{"id":79725,"date":"2016-08-18T08:02:41","date_gmt":"2016-08-18T06:02:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=79725"},"modified":"2016-08-18T08:02:41","modified_gmt":"2016-08-18T06:02:41","slug":"dal-sindaco-di-torchiarolo-parte-la-proposta-di-unire-le-istituzioni-locali-per-promuovere-e-tutelare-le-marine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dal-sindaco-di-torchiarolo-parte-la-proposta-di-unire-le-istituzioni-locali-per-promuovere-e-tutelare-le-marine\/","title":{"rendered":"Dal Sindaco di Torchiarolo parte la proposta di unire le istituzioni locali per promuovere e tutelare le marine"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente una lettera aperta inviata da Sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli, ai Sindaci dei Comuni di<br \/>\nBrindisi, San Pietro Vernotico, Squinzano e Trepuzzi e, per conoscenza, al Presidente Consiglio Comunale di Torchiarolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cNon dobbiamo mai giudicare ciascun giorno<br \/>\nin base al raccolto che abbiamo ottenuto,<br \/>\nma dai semi che abbiamo saputo mettere a dimora,<br \/>\nin ogni ambito del nostro agire umano\u201dNon ho avuto esitazione alcuna nell&#8217;accogliere la sollecitazione del collega di Trepuzzi (marzo 2015) &#8230; ai sindaci dei Comuni di Brindisi, San Pietro V.co, Torchiarolo e Squinzano di dar vita ad una intesa a vasto raggio in grado di mettere insieme realt\u00e0 apparentemente diverse, accomunate da vincoli di storia, cultura, tradizione; realt\u00e0 che hanno la peculiarit\u00e0 di affacciarsi lungo la fascia costiera.<br \/>\nSin dall&#8217;inizio del mio mandato (Giugno 2015) ho inteso riprendere una esperienza gi\u00e0 sperimentata negli anni &#8217;80, allorquando, da Sindaco, avviai, insieme con i comuni di San Pietro e Cellino San Marco, un salutare percorso per la gestione unitaria del servizio di vigilanza e pulizia arenili nelle localit\u00e0 di Lendinuso, Presepe, Torre San Gennaro, MiraMARE, Campo di Mare.<br \/>\nGi\u00e0 allora infatti, dando vita al Consorzio per la gestione unitaria dei servizi citati, avevamo intuito che la strada da percorrere per rendere alle nostre comunit\u00e0 e ai nostri territori servizi efficaci, efficienti e \u2026 a buon mercato ( cio\u00e8 a costi contenuti) era quella di creare rete tra le istituzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza di quegli anni, di fatto, gettava un seme salutare che avrebbe dovuto e potuto promuovere in prospettiva sviluppo tale da porre i futuri amministratori e le comunit\u00e0 di raccogliere i frutti desiderati, indipendentemente dai ristretti confini geografici; ho sempre pensato che, se solo si fosse perseguita quella strada, oggi i frutti non sarebbero mancati; avrebbe peraltro preso piede una nuova cultura, in termini di mentalit\u00e0 finalmente aperta alla condivisione e allo spirito della nuova globalizzazione. Reputo quella scelta alquanto lungimirante specie se rapportata alle nuove disposizioni normative che orientano e, per certi versi obbligano, gli enti locali a \u201cfare rete\u201d.<br \/>\nSono sempre stato convinto che una amministrazione, un sindaco in particolare, non pu\u00f2 limitare il proprio impegno nella ristretta sfera della ordinariet\u00e0, che spesso ha il sapore della cura solo del consenso fine a se stesso, magari fatto di favori anche quando questi rientrano nella sfera naturale dei diritti; deve invece avere il coraggio di volare alto, il coraggio delle scelte forti, capaci di infondere sterzate salutari nel governo del proprio paese, a tutto beneficio della propria comunit\u00e0, facendo quindi crescere i cittadini, anche a costo di andare contro corrente, quando le esigenze e le emergenze lo dovessero reclamare, consapevoli che andando contro corrente spesso si conseguono importanti traguardi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mettere insieme le energie umane ed economiche oggi \u00e8 fondamentale gi\u00e0 nella sfera familiare e sociale, a maggior ragione lo \u00e8 in ambito istituzionale, stretti come siamo nelle morse della crisi economica che attanaglia tutto e tutti. Nessun Sindaco pu\u00f2 illudersi di governare la propria realt\u00e0 locale facendo leva solo sulle proprie risorse umane ed economiche. Ha bisogno, gi\u00e0 in ambito locale, del sostegno e della solidariet\u00e0 di tutti i membri della famiglia comunitaria. A Torchiarolo, sin dal giorno dopo le elezioni abbiamo avviato il percorso con il mondo del volontariato, creando reti di solidariet\u00e0 per fronteggiare le criticit\u00e0 e le emergenze.