{"id":74295,"date":"2016-06-15T00:58:04","date_gmt":"2016-06-14T22:58:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=74295"},"modified":"2016-06-15T00:59:56","modified_gmt":"2016-06-14T22:59:56","slug":"confindustria-il-discorso-del-presidente-marino-allassemblea-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/confindustria-il-discorso-del-presidente-marino-allassemblea-generale\/","title":{"rendered":"Confindustria: il discorso del presidente Marin\u00f2 all&#8217;assemblea generale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/assemblea-generale-confindustria-2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-74297\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/assemblea-generale-confindustria-2016-300x188.jpg\" alt=\"assemblea generale confindustria 2016\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/assemblea-generale-confindustria-2016-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/assemblea-generale-confindustria-2016-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/assemblea-generale-confindustria-2016-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/assemblea-generale-confindustria-2016-112x70.jpg 112w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cari Colleghi,<\/p>\n<p>poche settimane fa abbiamo partecipato sia all\u2019Assemblea privata che a quella pubblica di Confindustria.<\/p>\n<p>La prima ha portato &#8211; com&#8217;\u00e8 noto &#8211; all\u2019elezione ufficiale per il prossimo quadriennio di Vincenzo Boccia come Presidente. Senza dubbio una grande novit\u00e0, essendo egli a capo di un\u2019azienda di medie dimensioni.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 rafforza il concetto di Presidente di tutti: grandi, medi e piccoli imprenditori. Peraltro, oltre ad averlo sostenuto in modo convinto sin dall\u2019inizio, mi piace ricordare a tutti noi che due anni fa \u00e8 stato nostro gradito ospite, in occasione dell\u2019Assemblea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto concerne l\u2019Assemblea Pubblica di Confindustria, posso confermarVi che \u00e8 stata una manifestazione straordinaria, alla quale ha partecipato al completo la classe politica e dirigente del nostro Paese: il Governo, i leaders dell\u2019opposizione, i Segretari Generali delle Organizzazioni sindacali ed i principali imprenditori italiani.<\/p>\n<p>Si respirava voglia di stare insieme, desiderio di fare sistema, tutti presupposti fondamentali per creare condizioni favorevoli allo sviluppo, come pi\u00f9 e pi\u00f9 volte abbiamo ribadito anche nel nostro contesto territoriale.<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 stata sottolineata l\u2019importanza dell\u2019industria, soprattutto manifatturiera, in uno con la necessit\u00e0 di valorizzare la nostra creativit\u00e0 ed il nostro saper fare.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, ancora, la necessit\u00e0 di un salto culturale ed un nuovo stile imprenditoriale, orientato alla crescita e al favorire aggregazioni fra le nostre imprese. Bisogna, cio\u00e8, puntare sulle filiere per trainare il sistema produttivo verso pi\u00f9 alti livelli di competitivit\u00e0, migliorando in tal modo la capacit\u00e0 di affrontare mercati sempre pi\u00f9 globali. Boccia ha detto che le imprese nascono piccole ed \u00e8 nostro compito sostenerle per farle crescere e diventare grandi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 stato, altres\u00ec, ampiamente trattato il tema del ritardo del nostro sistema produttivo, nel senso che la variabile decisiva per le nostre imprese \u00e8 la PRODUTTIVITA\u2019.<\/p>\n<p>Basti pensare che dal 2000 ad oggi la produttivit\u00e0 nell\u2019intera economia in Italia \u00e8 cresciuta solo dell\u20191%, mentre nei nostri maggiori partner europei \u00e8 cresciuta del 17%. Nel manifatturiero i distacchi aumentano: + 17% da noi, + 33-34% in Germania e Spagna, + 43% nel Regno Unito e + 50% in Francia. Il nodo da sciogliere \u00e8 senza dubbio questo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come ho avuto modo gi\u00e0 di sottolineare in un\u2019intervista ad un giornale locale, abbiamo avuto conferma che le battaglie da tempo da noi intraprese a favore delle nostre imprese associate e, quindi, dell\u2019economia del territorio, ci vedono in buona compagnia.<\/p>\n<p>Infatti, \u00e8 stata con forza evidenziata la necessit\u00e0 che la cultura dello sviluppo economico sia interiorizzata anche dall\u2019Amministrazione pubblica e che l\u2019esercizio del diritto non sia pi\u00f9 un\u2019impresa e ancora: che il fattore-tempo \u00e8 cruciale, anzi \u00e8 uno dei principali fattori di competitivit\u00e0.