{"id":79686,"date":"2016-08-17T15:14:10","date_gmt":"2016-08-17T13:14:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=79686"},"modified":"2016-08-19T21:42:24","modified_gmt":"2016-08-19T19:42:24","slug":"si-apre-la-xix-edizione-del-barocco-festival-leonardo-leo-benvenuti-a-bordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/si-apre-la-xix-edizione-del-barocco-festival-leonardo-leo-benvenuti-a-bordo\/","title":{"rendered":"Si apre la XIX edizione del \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb. Benvenuti a bordo!"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata presentata questa mattina, nel salone di rappresentanza della Prefettura di Brindisi, la XIX edizione del \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb. All\u2019incontro hanno preso parte il Vicario del Prefetto, Pasqua Erminia Cicoria, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, il sindaco di San Vito dei Normanni, Domenico Conte, il sindaco di Brindisi, Angela Carluccio, gli assessori alla Cultura del Comune di Brindisi, Maria Greco, di Mesagne, Marco Cal\u00f2, e di Cisternino, Giovanna Curci, il responsabile Affari territoriali di Enel (uno dei due main partner), Angelo Di Giovine, e il direttore artistico del Festival, Cosimo Prontera, per presentare una rassegna che torna a valorizzare celebri capolavori e autentiche riscoperte nel segno di Leonardo Leo, compositore della scuola napoletana del XVIII secolo nato a San Vito dei Normanni. Tutti gli ingressi sono liberi.<\/p>\n<p>\u00abLa Prefettura di Brindisi &#8211; ha esordito Pasqua Erminia Cicoria &#8211; \u00e8 lieta di ospitare la presentazione di uno tra gli eventi pi\u00f9 qualificati e qualificanti della provincia, capace di realizzare, attraverso la sua formula itinerante, un\u2019adeguata promozione del territorio. La manifestazione \u00e8 riuscita negli anni a coinvolgere tanti appassionati del genere ma anche a generare nuovo interesse\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLe Amministrazioni pubbliche vivono un momento drammatico dal punto di vista economico &#8211; ha continuato Maurizio Bruno -, per questo diventa sempre pi\u00f9 importante avviare sinergie con i privati. Plaudo al Festival, una iniziativa che riesce a conciliare la bellezza della musica con la bellezza del nostro paesaggio artistico e storico\u00bb. <\/p>\n<p> \u00abMi piace pensare a Leonardo Leo &#8211; ha continuato Cosimo Prontera &#8211; come ad una star internazionale dell\u2019epoca. La storia ci consegna una personalit\u00e0 artistica che pu\u00f2 essere funzionale a valorizzare il nostro territorio, da un punto di vista della conoscenza delle sue ricchezze e dei riflessi in termini di economia indotta\u00bb. <\/p>\n<p>\u00abIl Barocco Festival &#8211; ha sottolineato Domenico Conte &#8211; ha il pregio di consolidare il senso di comunit\u00e0 tra i centri della provincia che lo ospitano. Il suo percorso culturale, che attraversa il territorio provinciale, \u00e8 un segno di identit\u00e0 che accomuna i nostri luoghi e la nostra gente\u00bb.  <\/p>\n<p>\u00abUn evento di ampio respiro come questo &#8211; ha aggiunto Angela Carluccio &#8211; \u00e8 uno spazio da tutelare e far crescere all\u2019interno di un territorio in difficolt\u00e0. Il Festival ha il merito di generare consapevolezza nella ricchezza dei nostri beni, nella storia che si trasforma in bellezza. Ed \u00e8 da qui che occorre partire per cominciare una rivoluzione efficace e silenziosa\u00bb.