{"id":74368,"date":"2016-06-15T15:29:05","date_gmt":"2016-06-15T13:29:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=74368"},"modified":"2016-06-18T11:49:53","modified_gmt":"2016-06-18T09:49:53","slug":"venerdi-a-fasano-la-festa-dei-cortei-storici-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/venerdi-a-fasano-la-festa-dei-cortei-storici-ditalia\/","title":{"rendered":"Venerd\u00ec a Fasano la Festa dei Cortei storici d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>La \u201cFesta dei cortei storici d\u2019Italia\u201d \u00e8 in programma venerd\u00ec 17 giugno, a partire dalle ore 18, nei pressi della villa comunale di Fasano. L\u2019iniziativa, ossia una sfilata di cortei storici per le vie principali della citt\u00e0, \u00e8 organizzata dal comitato \u201cGiugno fasanese \u2013 la Scamiciata\u201d col patrocinio del Comune di Fasano.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nI cortei storici che parteciperanno alla \u201cFesta\u201d saranno 5: La Battaglia tra Turchi e Cristiani di Tollo (in provincia di Chieti). La battaglia fra turchi e cristiani per festeggiare la Madonna del S. Rosario, festa denominata anche \u201cdei Turchi e della Madonna della Vittoria\u201d. La festa di Tollo trae origine da eventi storici verificatisi nell\u2019estate del 1566, anno in cui la flotta ottomana minacci\u00f2 le coste adriatiche con continui saccheggi e azioni distruttive. Verso la fine di luglio, dopo l\u2019inutile assedio di Pescara e la distruzione di Francavilla, i Turchi si spingono verso l\u2019interno per assaltare i piccoli centri. Dopo vari feroci attacchi i Tollesi stanno per cedere quando, miracolosamente, appare in cielo la Vergine che costringe i Turchi alla fuga. Questo il fatto storico, oggi la Battaglia si svolge secondo un preciso rituale. Sono ben quattro gli attacchi dei Turchi alla Torre, innalzata apposta presso la chiesa parrocchiale. I Saraceni sono riusciti ormai a salire sulla Torre, quando miracolosamente le campane cominciano a suonare a distesa e in cielo appare la Vergine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Tollo \u00e8 salva e i Turchi in fuga). Il Corteo del Bal\u00ec Carafa di Putignano (dell\u2019Area metropolitana di Bari). Il corteo storico \u00e8 ambientato nel 1477, ultimo anno di baliaggio di fra\u2019 Giambattista Carafa. Questi fu munifico e comprensivo, e gratific\u00f2 Putignano con privilegi e opere pubbliche. Anche se appartenente a un ordine militare-religioso, nella realt\u00e0 il Bal\u00ec Giambattista Carafa si comport\u00f2 come un vero e proprio principe rinascimentale, trasmettendo il feudo al figlio. Un corteo a cavallo composto dal Bal\u00ec e da cavalieri di scorta si avvia alla volta di Putignano partendo dalla chiesetta di San Giovanni, dirigendosi verso la Porta Grande della citt\u00e0. Nel frattempo l\u2019intero clero, i religiosi e le confraternite della citt\u00e0, il governatore, il sindaco, i notabili gli vanno incontro in corteo. Arrivato a Porta Grande, sceso da cavallo, il Bal\u00ec, dopo essersi genuflesso in adorazione della Croce sorretta dal vice priore, riceve con una cerimonia ufficiale, dalle mani del Camerlengo di Putignano, le chiavi della citt\u00e0 insieme con quelle del Comune. Il corteo dopo la cerimonia si ricompone dirigendosi verso la chiesa di San Pietro, con alla testa clero, notabili, popolo e a chiudere le milizie e il Bal\u00ec a cavallo, le redini portate a mano destra dal governatore e a mano sinistra dal sindaco. Una volta giunto presso il sagrato, il Bal\u00ec scende da cavallo e s\u2019installa su un trono ricevendo gli onori da clero e notabili. A conclusione il Bal\u00ec e il seguito fanno il loro ingresso nel palazzo baliale). Nundinae di Gravina (dell\u2019Area metropolitana di Bari). La parola \u201cnundinae\u201d rimanda ad un passato antichissimo e dimostra, insieme con i numerosi reperti archeologici come il territorio di Gravina (la Silvium di epoca romana) fosse, fin dall\u2019et\u00e0 antica, un importante centro di scambi commerciali e culturali. Federico II di Svevia fu grande estimatore della citt\u00e0 (a lui la tradizione attribuisce il motto \u201cGrana dat et vina, urbs opulenta Gravina, riportato in parte dal Gonfalone cittadino). \u00c8 in questo quadro che va collocata