{"id":84963,"date":"2016-10-17T18:05:40","date_gmt":"2016-10-17T16:05:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=84963"},"modified":"2016-10-19T17:26:19","modified_gmt":"2016-10-19T15:26:19","slug":"rollo-tutto-quello-che-lasi-ha-realizzato-nel-corso-nel-mio-mandato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/rollo-tutto-quello-che-lasi-ha-realizzato-nel-corso-nel-mio-mandato\/","title":{"rendered":"Rollo: &#8220;tutto quello che l&#8217;Asi ha realizzato nel corso nel mio mandato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina, presso la sede del Consorzio Asi, il Presidente Marcello Rollo ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha presentato la Relazione di fine mandato.<\/p>\n<p>Di seguito la riportiamo integralmente:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8211; Relazione all\u2019Assemblea Generale<\/strong><br \/>\nSignori soci,<br \/>\nIl Consorzio ASI, Ente di diritto pubblico economico, come \u00e8 noto, si occupa principalmente di favorire lo sviluppo dei territori che ricadono sotto la propria competenza e che sono gli agglomerati industriali di Brindisi, Fasano, Ostuni e Francavilla Fontana.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>Andamento della gestione<\/strong><br \/>\nQuesto Consiglio di amministrazione \u00e8 stato nominato dopo ben 17 anni di commissariamento che avevano relegato il Consorzio in un ruolo secondario nella percezione della politica e della comunit\u00e0 locale. Il primo impegno \u00e8 stato quindi quello di riallacciare i rapporti con tutti gli enti locali attori dello sviluppo industriale , vale a dire Regione Puglia, Comune di Brindisi, Amministrazione provinciale, Camera di Commercio e Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi, oltre che con gli Enti consorziati, Comuni di Ostuni, Fasano e Francavilla Fontana nella consapevolezza che il metodo concertativo \u00e8 l\u2019unico che possa permettere l\u2019ottenimento di risultati concreti e durevoli per lo sviluppo di un territorio.<br \/>\nLa programmazione nel settore infrastrutturale pu\u00f2 determinare in maniera decisiva l\u2019affermazione ed il rilancio di un intero territorio. In questa ottica appare chiaro che confrontarsi preliminarmente con tutti gli attori del territorio permette di amplificare notevolmente il peso e l\u2019autorevolezza delle richieste verso gli organi decisori che, troppo spesso in passato, hanno sfruttato a nostro danno tale mancanza di coesione.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nDiversi sono stati in questo mandato del CDA gli argomenti trattati:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; SITO INTERESSE NAZIONALE &#8211; BONIFICHE<\/strong><br \/>\nCome \u00e8 noto, il Sito d\u2019Interesse Nazionale di Brindisi \u00e8 stato perimetrato con Decreto Ministeriale del 10\/01\/2000, in Gazzetta Ufficiale n. 43 del 22\/02\/2000, a seguito delle risultanze della riunione tenutasi il 20\/10\/1999 presso il Ministero dell\u2019Ambiente con i rappresentanti del Comune di Brindisi.<br \/>\nPer effetto della perimetrazione sorgeva la necessit\u00e0 di sottoporre a caratterizzazione tutte le aree ricadenti all\u2019interno dei confini stabiliti dal decreto pubblicato sulla G.U. n. 43 del 22\/02\/2000.<br \/>\nRicordiamo che il Consorzio non era stato coinvolto in alcuna fase propedeutica alla perimetrazione di cui al DM 10\/01\/2000, n\u00e9 coinvolto nelle relative determinazioni adottate da altri, cos\u00ec come emerge dall\u2019attenta lettura del citato DM, laddove si fa riferimento alle risultanze della riunione tenutasi il 20 ottobre 1999 presso il Ministero dell\u2019ambiente con i rappresentanti del Comune di Brindisi e nella quale \u00e8 stato concordato l\u2019ambito territoriale da inserire nel perimetro.