{"id":82059,"date":"2016-09-17T17:19:42","date_gmt":"2016-09-17T15:19:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=82059"},"modified":"2016-09-17T17:19:42","modified_gmt":"2016-09-17T15:19:42","slug":"olivicoltura-e-xylella-le-proposte-della-cia-per-il-rilancio-del-settore-in-puglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/olivicoltura-e-xylella-le-proposte-della-cia-per-il-rilancio-del-settore-in-puglia\/","title":{"rendered":"Olivicoltura e Xylella: le proposte della CIA per il rilancio del settore in Puglia\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cOlivicoltura e Xylella: le proposte della CIA per il rilancio del settore in Puglia\u201d: \u00e8 stato questo il tema di una conferenza stampa organizzata dalla CIA \u2013 Agricoltori Italiani di Puglia che si \u00e8 tenuta questa mattina (sabato 17 settembre) presso la Sala Convegni del Salone dell\u2019Agricoltura e dello Sviluppo Rurale al Padiglione 18 della Fiera del Levante di Bari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla conferenza sono intervenuti Giannicola D&#8217;Amico (Presidente CIA \u2013 Agricoltori Italiani Brindisi) e Piero De Padova (VicePresidente CIA \u2013 Agricoltori Italiani Taranto)<\/p>\n<p>Nel corso della conferenza stampa \u00e8 stato presentato il seguente documento di proposte per il rilancio del settore olivicolo nelle zone colpite da Xylella che sar\u00e0 inviato a Regione, Governo e UE.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PREMESSA<\/p>\n<p>Le disposizioni comunitarie del maggio scorso e la successiva determinazione del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale della Regione Puglia del 24 maggio hanno modificato ulteriormente le aree delimitate alla Xylella fastidiosa.<br \/>\nIn pratica l\u2019estremo confine nord della zona cuscinetto \u00e8 quasi arrivato al limite di confine tra le province di Brindisi e Bari.<br \/>\nA repentaglio \u00e8 la piana degli ulivi millenari tra Carovigno e Monopoli, oltre che l\u2019intera provincia di Brindisi e Taranto, oltre a quella di Lecce gi\u00e0 ormai irrimediabilmente compromessa dal batterio.<br \/>\nSi tratta di un territorio a forte vocazione olivicola con una parte caratterizzata da ulivi secolari e millenari, che rappresentano un importante fattore di attrazione per il turismo e per la multifunzionalit\u00e0 agricola.<br \/>\nInsomma, il batterio della Xylella fastidiosa avanza senza aspettare i tempi della burocrazia n\u00e9 tanto meno i tempi della giustizia. Lo conferma la scoperta, avvenuta a fine agosto, di nuovi focolai in provincia di Brindisi.<br \/>\nSi tratta di una vera e propria emergenza per il territorio pugliese. Un disastro agricolo, ma anche ambientale e culturale.<br \/>\nLe piante di olivo hanno rappresentato da sempre la ricchezza del territorio esprimendo valori economici-produttivi, ma anche e soprattutto sociali, ambientali e culturali.<br \/>\nPer tale motivo le strategie di controllo del parassita devono andare oltre gli aspetti tecnici-economici ed incorporare gli aspetti sociali, ambientali e culturali.<br \/>\nA rimetterci fino ad ora sono stati gli agricoltori \u2013 che hanno subito ingenti perdite di reddito &#8211; e il territorio della provincia di Lecce, Brindisi e Taranto. E a rischio \u00e8 l\u2019intero territorio pugliese, a cominciare dalla provincia di Bari.<br \/>\nNon solo per la perdita di olivi e quindi di produzione e di bellezze naturali, ma anche perch\u00e9 bersaglio di voci messe artatamente in giro che qualificano l\u2019olio di oliva salentino non buono perch\u00e9 \u201cinfetto da Xylella\u201d. Tutto ci\u00f2 ovviamente \u00e8 falso e tendenzioso. Il batterio, infatti, non intacca la drupa e quindi di conseguenza non incide minimamente sulla qualit\u00e0 dell\u2019olio.