<\/p>\n<p>Per questo, \u00e8 stato evidenziato come occorra un diverso modello di legislazione e di pubblica amministrazione, in grado non soltanto di autorizzare o vietare (solitamente in tempi lunghi), ma anche di accompagnare, monitorare e promuovere la crescita.<\/p>\n<p>In altri termini Confindustria non chiede scambi, n\u00e9 favori, ma politiche attive per migliorare i fattori di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altro tema che mi piace riprendere per i precisi riflessi per il nostro territorio \u00e8 il leitmotiv dell\u2019intervento del Ministro dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il quale ha sottolineato come la cultura ed il turismo siano un vero e proprio motore di sviluppo.<\/p>\n<p>Ovviamente, nel nostro territorio c\u2019\u00e8 molto da lavorare (e sono convinto che ottimi risultati verranno dall\u2019impegno e dalla determinazione della nostra sezione Turismo), facendo leva sul marketing, valorizzando al massimo il brand Italia, apprezzato tantissimo in tutto il mondo, attrezzandoci sia come infrastrutture che come professionalit\u00e0 ad accogliere i visitatori con un\u2019offerta all\u2019altezza delle aspettative, che sappia unire servizi e prodotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Concludo il resoconto nelle impressioni e riflessioni emerse dalla nostra Assemblea generale, riportando, circa l&#8217;intervento del neo Ministro Calenda, anche una positiva sensazione di concretezza, capacit\u00e0 di fissare e perseguire gli obiettivi e di consapevolezza delle nostre problematiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Credetemi, Cari Colleghi, musica per le nostre orecchie, sentire che \u201cnon possiamo pi\u00f9 rimanere in bal\u00eca dei venti locali, quando si parla di infrastrutture fondamentali o avere processi legislativi infiniti. Affrontare cos\u00ec la competizione internazionale \u00e8 impossibile\u201d.<\/p>\n<p>Oppure sentire che \u201cle iniziative da mettere in campo possono essere ricondotte a due filoni:<\/p>\n<p>1. politiche industriali attive, puntando su innovazione, internazionalizzazione e crescita dimensionale;<br \/>\n2. politiche per la produttivit\u00e0 totale dei fattori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari Colleghi,<\/p>\n<p>ho voluto aprire la mia relazione con questo lungo riferimento alle nostre Assemblee nazionali, perch\u00e9 ho colto finalmente un clima molto reattivo a quello precedente, caratterizzato da rassegnazione, apatico immobilismo e sfiducia, che finora ci ha impedito \u2013 indubbiamente assieme ad altri fattori oggettivi \u2013 di uscire dalla crisi e di intraprendere con vigore circuiti virtuosi di sviluppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venendo al nostro territorio, potremmo adagiarci sulla considerazione, tipo \u201cmal comune, mezzo gaudio\u201d, che i nostri problemi sono quelli stessi in gran parte evidenziati a livello nazionale. Ma converrete tutti che sarebbe un atteggiamento mediocre, che ci condurrebbe verso un passivo immobilismo, cio\u00e8 ad attendere iniziative esogene\u2026 .<\/p>\n<p>Dobbiamo, invece, tutti insieme con forza e, perch\u00e9 no?, con orgoglio riprendere il tema della rigenerazione di un clima concorde, con l&#8217;impegno di tutti gli stakeholders locali per la difesa dell\u2019industria del nostro territorio, impegnata da anni in massicci investimenti sia in innovazione tecnologica che ampliamenti produttivi e, soprattutto, per garantire la sicurezza degli impianti, dei lavoratori, la tutela dell\u2019ambiente e la salute dei cittadini, noi siamo l\u2019esempio oggettivo che impresa\/salute\/ambiente possono e devono costituire il modello del futuro, ed inoltre, noi siamo i precursori di questa che pi\u00f9 che essere una filosofia raccontata, \u00e8 una pratica gi\u00e0 in uso. Brindisi deve diventare un modello da esportare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2, non solo per gli ingenti investimenti gi\u00e0 realizzati o in via di realizzazione, ma per la capacit\u00e0 che il territorio sa esprimere nel realizzare percorsi di virtuosismo nell\u2019eco-compatibilit\u00e0 (come emerge indubbiamente da tutte le classifiche nazionali, con particolare riferimento a quelle elaborate da Legambiente), che potrebbero ancora migliorare la presenza industriale, tesa alla crescita ed a generare nuova occupazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Certo, dovrebbero una volta per tutte essere superate alcune vischiosit\u00e0, dannose ai percorsi virtuosi di sviluppo, che sarebbero alla nostra portata.