la concessione del feudo di Gravina da parte del Re Carlo II d\u2019Angi\u00f2 al conte Giovanni di Monfort, francese dei duchi di Borgogna. La donazione avvenne il 15 agosto 1289 durante una pubblica e solenne cerimonia che sanc\u00ec il rapporto di sudditanza da parte della Contea gravinese nei confronti della dinastia degli Angioini. Pistonieri Archibugeri di S. Maria del Rovo di Cava de\u2019 Tirreni (Sa). \u00c8 la ricostruzione della battaglia che vide i Cavesi armati nel XV secolo, i quali riuscirono a salvare Ferrante I d\u2019Aragona ormai accerchiato dagli Angioini alla foce del Sarno. Per quell\u2019impresa i Cavesi ebbero vari privilegi e la tradizione di sparare con gli archibugi rest\u00f2 nella storia della citt\u00e0 fino ad arrivare ad accompagnare con gli spari la processione del SS. Sacramento a Monte Castello. Si narra che la benedizione con il SS. fu l\u2019intervento divino per sconfiggere la grande pestilenza nel 1656. Il pistone \u00e8 un\u2019arma ad avancarica gelosamente tramandata di padre in figlio, utilizzata ormai da secoli per esclusive finalit\u00e0 ludiche. L\u2019esecuzione degli spari \u00e8 accompagnata da ricercate ed articolate coreografie scandite ritmicamente dal rullo dei tamburi e dagli squilli delle chiarine. L\u2019effetto scenico che ne risulta \u00e8 piuttosto particolare ed accattivante. Aquavivae ab Aragonia di Conversano (Area Metropolitana di Bari). Il corteo rievoca un periodo storico che va dal XI secolo con Goffredo di Conversano, passando attraverso il dominio degli Acquaviva d\u2019Aragona sulla Contea di Conversano, quindi a partire dalla seconda met\u00e0 del XV secolo fino all\u2019inizio del XIX secolo, quando Murat abol\u00ec ogni diritto feudale. Gli Aquavivae ab Aragonia rievocano la nomina di Giangirolamo II Acquaviva d\u2019Aragona a Conte di Conversano ogni anno nel mese di agosto.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAlla \u201cFesta dei cortei storici d\u2019Italia\u201d prender\u00e0 parte anche una rappresentanza de La Scamiciata di Fasano. Il corteo rievoca la vittoria dei Fasanesi sui Turchi invasori nella battaglia del 2 giugno 1678. Il percorso che sar\u00e0 seguito dai cortei \u00e8 il seguente: viale della Resistenza, le vie S. Francesco, Murri e De Giosa, corso Garibaldi, le vie Forcella e S. Antonio, corso Vittorio Emanuele e piazza Ciaia, dove, alle 18.30, si terr\u00e0 la cerimonia della consegna delle chiavi della citt\u00e0 ai figuranti da parte del commissario straordinario del Comune Pasqua Erminia Cicoria, cui seguir\u00e0 l\u2019Intronizzazione delle sacre immagini dei santi patroni di Fasano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u201cFesta dei cortei storici d\u2019Italia\u201d \u00e8 in programma venerd\u00ec 17 giugno, a partire dalle ore 18, nei pressi della villa comunale di Fasano. L\u2019iniziativa, ossia una sfilata di cortei storici per le vie principali della citt\u00e0, \u00e8 organizzata dal comitato \u201cGiugno fasanese \u2013 la Scamiciata\u201d col patrocinio del Comune di Fasano. &nbsp; I cortei storici che parteciperanno alla \u201cFesta\u201d saranno 5: La Battaglia tra Turchi e Cristiani di Tollo (in provincia di Chieti). La battaglia fra turchi e cristiani per festeggiare la Madonna del S. Rosario, festa denominata anche \u201cdei Turchi e della Madonna della Vittoria\u201d. La festa di Tollo trae origine da eventi storici verificatisi nell\u2019estate del 1566, anno in cui la flotta ottomana minacci\u00f2 le coste adriatiche con continui saccheggi e azioni distruttive. Verso la fine di luglio, dopo l\u2019inutile assedio di Pescara e la distruzione di Francavilla, i Turchi si spingono verso l\u2019interno per assaltare i piccoli centri. Dopo vari feroci attacchi i Tollesi stanno per cedere quando, miracolosamente, appare in cielo la Vergine che costringe&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":45499,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-74368","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74368"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74368\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74369,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74368\/revisions\/74369"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}