{"id":80023,"date":"2016-08-23T12:00:06","date_gmt":"2016-08-23T10:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=80023"},"modified":"2016-08-26T14:29:35","modified_gmt":"2016-08-26T12:29:35","slug":"barocco-festival-a-mesagne-riecheggiano-le-villanelle-alla-napoletana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-a-mesagne-riecheggiano-le-villanelle-alla-napoletana\/","title":{"rendered":"Barocco Festival: a Mesagne riecheggiano le Villanelle alla napoletana"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Anonima-frottolisti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-80024\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Anonima-frottolisti-300x200.jpg\" alt=\"Anonima frottolisti\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Anonima-frottolisti-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Anonima-frottolisti-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Anonima-frottolisti-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Anonima-frottolisti.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong>Dopo la prima di San Vito dei Normanni, il <strong>\u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<\/strong>, giunto alla sua <strong>XIX edizione<\/strong>, approda a <strong>Mesagne<\/strong>, il prossimo <strong>gioved\u00ec 25 agosto <\/strong>alle<strong> ore 21<\/strong>, nella piazza d\u2019armi del<strong> Castello Normanno Svevo<\/strong>, con lo spettacolo <strong>\u00abMascher\u2019arti a Napoli\u00bb<\/strong>, sottotitolo <strong>\u00abLa musica, la poesia, il teatro nelle corti napoletane del Seicento\u00bb<\/strong>: \u00e8 il secondo appuntamento della rassegna di musica antica diretta dal <strong>M.O Cosimo Prontera<\/strong> e dedicata a <strong>Leonardo Leo<\/strong>, tra i massimi esponenti dell\u2019era d\u2019oro, il <strong>Settecento<\/strong>, della <strong>Scuola Napoletana<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella suggestiva cornice storica del centro messapico, sar\u00e0 protagonista l\u2019ensemble <strong>\u00abAnonima Frottolisti\u00bb<\/strong>, diretto da <strong>Massimiliano Dragoni<\/strong>, un progetto che nasce ad Assisi nel 2008 come risultato dell\u2019incontro di musicisti provenienti da esperienze musicali diverse, da studi internazionali e collaboratori di alcuni tra i pi\u00f9 noti ensemble di musica antica europei. <strong>\u00abAnonima Frottolisti\u00bb<\/strong> esplora il repertorio creato a cavallo tra Medioevo e Rinascimento, cio\u00e8 quello dell\u2019Umanesimo che seppe dar vita a uno sviluppo artistico e culturale ancora oggi tangibile nelle nostre citt\u00e0, nelle biblioteche, negli archivi e nella produzione d\u2019arte figurativa. La fortuna di Napoli, capitale europea della musica e delle arti, ruota da sempre attorno a una storia che si fonde e confonde con il respiro del suo teatro e della sua musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La musica racconta da sempre la societ\u00e0 nella quale si diffonde, rappresentandola attraverso le sue caratteristiche, a partire dal gusto e dunque dall\u2019estetica prettamente musicale, al testo che a sua volta esalta l\u2019immaginario colto e popolare della cultura del tempo. La storia delle <strong>Villanelle<\/strong> napoletane riveste a pieno titolo questa serie di aspetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con il suo canto popolare, a partire dal <strong>Cinquecento<\/strong>, Napoli porta in tutta Europa le Villanelle e cos\u00ec, con questo successo, il dialetto napoletano entra anche a corte per divertire nobili e plebei.\u00a0<strong>La Villanella<\/strong>\u00a0diventa una malattia, una moda, esce dai confini del Regno per contagiare cultori, inventori ed esecutori in ogni dove, ma sempre in napoletano: la villanella \u00e8 per temi, melodie, ironia, amore, la <strong>vera forma iniziale della canzone napoletana<\/strong>, e la sua grandezza sta nella formula espressiva, divertente, ironica o ammiccante e gioiosa, nel suo tempo mai noioso o fastidioso, nell\u2019autenticit\u00e0 \u201cvillana\u201d dei sentimenti che mette in piazza.