{"id":74734,"date":"2016-06-21T16:59:56","date_gmt":"2016-06-21T14:59:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=74734"},"modified":"2016-06-21T16:13:01","modified_gmt":"2016-06-21T14:13:01","slug":"il-consiglio-di-stato-non-risolve-il-problema-di-torchiarolo-di-francesco-magno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-consiglio-di-stato-non-risolve-il-problema-di-torchiarolo-di-francesco-magno\/","title":{"rendered":"Il Consiglio di Stato non risolve il problema di Torchiarolo. Di Francesco Magno"},"content":{"rendered":"<p><em>Di seguito riportiamo integralmente una nota rimessa dal prof. Francesco Magno al Presidente Emiliano in merito alla situazione ambientale di Torchiarolo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Preg.mo Presidente,<br \/>\nnei primi giorni di luglio si celebra, presso il Consiglio di Stato, l\u2019ultimo atto della richiesta avanzata dall\u2019allora Sindaco di Torchiarolo (Del Coco), tramite l\u2019Avv. Dario Lolli e la consulenza tecnica dello scrivente, di sottoporre il \u201cPiano di Risanamento per Torchiarolo\u201d alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), esclusa dal Presidente Vendola e dall\u2019ex Direttore ARPA.<br \/>\nE\u2019 paradossale che il Comune di Torchiarolo debba insistere, fino al Consiglio di Stato, per indurre la Regione Puglia ad effettuare una valutazione ambientale capace di accertare, senza secondi fini, l\u2019origine reale dello stato di contaminazione che subisce la cittadinanza, nel mentre l\u2019ARPA e la stessa Regione debbano opporsi attribuendo ai \u201ccamini domestici\u201d ed alla combustione della biomassa fresca, l\u2019abnorme superamento della concentrazione di PM10 che si registra a far data dal 2005, da quando sono attive le centraline di monitoraggio.<br \/>\nE\u2019 paradossale che la stessa Regione debba anche insistere nel richiedere al Consiglio di Stato la chiamata in correa di Enel Produzione, proprietaria della centrale termoelettrica di Cerano, sita a solo 7 Km. a valle, della direzione preferenziale dei venti, del Comune di Torchiarolo.<br \/>\nE\u2019 paradossale che l\u2019attuale sindaco di Torchiarolo, avendo l\u2019obbligo di dotare i camini domestici di opportuni \u201cfiltri\u201d, come riportato nel \u201cPiano di Risanamento\u201d ed avendo rilevato che i 40.000,00 \u20ac versati dalla Regione, erano del tutto insufficienti, abbia ritenuto opportuno rivolgersi all\u2019Enel Produzione per \u201cbattere cassa\u201d e non al Presidente della Regione!<br \/>\nE\u2019 paradossale che Enel, che ha sempre affermato di non incidere sullo stato di contaminazione da PM10, abbia sottoscritto con l\u2019attuale sindaco di Torchiarolo una convenzione di ben 220.000,00 \u20ac per l\u2019acquisto e la posa in opera di poche decine di \u201cfiltri\u201d.<br \/>\nE\u2019 ancor pi\u00f9 paradossale che pur con l\u2019applicazione dei filtri ai camini domestici, pagati dall\u2019Enel e posti nell\u2019intorno della centralina di Via Don Minzoni, le concentrazioni di PM10 registrate abbiano continuato a superare abbondantemente il limite normativo di 50 g\/Nmc al giorno e per ben 56 volte\/anno (2015); ad oggi siamo gi\u00e0 a quota 29 sui 35 superamenti consentiti all\u2019anno.<br \/>\nHa dell\u2019incredibile il riscontro effettuato da ARPA con strumentazione mobile nella serata del trascorso 23 dicembre 2015; in tale data, infatti, in prossimit\u00e0 della centralina di Via Don Minzoni, sono stati rilevati valori di concentrazione di PM10 compresi in un range fra 118 \u2013 350 g\/Nmc (limite giornaliero 50 g\/Nmc); in Via Quasimodo 18, valori variabili da 80 a 190 g\/Nmc, ben oltre il limite giornaliero; in Via Carso angolo Via Fanin ben 300 g\/Nmc; in Via Fanin 132, nei pressi della centralina periurbana della stessa Via Fanin, ben 174 g\/Nmc.