<br \/>\nTuttavia, con spirito di servizio, il Consorzio avvi\u00f2 una collaborazione con la struttura del Commissario Delegato per l\u2019Emergenza Ambientale in Puglia, ottenendo di verificare la possibilit\u00e0, una volta esaurite le caratterizzazione delle aree pubbliche, di utilizzare il finanziamento di cui al D.M. 18\/09\/2001, n. 468 (Programma nazionale di bonifica e ripristino dei siti inquinati) per caratterizzare le aree a destinazione industriale, ma ancora allo stato agricolo incolto.<br \/>\nLa proposta del Consorzio fu accolta ed il Consorzio fu nominato dal Commissario Delegato soggetto attuatore dei seguenti piani:<br \/>\n1. Caratterizzazione di 7 aree S.I.S.R.I. in Area di Sviluppo Industriale (10\/2003);<br \/>\n2. Caratterizzazione di 20 aree S.I.S.R.I. in Area di Sviluppo Industriale (05\/2004);<br \/>\n3. Caratterizzazione dei lotti meridionali in Area di Sviluppo Industriale (05\/2004);<br \/>\n4. Caratterizzazione degli Assi Attrezzati in Area S.I.S.R.I. (05\/2004).<br \/>\nDalle investigazioni ambientali eseguite per detti piani, risulta che le analisi eseguite sui terreni superficiali e profondi (campioni analizzati: n. 2.716; campioni non conformi: n. 72) hanno evidenziato una bassissima percentuale di campioni non conformi (2,65% dei campioni di terra analizzati).<br \/>\nDi contro si \u00e8 riscontrata una diffusa contaminazione della falda, per la quale, come affermato nei report di fine indagine, si \u00e8 registrata una evidente mancanza di correlazione tra la qualit\u00e0 del terreno e quella delle acque sotterranee freatiche.<br \/>\nGrazie alla concertazione con gli Enti locali preposti ( Comune di Brindisi, Amministrazione provinciale, Regione Puglia) ed il Ministero dell\u2019Ambiente , siamo riusciti ad ottenere che i terreni investigati con l\u2019attuazione dei piani di caratterizzazione sopra richiamati (20 lotti, lotti meridionali, assi attrezzati), sono stati dichiarati utilizzabili alle condizioni poste dalla Conferenza di Servizi istruttoria del 10\/06\/2014 approvate con decreto prot. 5175\/TRI\/DI\/B del 10\/07\/2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl Consorzio ASI ha svolto un ruolo primario anche nell\u2019individuare gli interventi da candidare a finanziamento con le risorse, pari a 25 mln di euro, di cui al comma 12 dell\u2019art. 1della legge di stabilit\u00e0 per il 2014.<br \/>\nGli interventi proposti dal Consorzio e condivisi, prima dal territorio (Comune e Provincia) e poi dal Ministero dell\u2019Ambiente, dal CIPE e dalla Regione Puglia oltre che dall\u2019ASL ed ARPA e sono:<br \/>\n1. analisi di rischio sito specifica<br \/>\n2. caratterizzazione del Villaggio residenziale San Pietro<br \/>\n3. messa in sicurezza e bonifica della falda freatica Costa Morena, compreso impianto trattamento acque di falda<br \/>\n4. messa in sicurezza e bonifica della falda freatica Fiume Grande, compreso impianto trattamento acque di falda.<br \/>\nDetti interventi sono inquadrabili nel contesto delle sotto elencate iniziative previste dall\u2019Accordo di Programma. In particolare, i progetti relativi alla messa in sicurezza e bonifica della falda freatica Costa Morena e Fiume Grande con barriere idrauliche rappresentano un traguardo importantissimo in quanto sostitutivo del progetto iniziale che prevedeva un confinamento fisico della falda, unanimemente scientificamente disconosciuto.