<\/p>\n<p>Basti pensare, per esempio, alle annose questioni dell\u2019area SIN, alle lungaggini decisionali dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale (con il rischio di perdere le irripetibili opportunit\u00e0 che si presentano), al problema della valorizzazione del comprensorio della ricerca, evitando di disperdere un patrimonio importante, che pochissimi territori nel Mezzogiorno possono vantare di avere.<\/p>\n<p>Purtroppo \u2013 lo dico sommessamente, ma con convinzione \u2013 a noi imprenditori non giovano neppure i frequenti corto-circuiti inter-istituzionali fra Governo nazionale e Governo regionale\u2026 e non aggiungo altro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari Colleghi,<\/p>\n<p>nei frequenti contatti con gli altri colleghi della Puglia e del Mezzogiorno, alla domanda: \u201ccome va a Brindisi?\u201d mi \u00e8 capitato di rispondere che stiamo meno peggio di altri territori. Ci\u00f2, perch\u00e9 si stanno portando avanti o sono stati annunciati nella nostra area importanti investimenti ed ampliamenti da parte di Aziende associate, dalla Farmaceutica alla Gomma e Plastica, all\u2019Aeronautica e all\u2019Energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stiamo, peraltro, lavorando attraverso un gruppo di lavoro costituito dalle principali Aziende presenti nella zona industriale di Brindisi ad un progetto, definito \u201cdistretto industriale\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di pervenire a mettere a fattor comune utilities, facilities e servizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 richiede anche un lavoro di analisi e progettazione esecutiva, affidato ad esperti del Politecnico di Bari e dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, affiancati da CETMA ed ENEA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto ha anche il supporto professionale di Confindustria centrale ed \u00e8 stato, nelle sue linee-guida, esposto sia al Ministero dello Sviluppo Economico, sia alla Regione Puglia, con valutazioni molto incoraggianti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo anche recentemente, insieme a Confindustria Foggia e Taranto, portato all\u2019attenzione della Regione (Assessorati Sviluppo economico e Lavoro e Formazione) un piano di formazione per la prima volta settoriale, cio\u00e8 per i dipendenti delle Aziende del Settore Aerospaziale.<\/p>\n<p>Dopo la condivisione dello stesso a livello politico, ora si stanno definendo gli aspetti tecnico-procedurali della nostra proposta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari Colleghi,<\/p>\n<p>mi avvio alle conclusioni, con alcuni sentiti ringraziamenti: ai Colleghi del Consiglio Direttivo e della Giunta, al Collegio sindacale ed a quello dei Probiviri, che non hanno mai fatto mancare il rispettivo apporto, fatto di partecipazione, suggerimenti, proposte, osservazioni critiche e sempre un forte incoraggiamento.<\/p>\n<p>Come ha detto il Presidente Boccia nel suo discorso di insediamento, \u201cfare il Presidente di un\u2019Associazione territoriale o di una categoria richiede tempo ed energia\u201d. Tempo ed energia che con il passare degli anni cominciano a venire meno.<br \/>\nSono certo, per\u00f2, che la fiducia che mi avete da sempre accordato costituisce il carburante necessario a traguardare ancora per il prossimo biennio l\u2019interesse e le istanze di Voi associati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da questo punto di vista, colgo la circostanza dell\u2019odierna assemblea per ringraziare tutti Voi per l\u2019alto livello di partecipazione alle diverse iniziative attivate dalla nostra Organizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Convegni, seminari, workshop, riunioni varie hanno sempre registrato livelli soddisfacenti di partecipazione, ovviamente intesa non solo come dato quantitativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che anche quest\u2019anno i dati del nostro bilancio risultano positivi. Nonostante una ripresa della nostra economia piuttosto modesta e comunque poco significativa, nel periodo fra la precedente Assemblea (giugno 2015) e l\u2019attuale, non \u00e8 un caso se registriamo ben 22 nuove aziende associate per un totale di 231 dipendenti.<\/p>\n<p>Dato, questo, che compensa ampiamente il numero delle aziende che non sono pi\u00f9 associate per cessazione di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi informo che \u00e8 in cantiere un nuovo sito web di Confindustria Brindisi, che sono convinto incontrer\u00e0 il Vostro gradimento, fermo restando l\u2019invito a suggerire ogni opportuno miglioramento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli eccellenti risultati raggiunti non sarebbero stati possibili senza la nostra tecnostruttura, che ringrazio a nome di tutti per l\u2019impegno, la disponibilit\u00e0 e la professionalit\u00e0, che quotidianamente profondono, con spirito di gruppo e grande motivazione. Le attivit\u00e0 svolte e le iniziative intraprese sono tante, tantissime e credo non occorra citarle tutte.