<br \/>\nNon bisogna perdere altro tempo e bisogna innanzitutto potenziare e implementare il monitoraggio da parte degli ispettori fitosanitari per comprendere quale \u00e8 la reale portata del problema e per verificare segnalazioni sospette da parte di agricoltori e proprietari terrieri.<br \/>\nContemporaneamente occorre condividere con la Regione Puglia e con tutti gli enti e i soggetti interessati una nuova strategia per il futuro del territorio interessato dalla problematica.<br \/>\nBen venga la nuova Legge Anti-Xylella annunciata dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, con la quale si predisporr\u00e0 un piano di contrasto alla fitopatia che non preveda l\u2019abbattimento degli alberi sani attorno alle piante infette e che consentir\u00e0 anche di cominciare il reimpianto di altre cultivar resistenti nelle zone colpite. La CIA \u2013 Agricoltori Italiani \u00e8 pronta a dare il suo contributo nella fase di discussione, nelle opportune sedi, del Disegno di Legge Anti-Xylella.<br \/>\nBen vengano i progetti di ricerca scientifica approvati e finanziati dalla Regione Puglia e ben venga anche l\u2019annunciata costituzione di una Agenzia regionale specifica.<br \/>\nNon dimentichiamoci per\u00f2 degli olivicoltori, di chi ha perduto un ingente patrimonio di piante di ulivo, di chi \u00e8 a rischio, di chi ormai non trae pi\u00f9 reddito a causa del batterio della Xylella fastidiosa che ha falcidiato centinaia e centinaia di piante e ha cambiato radicalmente il volto di una parte del paesaggio pugliese.<\/p>\n<p>CONSIDERAZIONI SCIENTIFICHE<\/p>\n<p>Al momento, dal punto di vista scientifico, le uniche certezze sulle quali concordano tutti gli studiosi ed esperti del settore sono:<br \/>\na) mai nel Mondo una pianta infetta da Xylella fastidiosa \u00e8 sopravvissuta all&#8217;infezione; ci\u00f2 sembra non lasciare nessuna speranza ad interventi curativi, alcuni dei quali prospettati con non poca fantasia. Ne deriva, al momento, l&#8217;assoluta inutilit\u00e0 di lasciare in piedi una pianta certamente malata o addirittura morta;<br \/>\nb) mai in un&#8217;area nel quale Xylella fastidiosa si \u00e8 insediata \u00e8 stato possibile eradicare il batterio. Quindi ne consegue che il Salento, e fra non molto l&#8217;intera Puglia, siano condannati a convivere con il batterio;<br \/>\nc) esiste un&#8217;eccezionale diversificazione nel campo degli ospiti delle sottospecie di Xylella fastidiosa (per ora 4, Xf fastidiosa; Xf multiplex; Xf sandyi; Xf pauca; per un totale di oltre 300 specie). Il ceppo salentino di Xylella fastidiosa \u00e8 una variante della sottospecie pauca ed esclude dall&#8217;infezione, fino a questo momento, la vite;<br \/>\nd) Xylella fastidiosa \u00e8 un batterio limitato allo xylema ed \u00e8 esclusivamente trasmesso da insetti vettori. Il contrasto a tali vettori \u00e8 determinante per contenere il diffondersi dell&#8217;infezione;<br \/>\ne) le cure con prodotti pi\u00f9 o meno naturali hanno dato risultati per la maggior parte insufficienti. In alcuni casi apparentemente hanno stimolato la pianta a vegetare, ma dopo pochi mesi \u00e8 tornata a disseccare.<\/p>\n<p>LE PROPOSTE<br \/>\nAlla luce delle considerazioni innanzi riportate diviene fondamentale sensibilizzare le Istituzioni e concertare con le stesse le scelte strategiche comuni per il futuro dell&#8217;olivicoltura pugliese ed iniziare ad immaginare un nuovo modello di sviluppo del territorio che tenga conto della presenza ormai endemica del batterio Xylella fastidiosa, con il quale dobbiamo convivere nella speranza di contenerlo.