{"id":7934,"date":"2014-03-14T13:30:52","date_gmt":"2014-03-14T12:30:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=7934"},"modified":"2014-03-14T16:50:33","modified_gmt":"2014-03-14T15:50:33","slug":"legge-194-educare-alla-parita-garantendo-i-diritti-di-maria-concetta-nacci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/legge-194-educare-alla-parita-garantendo-i-diritti-di-maria-concetta-nacci\/","title":{"rendered":"Legge 194: Educare alla parit\u00e0 garantendo i diritti. Di Maria Concetta Nacci"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 14px; line-height: 1.5em;\">Bisognerebbe chiedersi, dopo la recente sentenza del Comitato Europeo dei Diritti Sociali del Consiglio d\u2019Europa, che afferma che l\u2019Italia viola i diritti delle donne in materia di interruzione di gravidanza, a causa del numero troppo alto degli obiettori di coscienza, perch\u00e9 e come si \u00e8 arrivati allo smantellamento progressivo di una legge dello Stato, la 194 del 1978. Perch\u00e9 non si effettuano pi\u00f9, soprattutto in questi ultimi anni Ivg, ossia interruzioni volontarie di gravidanza, cio\u00e8 aborti?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima tutto funzionava, ora da Nord a Sud, in intere regioni l\u2019aborto legale \u00e8 stato cancellato, oltre l\u201980% dei ginecologi, e oltre il 50% di anestesisti e infermieri non applica pi\u00f9 la legge 194. E questo accade a Roma, a Napoli, a Bari, a Milano, a Palermo. Qual \u00e8 l\u2019effetto immediato di tutto questo?<\/p>\n<p>Per le donne sentirsi dire \u201cvada altrove\u201d. Le donne respinte dalle istituzioni tornano al silenzio e al segreto, come quarant\u2019anni fa. Alcune muoiono, altre diventano sterili, ma nessuno ne parla. Secondo l\u2019Istat nel 2011 settantacinquemila sono stati gli aborti spontanei, ma un terzo di questi probabilmente interventi \u201ccasalinghi\u201d finiti male.<\/p>\n<p>Ma il nostro Paese non pu\u00f2 ripiombare ora nel clima cupo degli anni antecedenti al 22 maggio 1978, quando finalmente in Italia l\u2019interruzione di gravidanza divent\u00f2 legale. Allora gli aborti iniziarono a diminuire, mentre ora con le cliniche fuorilegge, il contrabbando sui farmaci, la fuga all\u2019estero, i costi elevati, le pasticche vendute clandestinamente, sul corpo delle donne \u00e8 tornato a fiorire l\u2019antico e ricco business, che la legge allora aveva estirpato. Le giovanissime poi fanno uso e abuso della pillola del giorno dopo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Allora chiediamoci chi gestisce oggi questo complesso commercio e quali sono le rotte dell\u2019 aborto clandestino. Le donne meno esperte, le pi\u00f9 fragili, le pi\u00f9 giovani, le straniere, finiscono nella trappola dell\u2019illegalit\u00e0. E questa \u00e8 una sconfitta per tutti, perch\u00e9 la legge funzionava e funzionava bene. La questione \u00e8 complessa e merita un\u2019attenta valutazione; l\u2019aborto era ed \u00e8 ancora l\u2019ultima ratio, a cui non bisognerebbe mai arrivare, per i rischi e i traumi, che comporta sul piano fisico e psicologico delle donne.<\/p>\n<p>L\u2019interruzione della gravidanza non deve essere un mezzo per il controllo delle nascite, ma una richiesta estrema secondo le procedure descritte dalla legge.<\/p>\n<p>Obiettivo primario della legge \u00e8 la tutela sociale della maternit\u00e0 e la prevenzione dell\u2019aborto attraverso la rete dei consultori familiari. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell\u2019ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonch\u00e9 altre iniziative necessarie per evitare che l\u2019aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si rilegga, dunque, attentamente la legge 194, si garantisca piena applicazione della legge e si vigili sulle corrette applicazioni per migliorare il benessere e la salute delle donne, superando inoltre, l\u2019iniquit\u00e0 ideologica della legge 40, che vieta la fecondazione assistita a coppie fertili, ma portatrici di malattie genetiche, vietando anche la diagnosi pre-impianto del feto.<\/p>\n<p>Si investa, infine in educazione all\u2019affettivit\u00e0 e sessualit\u00e0 con delicatezza, sensibilit\u00e0 e umilt\u00e0 per superare le difficolt\u00e0 che ancora oggi emergono nell\u2019affrontare queste tematiche strette tra ostacoli culturali e stereotipi.<\/p>\n<p>Le differenze tra ragazzi e ragazze non devono essere il pretesto per incanalarle in ruoli precostituiti, ma il punto di partenza per ricostruire l\u2019universo giovanile in tutti i suoi aspetti, sociali, culturali e affettivi, svelandone di sorprendenti e inediti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Maria Concetta Nacci<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bisognerebbe chiedersi, dopo la recente sentenza del Comitato Europeo dei Diritti Sociali del Consiglio d\u2019Europa, che afferma che l\u2019Italia viola i diritti delle donne in materia di interruzione di gravidanza, a causa del numero troppo alto degli obiettori di coscienza, perch\u00e9 e come si \u00e8 arrivati allo smantellamento progressivo di una legge dello Stato, la 194 del 1978. Perch\u00e9 non si effettuano pi\u00f9, soprattutto in questi ultimi anni Ivg, ossia interruzioni volontarie di gravidanza, cio\u00e8 aborti? &nbsp; &nbsp; Prima tutto funzionava, ora da Nord a Sud, in intere regioni l\u2019aborto legale \u00e8 stato cancellato, oltre l\u201980% dei ginecologi, e oltre il 50% di anestesisti e infermieri non applica pi\u00f9 la legge 194. E questo accade a Roma, a Napoli, a Bari, a Milano, a Palermo. Qual \u00e8 l\u2019effetto immediato di tutto questo? Per le donne sentirsi dire \u201cvada altrove\u201d. Le donne respinte dalle istituzioni tornano al silenzio e al segreto, come quarant\u2019anni fa. Alcune muoiono, altre diventano sterili, ma nessuno ne parla. 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