<br \/>\nDopo tali gravi rilevazioni, non mi risulta sia stata attivata alcuna azione mirata alla salvaguardia della salute dei Cittadini, anche in virt\u00f9 del fatto, come riportato nel verbale, che l\u2019EPA (Ente per la Protezione Ambiente americano) \u201cfissa in 150 \uf06dg\/Nmc il limite oltre il quale possono manifestarsi, in soggetti sensibilizzati e vulnerabili (anziani e bambini), disturbi dell\u2019apparato respiratorio e situazioni di rischio alle quali pu\u00f2 essere esposta la popolazione\u201d.<br \/>\nEppure, grazie anche all\u2019ENEL, tutti i caminetti e le stufe a legno domestiche, rientranti in una perimetrazione dell\u2019Ordinanza sindacale, erano spenti!<br \/>\nNell\u2019opposizione della Regione Puglia al consiglio di Stato si fa pi\u00f9 volte cenno al fatto che il \u201cPiano di Risanamento\u201d di Torchiarolo \u00e8 in progress e che verranno (sono trascorsi tre anni e non si \u00e8 fatto nulla) effettuati da ARPA approfondimenti scientifici anche nei territori dei comuni limitrofi.<br \/>\nARPA, diligentemente, introduce un nuovo elemento contaminante prodotto dalla combustione delle biomasse fresche, il benzo(a)pirene; quello stesso IPA che ha attivato la procedura di \u201cdanno ambientale\u201d per Taranto.<br \/>\nDal rapporto invernale (25 febbraio -15 aprile 2015) della stessa ARPA sui contaminanti PM10-PM2,5 e benzo(a)pirene sviluppato nei siti sub urbani della Provincia di Brindisi, si rileva che, ad esempio, il benzo(a)pirene, che per norma (MDL) non deve superare lo 0,03 ng\/mc (nano grammi), il 14 marzo a Mesagne \u00e8 pari a ben 2,85 ng\/mc, a S. Pietro Vernotico 1,48 ng\/mc ed a Torchiarolo 3,03 ng\/mc.; tali medesimi riscontri possono trarsi anche in altri giorni, cos\u00ec come riportato nella tabella allegata.<br \/>\nEd allora \u00e8 opportuno chiedersi quali siano le ragioni che inducono a persistere nel voler attribuire alla biomassa fresca combusta nei camini domestici di Torchiarolo ben il 92 % dell\u2019inquinamento di PM10 ed IPA e non effettuare, invece, quello \u201capproccio scientifico\u201d al quale Lei Presidente ha fatto spesso e correttamente riferimento ed affrontare, nel rispetto della tanto auspicata e declamata \u201cdemocrazia partecipata\u201d, il problema della contaminazione di Torchiarolo individuando le reali cause.<br \/>\nL\u2019appello che mi permetto di rivolgerLe, conoscendo la propensione affettiva che ha nei confronti di Brindisi e del proprio territorio, \u00e8 relativo alla rinuncia alla comparsa presso il Consiglio di Stato.<br \/>\nIstituisca al contempo un \u201ctavolo tecnico\u201d, allargato a tutti i reali portatori d\u2019interesse, capace di approfondire le tematiche connesse all\u2019origine della contaminazione e restituire alla piccola comunit\u00e0 di Torchiarolo quelle certezze scientifiche di cui hanno assoluto bisogno e che vanno oltre la \u201cvittoria\u201d o la \u201csconfitta\u201d di un contendere amministrativo.<br \/>\nCon la stima di sempre, mi permetta di salutarla cordialmente.<br \/>\n<em><strong>prof. francesco magno<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente una nota rimessa dal prof. Francesco Magno al Presidente Emiliano in merito alla situazione ambientale di Torchiarolo &nbsp; Preg.mo Presidente, nei primi giorni di luglio si celebra, presso il Consiglio di Stato, l\u2019ultimo atto della richiesta avanzata dall\u2019allora Sindaco di Torchiarolo (Del Coco), tramite l\u2019Avv. Dario Lolli e la consulenza tecnica dello scrivente, di sottoporre il \u201cPiano di Risanamento per Torchiarolo\u201d alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), esclusa dal Presidente Vendola e dall\u2019ex Direttore ARPA. 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