{"id":7979,"date":"2014-03-15T10:49:43","date_gmt":"2014-03-15T09:49:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=7979"},"modified":"2014-03-15T10:50:43","modified_gmt":"2014-03-15T09:50:43","slug":"magno-il-consiglio-sappia-essere-unitariamente-protagonista-del-nostro-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/magno-il-consiglio-sappia-essere-unitariamente-protagonista-del-nostro-futuro\/","title":{"rendered":"Magno: &#8220;Il Consiglio sappia essere, unitariamente, protagonista del nostro futuro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ascoltare e leggere interventi in merito al consiglio monotematico da tenersi il prossimo 17 marzo, mi rendo sempre pi\u00f9 conto che la gran parte dei nostri rappresentanti in Consiglio comunale, <b>non ha ben compreso l\u2019importanza e la valenza economica ed ambientale<\/b>, per il nostro territorio, <b>di giungere alla sottoscrizione di documenti unitari.<\/b><\/p>\n<p><b>Solo i documenti unitari<\/b> (leggo e condivido quelli proposti dalla minoranza) <b>garantiscono la forte rappresentanza della volont\u00e0 comune<\/b>; chiudere il Consiglio comunale con chiarezza d\u2019intenti, rappresenta un primo importante passo per uscire dallo stato di \u201cresilienza\u201d e quindi di resistenza alla crisi economica che tutti i comparti, se pur in termini differenti, subiscono.<\/p>\n<p>Credo sia chiaro a tutti, compresi i pi\u00f9 tenaci industrialisti, che questo territorio ha subito un <b><i>\u201cdeficit ecologico\u201d<\/i><\/b> e quindi un eccesso di \u201crisorse consumate\u201d (suolo, sottosuolo, acque ed atmosfera) rispetto all\u2019intrinseca \u201ccapacit\u00e0 di carico\u201d che il \u201csistema\u201d naturale \u00e8 in grado automaticamente di procurare.<\/p>\n<p>La \u201c<b><i>passivit\u00e0 di risorse<\/i><\/b>\u201d, intese nel caso di Brindisi come abuso sulle matrici ambientali (inquinamento), rispetto alle capacit\u00e0 che il sistema ha di produrle, costituisce la <b><i>\u201cimpronta ecologica\u201d<\/i><\/b> indotta dalle aziende sul territorio insediato; tale \u201c<i>impronta<\/i>\u201d indica, sostanzialmente, la capacit\u00e0 che possiede un ecosistema nel generare nuove risorse ed assorbire contaminazioni, inquinamento, rifiuti, ecc.<\/p>\n<p><b>Non vi \u00e8 dubbio che la \u201c<i>impronta ecologica<\/i>\u201d di tutto il comparto industriale di Brindisi \u00e8 negativa<\/b> e quindi negativa \u00e8 stata l\u2019azione delle grandi aziende sull\u2019ecosistema; ci\u00f2 non vuol significare che lo stesso \u2019\u201cecosistema\u201d non sia in grado di ripristinare una condizione di \u201comeostasi\u201d, di equilibrio del sistema ed, in termini consueti, di migliorare il rapporto con l\u2019industria esistente.<\/p>\n<p>Una cinquantennale politica errata, un surplus di dipendenza della politica dalla grande azienda ed il conseguente abuso fatto su questo territorio dalle stesse grandi aziende, hanno prodotto i \u201c<i>danni ambientali<\/i>\u201d riconosciuti da leggi e norme e la richiamata \u201c<i>impronta ecologica<\/i>\u201d negativa.<\/p>\n<p><b>Il \u201csistema\u201d territoriale, ecologico ed industriale, non \u00e8 un sistema \u201cchiuso\u201d ma \u00e8 in continua evoluzione dinamica che produce trasformazioni ed adattamenti che, nel nostro caso, hanno bisogno di essere riattivati e riequilibrati, con il concorso di tutti ed in particolare con la programmazione e la volont\u00e0 politica, senza differenze di colori.<\/b><\/p>\n<p><b>Per tale motivo \u00e8 necessario che il Consiglio comunale abbia la coscienza di vivere un momento topico, non pi\u00f9 traslabile nel tempo e capace di innescare \u201cprocessi\u201d in grado di ripristinare l\u2019equilibrio del \u201csistema\u201d. <\/b><\/p>\n<p><b>E\u2019 evidente che le bonifiche delle \u201cmatrici ambientali\u201d assumono un ruolo fondamentale<\/b>, cos\u00ec come, con estrema oggettivit\u00e0, deve riconoscersi, sinteticamente, che:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 vi \u00e8 una continua riduzione del consumo energetico ed in particolare di quello prodotto dal settore termoelettrico che, nella valutazione mensile di Terna, \u00e8 comprensivo anche delle biomasse ad uso cogenerativo che, nello stesso settore, sono in forte incremento; <b>vi \u00e8 quindi una forte riduzione di energia prodotta da combustibili fossili ed in particolare dal carbone. <\/b>Accanirsi, quindi, in dietrologie politiche sulla centrale di Cerano, perde di significato nel momento in cui la stessa diventa sempre meno competitiva sul mercato energetico.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bisogna puntare a migliorare la<b> \u201cqualit\u00e0\u201d <\/b>del carbone (in termini di riduzione dello zolfo, delle polveri incombustibili, del pi\u00f9 alto potere calorico, ecc.), a ridurre le emissioni, ad aumentare il rendimento della CTE, ad aumentare i presidi ambientali, ecc.