<br \/>\nPer l\u2019attuazione di detti progetti, ottenuta la necessaria deliberazione della Giunta regionale, si \u00e8 ora in attesa del via definitivo da parte del Ministero del Tesoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMa l\u2019azione di coordinamento effettuata dal Consorzio non si \u00e8 esaurita qui. Si \u00e8 proposto infatti il recupero dei ribassi d\u2019asta disponibili sulle gare esperite e da esperire a valere sui fondi stanziati per il S.I.N. e delle risorse versate dalle aziende che hanno sottoscritto una transazione con il Ministero dell\u2019Ambiente, con l\u2019obiettivo di poterli destinare a progetti di rigenerazione industriale e interventi finalizzati a rimuovere potenziali sorgenti inquinanti a danno della falda freatica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; RAPPORTI CON AUTORITA\u2019 PORTUALE<\/strong><br \/>\nStrategico pu\u00f2 essere definito il ruolo in questi anni rivestito dal questo Cda anche per quanto riguarda l\u2019attivit\u00e0 di coordinamento assunta nei confronti anche di tutti gli altri consorzi Asi e la FICEI. Invero, su delega del Presidente della FICEI ed in Rappresentanza dei Consorzi ASI di Ancona, Bari, Cagliari, Foggia, Gaeta, Massa Carrara, Monfalcone, Napoli, Olbia, Oristano, Reggio Calabria, Salerno, Taranto, Tortol\u00ec e Vasto, \u00e8 stata avviata la possibilit\u00e0 di proporre una valutazione congiunta sul punto 9 degli Stati Generali del Piano Strategico Nazionale della Portualit\u00e0 e della Logistica in relazione alle possibili sinergie tra Sistema Portuale gestito dalle Autorit\u00e0 Portuali e Sistema Retroportuale gestito dai Consorzi ASI.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nRammentiamo infatti che il punto 9 degli Stati Generali del Piano Strategico Nazionale della Portualit\u00e0 e della Logistica: integrazione tra Sistema Portuale e Logistico e Mondo Imprenditoriale &#8211; Interventi sul lato della domanda attraverso driver di sviluppo che non si limitano ai porti ma alla connessione di questi al Sistema Produttivo e Logistico Nazionale e Internazionale anche invertendo la logica di intervento che porta troppo spesso a trascurare le azioni di sviluppo collegate all\u2019evoluzione delle aree retroportuali, degli interporti, delle aree industriali e distrettuali.<br \/>\nL\u2019occasione \u00e8 stata utile per approfondire la valenza delle possibili sinergie tra Sistemi Portuali e Sistemi Retroportuali condividendo l\u2019idea di una regia coordinata. In tal senso, nel caso Brindisi non si puo\u2019 che valutare positivamente il rinnovato rapporto di collaborazione tra Consorzio ASI ed Autorit\u00e0 Portuale che ha portato quest\u2019ultima a ben valutare il progetto della Piastra Logistica Intermodale Retroportuale del Consorzio, in connessione con i possibili sviluppi lato mare e ad inserire il Progetto nella pi\u00f9 ampia proposta di pianificazione presentata ai sensi dell\u2019art.29 del D.L. 12\/09\/2014 n.133.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNei rapporti con l\u2019Autorit\u00e0 Portuale, determinante \u00e8 stata la sottoscrizione di un protocollo d\u2019intesa fra i due Enti in cui \u00e8 stato dato atto che il dialogo fra Autorit\u00e0 Portuale e Consorzio ASI \u00e8 sempre pi\u00f9 improntato ad una fattiva collaborazione. \u00c8 stata condivisa l\u2019opinione che lo sviluppo del porto \u00e8 strettamente interconnesso, sinergico e funzionale allo sviluppo del retro porto e viceversa. Si \u00e8 affermata la reciproca consapevolezza che un\u2019offerta sui mercati internazionali di un sistema logistico che porta in dotazione 500.000 metri quadrati di banchine e una piastra logistica retro portuale intermodale di notevoli dimensioni e infrastrutturazione possa trovare interlocutori capaci di innescare un processo di sviluppo virtuoso. In questa ottica