{"id":73888,"date":"2016-06-09T10:25:35","date_gmt":"2016-06-09T08:25:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=73888"},"modified":"2016-06-12T06:58:43","modified_gmt":"2016-06-12T04:58:43","slug":"brindisi-deve-riprendersi-la-serenita-perduta-e-ricostruire-progetti-per-il-futuro-di-carmine-dipietrangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/brindisi-deve-riprendersi-la-serenita-perduta-e-ricostruire-progetti-per-il-futuro-di-carmine-dipietrangelo\/","title":{"rendered":"Brindisi deve riprendersi la serenit\u00e0 perduta e ricostruire progetti per il futuro. Di Carmine Dipietrangelo"},"content":{"rendered":"<p>In queste elezioni amministrative a Brindisi, come in Italia, il PD ha perso slancio e attrattivit\u00e0. Il contatto con il suo elettorato tradizionale e con quell&#8217;opinione pubblica democratica che fino a qualche tempo fa, se pur critica, in esso si riconosceva e di esso era entusiasta, si \u00e8 incrinato o forse si \u00e8 proprio perso. Lo stesso Renzi ha parlato, all&#8217;indomani dei risultati elettorali, di un PD che ha &#8220;qualche problema&#8221;. Si avrebbe bisogno di un partito inclusivo, ampio e di sinistra. Ma forse \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi. Renzi ha parlato addirittura di voler utilizzare il lanciafiamme. Spero che il lanciafiamme lo rivolga verso quei renziani della prima, seconda e ultima ora, unici responsabili dello stato in cui \u00e8 stato ridotto il partito. A Taranto dove il PD \u00e8 scomparso addirittura dai ballottaggi o a Brindisi dove il PD perde un terzo del proprio elettorato non sono sufficienti misure burocratiche o commissariamenti, n\u00e9 tantomeno il lanciafiamme. A quando una riflessione seria su cosa \u00e8 diventato il PD da queste parti? Sostituire un segretario che si definisce renziano con un commissario renziano, nominato da un altro renziano, che cambia? Non si ricostruisce un partito, una comunit\u00e0, con i proconsoli!<br \/>\nIo penso da tempo, anche perch\u00e9 cos\u00ec l&#8217;ho ritrovato quando qualche mese fa ho ripreso la tessera del PD, che c&#8217;\u00e8 un partito abbandonato nelle mani di chi detiene pacchetti di tessere e di voti,un partito da ricostruire dalle fondamenta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo partito a Brindisi poi da tempo manca di una autonoma direzione e di qualsiasi iniziativa politica. Le sue stesse rappresentanze istituzionali nazionali e regionali,gran parte di esse assenti come non mai in questa campagna elettorale cittadina,non sono da tempo in grado di garantire un minimo di impegno comune o una funzione coordinata e condivisa al servizio del territorio e di tutto il partito. Sono passati pochi anni da quando vennero scelti i parlamentari e poco pi\u00f9 di un anno da quando furono definite le liste e i candidati regionali con il sostegno di chi oggi \u00e8 direttamente o indirettamente contro il PD.Sono gli stessi, ad esclusione dell&#8217;on. Mariano, che hanno cercato di difendere sino all&#8217;ultimo l&#8217;amministrazione Consales. Quel PD oggi si \u00e8 disperso,frantumato. Non c&#8217;era niente che lo potesse tenere assieme,se non la gestione del potere i legami e gli intrecci attorno all&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;amministrazione Consales. Ma questo ormai \u00e8 il passato.<\/p>\n<p>Dopo il ballottaggio e&#8217; necessario, per\u00f2,avviare una discussione e una riflessione sul partito,il,suo rapporto con la citt\u00e0 e per ridefinire conseguentemente organismi dirigenti e nuove responsabilit\u00e0. Decidiamolo noi iscritti al PD di Brindisi,quelli che sono rimasti, prima che lo decida qualcun&#8217;altro a Bari o a Roma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questa situazione a Brindisi il PD ha dovuto affrontare,dopo l&#8217;interruzione traumatica dell&#8217;amministrazione, una campagna elettorale difficile,senza un minimo di autocritica e con una lista che pi\u00f9 che frutto di un progetto politico \u00e8 stato il risultato della somma di candidate e di candidati troppo eterogenei. Insomma un&#8217;altra lista civica pi\u00f9 che una lista di partito. E nelle liste civiche a prevalere saranno sempre i portatori di voti, il voto organizzato dei singoli candidati i quali vanno ringraziati comunque per il contributo dato. Recriminare non serve.Adesso andrebbero impegnati oltre che nel ballottaggio a contribuire a dare alla citt\u00e0 serenit\u00e0 e stabilit\u00e0 amministrativa.