{"id":73971,"date":"2016-06-10T09:32:58","date_gmt":"2016-06-10T07:32:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=73971"},"modified":"2016-06-10T08:25:08","modified_gmt":"2016-06-10T06:25:08","slug":"legambiente-chiama-a-confronto-carluccio-e-marino-ecco-i-temi-da-affrontare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/legambiente-chiama-a-confronto-carluccio-e-marino-ecco-i-temi-da-affrontare\/","title":{"rendered":"Legambiente chiama a confronto Carluccio e Marino: ecco i temi da affrontare"},"content":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 13 giugno alle ore 17 nella sala conferenze della CGIL via Palestro angolo Via Mazzini, Legambiente organizza, d&#8217;intesa con associazioni di Amare Forte Amare, un confronto fra i candidati alla carica di Sindaco Angela Carluccio e Nando Marino sulla base del documento che di seguito riportiamo integralmente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DOCUMENTO PER I CANDIDATI ALLA CARICA DI SINDACO<\/strong><\/p>\n<p>Le elezioni amministrative, cos\u00ec vicine allo scioglimento del Consiglio Comunale di Brindisi, non hanno permesso di mettere a fuoco le cause ed i rimedi di una profonda crisi politica, sociale e morale che qualcuno ipocritamente vorrebbe ricondurre alle sole responsabilit\u00e0 del ex sindaco Consales..<\/p>\n<p>L&#8217;inquinamento ambientale e delle coscienze ha radici ben pi\u00f9 consolidate e in esso ha trovato terreno di coltura quella &#8220;terra di mezzo&#8221; che \u00e8 la vera mala pianta infestante in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Ai candidati alla carica di Sindaco chiediamo, innanzitutto, in che modo intendano garantire trasparenza, partecipazione, efficienza, sostenibilit\u00e0 e qualit\u00e0 nella vita amministrativa a cominciare dalla scelta dell\u2019esecutivo.<\/p>\n<p>Oggi, non di rado gli stessi Consiglieri comunali non conoscono per tempo le delibere di giunta e le determine dirigenziali. La &#8220;finanza creativa&#8221; ha prodotto giochi di prestigio, spese e concessioni di finanziamenti allegre, con effetti preoccupanti sui bilanci comunali. La partecipazione, in primo luogo nell&#8217;ambito dei procedimenti riguardanti il PUG e altri piani, \u00e8 stata ridotta alla scontata presentazione di osservazioni spesso disattese o marginalizzate. Buchi neri sono stati creati nella gestione e nei controlli di attivit\u00e0 di primaria importanza e di servizi ecologici e sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sul merito di alcuni punti di programma si forniscono brevi indicazioni:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1) URBANISTICA<br \/>\nVanno chiariti pubblicamente i veri motivi del contenzioso sul PUG (che ha allungato a dismisura i tempi di ultimazione) e va garantita una vera partecipazione, perseguendo l&#8217;obiettivo di fare del PUG il Piano sovraordinato rispetto a quelli del porto, dell&#8217;ASI e di Zona (compreso quello comunale costiero, oggi sostanzialmente contrastante con le disposizioni di legge).<br \/>\nObiettivi devono essere la riqualificazione urbanistica energetica e sociale e la riduzione del consumo di suolo (No agli indici di fabbricabilit\u00e0 ipotizzati).<br \/>\nTrasparenza, partecipazione, efficienza e sostenibilit\u00e0 sono tutto ci\u00f2 che non \u00e8 avvenuto nella redazione di Piani (PUG in primis), e nella definizione e realizzazione d\u2019importanti progetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2) PATRIMONIO EDILIZIO, AMBIENTALE E MONUMENTALE<br \/>\nCaratterizzante nella programmazione e nella gestione \u00e8 la mancanza di risorse finanziarie e umane, oltre che di una vera politica di tutela e valorizzazione.<br \/>\nIl patrimonio edilizio pubblico deve essere oggetto di riqualificazione e non di discutibili o fantomatiche rigenerazioni.<br \/>\nIl Patto dei Sindaci per le citt\u00e0 sostenibili in Europa, a cui Brindisi ha aderito, se gestito correttamente, potrebbe ancora offrire progettazione e finanziamenti U.E per cambiare veramente la citt\u00e0.