{"id":74222,"date":"2016-06-14T14:54:49","date_gmt":"2016-06-14T12:54:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=74222"},"modified":"2016-06-14T12:56:45","modified_gmt":"2016-06-14T10:56:45","slug":"agricoltura-stefano-a-brindisi-semplificare-istituto-dellenfiteusi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/agricoltura-stefano-a-brindisi-semplificare-istituto-dellenfiteusi\/","title":{"rendered":"Agricoltura: Stef\u00e0no a Brindisi, &#8220;Semplificare istituto dell&#8217;Enfiteusi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cTempi certi, canoni adeguati e vantaggi per i giovani agricoltori, con l\u2019obiettivo di semplificare l&#8217;affrancazione del diritto enfiteutico, ferma restando la necessit\u00e0 di assicurare la tutela e il mantenimento della destinazione agricola dei fondi\u201d. \u00c8 il cuore del disegno di legge a firma del senatore Dario Stef\u00e0no \u201cDelega al Governo per la revisione dell&#8217;istituto dell&#8217;enfiteusi\u201d presentato al Senato e illustrato ieri alla stampa e alla comunit\u00e0 pugliese e brindisina, particolarmente toccate dal tema, dove peraltro si \u00e8 costituito il \u201cComitato No-Enfiteusi\u201d che da tempo si mobilita per richiedere una revisione dell&#8217;istituto giuridico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cNon a caso siamo oggi qui \u2013 ha detto infatti Stef\u00e0no in apertura della conferenza stampa a Palazzo Nervegna di Brindisi \u2013 nel territorio che accusa in maniera forte gli effetti di una normativa evidentemente non pi\u00f9 adeguata all\u2019attuale contesto. L&#8217;enfiteusi \u00e8 utilizzato sin dall\u2019800 per assicurare agli agricoltori forme di godimento dei terreni coltivati da generazioni, con la possibilit\u00e0 di divenirne proprietario. E\u2019 sopravvissuto fino ai nostri giorni, in un contesto giuridico ormai radicalmente diverso, interessando ancora un numero consistente di operatori agricoli che operano prevalentemente su fondi di propriet\u00e0 pubblica o di Enti religiosi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cTanti, tantissimi i contenziosi sorti, non solo in Puglia \u2013 ha proseguito Stef\u00e0no &#8211; a causa dei parametri di calcolo dei canoni enfiteutici adottati, con richieste difficilmente sostenibili. Da qui la necessit\u00e0 di chiarire e innovare uno strumento per consentire agli operatori agricoli la piena disponibilit\u00e0 dei fondi condotti da generazioni. Con questo ddl apriamo dunque un fronte nuovo su un tema che impatta fortemente sul profilo sociale, economico e produttivo della nostra regione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;obiettivo \u2013 ha poi aggiunto il senatore &#8211; \u00e8 avviare a soluzione il contenzioso in atto, considerando che sul tema \u00e8 intervenuta, con due pronunciamenti, anche la Corte Costituzionale che ha dichiarato l&#8217;illegittimit\u00e0 delle modalit\u00e0 di calcolo dei canoni enfiteutici. La soluzione pi\u00f9 efficace non pu\u00f2 che essere la legge delega che consenta al Governo di emanare le disposizioni necessarie\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo costituito il Comitato &#8220;NO Enfiteusi&#8221; &#8211; ha poi dichiarato l&#8217;Organizzatore del Comitato, Tonino Chirico &#8211; perch\u00e9 consideriamo l&#8217;istituto dell&#8217;Enfiteusi un diritto non pi\u00f9 effettivo e riteniamo un&#8217;ingiustizia, per esempio, il dover corrispondere i canoni sui miglioramenti a distanza di cos\u00ec tanto tempo. Abbiamo gi\u00e0 richiamato l&#8217;attenzione delle Istituzioni, abbiamo consegnato la nostra istanza a molti amministratori locali. Oggi ci fa piacere che il problema venga portato in Parlamento e apprezziamo l&#8217;intervento del senatore Dario Stef\u00e0no che ha sviluppato finalmente una soluzione legislativa, uno strumento concreto, per superare le criticit\u00e0. Speriamo che possa diventare presto