<\/p>\n<p>Si va dall\u2019Area Lavoro e Welfare, con l\u2019assistenza quotidiana a tante aziende in materia di Relazioni industriali e l\u2019organizzazione di continui seminari di aggiornamento sulle numerose novit\u00e0 normative in materia di diritto del lavoro, nonch\u00e9 pubblicazioni (uniche fra le Confindustrie territoriali) su queste ultime novit\u00e0 normative.<\/p>\n<p>L\u2019Area Fiscale, oltre alla consueta attivit\u00e0 di consulenza e assistenza delle imprese nell\u2019interlocuzione con gli Uffici dell\u2019Amministrazione finanziaria, la gestione delle tematiche relative a trasparenza e legalit\u00e0, nonch\u00e9 gli approfondimenti delle problematiche attinenti al contributo richiesto dal Consorzio Arneo, anche partecipando a sedute di numerosi Consigli Comunali.<\/p>\n<p>L\u2019Area Comunicazione e Formazione ha visto un significativo aumento delle aziende che utilizzano lo strumento della formazione, sia attraverso i Fondi pubblici che quelli interprofessionali. Moltissime anche le partnership in progetti presentati dagli Istituti scolastici.<\/p>\n<p>L\u2019Area Internazionalizzazione: qui registriamo con soddisfazione l\u2019aumento delle nostre PMI che si muovono su mercati esteri. Oltre a varie iniziative, attivate anche con ICE, da evidenziare la recente manifestazione con il Responsabile economico dell\u2019Ambasciata iraniana, con ben 20 aziende che hanno avuto con lo stesso un incontro one-to-one. Ci\u00f2 ha posto le premesse per organizzare una missione in Iran nella seconda met\u00e0 di settembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molto interessante anche l\u2019incontro con la delegazione istituzionale araba, composta \u2013 tra gli altri &#8211; dal direttore della zona franca di Hamriyah, situata all&#8217;interno dell&#8217;Emirato di Sharjah. Numerose le aziende partecipanti all&#8217;evento e ai successivi incontri ono-to-one, nei quali sono state evidenziate le importanti opportunit\u00e0 offerte dalla zona franca araba, grazie ad una serie di vantaggi fiscali, finanziari e logistici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l\u2019Area Economica: Confindustria Brindisi ha seguito e supportato diversi progetti di investimento, sia di grandi Aziende associate, che di piccole e medie aziende, anche al fine di suggerire opportunit\u00e0 di finanziamento, derivanti da risorse statali e regionali; facilitazione negli incontri di imprenditori con funzionari di banca, spesso accompagnati da Confindustria Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l\u2019Area Ambiente da citare:<\/p>\n<p>&#8211; Attivit\u00e0 di informazione e approfondimento sui principali provvedimenti legislativi nazionali e regionali in materia ambientale;<br \/>\n&#8211; Supporto alle aziende su problematiche relative agli iter autorizzativi richiesti dalla normativa ambientale;<br \/>\n&#8211; Partecipazione Tavolo di lavoro sul \u201cCiclo dei Rifiuti\u201d, costituito c\/o Confindustria Puglia con l\u2019obiettivo di formulare proposte alla regione Puglia in vista dell\u2019adozione del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti;<br \/>\n&#8211; Studio dei report relativi alla qualit\u00e0 dell\u2019ambiente, pubblicati da ARPA Puglia, ISPRA, Legambiente, ecc. .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l\u2019Area Marketing Associativo si evidenzia l\u2019implementazione della Sezione Turismo; il consolidato rapporto con l\u2019Universit\u00e0 LUISS per il supporto all\u2019Orientamento universitario con l\u2019assegnazione di borse di studio agli studenti del nostro territorio.<\/p>\n<p>Rilevante, altres\u00ec, segnalare che la presenza della Scuola Europea a Brindisi sta creando importanti collaborazioni con imprese di tutta la Regione. Difatti molti manager stranieri di multinazionali stanno scegliendo i siti pugliesi in virt\u00f9 dell\u2019offerta formativa di livello europeo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la sezione ANCE si evidenzia:<\/p>\n<p>&#8211; evento Finale Concorso Fotografico \u201cistantanee di una Citt\u00e0\u201d;<br \/>\n&#8211; seminario di aggiornamento su Job\u2019s Act \u201cModifiche e novit\u00e0 in materia di sicurezza\u201d in collaborazione con Ordine dei Consulenti del Lavoro;<br \/>\n&#8211; seminario di approfondimento sul nuovo Codice dei Contratti Pubblici in collaborazione con l\u2019Ordine degli Ingegneri, architetti, Geometri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intensa anche l&#8217;attivit\u00e0 del Gruppo Giovani Imprenditori, impegnato in numerose attivit\u00e0, in particolare nella diffusione della cultura di impresa, con diverse testimonianze dirette di giovani imprenditori in varie scuole della provincia di Brindisi.