<br \/>\nSi dovrebbe partire dall&#8217;efficientamento energetico, climatico e residenziale degli edifici pubblici in degrado, tanto pi\u00f9 nelle periferie.<br \/>\nBrindisi ha un patrimonio monumentale e naturale di straordinario valore intrinseco e di enormi potenzialit\u00e0 culturali, turistiche ed economiche.<br \/>\nOggi non si riesce a gestire con gli scarsi fondi disponibili la necessaria manutenzione di un tale patrimonio. Le Associazioni d\u2019Amare Forte Amare hanno dimostrato come sia possibile, quando si crede nel valore dei beni della Citt\u00e0, attivare efficaci canali di finanziamento come nel caso del Castello Alfonsino.<br \/>\nTale importante bene monumentale \u00e8 stato inserito nel PON Cultura e ci si augura che diventi il \u201cfulcro\u201d della valorizzazione dell\u2019intera Isola di Sant\u2019Andrea. E\u2019 stato anche merito delle associazioni impedire la realizzazione di un edificio multipiano in aderenza alla Fontana Tancredi e gli effetti di un permesso a costruire sulla cui legittimit\u00e0 si esprimer\u00e0 la Magistratura. Le associazioni auspicano che le azioni dell\u2019Amm.ne comunale puntino al ripristino dello stato dei luoghi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3) PARCHI E VERDE PUBBLICO COMUNALE.<br \/>\nNegli ultimi anni sono stati realizzati numerosi parchi cittadini e numerose piantumazioni, ma i servizi preposti alla tutela del verde pubblico sono altamente deficitari: non \u00e8 garantita la pulizia n\u00e9 la manutenzione ordinaria, i controlli sono insufficienti e si potrebbero incrementare con l\u2019ausilio di sistemi di videosorveglianza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4) MOBILITA\u2019<br \/>\nIn questi anni abbiamo assistito all&#8217;emanazione di parcellizzati piani di viabilit\u00e0, dei parcheggi, della sosta o dei trasporti, ma \u00e8 mancata una visione d&#8217;insieme e non si \u00e8 giunti a un piano complessivo di mobilit\u00e0 urbana che in modo integrato e sostenibile abbia al suo interno i sottopiani indicati.<br \/>\nVa, innanzitutto, creata una vera e propria metropolitana leggera o di superficie lungo la linea ferroviaria esistente e quella che giunger\u00e0 al porto commerciale e turistico.<\/p>\n<p>Alle direttrici di collegamento verso la citt\u00e0 andrebbero collegate l&#8217;aeroporto lungo la linea ferroviaria (rinunciando completamente al pasticciato progetto \u201cshuttle\u201d per il quale sono stati appaltati i lavori) e la circolare del mare.<\/p>\n<p>I parcheggi a raso andrebbero realizzati lungo le vie di penetrazione principali della citt\u00e0 e a ridosso del centro urbano. Essenziale \u00e8 il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblici e dei minibus (elettrici o ibridi), del \u201ccar schering\u201d e della disponibilit\u00e0 di bici nei parcheggi. Va finalmente corretta la decisione della precedente giunta ripristinando le ZTL esistenti ed estendendo sensibilmente le isole pedonali e le piste ciclabili, da raccordare con i percorsi ciclabili extraurbani che hanno enormi potenzialit\u00e0 di crescita e di richiamo turistico tanto pi\u00f9 lungo le vie del turismo culturale. Le Zone a Traffico Limitato e le zone di divieto di sosta dovrebbero essere controllate in maniera efficace ed efficiente con sistemi di videosorveglianza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5) PORTO E AREA DI SVILUPPO INDUSTRIALE<br \/>\nAbbiamo assistito sconcertati alle battaglie di retroguardia sull&#8217;Autorit\u00e0 Portuale (andava da subito sostenuta la scelta di un&#8217;unica Autorit\u00e0 in Puglia); da qualche tempo critichiamo i costi di gestione dell&#8217;Autorit\u00e0 brindisina, quelli del personale e quelli concernenti incarichi e progettazioni discutibili.<br \/>\nOggi l\u2019Autorit\u00e0 Portuale ricava i suoi principali incassi dal traffico del carbone, mentre il flusso commerciale e turistico non riesce a decollare e certamente non decoller\u00e0 se venisse affidata la concessione di banchina a Grimaldi in regime di monopolio per venti lunghi anni.