<\/p>\n<p> \u00abLo slogan della rassegna invita a salire a bordo &#8211; ha osservato Maria Greco -, ed \u00e8 un viaggio nel tempo e nella musica a cui tutti possono partecipare, perch\u00e9 la cultura \u00e8 una opportunit\u00e0 che non ammette distinzioni\u00bb. <\/p>\n<p>\u00abAnche il Comune di Cisternino vuole viaggiare &#8211; ha sottolineato Giovanna Curci &#8211; sulla scia di un evento che permette di aprire luoghi spesso trascurati o poco conosciuti. La musica \u00e8 uno straordinario strumento di conoscenza, e i suoi interpreti sono i testimoni di un territorio che non smette di raccontare e di sorprendere\u00bb.  <\/p>\n<p>\u00abI beni del territorio &#8211; ha precisato Marco Cal\u00f2 &#8211; sono sentinelle della storia che narrano con i loro silenzi, sono il tratto irripetibile del passato che pi\u00f9 ci appartiene. Occorre viverli e non solo visitarli, e il Barocco Festival \u00e8 un\u2019occasione unica per guardare pi\u00f9 a fondo nella nostra storia\u00bb. <\/p>\n<p>\u00abEnel sostiene la manifestazione &#8211; ha concluso Angelo Di Giovine &#8211; nell\u2019idea che la cultura sia lo strumento pi\u00f9 potente in grado di creare aggregazione e senso di appartenenza\u00bb.    <\/p>\n<p>Si comincia domenica 21 agosto alle ore 21, presso il Chiostro dei Domenicani a San Vito dei Normanni, con \u00abCirilla e Arpasso\u00bb, un celebre intermezzo, in prima esecuzione in tempi moderni, dal dramma \u00abPisistrato\u00bb composto da Leonardo Leo e messo in scena per la prima volta il 13 maggio 1714 nel \u00abTeatro San Bartolomeo di Napoli\u00bb. Gli intermezzi erano spettacoli brevi che si inserivano negli intervalli di altre opere (musicali o recitate). Il M.O Cosimo Prontera dirige l\u2019orchestra baroque \u00abLa Confraternita de\u2019 Musici\u00bb, con il mezzosoprano polacco Agata Bienkowska nel ruolo di Cirilla e il baritono fasanese Angelo De Leonardis in quello di Arpasso. Nello spettacolo la partecipazione scenica di Angelo Raffaele Antelmi.<\/p>\n<p>La XIX rassegna internazionale di musica antica prosegue gioved\u00ec 25 agosto alle ore 21, nella suggestiva cornice del Castello di Mesagne, con un concerto teatrale, \u00abMascher\u2019Arti a Napoli\u2026 Musica nelle corti napoletane\u00bb, che fa omaggio alla \u00abVillanella\u00bb, un\u2019espressione artistica popolare carica di contenuti positivi ed ottimistici, che descriveva con semplicit\u00e0 la vita dei quartieri di Napoli. Le corti napoletane adottavano le cortigiane pi\u00f9 evolute per accogliere gli ospiti con canti d\u2019amore e di passione e danze esplicite di sensualit\u00e0. In scena l\u2019ensemble \u00abAnonima frottolisti\u00bb, nato ad Assisi dall\u2019incontro di musicisti provenienti da esperienze musicali nei pi\u00f9 affermati ensemble di musica antica europei. <\/p>\n<p>Il \u00abBarocco Festival\u00bb approda a Brindisi, nel Chiostro della Curia Vescovile, venerd\u00ec 26 agosto alle ore 21, con un intermezzo di Giuseppe Sellitto, \u00abLa vedova ingegnosa\u00bb, tratto dall\u2019opera seria \u00abDemofonte\u00bb di Leonardo Leo. L\u2019intermezzo and\u00f2 in scena per la prima volta nell\u2019estate 1735 nel \u00abTeatro San Bartolomeo di Napoli\u00bb, in dedica al sovrano Carlo VII di Borbone che l\u2019anno prima era salito al trono di Napoli e Sicilia (\u00abfausto e trionfal ritorno dal Regno della Sicilia\u00bb): l\u2019orchestra \u00abLa Confraternita de\u2019 Musici\u00bb, per la direzione del M.O Prontera, accompagna il soprano Claudia Di Carlo, nel curriculum anche una laurea con lode in ingegneria elettronica, e il baritono Angelo De Leonardis. Torna in scena anche Angelo Raffaele Antelmi.