{"id":81305,"date":"2016-09-08T12:31:13","date_gmt":"2016-09-08T10:31:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=81305"},"modified":"2016-09-08T12:31:13","modified_gmt":"2016-09-08T10:31:13","slug":"licchello-uil-ad-eni-discutiamo-della-pipe-line-che-colleghi-la-val-dagri-con-brindisi-e-taranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/licchello-uil-ad-eni-discutiamo-della-pipe-line-che-colleghi-la-val-dagri-con-brindisi-e-taranto\/","title":{"rendered":"Licchello (Uil) ad Eni: &#8220;discutiamo della pipe-line che colleghi  la Val d&#8217;Agri con Brindisi e Taranto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; di moda in questi ultimi mesi parlare di una fantomatica ripresa economica e di concerto di quella occupazionale. Dobbiamo considerarla un augurio o una speranza?<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nDai dati pubblicati qualche giorno addietro dall\u2019ISTAT viene fuori invece con estrema chiarezza come la disoccupazione e le povert\u00e0, assolute o relative che siano, sono ancora presenti in tutta la loro drammatica gravit\u00e0 e devono essere affrontate, non solo a parole, e risolte. Il governo da parte sua dispensa fiducia per una ripresa dell\u2019economia gi\u00e0 iniziata, mentre continua a portare avanti la politica dell\u2019emergenza: interventi economici tampone, vedi gli 80 euro, gli sgravi contributivi previsti dal Jobs act (consumati 17 miliardi di euro in tre anni con poco pi\u00f9 di cinquecentomila assunzioni), senza una politica di welfare a favore dei cittadini pi\u00f9 indigenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mercato del lavoro stravolto con l\u2019aumento incontrollato dei voucher e lo sfruttamento accertato dei lavoratori in settori produttivi strategici: agricoltura, edilizia, commercio, turismo, manifatturiero. Il PIL nazionale rimane bloccato a quota zero, i consumi non crescono, la produzione industriale mostra segnali negativi. In un contesto cos\u00ec degradato le tasche dei cittadini continuano a rimanere vuote, mentre si accentuano le distanze e le disuguaglianze sociali. Una situazione veramente desolante che non autorizza aspettative positive per il prossimo futuro, anzi prevale una sostanziale presa d\u2019atto di quanto accade e perfino riconosciuti analisti economici dichiarano che i prossimi mesi saranno ancora difficili e complicati sul versante dello sviluppo economico e della produzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In un contesto cos\u00ec problematico il sud d\u2019Italia, la Puglia e Brindisi in particolare, sono doppiamente penalizzati, anche se secondo il nostro punto di vista ci sono le condizioni per dare forza e nuove prospettive di crescita coinvolgendo ed integrando le affinit\u00e0 strutturali di aree omogenee tra di loro. Le crisi si possono combattere e superare indirizzando investimenti che coinvolgono pi\u00f9 territori sinergicamente integrati in campo industriale e produttivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questi giorni l\u2019amministratore delegato di ENI Claudio Descalzi ha rilasciato alla stampa una intervista in cui ha sottolineato tra l\u2019altro che \u201cl\u2019Italia presenta un contesto industriale maturo e che anche il Sud presenta molte potenzialit\u00e0 ancora da sviluppare\u201d, \u201cl\u2019ENI ha interessi nella raffinazione e chimica per cui alcune attivit\u00e0 non saranno dismesse, ma trasformate in funzione di nuove tecnologie e del rispetto ambientale\u201d, come la chimica verde. Prendiamo lo spunto per sottolineare che quanto gi\u00e0 deciso per i nuovi investimenti da realizzare in Val d\u2019Agri per rendere gli impianti pi\u00f9 competitivi e tecnologicamente avanzati, sviluppando attivit\u00e0 complementari e dell\u2019indotto del territorio, e per la raffineria di Taranto che ha guadagnato attenzione e risorse economiche per il miglioramento del ciclo produttivo, sono sicuramente provvedimenti che avranno ricadute positive per l\u2019ambiente ed i cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La UIL territoriale chiede che la stessa attenzione dimostrata per la Basilicata e Taranto sia riservata al nostro territorio.<\/p>\n<p>Il progetto di integrazione attraverso una pipe-line tra i pozzi di Val d\u2019Agri, la raffineria di Taranto ed il petrolchimico di Brindisi \u00e8 strategico e rappresenta la soluzione per la rinnovata e non pi\u00f9 rinviabile svolta che l\u2019ENI vuole realizzare alla sua politica industriale.<\/p>\n<p>Una risposta seria e concreta per tutti. Se questo non avverr\u00e0 vorr\u00e0 dire che il problema ambientale e della salute dei cittadini brindisini \u00e8 falso e poco considerato. Sollecitiamo perci\u00f2 un incontro con l\u2019ENI e tecnici esperti per un confronto mirato per discutere nel merito la proposta che avanziamo da anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Antonio Licchello &#8211; Segretario generale UIL Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; di moda in questi ultimi mesi parlare di una fantomatica ripresa economica e di concerto di quella occupazionale. Dobbiamo considerarla un augurio o una speranza? &nbsp; Dai dati pubblicati qualche giorno addietro dall\u2019ISTAT viene fuori invece con estrema chiarezza come la disoccupazione e le povert\u00e0, assolute o relative che siano, sono ancora presenti in tutta la loro drammatica gravit\u00e0 e devono essere affrontate, non solo a parole, e risolte. Il governo da parte sua dispensa fiducia per una ripresa dell\u2019economia gi\u00e0 iniziata, mentre continua a portare avanti la politica dell\u2019emergenza: interventi economici tampone, vedi gli 80 euro, gli sgravi contributivi previsti dal Jobs act (consumati 17 miliardi di euro in tre anni con poco pi\u00f9 di cinquecentomila assunzioni), senza una politica di welfare a favore dei cittadini pi\u00f9 indigenti. &nbsp; Il mercato del lavoro stravolto con l\u2019aumento incontrollato dei voucher e lo sfruttamento accertato dei lavoratori in settori produttivi strategici: agricoltura, edilizia, commercio, turismo, manifatturiero. 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