<\/p>\n<p>Il compianto don Sturzo, da Sindaco di Caltagirone, sosteneva gi\u00e0 pi\u00f9 di un secolo fa che solo promuovendo il valore e la cultura della \u201ccittadinanza attiva\u201d le comunit\u00e0 crescono; ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 vero quando si parla dei Comuni. E&#8217; del tutto evidente per\u00f2 che per conseguire successi esaltanti occorre avere la forza e l&#8217;umilt\u00e0 di mettere in secondo piano il valore della \u201cappartenenza\u201d per promuovere, a vasto raggio, quello della \u201ccittadinanza\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All&#8217;inizio del mio mandato ho ritenuto doveroso riprendere il discorso sospeso 25 anni fa, mettendoci insieme con i colleghi di San Pietro e Squinzano; intendimento era ed \u00e8 quello di pianificare insieme non solo il governo dei grandi tempi che non hanno confini, mi riferisco per esempio alla TAP, alle pale eoliche, al flagello Xylella ecc, ma anche i normali servizi d\u2019istituto che vanno dalla gestione comune dei servizi legati all&#8217;igiene e sicurezza sociale, all&#8217;ufficio legale, agli uffici tecnici ecc. allo stesso sviluppo reso nella programmazione dei PUG.<br \/>\nDar vita ad una autentica &#8220;azienda istituzionale sovracomunale&#8221; (che non si riduca si intende a una delle tante baraccopoli politiche, giusto per collocare aspiranti al potere) significa mettere insieme energie, risorse, idee, competenze per porre le basi di uno sviluppo che avr\u00e0 sicuramente prospettive di successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo la fortuna, come territori, di godere di tesori naturali inestimabili, molti ancora nascosti (penso per esempio al comprensorio archeologico di Valesio) che madre natura ci ha donato: sole, terra, mare, che intinti di arte e storia &#8230;. promuovono turismo, agricoltura, archeologia. Attorno a tali autentici assi portanti dovrebbe svilupparsi l&#8217;intero comprensorio, gi\u00e0 ricco di risorse strutturali; penso, per esempio, almeno per quanto riguarda la mia citt\u00e0, alla fortuna di disporre di una rete viaria di campagna completamente asfaltata ed elettrificata, penso altres\u00ec alle potenzialit\u00e0 delle nostre marine di accogliere serfisti da tutto il mondo) pianificando ogni risorsa per evitare che si ritorni ad essere \u201cterreni fertili in balia di interessi &#8220;altri&#8221;, semmai da colonizzare e sfruttare da parte di chi, avendo compreso che il sud Salento \u00e8 ormai saturo in termini di domanda e di offerta, si sposti l&#8217;asse verso le nostre zone; non possiamo permetterci di farci trovare impreparati nei riguardi della nuova sfida che emerge ogni giorno di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;idea di allargare la sfera di coordinamento anche al Comune di Brindisi significa ricostruire quel golfo naturale che ha radici nel passato, quando lungo l&#8217;intera area costiera (ne sono ancora testimoni le torri di avvistamento di primo e secondo allineamento) si consumavano gesta eroiche in eroiche battaglie messe in campo dalle comunit\u00e0 delle nostre citt\u00e0 per cacciare i turchi invasori.<br \/>\nSarebbe stimolante, per esempio, che attorno proprio alla storia patria delle nostre realt\u00e0 si potesse dar vita alla &#8220;notte dei Turchi&#8221;, attivando un gemellaggio anche con realt\u00e0 di quella terra, a significare, tra l&#8217;altro, anche \u00a0il desiderio di pace che deve emergere sempre di pi\u00f9 tra le nostre popolazioni, specie in tempi difficili come quelli che viviamo con l\u2019esodo degli immigrati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La &#8220;Notte dei turchi&#8221; potrebbe divenire un evento itinerante (a tappe) da attivarsi nel corso delle stagioni primavera\/estate, col coinvolgimento delle popolazioni dei 5 comuni rivieraschi chiamati, in massa, a far rivivere pezzi di storia che hanno radici nella comune Valesio.