il Consorzio ASI ha valutato positivamente di contribuire allo sviluppo dell\u2019offerta portuale prendendo atto di quanto contenuto nel verbale di delimitazione n. 84 del 09.12.2013, approvato dalla Direzione marittima di Bari di concerto con l\u2019Agenzia del Demanio con decreto n.1\/2014 del 02.01.2014 in ordine al riconoscimento all\u2019inserimento di aree di propriet\u00e0 all\u2019interno dell\u2019ambito portuale. Di fatto, anche contrariamente affermato dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato, il Consorzio, volontariamente ed unilateralmente, ha ceduto all\u2019Autorit\u00e0 Portuale tutte quelle aree che per anni hanno costituito il nucleo del cosiddetto \u201cscorporo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nA conferma del clima di collaborazione istituzionale, il Consorzio sta partecipando, come soggetto capofila, al il primo bando per progetti ordinari del Programma di Cooperazione Territoriale Europeo INTERREG V\/A Grecia \u2013 Italia 2014\/2020, insieme a Comune ed Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi. Il Consorzio parteciper\u00e0 con il progetto \u201cIntervento di prima sistemazione e messa in esercizio del parcheggio a raso di Costa Morena per la sosta di camion e autovetture in transito da e per la Grecia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; PATTO PER LA PUGLIA<\/strong><br \/>\nPreso atto dell\u2019assenza del territorio brindisino dalla bozza di \u201cPatto per la Puglia\u201d durante il corso delle passate festivit\u00e0 natalizie il Consorzio si \u00e8 fatto promotore, congiuntamente al Comune di Brindisi, di un\u2019attivit\u00e0 di coordinamento e concertazione con enti ed istituzioni locali, sfociata nell\u2019inoltro al Governo ed al Presidente della Regione di una proposta progettuale completa per la definizione di interventi occorrenti al completamento della infrastrutturazione del territorio, alla riqualificazione e reindustrializzazione delle aree industriali al fine di promuovere e sviluppare la languente crescita socioeconomica ed occupazionale dell\u2019area di Brindisi, da includere nel Patto per la Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAvuto modo di scorrere l\u2019elenco degli interventi che la Regione Puglia ritenne meritevoli di essere inseriti nell\u2019ambito del Patto per la Puglia, approvato dalla Giunta regionale ed allegato alla nota prot. A00_021\/2850 del 16 maggio u.s., che il Capo di Gabinetto, Claudio Stefanazzi, ha inoltrato al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, \u00e8 stata subito portata all\u2019attenzione del Governatore Emiliano la problematica \u201cBrindisi\u201d.<br \/>\nLa ripartizione delle risorse effettuata non teneva infatti conto dei pi\u00f9 elementari criteri di assegnazione di fondi pubblici che non possono prescindere, ne converrete, dalla percentuale di popolazione interessata e dal PIL che essa produce.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nN\u00e9 la scelta operata dalla Regione Puglia ha tenuto in alcun conto del lavoro di coordinamento, concertazione e condivisione tenutosi tra la fine di dicembre 2015 e gennaio 2016 con la partecipazione di: Provincia di Brindisi, Comune di Brindisi, Autorit\u00e0 Portuale BR, Consorzio ASI, Camera di Commercio BR, Confindustria BR, CNA BR, CONFAPI BR, CLAAI BR, , OO.SS. CGIL CISL UIL UGL, ANCE, Propeller Club, Distretto Nautica Regione Puglia, Senatori, Deputati, Consiglieri Regionali. Lavoro che \u00e8 culminato con l\u2019inoltro al Capo del Governo e al Presidente della Giunta regionale di un \u201cProgramma prioritario di interventi territoriali \u2013 proposte provincia di Brindisi\u201d.