<br \/>\nLegambiente che ha sostenuto anche lo scioglimento del consorzio ASI, ribadisce che lo strumento di riferimento per la pianificazione del porto e dell&#8217;area industriale debba essere il P.U.G. Per l&#8217;area industriale obiettivo deve essere la costituzione, d&#8217;intesa fra Comune e imprese, dell&#8217;Area Produttiva Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzata (APPEA), cos\u00ec come previsto nel Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR). L&#8217;APPEA pu\u00f2 consentire finalmente di abbattere le disfunzioni e i costi attuali dei servizi e riqualificare l&#8217;area, in primo luogo dal punto di vista energetico, rendendola attrattiva sempre pi\u00f9 per insediamenti innovativi ad alto valore aggiunto e sempre meno condizionata dall&#8217;inquinante industria primaria. Altro aspetto dolente \u00e8 la mancanza di servizi igienici a servizio delle imbarcazioni da diporto che attraccano sul molo del porto interno (in occasione della regata internazionale Brindisi Corf\u00f9 ben 130 imbarcazioni per un totale di circa 650 persone hanno utilizzato soprattutto i servizi a bordo in barche prive di contenitori stagni scaricando in mare). Sarebbe auspicabile, considerando l\u2019esistenza dello scivolo Comunale per l\u2019alaggio e varo delle imbarcazioni, la realizzazione di moli per l\u2019ormeggio delle imbarcazioni da diporto a gestione Comunale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6) CICLO DEI RIFIUTI<br \/>\nBrindisi ha vissuto in costante emergenza la gestione del ciclo dei rifiuti.<br \/>\nBasti ricordare lo scarico di ceneri e di rifiuti tossici (bloccati quando \u00e8 stato individuato \u201cil treno dei veleni\u201d) nella discarica sita in contrada Formica, l\u2019operato discutibile della SLIA e lo spettacolo lunare offerto dalle contrade Autigno, Formica e Mascava.<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 paradossale \u00e8 che Brindisi avrebbe tutti gli impianti per una buona gestione del ciclo, ma i siti dell\u2019impianto di compostaggio e di quello di produzione del Combustibile Solido Secondario (CSS) sono stati malamente \u201ccaratterizzati\u201d, gli impianti sono tecnologicamente inidonei ed hanno drenato inutilmente denaro pubblico. In particolare l\u2019impianto CSS ha finito con l\u2019essere un punto nodale delle inchieste della Magistratura che hanno portato al sequestro.<br \/>\nLa discarica di contrada Autigno aveva dei danni chiaramente documentati sin dall&#8217;anno 2000, ma nulla \u00e8 stato fatto e si \u00e8 giunti al sequestro giudiziario per inquinamento della falda.<br \/>\nLa discarica di contrada Formica, tristemente nota anche nei rapporti sulle ecomafie, \u00e8 stata chiusa per inquinamento della falda su disposizione dell\u2019Amministrazione Provinciale, dopo che la Regione Puglia ne aveva autorizzato l\u2019esercizio anche in violazione del normale buon senso.<br \/>\nA tutto questo si aggiunga che la Giunta Comunale uscente \u201cinspiegabilmente\u201d ha voluto affidare l\u2019incarico della raccolta differenziata alla societ\u00e0 Ecologica Pugliese, palesemente priva dei locali e dei mezzi idonei, con l\u2019effetto di veder precipitare la percentuale di raccolta differenziata da quasi il 38% ad addirittura sotto il 20% e oggi appena al disopra del 27%.<br \/>\nLo stesso commissariamento dell\u2019Organo di Governo d\u2019Ambito (OGA) da parte della Regione Puglia non ha sbloccato la situazione affidando gli impianti all\u2019AMIU. Oggi un ricorso al TAR di Ecologica Pugliese ha bloccato la decisione del Commissario Straordinario del Comune di Brindisi di affidare il servizio di raccolta differenziata all\u2019AMIU che non si vede come, da un giorno all\u2019altro possa acquisire i locali e dotarsi dei mezzi necessari.