norma&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il disegno di legge \u2013 come si legge nella relazione al testo &#8211; si compone di un unico articolo che definisce princ\u00ecpi e criteri direttivi della delega legislativa, individuati nella necessit\u00e0 di semplificare e attribuire tempi certi alla procedura di affrancazione, nell&#8217;indirizzo di disporre che il calcolo dei canoni enfiteutici, e dei conseguenti corrispettivi di affrancazione, non possa computare gli effetti delle migliorie apportate ai fondi dai conduttori agricoli, di prevedere una riduzione del corrispettivo di affrancazione a vantaggio dei giovani agricoltori, di istituire l&#8217;obbligo di mantenere la destinazione agricola dei terreni per un periodo non inferiore a 10 anni dalla conclusione del procedimento.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito articolato del disegno di legge.<\/p>\n<p>&#8212;-<br \/>\nDISEGNO DI LEGGE<\/p>\n<p>Art.1<\/p>\n<p>1. Al fine di agevolare il mantenimento dell&#8217;utilizzazione agricola e la salvaguardia ambientale dei terreni rurali, il Governo \u00e8 delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un decreto legislativo per la revisione dell&#8217;istituto dell&#8217;enfiteusi di cui agli articoli 957 e seguenti del codice civile, sulla base dei seguenti princ\u00ecpi e criteri direttivi:<br \/>\na) semplificare le procedure di affrancazione per i conduttori aventi la qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto, prevedendo la conclusione obbligatoria del procedimento entro dodici mesi dalla data di presentazione della richiesta e la possibilit\u00e0 di affrancare decorsi venti anni dalla costituzione dell&#8217;enfiteusi, anche se nell&#8217;atto costitutivo del diritto \u00e8 fissato un termine temporale superiore;<br \/>\nb) disporre che nel calcolo dei canoni enfiteutici non possano essere comunque computate le migliorie apportate nella conduzione dall&#8217;imprenditore agricolo o dal coltivatore diretto;<br \/>\nc) prevedere una riduzione del 50 per cento del corrispettivo di affrancazione a favore dei giovani imprenditori agricoli, come definiti dall&#8217;articolo 4-bis del decreto legislativo 18 maggio 2001, n.228;<br \/>\nd) prevedere l&#8217;obbligo di mantenere la destinazione agricola dei terreni affrancati per un periodo non inferiore a dieci anni dalla conclusione del procedimento.<br \/>\n2. Il decreto legislativo di cui al comma 1 \u00e8 adottato su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Lo schema del decreto legislativo \u00e8 successivamente trasmesso alle Camere per l&#8217;espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e della Commissione parlamentare per la semplificazione, che si pronunciano nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto legislativo pu\u00f2 essere comunque adottato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cTempi certi, canoni adeguati e vantaggi per i giovani agricoltori, con l\u2019obiettivo di semplificare l&#8217;affrancazione del diritto enfiteutico, ferma restando la necessit\u00e0 di assicurare la tutela e il mantenimento della destinazione agricola dei fondi\u201d. \u00c8 il cuore del disegno di legge a firma del senatore Dario Stef\u00e0no \u201cDelega al Governo per la revisione dell&#8217;istituto dell&#8217;enfiteusi\u201d presentato al Senato e illustrato ieri alla stampa e alla comunit\u00e0 pugliese e brindisina, particolarmente toccate dal tema, dove peraltro si \u00e8 costituito il \u201cComitato No-Enfiteusi\u201d che da tempo si mobilita per richiedere una revisione dell&#8217;istituto giuridico. &nbsp; \u201cNon a caso siamo oggi qui \u2013 ha detto infatti Stef\u00e0no in apertura della conferenza stampa a Palazzo Nervegna di Brindisi \u2013 nel territorio che accusa in maniera forte gli effetti di una normativa evidentemente non pi\u00f9 adeguata all\u2019attuale contesto. 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