<br \/>\nGrazie all\u2019intervento di Comune e Consorzio fu quanto meno scongiurata l\u2019esclusione dell\u2019intervento denominato \u201cCompletamento infrastruttura a servizio \u2013ultimo miglio\u2013 per il collegamento del Porto di Brindisi alla rete nazionale RFI Lecce \u2013 Bari\u201d, finanziato per 25 milioni di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nEppure, lo stesso Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con nota del 24.03.2016, aveva assicurato al Commissario Prefettizio del Comune di Brindisi che avrebbe tenuto \u201cconto della segnalazione per le successive interlocuzioni con la Regione Puglia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMa il risultato pare \u00e8 stato ben diverso dalle premesse.<br \/>\nCon nota del 9 settembre, dopo aver condiviso le rivendicazione avanzate, unico fra i Governatori delle regioni meridionali, nei confronti dei prelievi del Governo Renzi dal Fondo Coesione e Sviluppo, \u00e8 stato reiterato al Governatore Emiliano quanto detto innanzi. In particolare, fu fatto un ultimo tentativo in favore dell\u2019Ente per un inserimento nel patto per il sud dei seguenti progetti le cui schede sono gi\u00e0 nella disponibilit\u00e0 della Regione Puglia:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>o Piastra Logistica Integrata Retroportuale \u2013 infrastrutture importo \u20ac 39,3 M\u20ac;<br \/>\no Opere per la mitigazione del rischio idrogeologico (interventi ANAS) zona ASI Comune di Francavilla Fontana , importo 5 M\u20ac;<br \/>\no Completamento della pubblica illuminazione della viabilit\u00e0 di accesso e perimetrale al porto e alla zona industriale; importo 1,5 M\u20ac<br \/>\no Condotta idrica di adduzione e rete idrica a servizio dell\u2019agglomerato industriale di Fasano Sud; importo 1,8 M\u20ac<br \/>\no Completamento infrastrutture nell\u2019agglomerato industriale di Ostuni; importo 1,4 M\u20ac<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; RIVISITAZIONE MISSION DEL CONSORZIO<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista dell\u2019operativit\u00e0 questo Cda \u00e8 stato capace di recepire in maniera fattiva i messaggi del nostro tempo e affiancare l\u2019attivit\u00e0 istituzionale di tipo tradizionale (realizzazione di opere pubbliche per le industrie) con l\u2019istituzione di una vasta gamma di servizi.<br \/>\nLa costante evoluzione del mondo economico produttivo, il conseguente ed ormai irreversibile ridimensionamento delle politiche industriali che tendevano a favorire al Sud i grossi insediamenti, unita ad una crisi economica di eccezionale durata e gravit\u00e0 hanno imposto a tutti delle scelte di carattere strategico per attrezzarsi a poter cogliere in futuro ogni opportunit\u00e0 di sviluppo e contestualmente non disperdere ulteriormente il patrimonio produttivo ed occupazionale attualmente presente.<br \/>\nSi \u00e8 pensato quindi di associare al \u201cconsorzio per le infrastrutture\u201d utile e funzionale ad un periodo storico caratterizzato da una prevalenza di attivit\u00e0 industriali a marcato contenuto manifatturiero il \u201cconsorzio di servizio\u201d puntando a divenire \u201cconsorzio attore dello sviluppo\u201d.<br \/>\nPreliminarmente, \u00e8 stata effettuata un&#8217;indagine di mercato al fine di recepire dai diretti interessati, vale a dire le imprese insediate nei nostri agglomerati, sia valutazioni sui servizi offerti che, aspetto pi\u00f9 qualificante dell&#8217;iniziativa, manifestazione di necessit\u00e0 ed esigenze reali.