<\/p>\n<p>Ci auguriamo che prevalgano i superiori interessi di ci\u00f2 che ci unisce, rispetto a quelli inferiori di ci\u00f2 che ci divide. Abbiamo pertanto un dovere morale, prima ancora che istituzionale, di promuovere la cultura della solidariet\u00e0 tra istituzioni locali per far crescere le nostre comunit\u00e0 in termini culturali, perch\u00e8 si possa salire ai piani superiori del nostro agire, come singoli e come comunit\u00e0, atteso che, solo dai piani alti, gli orizzonti si allargano e si ha la possibilit\u00e0 di vedere meglio le cose, per quelle che realmente sono &#8230; condizione essenziale per programmare lo sviluppo, creare occupazione, promuovere ricchezza e soprattutto ben\/Essere civile e sociale, in vista del conseguimento del vero bene comune delle nostre comunit\u00e0 e dei nostri territori.<br \/>\nSono questi i confini di una sfida che attende soprattutto noi sindaci; non possiamo fallire perch\u00e8 significherebbe che non si \u00e8 stati protagonisti positivi nella crescita delle nostre realt\u00e0 locali, indi protagonisti di storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Desidero ricordare che nella scelta di attivare la cultura del metterci insieme come istituzioni locali &#8230; ha inciso l&#8217;esperienza maturata a seguito della ordinanza divieto di balneazione (vissuta nella scorsa stagione estiva) che ho dovuto emettere la vigilia di ferragosto a causa delle note vicende.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho compreso proprio in quella occasione come un evento naturale (immissione materiale inquinato proveniente da canali sparsi su differenti territori nel mare) non poteva interessare una sola realt\u00e0, atteso che le correnti presenti nella fascia di mare hanno coinvolto, per una forza naturale, diverse realt\u00e0 della nostra costa, indi le rispettive comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non potevamo pertanto immaginare di alzare muri o barriere per non esserne intaccati &#8230; dovevamo invece costruire ponti per governare al meglio gli eventi naturali &#8230; che vanno affrontati mettendosi insieme nella consapevolezza che solo l&#8217;unit\u00e0 crea solidariet\u00e0, rende forti e liberi. Per le ragioni e le considerazioni sopra espresse chiedo si attivi un tavolo di concertazione tra i nostri comuni perch\u00e9 si arrivi quanto prima a determinare scelte nella direzione auspicata, nel supremo interesse dei nostri territori e delle nostra comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella attesa di un Vs gradito riscontro, porgo cordiali saluti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Sindaco<\/strong><br \/>\n<strong> Nicola Serinelli<\/strong><br \/>\n<strong> f.to<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente una lettera aperta inviata da Sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli, ai Sindaci dei Comuni di Brindisi, San Pietro Vernotico, Squinzano e Trepuzzi e, per conoscenza, al Presidente Consiglio Comunale di Torchiarolo. &nbsp; \u201cNon dobbiamo mai giudicare ciascun giorno in base al raccolto che abbiamo ottenuto, ma dai semi che abbiamo saputo mettere a dimora, in ogni ambito del nostro agire umano\u201dNon ho avuto esitazione alcuna nell&#8217;accogliere la sollecitazione del collega di Trepuzzi (marzo 2015) &#8230; ai sindaci dei Comuni di Brindisi, San Pietro V.co, Torchiarolo e Squinzano di dar vita ad una intesa a vasto raggio in grado di mettere insieme realt\u00e0 apparentemente diverse, accomunate da vincoli di storia, cultura, tradizione; realt\u00e0 che hanno la peculiarit\u00e0 di affacciarsi lungo la fascia costiera. Sin dall&#8217;inizio del mio mandato (Giugno 2015) ho inteso riprendere una esperienza gi\u00e0 sperimentata negli anni &#8217;80, allorquando, da Sindaco, avviai, insieme con i comuni di San Pietro e Cellino San Marco, un salutare percorso per la gestione unitaria del servizio di vigilanza e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":49177,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-79725","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79725"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79725\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79727,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79725\/revisions\/79727"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}