<br \/>\nDopo il ballottaggio il PD \u00e8 chiamato a dare prova di seriet\u00e0,di inclusione,di cultura politica riformista di sinistra,per rimettersi a disposizione della citt\u00e0. Basta con &#8220;il chi sta con chi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I brindisini con il ballottaggio sono chiamati a decidere chi deve amministrare nei prossimi anni la citt\u00e0. Marino o Carluccio.<br \/>\nChiamarsi fuori non credo che si aiuti la citt\u00e0 a riprendersi.<br \/>\nChi ha rappresentato o utilizzato il PD negli ultimi quattro anni di amministrazione Consales sta contro il PD che \u00e8,invece, impegnato a sostenere il candidato Nando Marino. Si deve decidere tra continuit\u00e0 e rottura con il passato.<br \/>\nA Marino sono mancati molti voti di sinistra anche per le ragioni che ho richiamato. Tra i voti dati a Rossi e ad Alparone,soprattutto se si analizza il voto disgiunto,ci sono molti voti della sinistra brindisina,quella sinistra che si \u00e8 allontanata in questi anni dal PD,che pur bussando alla sua porta l&#8217;ha sempre trovata chiusa o per aprirla ci volevano chiavi particolari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa sinistra pu\u00f2 essere determinante per liberarsi definitivamente di chi ha causato gli ultimi inquietanti disastri in citt\u00e0.<br \/>\nNon servono per\u00f2 appelli pelosi e strumentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marino per quel cambiamento di cui vuol essere protagonista ha bisogno di considerare la sinistra e i suoi voti possibili, un valore, una risorsa civica e di progresso. Devono essere fatte scelte politiche e amministrative forti e di rottura soprattuto verso chi ha rappresentato e amministrato la citt\u00e0 in questi anni. Marino \u00e8 chiamato ad una prova politica per dare garanzie in questa direzione. Il PD lo deve aiutare in questa prova. Non appelli ma scelte,non accordi sottobanco ma impegni in grado di garantire il cambiamento e il riavvicinamento alla istituzione comunale attraverso nuove forme di partecipazione,di controllo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei programmi di Rossi e di Alparone idee e proposte di partecipazione, di rottura e di cambiamento ce ne sono. Si confrontino queste con quelle pi\u00f9 vicine ad un&#8217;idea di Brindisi da parte del centrosinistra allargato che ha sostenuto Marino al primo turno. Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 un centrodestra appesantito e condizionato dai sostenitori e fruitori della vecchia giunta Consales.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nChiudere definitivamente la centrale di costa morena e destinare quell&#8217;area solo ad uso portuale e logistico e a insediamenti industriali leggeri, governare la transizione della centrale di cerano, reimpostare in maniera trasparente il sistema di raccolta dei rifiuti e del loro riutilizzo per consentire una drastica riduzione della Tari, riorganizzare la mobilit\u00e0 urbana attraverso il trasporto pubblico e la realizzazione di piste ciclabili ,snellire e definire procedure amministrative semplificate, politiche urbanistiche senza consumo di suolo e con piani di recupero e riqualificazione dell&#8217;esistente, orti urbani e rilancio dell&#8217;agricoltura brindisina, ridefinizione del ruolo del comune sul porto e sull&#8217;area industriale attraverso le nuove forme di gestione ambientalmente compatibili e con costi diversi rispetto agli attuali, sistemi di controllo democratico e a disposizione dei cittadini per il controllo e il monitoraggio ambientale, interventi coraggiosi e organizzativi sull&#8217;attuale macchina amministrativa, parte della quale complice e\/o connivente di gestioni disastrose.