<\/p>\n<p>Lo specchio d\u2019acqua disseminato di luci riflesse del porto interno di Brindisi sar\u00e0 lo splendido scenario di \u00abDanzas de Rasgueado y Punteado\u00bb, concerto in programma luned\u00ec 29 agosto alle ore 21 in zona Sciabiche, porta Thaon De Revel. Protagonista sullo scivolo di alaggio del porto vecchio l\u2019\u00abArmonico Ensemble\u00bb, un trio d\u2019eccezione formato da Rosario Cicero (chitarra barocca), Simone Colavecchi (tiorba e liuto) e Antonio Del Sordo (percussioni storiche). La serata raccoglie i riverberi notturni del porto per liberare profumi e suoni d\u2019oltremare permeati di influenze arabe, mentre colori esotici trapelano dalle danze di corteggiamento. <\/p>\n<p>Il \u00abBarocco Festival\u00bb sfoglia il suo programma e fa sosta a Cisternino, nell\u2019atrio della Chiesa Santa Maria di Costantinopoli, marted\u00ec 30 agosto alle ore 21, con un programma, dal titolo \u00abLa Serenissima e la Teatralissima\u00bb, che spazia da Leonardo Leo ad alcune pagine \u201cveneziane\u201d dedicate alla pratica della trascrizione, comune in epoca barocca, intesa come arte del ricostruire, di far rinascere una stessa musica sotto sembianze diverse esaltandone valore e bellezza. In scena elementi dell\u2019\u00abAccademia Hermans\u00bb, fondata nel 2000 da Fabio Ciofini per esplorare il repertorio della musica antica. <\/p>\n<p>Il \u00abFestival\u00bb si sposta sul percorso di ricerca e di studio gioved\u00ec 1 settembre alle ore 21. Si torna a San Vito dei Normanni, nel Chiostro dei Domenicani, per una conversazione, dal titolo \u00abNapoli al centro d\u2019Europa\u00bb, tra il M.O Prontera e il prof. Biagio De Giovanni, gi\u00e0 rettore dell\u2019Universit\u00e0 orientale di Napoli e presidente della Commissione istituzionale del Parlamento europeo, uno dei maggiori filosofi italiani, sul ruolo centrale di Napoli nella civilt\u00e0 culturale dell\u2019Europa tra Seicento e Ottocento.<\/p>\n<p>Dalla sala conferenze si torna ancora a quella musicale, nell\u2019ex Convento Santa Chiara a Brindisi, per un programma dedicato a due strumenti musicali in voga nel tardo Barocco: la viola d\u2019amore e la viola di bordone. Entrambe hanno un doppio ordine di corde: le prime generano il suono, le seconde risuonano \u201cper simpatia\u201d, essendo accordate sulla stessa frequenza. Appuntamento luned\u00ec 5 settembre alle ore 21 con il trio \u00abGuerra amorosa\u00bb composto da Raffaele Tiseo (viola d\u2019amore), Giovanni La Marca (viola bordone) e Marco Ottone (viola da gamba). Titolo della serata: \u00abLa musica per Esterh\u00e1zy: eccentrica curiosit\u00e0 o sperimentazione?\u00bb.<\/p>\n<p>Ultimo titolo in programma \u00abLa canzone napoletana\u2026 prima della canzone napoletana\u00bb. Un tema classico per la rassegna, che saluta l\u2019edizione laddove si era messa in cammino, nel Chiostro dei Domenicani, a San Vito, marted\u00ec 6 settembre alle ore 21. Il concerto vocale e strumentale dell\u2019ensemble \u00abFesta Rustica\u00bb, diretto dal virtuoso del flauto a becco, Giorgio Matteoli, compie un viaggio alla ricerca delle radici delle tradizioni popolari napoletane. Lo spettacolo chiude la kermesse numero diciannove, una finestra sulla musica antica che riporta la memoria sui passi del futuro. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata presentata questa mattina, nel salone di rappresentanza della Prefettura di Brindisi, la XIX edizione del \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb. 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