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL&#8217;indagine ha coinvolto un campione significativo di Aziende che, stimolate a formulare una richiesta di servizi da parte dell&#8217;ASI, hanno espresso le seguenti necessit\u00e0 (si riportano le prime 5):<br \/>\n\uf0d8 Decentramento sportello unico attivit\u00e0 produttive (80,3 %);<br \/>\n\uf0d8 Implementazione reti energetiche alternative (72,2 %);<br \/>\n\uf0d8 Consulenza nella partecipazione a bandi di finanziamento (69,4 %);<br \/>\n\uf0d8 Collegamenti con stazione\/porto\/aeroporto (69,4 %);<br \/>\n\uf0d8 Servizi per l\u2019infanzia per i figli dei lavoratori della zona ASI (68,1 %).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAll\u2019esito dell\u2019analisi effettuata \u00e8 emerso che la presenza degli uffici dell\u2019ASI sulla zona industriale viene percepita come un potenziale sportello agevolato di contatto tra il mondo delle imprese e quello, generalizzando il concetto, della Pubblica Amministrazione;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL\u2019intento \u00e8 stato quindi quello di assumere, a regime, un ruolo cardine tra chi pensa il futuro e chi opera nel presente all\u2019interno di uno spazio, fisico e virtuale, che possa fungere da primo punto di contatto ed orientamento sul territorio sulle 5 tematiche qualificanti individuate dall\u2019 ASI Brindisi che sono:<br \/>\n\uf0d8 Innovazione e politiche di trasferimento tecnologico;<br \/>\n\uf0d8 Formazione mirata alle esigenze delle aziende insediate nella zona industriale;<br \/>\n\uf0d8 Internazionalizzazione mirata al mondo delle PMI;<br \/>\n\uf0d8 Informazione e gestione del database delle buone prassi;<br \/>\n\uf0d8 Incubatore di imprese.<br \/>\nIn questa ottica \u00e8 stato implementato in via sperimentale per l\u2019agglomerato di Brindisi, ma dal prossimo anno anche per gli altri agglomerati, un<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; \u201cOSSERVATORIO DELLE IMPRESE\u201d.<\/strong><br \/>\nScopo dell\u2019osservatorio, \u00e8 quello di effettuare una verifica annuale dei valori prodotti delle imprese (societ\u00e0 di capitali) insediate nelle aree industriali di Brindisi, Ostuni, Fasano e Francavilla fontana, a cui ASI Brindisi fornisce servizi basandosi sull\u2019analisi economica e finanziaria dei bilanci depositati.<br \/>\nLo studio del campione fornisce indicazioni sullo stato di salute generale delle imprese insediate in quest\u2019area, condizione che influisce sulle strategie aziendali e conseguentemente sullo sviluppo delle imprese stesse e sull\u2019occupazione. L\u2019analisi aggregata e quella delle singole imprese ha l\u2019obiettivo di ottenere indicazioni utili a studiare proposte strategiche come ad esempio l\u2019aggregazione in reti di imprese finalizzate all\u2019internazionalizzazione, anche allo scopo di accedere a contributi pubblici; oppure a proporre partnership nazionali e internazionali per lo scambio di know-how; o a creare Gruppi di Lavoro su determinati argomenti che riguardano l\u2019efficienza aziendale (per esempio il lean management, la logistica); o, pi\u00f9 in generale, a studiare e organizzare servizi che possano supportare lo sviluppo delle imprese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; INCUBATORE DI IMPRESE<\/strong><br \/>\nAttivit\u00e0 conseguente posta in essere in sinergia con la Soc. NOW S.r.l. rappresentata dalla Dott.ssa Alessandra Pizzi, \u00e8 stata quella di costituire e favorire un\u2019attivit\u00e0 di incubatore di impresa, affidata in outsourcing a societ\u00e0 del settore. In detto ambito, il Consorzio si propone di:<br \/>\n&#8211; sviluppare, produrre e commercializzare prodotti e\/o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;<br \/>\n&#8211; prestare servizi di consulenza per sostenere la nascita e lo sviluppo di societ\u00e0, imprese, enti e start-up (ivi compresi quelli innovativi), per incubare e per accelerare la crescita ed il successo di nuove imprese e per supportarle nell\u2019innovazione tecnologica, attraverso la messa a disposizione di una rete di servizi e di risorse integrati.