<\/p>\n<p>E cos\u00ec dal <strong>canto a tre voci<\/strong> (o una voce pi\u00f9 due strumenti) della sua origine agreste, questo componimento si arricchisce di strumenti (liuto e arpa, poi cembalo e clavicembalo) fino a diventare polifonica. Con la Villanella si compie per la prima volta nella storia della canzone napoletana quel movimento dal basso verso l\u2019alto che suggella l\u2019<strong>identit\u00e0 culturale tra popolo, borghesia o nobilt\u00e0<\/strong>. Il popolo prende in giro, ironizza sui vizi dei potenti, canta i nuovi mestieri, ma continua a riproporre l\u2019amore, l\u2019inganno, il rifiuto delle donne amate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00abMascher\u2019arti a Napoli\u00bb, firmato dall\u2019ensemble \u00abAnonima Frottolisti\u00bb, racconta i personaggi che dalle Villanelle diventano protagonisti nella <strong>Commedia dell\u2019Arte<\/strong> &#8211; <em>il saracino, il sognatore, l\u2019innamorato, la vecchia, la gallina, la vedovella, i cingari, i cantori, i dottori<\/em> -, che nel Cinquecento visse uno straordinario connubio con l\u2019esecuzione musicale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong> Gioved\u00ec 25 agosto ore 21.00 &#8211; Mesagne, Castello Normanno Svevo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>MASCHER\u2019ARTI A NAPOLI<\/strong>\u2026<\/p>\n<p><em>La musica, la poesia, il teatro nelle corti napoletane del \u2018600 <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ensemble <strong>Anonima frottolisti<\/strong><\/p>\n<p>Luca Piccioni <em>voce liuto, chitarra rinascimentale<\/em><\/p>\n<p>Emiliano Finucci <em>voce, viola da braccio<\/em><\/p>\n<p>Simone Marcelli <em>voce, organo portativo<\/em><\/p>\n<p>Massimiliano Dragoni <em>salterio a battenti, percussioni<\/em><\/p>\n<p>Alessio Nalli <em>flauto, bombarda<\/em><\/p>\n<p>Luigi Germini <em>trombone rinascimentale<\/em><\/p>\n<p>Ludovico Mosena <em>flauti, dulciana, ghironda<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>www.baroccofestival.it<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la prima di San Vito dei Normanni, il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb, giunto alla sua XIX edizione, approda a Mesagne, il prossimo gioved\u00ec 25 agosto alle ore 21, nella piazza d\u2019armi del Castello Normanno Svevo, con lo spettacolo \u00abMascher\u2019arti a Napoli\u00bb, sottotitolo \u00abLa musica, la poesia, il teatro nelle corti napoletane del Seicento\u00bb: \u00e8 il secondo appuntamento della rassegna di musica antica diretta dal M.O Cosimo Prontera e dedicata a Leonardo Leo, tra i massimi esponenti dell\u2019era d\u2019oro, il Settecento, della Scuola Napoletana. &nbsp; Nella suggestiva cornice storica del centro messapico, sar\u00e0 protagonista l\u2019ensemble \u00abAnonima Frottolisti\u00bb, diretto da Massimiliano Dragoni, un progetto che nasce ad Assisi nel 2008 come risultato dell\u2019incontro di musicisti provenienti da esperienze musicali diverse, da studi internazionali e collaboratori di alcuni tra i pi\u00f9 noti ensemble di musica antica europei. \u00abAnonima Frottolisti\u00bb esplora il repertorio creato a cavallo tra Medioevo e Rinascimento, cio\u00e8 quello dell\u2019Umanesimo che seppe dar vita a uno sviluppo artistico e culturale ancora oggi tangibile nelle nostre citt\u00e0, nelle biblioteche, negli archivi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":80025,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-80023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80023"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80027,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80023\/revisions\/80027"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}