{"id":7846,"date":"2014-03-17T00:00:21","date_gmt":"2014-03-16T23:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=7846"},"modified":"2014-03-21T09:03:06","modified_gmt":"2014-03-21T08:03:06","slug":"il-disco-della-settimana-e-innocence-dei-pontiak","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-disco-della-settimana-e-innocence-dei-pontiak\/","title":{"rendered":"Il Disco della Settimana \u00e8 \u201cInnocence\u201d dei Pontiak"},"content":{"rendered":"<p><b>PONTIAK <i>\u201cInnocence\u201d<\/i><\/b><i> (Thrill Jockey, 2014) \u2013 <a href=\"http:\/\/www.brotherspontiak.com\">www.brotherspontiak.com<\/a> <\/i><\/p>\n<p><b><i><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Pontiak-INNOCENCE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7847\" alt=\"Pontiak-INNOCENCE\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Pontiak-INNOCENCE-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" data-id=\"7847\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Pontiak-INNOCENCE-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Pontiak-INNOCENCE-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Pontiak-INNOCENCE-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Pontiak-INNOCENCE-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Pontiak-INNOCENCE.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tracklist<\/span><\/i><\/b><b><i>:<br \/>\n<\/i><\/b>01. Innocence<br \/>\n02. Lack Lustre Rush<br \/>\n03. Ghosts<br \/>\n04. It\u2019s The Greatest<br \/>\n05. Noble Heads<br \/>\n06. Wildfires<br \/>\n07. Surrounded By Diamonds<br \/>\n08. Beings Of The Rarest<br \/>\n09. Shining<br \/>\n10. Darkness Is Coming<br \/>\n11. We\u2019ve Got It Wrong<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i><span style=\"text-decoration: underline;\">Una delle entit\u00e0 heavy-psych meno definibili attualmente in circolazione<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/pontiak-e1394731375754.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7848\" alt=\"pontiak\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/pontiak-e1394731375754-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" data-id=\"7848\" \/><\/a>Ciclicamente, anche nella musica ogni tanto c\u2019\u00e8 bisogno di qualcuno che faccia un riassunto delle puntate precedenti, qualcuno in grado di ri-fondare un determinato genere. Trattandosi di rock (psychedelia, stoner, tutto ci\u00f2 che \u00e8 hard e relative derivazioni) la sintesi non poteva che arrivare dall\u2019America. Quella benedetta America che ogni volta che si risolleva, in qualunque ambito, lo deve in fin dei conti pi\u00f9 all\u2019energia delle sue sconfinate terre di provincia piuttosto che alle laboriose e ingegnose metropoli (o presunte tali). Dio benedica, in questo caso, i Pontiak! I tre fratellini originari di Baltimora ma ormai di stanza a Warrenton, in Virginia, piantano a terra questo Innocence e, giustamente, meritano di metterci la bandiera: certo, per farlo rinunciano in parte alla loro precedente ossessione per le lunghe jam sessions e imbracciano i loro strumenti affrontando la forma canzone per quella che \u00e8. Un gesto di coraggio, molto meno ruffiano di quel che potrebbe apparire scorrendo un lavoro in cui il brano pi\u00f9 lungo dura 4 minuti. Produzioni come queste <b>devono<\/b> esistere. E resistere, resistere, resistere\u2026 (<a href=\"http:\/\/doyourealize.it\/recensioni\/rockville\/13521-pontiakinnocence.html\">http:\/\/doyourealize.it\/recensioni\/rockville\/13521-pontiakinnocence.html<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa, nel sound dei Pontiak, che prende le distanze dalle folate desertiche e dalla potenza liquida di altre band con la testa rivolta alla psichedelia dei \u201970s. Il loro dispiegamento di distorsori ha un che di angolare e di geometrico, una violenza chirurgica e quasi concettuale. \u201cInnocence\u201d, in questo senso, sembra voler ribadire la diversit\u00e0 di questa band proponendo una tripletta iniziale scoppiettante, turbolenta e carica di aspettative. La scansione marziale della title track apre il disco con la ferocia del (post) hardcore; i riff ossessivi di \u201cLack Lustre Rush\u201d fagocitano la melodia del cantato per dar vita ad una furente marcia hard punk, mentre negli sbuffi meccanici di \u201cGhost\u201d c\u2019\u00e8 un modo di intendere lo stoner rock che d\u00e0 la polvere perfino ai primi <a title=\"Queens of the Stone Age\" href=\"http:\/\/sentireascoltare.com\/artisti\/queens-of-the-stone-age\/\">Queens Of The Stone Age<\/a>. Gli assoli sono ridotti al lumicino, il minutaggio \u00e8 contenuto e i fratelli Carney si dimostrano maestri di concisione ed efficacia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo una partenza cos\u00ec diretta e decisa, quasi hardcore, \u201cInnocence\u201d si trasforma in un altro disco. L\u2019organo di \u201cIt\u2019s The Greatest\u201d introduce quella che sembra una versione pastorale dei <a title=\"Pink Floyd\" href=\"http:\/\/sentireascoltare.com\/artisti\/pink-floyd\/\">Pink Floyd<\/a>. Si tira il fiato con piacere, anche se una scaletta sbilanciata mette una dietro l\u2019altra la bella e breve \u201cNoble Heads\u201d, ballata country trafitta da un assolo epico, e \u201cWildfire\u201d, corale omaggio agli Stones di \u201cWild Horses\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nuovo album dei fratellini Carney si segnala cos\u00ec per l\u2019esasperazione dei contrasti. \u00c8 indubbio che la ragione pi\u00f9 intima della formazione stia in brani che riforgiano il potente hard rock dei \u201970 con brandelli dell\u2019alternative anni \u201990 (\u201cWe\u2019ve Got It Wrong\u201d emana l\u2019odore acre dei <a title=\"Jane\u2019s Addiction\" href=\"http:\/\/sentireascoltare.com\/artisti\/janes-addiction\/\">Jane\u2019s Addiction<\/a>) e del rock matematico degli anni zero (soprattutto nelle squadrate reiterazioni di \u201cShining\u201d). Nondimeno, il loro lato romantico offre momenti di intima suggestione, amplia con stile lo spettro sonoro e li rilancia come una delle entit\u00e0 heavy-psych meno definibili in circolazione (<a href=\"http:\/\/sentireascoltare.com\/recensioni\/pontiak-innocence\/\">http:\/\/sentireascoltare.com\/recensioni\/pontiak-innocence\/<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che il rock sia morto \u00e8 una grande bugia, ma se ci guardiamo intorno penso che ci stia offrendo gi\u00e0 da un po\u2019 di tempo a questa parte il suo profilo peggiore. Andando a ritroso di poche settimane e rimuginando sulle nostre classifiche di fine anno, mi rendo conto di quanto certe sonorit\u00e0 siano scivolate via dalle nostre preferenze e non certo perch\u00e9 non piacciano pi\u00f9 in assoluto. Oggi risulta difficile essere presi a schiaffi da qual misto di sporcizia, sangue e sudore che certi dischi dovrebbero vomitarti addosso. Ci pensano i Pontiak a restituire \u201cgentilmente\u201d la fiducia nel sacro furore abrasivo del rock con \u201cInnocence\u201d, nuovo album licenziato dalla Thrill Jockey solo qualche settimana fa. Non un passo avanti rispetto al precedente ottimo \u201cEcho Ono\u201d, e nemmeno uno indietro, solo una conferma dello stato di grazia di una band che fino ad oggi non ha mai mancato il bersaglio. Da ascoltare preferibilmente ad alto volume, \u201cInnocence\u201d \u00e8 quel pugno in faccia che ogni amante del rock dovrebbe bramare. Trasversale, acido e allo stesso tempo fruibile da un\u2019ampia fetta di pubblico. I Pontiak sono semplicemente una band difficile da classificare e noi, che delle classificazioni non ce ne curiamo molto, passiamo ad incassare. Poco importa degli schiaffi, del fango e dei graffi che ne derivano! (<a href=\"http:\/\/www.indieforbunnies.com\/2014\/01\/27\/pontiak-innocence\/\">www.indieforbunnies.com\/2014\/01\/27\/pontiak-innocence\/<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cura di: <a href=\"http:\/\/www.camillofasulo.blogspot.com\/\"><b><i>Camillo \u201cRADI@zioni\u201d Fasulo<\/i><\/b><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>\u201cRADI@zioni\/N.R.G.\u201d<\/b> \u00e8 un programma ideato da <strong><i>Camillo Fasulo<\/i><\/strong><strong><i> e realizzato con la radi@ttiva collaborazione di <\/i><\/strong><strong><i>Gabriella Trastevere, Mimmo Saponaro<\/i><\/strong><strong><i> e <\/i><\/strong><strong><i>Carmine Tateo<\/i><\/strong><strong><i>,<\/i><\/strong> in onda tutti i luned\u00ec tra le ore 22 e le 24 sull\u2019emittente radiofonica <b>\u201cCiccio Riccio\u201d<\/b> (<a href=\"http:\/\/www.ciccioriccio.it\/\"><b><i>www.ciccioriccio.it<\/i><\/b><\/a>) di Brindisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PONTIAK \u201cInnocence\u201d (Thrill Jockey, 2014) \u2013 www.brotherspontiak.com Tracklist: 01. Innocence 02. Lack Lustre Rush 03. Ghosts 04. It\u2019s The Greatest 05. Noble Heads 06. Wildfires 07. Surrounded By Diamonds 08. Beings Of The Rarest 09. Shining 10. Darkness Is Coming 11. We\u2019ve Got It Wrong &nbsp; Una delle entit\u00e0 heavy-psych meno definibili attualmente in circolazione &nbsp; Ciclicamente, anche nella musica ogni tanto c\u2019\u00e8 bisogno di qualcuno che faccia un riassunto delle puntate precedenti, qualcuno in grado di ri-fondare un determinato genere. Trattandosi di rock (psychedelia, stoner, tutto ci\u00f2 che \u00e8 hard e relative derivazioni) la sintesi non poteva che arrivare dall\u2019America. Quella benedetta America che ogni volta che si risolleva, in qualunque ambito, lo deve in fin dei conti pi\u00f9 all\u2019energia delle sue sconfinate terre di provincia piuttosto che alle laboriose e ingegnose metropoli (o presunte tali). Dio benedica, in questo caso, i Pontiak! 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