<br \/>\nPer rendere davvero i rifiuti una risorsa:<br \/>\n\u2022 Va impedita la \u201ctrasferenza\u201d dai mezzi di raccolta pi\u00f9 piccoli a quelli pi\u00f9 grandi all\u2019aperto in area urbana e industriale;<br \/>\n\u2022 Va garantito (con controlli rigorosi) che i rifiuti raccolti non siano miscelati indistintamente sin dal loro trasporto sui compattatori;<br \/>\n\u2022 Si deve assicurare, oltre alla raccolta nei tempi e nei modi prescritti nel capitolato, la creazione di centri comunali di raccolta, (per altro ammissibili a finanziamento regionale) per evitare lo scempio dell\u2019abbandono, di rifiuti indifferenziati pur essendo da tempo disponibili le isole ecologiche a scomparsa mai entrati in funzione.<br \/>\n\u2022 Si deve riprendere la politica di sensibilizzazione in questi mesi interrotta ed \u00e8 necessario attivare quelle forme di \u201cpremialit\u00e0\u201d, per l\u2019impresa e per i cittadini, in rapporto all\u2019incremento della percentuale di raccolta differenziata.<br \/>\n\u2022 Va tagliato (abbiamo documentato come) il costo della TARI e vanno individuate e perseguite le responsabilit\u00e0 della pessima gestione del ciclo dei rifiuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7) L\u2019INNOVAZIONE NELLA CULTURA NEL TURISMO E VERSO UN ECONOMIA CIRCOLARE<br \/>\nBrindisi ha realt\u00e0 di eccellenza nella \u201cCittadella della Ricerca\u201d (si pensi soltanto al CETMA e all\u2019ENEA), nell\u2019Aerospazio e in insediamenti industriali avanzati, ma anche nel mondo della scuola e dell\u2019universit\u00e0. C\u2019\u00e8 bisogno, per\u00f2, di fare della Cittadella della Ricerca un centro di eccellenza di livello nazionale, in primis inserendola nel piano cultura del Governo&#8221;. E\u2019 necessario per\u00f2 fare sistema fra centri di ricerca nel mondo dell\u2019industria e quello della cultura; ad esempio vanno sostenuti progetti e idee di singoli e imprese, tanto pi\u00f9 giovanili, attraverso le forme offerte dalle start- up e in questo senso \u00e8 positivo il ruolo del \u201cHub della conoscenza\u201d.<br \/>\nLa ricerca e l\u2019innovazione sono ancor pi\u00f9 da sostenere in funzione della crescita turistica, culturale ed economica: si pensi soltanto ad una seria promozione del marketing territoriale di percorsi e guide virtuali turistico-culturali e all\u2019informatizzazione dei servizi. La ricerca e l\u2019innovazione sono il fulcro del successo dell\u2019Aerospazio.<br \/>\nC\u2019\u00e8 bisogno di un incubatore e di circolazione d\u2019idee e progetti innovativi e di una vera e propria fiera dell\u2019innovazione che diventi un appuntamento per il Mediterraneo da collocare nell\u2019ex capannone Montecatini. L\u2019area in questione, pensata come luogo fieristico ideale e che avrebbe dovuto ospitare una sede distaccata della \u201cTriennale di Milano\u201d, misteriosamente non realizzata \u00e8 l\u2019area in cui va rilanciato lo SNIM, anch\u2019esso, per\u00f2, centrato sull\u2019innovazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>8) VERSO UN ECONOMIA CIRCOLARE<br \/>\nCom\u2019era ampiamente prevedibile, \u00e8 in piena crisi un modello di sviluppo monoculturale fondato su grandi impianti di produzione primaria ad alto impatto ambientale. Oggi siamo di fronte all\u2019espulsione di operai e alle mancate bonifiche (che ci hanno \u201cregalato\u201d grandi imprese quali EVC e DOW Chemical) e al nebuloso futuro societario di Versalis.<br \/>\nC\u2019\u00e8 chi, in questi giorni, propone la \u201cdecarbonizzazione\u201d e l\u2019impossibile riconversione della centrale termoelettrica Brindisi Sud a metano: in realt\u00e0, sarebbe una nuova centrale a ciclo combinato improponibile nel momento in cui 23000 Mw d\u2019impianti similari in Italia sono gi\u00e0 in profonda crisi.<br \/>\nOggi va programmata l\u2019uscita dal termoelettrico: la Centrale Brindisi Sud \u00e8 un impianto poco flessibile e che sempre meno potr\u00e0 coprire la domanda di energia elettrica italiana perch\u00e9 i luoghi di consumo sono lontani da essa, e perch\u00e9 il 43 % di tale domanda \u00e8 gi\u00e0 garantito dalle fonti rinnovabili e i costi di produzione metteranno fuori mercato la centrale di Brindisi sud.