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSono solo alcuni punti su cui un&#8217;amministrazione di centrosinistra non dovrebbe trovare difficolt\u00e0 a confrontarsi con quegli elettori e con quei candidati che al primo turno hanno ritenuto pi\u00f9 vicino e pi\u00f9 attrattivo il campo della sinistra che si \u00e8 riconosciuto attorno a Rossi e al movimento dei 5 stelle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il PD assieme a Marino dovrebbero essere i garanti di questa convergenza sui punti del cambiamento brindisino. Contenuti, uomini, donne, pur nell&#8217;autonomia del sindaco, potrebbero essere le novit\u00e0 e la svolta in questo ballottaggio.<br \/>\nSi tratta di contribuire al cambiamento tanto declamato e richiesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marino questa possibilit\u00e0 la vuole ricercare? Io spero di s\u00ec. Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 il passato assieme ad un po&#8217; di inquietante presente, fatto di accordi di potere ma soprattutto tanto rancore e spirito di rivalsa. E in questa parte ci sono anche quanti hanno contribuito a far perdere in questi anni di amministrazione Consales, anima, passione civica, sensibilit\u00e0, progettualit\u00e0 e autonomia alla sinistra di governo.<br \/>\nLa citt\u00e0 ha bisogno di riprendersi la serenit\u00e0 perduta, di ricostruire idee e progetti chiari per il suo futuro. La prossima amministrazione dovr\u00e0 fronteggiare un disagio sociale diffuso e crescente, un livello di disoccupazione tra i pi\u00f9 alti della Puglia e del mezzogiorno continentale, l&#8217;esaurimento di un modello di sviluppo basato sull&#8217;industria di base e sulla produzione di energia da carbone, la collocazione di Brindisi nella nuova articolazione dello stato e nella riforma della pubblica amministrazione(soppressione delle provincia, accorpamento della camera di commercio e dell&#8217;autorit\u00e0 portuale). Tutto questo richiede determinazione, competenza, disinteresse, coraggio, a anche relazioni istituzionali regionali e nazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi \u00e8 stato prima ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se si vuole bene alla citt\u00e0 bisogna contaminarsi, ascoltarsi e rispettarsi e soprattutto mettersi al lavoro con caparbiet\u00e0 e umilt\u00e0.<\/p>\n<p>Mettere alla prova Marino da parte della sinistra brindisina e dei tantissimi cittadini sfiduciati e rassegnati o che hanno disertato il primo turno elettorale non convince?<\/p>\n<p>Quale \u00e8 l&#8217;alternativa?<\/p>\n<p>Marino farebbe bene a tentare di convincere questa parte di elettorato. Lui \u00e8 a capo di una coalizione di centrosinistra. Una coalizione di centrosinistra, anche se allargata, vince solo se il suo leader \u00e8 capace di costruire una connessione sentimentale con il popolo e di conquistarsi il consenso dell&#8217;opinione pubblica democratica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carmine Dipietrangelo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In queste elezioni amministrative a Brindisi, come in Italia, il PD ha perso slancio e attrattivit\u00e0. Il contatto con il suo elettorato tradizionale e con quell&#8217;opinione pubblica democratica che fino a qualche tempo fa, se pur critica, in esso si riconosceva e di esso era entusiasta, si \u00e8 incrinato o forse si \u00e8 proprio perso. Lo stesso Renzi ha parlato, all&#8217;indomani dei risultati elettorali, di un PD che ha &#8220;qualche problema&#8221;. Si avrebbe bisogno di un partito inclusivo, ampio e di sinistra. Ma forse \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi. Renzi ha parlato addirittura di voler utilizzare il lanciafiamme. Spero che il lanciafiamme lo rivolga verso quei renziani della prima, seconda e ultima ora, unici responsabili dello stato in cui \u00e8 stato ridotto il partito. A Taranto dove il PD \u00e8 scomparso addirittura dai ballottaggi o a Brindisi dove il PD perde un terzo del proprio elettorato non sono sufficienti misure burocratiche o commissariamenti, n\u00e9 tantomeno il lanciafiamme. 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