{"id":84735,"date":"2016-10-15T18:29:55","date_gmt":"2016-10-15T16:29:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=84735"},"modified":"2016-10-15T18:29:55","modified_gmt":"2016-10-15T16:29:55","slug":"picchia-e-minaccia-operatore-del-centro-di-accoglienza-in-carcere-immigrato-33enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/picchia-e-minaccia-operatore-del-centro-di-accoglienza-in-carcere-immigrato-33enne\/","title":{"rendered":"Picchia e minaccia operatore del centro di accoglienza: in carcere immigrato 33enne"},"content":{"rendered":"<p>Il\u00a0personale del Commissariato di P.S. e del Corpo della Polizia Municipale di Ostuni, rispettivamente diretti dal Commissario Capo Gianni Albano e dal Maggiore Maurizio Nacci, hanno arrestato un cittadino della Costa D\u2019avorio per i reati di lesioni personali e minacce aggravate commesse, in flagranza di reato, ai danni di un operatore presso la struttura di accoglienza di immigrati, denominata C.A.S. Lo Spagnulo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl suo nome \u00e8 Mory Diabate, 33 anni. L&#8217;uomo,\u00a0dopo le formalit\u00e0 di rito, d\u2019intesa col PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Daniela Iolanda Chimienti,\u00a0\u00e8 stato\u00a0associato presso la Casa Circondariale di Brindisi.<br \/>\nDi seguito, i fatti alla base dell\u2019intervento cosi come riportati in una nota stampa:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella tarda serata di ieri, personale del 118, richiedeva l\u2019intervento di una pattuglia dei locali Vigili Urbani presso la struttura di accoglienza di immigrati, denominata C.A.S. Lo Spagnulo.<br \/>\nOccorreva prestare assistenza medica ad uno degli ospiti del centro ma le operazioni venivano ostacolate dagli altri stranieri.<br \/>\nGiunto sul posto, il personale dei Vigili Urbani della Citt\u00e0 Bianca, si trovava dinanzi ad una situazione non certamente agevole, dal momento che, i sanitari avevano l\u2019esigenza di trasportare in ospedale uno degli immigrati ma, gli altri, non lo consentivano, tanto che oltre ai vigili, dovevano intervenire anche gli operatori socio-assistenziali presenti nella struttura, al fine di dirimere la calca di persone che si era, pericolosamente, creata, attorno all\u2019autolettiga.<br \/>\nIn questo frangente, uno degli stranieri residente nel citato Centro di accoglienza, approfittando della generale situazione di confusione, aggrediva un operatore, cingendogli entrambi le mani al collo, strappandogli la maglietta nonch\u00e9 la collana.<br \/>\nSolo il tempismo degli Agenti della Polizia Municipale, accortisi di quanto si stesse verificando, permetteva di evitare il peggio per il malcapitato.<br \/>\nMa, nonostante il primo intervento, lo straniero non demordeva dai suoi insani e negativi propositi, tanto che, non appena se ne ripresentava la possibilit\u00e0, affrontava nuovamente lo stesso operatore, lo strattonava violentemente, facendolo addossare alla rete metallica costituente la recinzione della struttura e, con inaudita violenza e collera, gli sferrava in rapina successione, ripetuti pugni e calci, attingendolo in diverse parti del corpo, aggiungendo che lo avrebbe ammazzato e che la faccenda non sarebbe finita bene per lui.<br \/>\nGiunta nel frattempo una Volante del Commissariato di P.S., allertata dalla Sala Operativa dei Vigili Urbani, data la particolare situazione presente sul posto, il Capo equipaggio della stessa, con estremo sangue freddo e lucidit\u00e0, svestiva il cinturone della divisa e, disarmato, si introduceva all\u2019interno della ressa di extracomunitari, tra i quali si era debitamente nascosto, l\u2019autore della cruenta aggressione, non sfociata in esiti ben pi\u00f9 gravi ed infausti, solo grazie al tempismo di intervento del personale in divisa, coadiuvato anche nel corso dell\u2019accaduto, da un equipaggio della locale stazione dei Carabinieri, anch\u2019esso sopraggiunto.<br \/>\nLa determinazione e il tempismo del Poliziotto ostunese, percepito con effetti deterrenti dagli altri ospiti decisamente \u201cspiazzati\u201d dall\u2019azione coraggiosa messa in atto dal poliziotto ostunese, faceva si che gli stessi si tranquillizzassero, permettendo ci\u00f2, la materiale traduzione del responsabile dell\u2019aggressione presso gli uffici di Polizia.