{"id":73528,"date":"2016-06-03T11:40:33","date_gmt":"2016-06-03T09:40:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=73528"},"modified":"2016-06-03T11:40:33","modified_gmt":"2016-06-03T09:40:33","slug":"nando-marino-costruiamo-una-storia-bella-e-pulita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nando-marino-costruiamo-una-storia-bella-e-pulita\/","title":{"rendered":"Nando Marino: &#8220;costruiamo una storia bella e pulita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00abUn paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c&#8217;\u00e8 qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti\u00bb<\/em>. Mi piace chiudere cos\u00ec, con le parole di Cesare Pavese, una campagna elettorale difficile e bellissima, nella quale ho incontrato e ascoltato tanta gente. Con bisogni e speranza. E capito cosa serve per non deludere le sue aspettative.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nConiugare sentimento e tecnica, governo e sogno, scelte e ideali: non \u00e8 una grande novit\u00e0, del resto la politica ha sempre dovuto farlo. Ma oggi, soprattutto a Brindisi, il copione \u00e8 particolarmente difficile e, si sa, le strade in salita non si percorrono mai da soli. Per questo la citt\u00e0 ha bisogno di coesione. Appartenenza significa scoprire che i problemi si risolvono nello spazio comune. Mentre spesso a Brindisi le divisioni hanno seminato il peggiore immobilismo. E ancor peggio farebbe oggi un clima di conflittualit\u00e0. La citt\u00e0 ideale supera le questioni personali, il protagonismo dei singoli, i toni esasperati, e poi mette il futuro a fattor comune. Quello di una citt\u00e0 pi\u00f9 competitiva, bella, pulita e accogliente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La spinta al positivo, all\u2019unire, al crescere insieme \u00e8 una partita che va oltre le stanze chiuse del Comune e si gioca nelle strade, nelle imprese, nelle famiglie, nei luoghi della solidariet\u00e0. La nostra idea di citt\u00e0 \u00e8 questa: una grande piazza senza divisioni nella quale ognuno faccia la propria parte, mettendoci faccia e passione. Vogliamo inaugurare una \u201cstagione al plurale\u201d, lo abbiamo gi\u00e0 detto senza suggestioni retoriche. Ascolteremo tutti, non ci stancheremo di farlo perch\u00e9 \u00e8 il lavoro che abbiamo gi\u00e0 cominciato. Un buon amministratore deve essere attento a tutto ci\u00f2 che accade in citt\u00e0, dalle periferie alle grandi domande che indagano il futuro. Vogliamo rovesciare lo schema di citt\u00e0 pensata dal centro. Ragioneremo al contrario, suggerendo alla politica la nostra idea di centralit\u00e0, ricucendo i quartieri, sostenendo il quotidiano, ripulendo il degrado e \u201cpiantando il decoro\u201d. Non \u00e8 facile ma ci proveremo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lavorer\u00f2 a una squadra vincente senza personalismi, che sappia trascinare e coinvolgere, e soprattutto lavorare con competenza e determinazione. Ho l\u2019ambizione che da uomo di sport mi fa pensare che nessun obiettivo\u00a0\u00e8 impossibile se c\u2019\u00e8\u00a0la volont\u00e0 e la passione di inseguirlo fino in fondo.\u00a0Ho l\u2019entusiasmo giusto per offrire il mio dna manageriale e trasformare la macchina comunale in un modello di efficienza. La citt\u00e0 aspetta innumerevoli risposte, quelle che la passata Amministrazione non ha saputo dare, ha lasciato in sospeso o, peggio, ha dato aggravando i problemi. Sono tanti i nervi scoperti, dal porto all\u2019Universit\u00e0, dalla cultura allo sport, dall\u2019igiene urbana alla sicurezza, dal turismo alla mobilit\u00e0, dalla salute al lavoro, dalla legalit\u00e0 alle politiche giovanili, un complesso dossier urbano che il nostro programma passa in rassegna e nei prossimi mesi lo far\u00e0 ancor pi\u00f9 in modalit\u00e0 partecipata: i Comuni devono fare i conti con bilanci striminziti, per questo vogliamo dotarci di un ufficio con competenze esclusive in materia di finanziamenti europei e aprire un dialogo con la Regione, che detter\u00e0 le regole su temi e tempi dei progetti da candidare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ho promesse da fare se non quella di dedicare alla citt\u00e0 tutto il mio impegno e la mia forza per risollevarla dal fondo. So che da soli non basteranno, allora chiedo ai brindisini di partecipare a questa esaltante sfida: vogliamo costruire una storia bella e pulita. Amare la citt\u00e0 \u00e8 sentire il dovere di mettersi in gioco. Amare la citt\u00e0 \u00e8 riprendersi l\u2019orgoglio di sentirsi Brindisini.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<em><strong>Nando Marino<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abUn paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c&#8217;\u00e8 qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti\u00bb. Mi piace chiudere cos\u00ec, con le parole di Cesare Pavese, una campagna elettorale difficile e bellissima, nella quale ho incontrato e ascoltato tanta gente. Con bisogni e speranza. E capito cosa serve per non deludere le sue aspettative. &nbsp; Coniugare sentimento e tecnica, governo e sogno, scelte e ideali: non \u00e8 una grande novit\u00e0, del resto la politica ha sempre dovuto farlo. Ma oggi, soprattutto a Brindisi, il copione \u00e8 particolarmente difficile e, si sa, le strade in salita non si percorrono mai da soli. Per questo la citt\u00e0 ha bisogno di coesione. Appartenenza significa scoprire che i problemi si risolvono nello spazio comune. Mentre spesso a Brindisi le divisioni hanno seminato il peggiore immobilismo. E ancor peggio farebbe oggi un clima di conflittualit\u00e0. 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