>\n<p><em>Era il 2 giugno 1946,uomini e donne in fila al seggio elettorale a votare la voglia di ricostruire l&#8217;Italia dalle macerie del fascismo. Furono quelle le prime elezioni a suffragio universale: per la prima volta non importava il ceto, il sesso e il grado d&#8217;istruzione. <\/em><\/p>\n<p><em>Si era tutti uguali, cittadini dello Stato Italiano.<\/em><\/p>\n<p><em> Il 2 giugno \u00e8 nata una Repubblica &#8220;democratica e fondata sul lavoro&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em>E settant&#8217;anni fa, proprio col voto popolare al referendum, si sanc\u00ec finalmente il diritto al voto delle donne.<\/em><br \/>\n<em> Fino a settant&#8217;anni fa le donne, le nostre nonne e bisnonne, erano escluse dalla vita civile e non avevano i diritti come cittadine. Solo settant&#8217;anni fa. Gli anniversari sono spesso occasioni di celebrazioni formali e di rituali di facciata,ma possono essere occasioni per riflettere sulla nostra storia passata e presente\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Federica de Paola 2C<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cIl due giugno \u00e8&#8217; la festa della repubblica. \u00c8&#8217; anche il compleanno del mio cane.<\/em><br \/>\n<em> Ma il mio cane \u00e8 molto pi\u00f9 fedele. Non ha una coscienza propria ma il suo istinto lo induce a proteggermi ed a condividere i miei stati d&#8217;animo.<\/em><br \/>\n<em> Per questo domani per prima cosa festegger\u00f2 il mio cane.<\/em><br \/>\n<em> Non sono irrispettosa ma tristemente disillusa.<\/em><br \/>\n<em> La retorica politica domani sprecher\u00e0 fiumi di parole sui valori della resistenza.<\/em><br \/>\n<em> Celebrer\u00e0&#8217; quelle persone che con il loro sacrificio hanno reso possibile la costruzione del nostro stato, hanno combattuto per la nostra libert\u00e0. In televisione e nelle manifestazioni riecheggeremo le parole di compiacimento che stancamente sentiremo magari preparandoci per andare al mare&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Mi viene in mente la poesia di Giovanni Pascoli &#8220;la quercia caduta&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dov&#8217;era l&#8217;ombra, or s\u00e9 la quercia spande morta, n\u00e9 pi\u00f9 coi turbini tenzona.<\/em><br \/>\n<em> La gente dice: Or vedo:era pur grande!<\/em><br \/>\n<em> Pendono qua e l\u00e0 dalla corona<\/em><br \/>\n<em> i nidietti della primavera.<\/em><br \/>\n<em> Dice la gente: Or vedo:era pur buona!<\/em><br \/>\n<em> Ognuno loda, ognuno taglia. A sera<\/em><br \/>\n<em> ognuno col suo grave fascio va.<\/em><br \/>\n<em> Nell&#8217;aria, un pianto\u2026 d&#8217;una capinera<\/em><br \/>\n<em> che cerca il nido che non trover\u00e0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Per noi capinere di 16 anni bisogner\u00e0 ricominciare daccapo, la nostra repubblica non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Come la quercia giace morta depredata da intere generazioni che a noi hanno lasciato solo un Everest di debiti e problemi.<\/em><br \/>\n<em> Restano solo quei valori morali dei nostri bisnonni che devono insegnarci a piantare una nuova quercia, un nuovo olivo e di averne cura per sempre.<\/em><br \/>\n<em> Io non mi sento Italiana ma per fortuna o purtroppo lo sono\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Eleonora Vitale 2C<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sfiorando soltanto il pi\u00f9 compiuto e profondo senso storico del due giugno (1946) quale big bang della Repubblica Italiana, in cui la nazione si present\u00f2 al mondo come impastata e maturata nel sangue e nelle contrapposizioni ideologiche, e da questo pronta a \u201c nascere\u201d libera ed uguale, ci troviamo oggi, cittadini di terza generazione a fare i conti con un confuso senso di appartenenza allo stato, con un\u2019etichettatura democratica che in settanta anni della nostra comune storia ha coperto pi\u00f9 volte trame oscure e malaffare. Ci\u00f2 ci lascia come incompiuti e insoddisfatti, a chiederci se quello che abbiamo costruito sia davvero il rispecchiamento di quell\u2019idea originaria di una patria \u201cmadre\u201d dei propri figli non tenuti per\u00f2 in condizione di subalternit\u00e0 filiale ed ideologica ma spronati ad essere autonomi cittadini, meglio, educati a \u201cservare rem publicam\u201d e al bene comune. Una riflessione seria non pu\u00f2 esimerci nemmeno dal sentirci colpevoli, di non aver voluto o saputo dare piena e reale consistenza ad ideali nobilissimi, non ci assolve dalle meschinit\u00e0, dagli errori,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14647,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-73446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73446"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73447,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73446\/revisions\/73447"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}