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 agricola \u00e8 fondamentale non solo per la produzione di beni alimentari ma anche per il suo contributo a disegnare il paesaggio, proteggere l&#8217;ambiente e il territorio e conservare la biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>In attesa che la ricerca possa giungere nel pi\u00f9 breve tempo possibile ad una cura delle piante infette dal batterio, tenendo conto, altres\u00ec, che la gestione di un&#8217;epidemia deve necessariamente prevedere anche altre competenze di tipo economico, ambientale, politico e sociale, \u00e8 ormai giunto il momento di condividere una strategia efficace per il futuro del nostro territorio.<\/p>\n<p>Queste le proposte che la CIA \u2013 Agricoltori Italiani di Puglia avanza alla &#8216;Unione Europea, al Governo Nazionale e alla Regione Puglia, ognuno per le proprie competenze:<\/p>\n<p>a) realizzazione di uno specifico progetto di rilancio dell&#8217;olivicoltura delle province di Lecce, Brindisi e Taranto attraverso la razionalizzazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti (almeno semi intensivi, 300-400 piante per ettaro) e l&#8217;introduzione di nuovi sistemi produttivi;<\/p>\n<p>b) concessione dell&#8217;autorizzazione al reimpianto degli olivi nelle zone interessate da Xylella fastidiosa con cultivar che risultino pi\u00f9 tolleranti al batterio;<\/p>\n<p>c) nelle aree compromesse, oltre al reimpianto con olivi pi\u00f9 tolleranti al batterio, concedere la possibilit\u00e0 di impianto di alberi da frutto delle specie autoctone (ritorno alla biodiversit\u00e0);<\/p>\n<p>d) consentire nelle zone interessate dalla Xylella fastidiosa almeno l&#8217;impianto delle piante ospiti del batterio gi\u00e0 con i bandi delle misure 4.1.A \u201cSostegno a investimenti nelle aziende agricole\u201d e 4.1.B \u201cSostegno investimenti realizzati da giovani agricoltori\u201d del PSR 2014\/2020;<\/p>\n<p>e) aumentare la dotazione della Misura 5 del PSR Puglia \u201cRipristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamit\u00e0 naturali e da eventi catastrofici e introduzione di adeguate misure di prevenzione\u201d almeno a 100 milioni di euro per i territori delimitati come aree interessate dalla Xylella;<\/p>\n<p>f) utilizzo dell&#8217;irrigazione, anche attraverso l&#8217;impiego delle acque reflue opportunamente trattate;<\/p>\n<p>g) stanziamento di specifici fondi straordinari comunitari, nazionali e regionali, finalizzati ad un progetto unico di sviluppo che coinvolga l&#8217;agricoltura e tutte le altre attivit\u00e0 produttive presenti sul territorio;<\/p>\n<p>h) salvaguardia degli olivi monumentali con specifiche azioni di sostegno per monitorarne l&#8217;eventuale patogenicit\u00e0, prevedendo specifici interventi anche con la collocazione di reti anti-insetto;<\/p>\n<p>i) predisposizione nelle aree compromesse di specifici Piani di zona i cui interventi siano improntati, oltre alla salvaguardia degli interessi agro-economici, anche alla riqualificazione paesaggistica e alla salvaguardia idrogeologica;<\/p>\n<p>Oltre a ci\u00f2 bisogna garantire agli agricoltori danneggiati:<br \/>\n&#8211; un equo indennizzo che tenga conto dei danni diretti e dei mancati redditi subiti sino ad oggi dalle aziende agricole pugliesi e che saranno subiti in futuro;<\/p>\n<p>&#8211; misure a sostegno della integrazione del reddito degli olivicoltori;<\/p>\n<p>&#8211; misure che mirano a implementare le azioni di divulgazione per far conoscere il ciclo biologico del batterio e del vettore e le relative azioni di contenimento.<\/p>\n<p>IL PIANO OLIVICOLO NAZIONALE<br \/>\nNei mesi scorsi \u00e8 stato approvato in Conferenza Stato-Regioni il Piano Olivicolo-Oleario del 2016 con quattro ambiti di intervento:<br \/>\n&#8211; interventi sulla struttura produttiva finalizzata al recupero del potenziale produttivo del 25% in 7-10 anni;<br \/>\n&#8211; qualificazione del prodotto e quindi valorizzazione delle produzioni rispondenti a sistemi di certificazione e qualit\u00e0, tracciabilit\u00e0 e origine;<br \/>\n&#8211; strutturazione della filiera per favorire l\u2019aggregazione del comparto e la costituzione di strutture verticali per aumentare la competitivit\u00e0;<br \/>\n&#8211; politiche di comunicazione per accrescere la cultura dell\u2019olio extravergine e dare forza all\u2019azione di promozione.