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lo strumento di intervento politico e tecnico \u00e8 fornito dalla normativa vigente che, nel qual caso \u00e8 l\u2019AIA; <b>la recente apertura della procedura autorizzativa, deve allertare il Comune ad intervenire con la forza dovuta e nei tempi <\/b>(stretti)<b> consentiti, seguendo gli obiettivi richiamati. <\/b><\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La centrale di Brindisi Nord rappresenta uno degli esempi di abuso effettuato sul nostro territorio e che persiste attivando la deprecabile politica dei \u201c<b><i>salami slicing<\/i><\/b>\u201d (salami affettati) <b>ovvero la valutazione a pezzi di uno stesso progetto, con continue richieste di integrazioni<\/b> (vedi ora CSS) <b>e modifiche ad assetti autorizzati, pur in forte contrasto con norme regionali<\/b> (Piano Regionale dei Rifiuti). Oggi questa politica e questo abuso non pu\u00f2 essere pi\u00f9 accettato e tollerato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 possibile ripartire creando le condizioni di ripristino dei processi di quello equilibrio dinamico al quale si faceva riferimento e nel quale ha notevole valenza l\u2019occupazione, nuova e di ritorno.<\/p>\n<p>Lo strumento sul quale fare affidamento \u00e8 la leva dell\u2019innovazione, della produttivit\u00e0 compatibile, del progresso tecnologico, dell\u2019uso efficiente delle risorse, della gestione efficace delle \u201c<b><i>catene di valore\u201d<\/i><\/b> (infrastrutture, management, ecc).<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 soccorre la politica comunitaria che proietta l\u2019innovazione ed il progresso tecnologico quale fonte principale di competitivit\u00e0 per l\u2019industria, <b>stimolando gli investimenti nell\u2019innovazione e nella ricerca con ben 80 Miliardi di euro<\/b> (Programma Orizzonte 2020); inoltre, l\u2019adozione del nuovo quadro finanziario\u00a0 2014-2020 pone a disposizione per gli Stati membri, fondi strutturali e di investimento europei (fondi ESI) <b>per altri 100 miliardi di euro da dedicare agli investimenti innovativi.\u00a0 <\/b><\/p>\n<p>Un elemento essenziale nel nuovo \u201c<i>programma quadro<\/i>\u201d <b>consiste nell\u2019unione delle forze con il settore privato, attraverso partenariati pubblico-privati in particolari settori innovativi<\/b> (termodinamico, cogenerazione, rifiuti zero, ecc.) <b>al fine di stimolare ulteriori investimenti privati<\/b>.<\/p>\n<p>E\u2019 questa la strada che Brindisi deve necessariamente intraprendere attivando una program-mazione politica, nella zona industriale, incisiva ed in grado di cogliere le opportunit\u00e0 offerte.<\/p>\n<p><b>In questa logica i documenti che usciranno dal Consiglio comunale, ove unitari<\/b> e quindi oltre gli schemi ed i colori politici, <b>potranno costituire la base\u00a0essenziale di una programmazione che veda il Comune unito in un protagonismo di crescita economica, di miglioramento dell\u2019assetto industriale e di miglioramento e riduzione di quella \u201c<i>impronta ecologica negativa<\/i>\u201d che tanto ci penalizza ed intacca la nostra salute.\u00a0\u00a0 <\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b>prof. dott. Francesco Magno<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ascoltare e leggere interventi in merito al consiglio monotematico da tenersi il prossimo 17 marzo, mi rendo sempre pi\u00f9 conto che la gran parte dei nostri rappresentanti in Consiglio comunale, non ha ben compreso l\u2019importanza e la valenza economica ed ambientale, per il nostro territorio, di giungere alla sottoscrizione di documenti unitari. Solo i documenti unitari (leggo e condivido quelli proposti dalla minoranza) garantiscono la forte rappresentanza della volont\u00e0 comune; chiudere il Consiglio comunale con chiarezza d\u2019intenti, rappresenta un primo importante passo per uscire dallo stato di \u201cresilienza\u201d e quindi di resistenza alla crisi economica che tutti i comparti, se pur in termini differenti, subiscono. Credo sia chiaro a tutti, compresi i pi\u00f9 tenaci industrialisti, che questo territorio ha subito un \u201cdeficit ecologico\u201d e quindi un eccesso di \u201crisorse consumate\u201d (suolo, sottosuolo, acque ed atmosfera) rispetto all\u2019intrinseca \u201ccapacit\u00e0 di carico\u201d che il \u201csistema\u201d naturale \u00e8 in grado automaticamente di procurare. La \u201cpassivit\u00e0 di risorse\u201d, intese nel caso di Brindisi come abuso sulle matrici ambientali (inquinamento), rispetto alle capacit\u00e0 che il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2702,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-7979","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7979"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7979\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7981,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7979\/revisions\/7981"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}