<br \/>\nQui giunti, lo si sorvegliava assiduamente dato il suo atteggiamento riottoso e insofferente e, nel contempo, si raggiungevano i locali del nosocomio di Ostuni ove l\u2019aggredito, reso destinatario delle necessarie e non rimandabili cure mediche, veniva giudicato guaribile in 25 giorni, salvo complicazioni, avendo riportato conseguenze fisiche su gran parte del corpo ed, in particolare, all\u2019altezza degli arti superiori.<br \/>\nIn sede di denuncia, la vittima precisava che l\u2019odierno arrestato giunto in Italia all\u2019inizio di settembre del corrente anno, richiedente Asilo Politico ed in attesa di determinazioni in tal senso, si era gi\u00e0 reso protagonista di atti di intemperanza e supponenza all\u2019interno della struttura tali da richiedere l\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine in pi\u00f9 occasioni e da creare un vero e proprio timore reverenziale che tutti i dipendenti del Centro nutrivano nei suoi confronti, data anche la sua imponente mole fisica.<br \/>\nLo stesso provava una particolare soddisfazione nell\u2019atterrire il personale femminile della struttura di accoglienza che, in pi\u00f9 occasioni, era stato costretto a nascondersi alla sua vista, onde evitare conseguenze negative per la propria incolumit\u00e0 personale.<br \/>\nAtteggiamenti negativi, quelli del DIABATE riconducibili alla sua totale insofferenza alle regole interne della struttura che lui, in qualit\u00e0 di capo, non poteva assolutamente accettare.<br \/>\nPertanto, esperite le formalit\u00e0 del caso, DIABATE Mory, d\u2019intesa con il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dott.ssa CHIMIENTI, che concordava con la gravit\u00e0 dell\u2019episodio, con la pericolosit\u00e0 dell\u2019individuo e con le evidenze probatorie acquisite dagli investigatori del Commissariato e della Polizia Municipale di Ostuni, veniva congiuntamente tratto in arresto nella flagranza del reato di lesioni personali e minacce aggrevate e associato presso il Carcere brindisino, a disposizione dell\u2019A.G. competente.<br \/>\nL\u2019intervento compiuto dal personale del Commissariato e del Corpo della Polizia Municipale della Citt\u00e0 Bianca, ha indubbiamente ed oggettivamente, evitato che si verificasse una preoccupante ed allarmante sommossa all\u2019interno della Struttura di Accoglienza, facendo altres\u00ec in modo che la cruenta e decisa aggressione non sfociasse in esiti omicidiari, evitati solo grazie alla sinergia operativa e alla proficua collaborazione del personale intervenuto.<br \/>\nI servizi congiunti della Polizia di Stato di Ostuni e della Polizia Municipale della Citt\u00e0 Bianca, proseguiranno nei prossimi giorni, a garanzia del bene generale della sicurezza cittadina, cui giungere, con sempre pi\u00f9 auspicate forme di collaborazione da parte della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ostuni, 15.10.2016<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0personale del Commissariato di P.S. e del Corpo della Polizia Municipale di Ostuni, rispettivamente diretti dal Commissario Capo Gianni Albano e dal Maggiore Maurizio Nacci, hanno arrestato un cittadino della Costa D\u2019avorio per i reati di lesioni personali e minacce aggravate commesse, in flagranza di reato, 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Lo Spagnulo. &nbsp; Il suo nome \u00e8 Mory Diabate, 33 anni. L&#8217;uomo,\u00a0dopo le formalit\u00e0 di rito, d\u2019intesa col PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Daniela Iolanda Chimienti,\u00a0\u00e8 stato\u00a0associato presso la Casa Circondariale di Brindisi. Di seguito, i fatti alla base dell\u2019intervento cosi come riportati in una nota stampa: &nbsp; Nella tarda serata di ieri, personale del 118, richiedeva l\u2019intervento di una pattuglia dei locali Vigili Urbani presso la struttura di accoglienza di immigrati, denominata C.A.S. Lo Spagnulo. Occorreva prestare assistenza medica ad uno degli ospiti del centro ma le operazioni venivano ostacolate dagli altri stranieri. 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