<\/p>\n<p>I Giovani Imprenditori sono impegnati, altres\u00ec, sul fronte della sicurezza e legalit\u00e0. A tal fine il Presidente ha ideato la rubrica &#8220;un caff\u00e8 con \u2026&#8221; che vede come ospiti le diverse Autorit\u00e0 del territorio per uno scambio di idee e opinioni con i giovani imprenditori in un ambiente informale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Segnaliamo anche il successo del PMI Day, organizzato dal Comitato per la Piccola Industria, che rappresenta un&#8217;occasione di incontro tra scuola e impresa, con visite di intere scolaresche presso le aziende del territorio, nell&#8217;ottica di orientamento verso il mondo del lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al termine di questa carrellata, un accenno allo stato del processo di aggregazione con Confindustria Bari\/BAT. Il patto federativo con Bari sta attraversando francamente una fase di stallo, a parte la lodevole iniziativa della nostra Sezione Agro-alimentare, che ha promosso una riunione a Bari con i colleghi della stessa Sezione. I motivi di questo stallo sono riconducibili:<\/p>\n<p>&#8211; all\u2019esigenza di verificare la posizione del neo-Presidente Boccia sulla riforma Pesenti;<br \/>\n&#8211; alla necessit\u00e0 di un ripensamento organizzativo circa il futuro assetto di Confindustria Puglia, anche alla luce delle note gravissime difficolt\u00e0 finanziarie di Lecce e della situazione di oscillante incertezza di Taranto e Foggia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Concludo con l\u2019invito a tutti Voi ad \u201cutilizzare\u201d ancora pi\u00f9 e meglio gli Uffici dell\u2019Associazione, soprattutto \u2013 per quanto possibile \u2013 in via preventiva e non quando le situazioni si sono fortemente aggrovigliate.<\/p>\n<p>Mi riferisco, ad esempio, ad intoppi e complicazioni di iter autorizzativi, sui quali la nostra azione di supporto e lobby poteva essere pi\u00f9 efficace, se svolta, diciamo, in via preventiva\u2026 .<\/p>\n<p>Del resto, la storia ultracentenaria della Confindustria testimonia l\u2019importanza e l\u2019utilit\u00e0 del nostro sistema, come potrete desumere dalla visione del filmato, che sar\u00e0 proiettato alla fine della giornata odierna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi piace concludere con questa citazione di Italo Calvino:<\/p>\n<p>\u201cLe Associazioni rendono l&#8217;uomo pi\u00f9 forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s&#8217;ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c&#8217;\u00e8 onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone, mentre vivendo per proprio conto capita pi\u00f9 spesso il contrario, di vedere l&#8217;altra faccia della gente, quella per cui bisogna tener sempre la mano alla guardia della spada\u201d.<\/p>\n<p>Grazie a tutti Voi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Marin\u00f2<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari Colleghi, poche settimane fa abbiamo partecipato sia all\u2019Assemblea privata che a quella pubblica di Confindustria. La prima ha portato &#8211; com&#8217;\u00e8 noto &#8211; all\u2019elezione ufficiale per il prossimo quadriennio di Vincenzo Boccia come Presidente. Senza dubbio una grande novit\u00e0, essendo egli a capo di un\u2019azienda di medie dimensioni. Ci\u00f2 rafforza il concetto di Presidente di tutti: grandi, medi e piccoli imprenditori. Peraltro, oltre ad averlo sostenuto in modo convinto sin dall\u2019inizio, mi piace ricordare a tutti noi che due anni fa \u00e8 stato nostro gradito ospite, in occasione dell\u2019Assemblea. &nbsp; Per quanto concerne l\u2019Assemblea Pubblica di Confindustria, posso confermarVi che \u00e8 stata una manifestazione straordinaria, alla quale ha partecipato al completo la classe politica e dirigente del nostro Paese: il Governo, i leaders dell\u2019opposizione, i Segretari Generali delle Organizzazioni sindacali ed i principali imprenditori italiani. Si respirava voglia di stare insieme, desiderio di fare sistema, tutti presupposti fondamentali per creare condizioni favorevoli allo sviluppo, come pi\u00f9 e pi\u00f9 volte abbiamo ribadito anche nel nostro contesto territoriale. 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