<br \/>\nUn ottimo esempio di economia circolare pu\u00f2 essere il futuro della dismessa Centrale Brindisi Nord, laddove una proposta di Legambiente, trasmessa anche al Ministro dell\u2019Ambiente, prevede, previa bonifica a carico di Edipower-A2A, la realizzazione di un Parco Tecnologico dell\u2019Energia Rinnovabile (PATER), consistente in un\u2019area di ricerca, un\u2019area di sperimentazione e consulenza ed un impianto solare termodinamico al servizio dell\u2019area industriale, del porto e dei quartieri limitrofi. In poche parole, il PATER consentirebbe di valorizzare la ricerca su fonti rinnovabili ed efficientamento energetico, di sperimentare idee, progetti e tecnologie ad alto valore aggiunto e di fornire consulenza e assistenza per imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni (Patto dei sindaci, \u201cSmart Cities\u201d), di realizzare infine un impianto che pu\u00f2 rendere autonoma l\u2019area industriale e il porto (eliminando vere e proprie \u201cstragi termodinamiche\u201d) e di garantire l\u2019efficientamento dell\u2019area dei vicini quartieri.<br \/>\nNel polo chimico possono essere riportate esperienze avanzate di chimica verde e di bioraffinazione: ad esempio si pensi soltanto all\u2019utilizzazione del biogas che invece si brucia in loco nelle discariche .<br \/>\nChiave di volta, per\u00f2, come Legambiente ripete dal 2000, possono ancora essere le Bonifiche di siti inquinati. C\u2019\u00e8 chi nasconde responsabilit\u00e0 di ritardi ed omissioni dietro l\u2019assurdo paravento della perimetrazione del Sito di Interesse Nazionale (SIN) ai fini delle bonifiche. In realt\u00e0 ci sono ben diverse responsabilit\u00e0 come dimostrano gravi storture quali la caratterizzazione con fondi pubblici su alcuni \u201cterreni privati\u201de la gestione di progetti , fra cui e paradossale l\u2019assegnazione con un ribbasso del 70% della bonifica (in realt\u00e0 messa in sicurezza) di Micorosa. La realizzazione dell\u2019Area Produttiva Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzata (APPEA) ed il coordinamento tra Comune ed Imprese appare tanto pi\u00f9 urgente se si considera l\u2019attuale affidamento al Consorzio ASI di circa 25 milioni di euro condizionati da inutili e lunghe analisi di rischio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Legambiente Brindisi Circolo \u201cTonino Di Giulio\u201d<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 13 giugno alle ore 17 nella sala conferenze della CGIL via Palestro angolo Via Mazzini, Legambiente organizza, d&#8217;intesa con associazioni di Amare Forte Amare, un confronto fra i candidati alla carica di Sindaco Angela Carluccio e Nando Marino sulla base del documento che di seguito riportiamo integralmente. &nbsp; DOCUMENTO PER I CANDIDATI ALLA CARICA DI SINDACO Le elezioni amministrative, cos\u00ec vicine allo scioglimento del Consiglio Comunale di Brindisi, non hanno permesso di mettere a fuoco le cause ed i rimedi di una profonda crisi politica, sociale e morale che qualcuno ipocritamente vorrebbe ricondurre alle sole responsabilit\u00e0 del ex sindaco Consales.. L&#8217;inquinamento ambientale e delle coscienze ha radici ben pi\u00f9 consolidate e in esso ha trovato terreno di coltura quella &#8220;terra di mezzo&#8221; che \u00e8 la vera mala pianta infestante in citt\u00e0. Ai candidati alla carica di Sindaco chiediamo, innanzitutto, in che modo intendano garantire trasparenza, partecipazione, efficienza, sostenibilit\u00e0 e qualit\u00e0 nella vita amministrativa a cominciare dalla scelta dell\u2019esecutivo. Oggi, non di rado gli stessi Consiglieri comunali non conoscono per&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1250,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-73971","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73971"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73972,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73971\/revisions\/73972"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}