<\/p>\n<p>Le politiche del Piano Olivicolo potranno essere attuate solo attraverso la coesione e l\u2019unitariet\u00e0 degli strumenti di programmazione, quindi: risorse del fondo art. 4, programmi di sostegno dell\u2019Ocm e soprattutto Psr. Il Psr della Puglia, a tal proposito, si auspica che tenga nella dovuta considerazione gli obiettivi e le linee di indirizzo contenute nel Piano.<br \/>\nIn riferimento al Fondo Nazionale nel triennio 2015\/2017 sono disponibili 32 milioni di euro per il perseguimento di 5 importanti obiettivi. Tra le azioni previste pi\u00f9 interessanti vi \u00e8 la definizione di modelli per le diverse olivicolture territoriali e per il trasferimento e l\u2019applicazione di innovazione, agevolazioni alle reti di imprese sia nel settore dell\u2019olio di oliva che delle olive da mensa, progetti di ricerca. Rispetto a quest\u2019ultimo punto gli ambiti saranno la produzione agricola primaria, la trasformazione e la difesa da organismi nocivi per l\u2019olivo.<br \/>\nPer quanto riguarda i modelli produttivi, invece, urge definire modelli di olivicoltura basati sul miglioramento della qualit\u00e0, sull\u2019abbassamento dei costi e sull\u2019aumento di produzione per ettaro necessari per centrare gli obiettivi del Piano Olivicolo utilizzando anche risorse del Psr.<br \/>\nPer la Xylella fastidiosa devono essere prioritariamente attribuite le risorse per la ricerca, i cui risultati dovranno essere subito trasferiti alle aziende.<br \/>\n\u00c8 importante, rispetto ai modelli territoriali, che si lavori sui territori colpiti dalla Xylella al fine di recuperare e rilanciare la filiera olivicola con un nuova proiezione di sviluppo qualitativo e quantitativo.<br \/>\nParticolare attenzione deve essere riservata necessariamente agli aspetti legati alla comunicazione e a campagne informative e ad azioni promozionali dell\u2019olio pugliese sia sul mercato interno che su quello estero. Dovr\u00e0 essere questa l\u2019occasione per rilanciare l\u2019immagine del territorio e dell\u2019olio proveniente dalla zona interessata dalla Xylella fastidiosa.<br \/>\nSpecificatamente per olive da mensa si chiede di massimizzare le risorse destinate alle azioni di recupero varietale per le imprese.<br \/>\nBari, 17 settembre 2016.<\/p>\n<p>C.I.A. \u2013 Agricoltori Italiani Puglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOlivicoltura e Xylella: le proposte della CIA per il rilancio del settore in Puglia\u201d: \u00e8 stato questo il tema di una conferenza stampa organizzata dalla CIA \u2013 Agricoltori Italiani di Puglia che si \u00e8 tenuta questa mattina (sabato 17 settembre) presso la Sala Convegni del Salone dell\u2019Agricoltura e dello Sviluppo Rurale al Padiglione 18 della Fiera del Levante di Bari. &nbsp; Alla conferenza sono intervenuti Giannicola D&#8217;Amico (Presidente CIA \u2013 Agricoltori Italiani Brindisi) e Piero De Padova (VicePresidente CIA \u2013 Agricoltori Italiani Taranto) Nel corso della conferenza stampa \u00e8 stato presentato il seguente documento di proposte per il rilancio del settore olivicolo nelle zone colpite da Xylella che sar\u00e0 inviato a Regione, Governo e UE. &nbsp; PREMESSA Le disposizioni comunitarie del maggio scorso e la successiva determinazione del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale della Regione Puglia del 24 maggio hanno modificato ulteriormente le aree delimitate alla Xylella fastidiosa. 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