<br \/>\n&#8211; mettere a disposizione spazi e strutture adatti ad accogliere i soggetti indicati al punto precedente dedicati al coworking ed al testing;<br \/>\n&#8211; mettere a disposizione una struttura di consulenza tecnica e manageriale permanente;<br \/>\n&#8211; instaurare rapporti di collaborazione con Universit\u00e0, Centri di Ricerca, Istituzioni pubbliche, finanziarie, ivi compresi quelli che \u2013 in particolar modo \u2013 sono collegati a progetti che riguardano le start-up innovative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; SPORTELLO INTERNAZIONALIZZAZIONE<\/strong><br \/>\nSempre nell\u2019ottica del nuovo modello di servizi reali alle imprese del Consorzio, \u00e8 stato avviato, in collaborazione con la societ\u00e0 specializzata SCM di Maurizio D\u2019Astore, uno Sportello che ha lo scopo di fornire servizi per l\u2019internazionalizzazione delle PMI. L\u2019Ente vuole cos\u00ec mettere a disposizione delle imprese del territorio strumenti utili per il processo di internazionalizzazione, sia nel caso esso sia gi\u00e0 in atto o consolidato, sia che si trovi in fase iniziale o sia soltanto un\u2019idea progettuale.<br \/>\nIl Consorzio inoltre ha avviato alcune importanti collaborazioni con i Governi dell\u2019Algeria e della Tunisia. Scopo dell\u2019iniziativa \u00e8, alla stregua di un general contractor, di esportare il modello ASI BRINDISI che dalla sua istituzione ad oggi ha creato le infrastrutture e le condizioni per l\u2019insediamento industriale, alfine di portare all\u2019estero le principali aziende brindisine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 &#8211; REALIZZAZIONE ASILI NIDO<\/strong><br \/>\nIntendimento di questo CDA \u00e8 stato di avviare il procedimento per la realizzazione di un asilo per i figli dei dipendenti delle aziende insediate presso la zona industriale di Brindisi.<br \/>\nE\u2019 stata affrontata dal punto di vista della fattibilit\u00e0 tecnica l\u2019ipotesi di utilizzare parte del piano terra del Centro Gestionale di via Sabin. Su tale ipotesi si \u00e8 espressa negativamente l\u2019ASL. Si sta valutando la possibilit\u00e0 di utilizzare, previo consolidamento ovvero ricostruzione, lo stabile consortile sito su via A. Titi (Palazzina ex Serfer) nell\u2019ipotesi di poter attingere a specifici finanziamenti regionali \u201ca sportello\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>09 &#8211; FORMAZIONE<\/strong><br \/>\nL\u2019obiettivo \u00e8 quello di proporre un\u2019offerta che vada incontro alle piu\u2019 dirette esigenza delle imprese. A tal fine sono stati predisposti circa 80 corsi che attengono alla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.<br \/>\nIl precipuo intendimento del Consorzio tuttavia \u00e8 quella di creare un\u2019offerta di alta e qualificata formazione alle imprese del territorio.<br \/>\nL\u2019organismo di formazione del consorzio ha gia\u2019 ottenuto dal Comitato di certificazione la conformit\u00e0 alla norma UNI EN ISO 9001:2015.<br \/>\nIl Consorzio \u00e8 in fase di accreditamento presso la Regione Puglia come Organismo di formazione ed ha ottenuto il Riconoscimento della Sede Operativa da parte della Provincia di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>10 &#8211; SOTTOSCRIZIONE ACCORDO DI PARTENARIATO CON CENTRO DI RICERCHE CETMA<\/strong><br \/>\n\u00c8 stato sottoscritto un accordo con il CETMA nel quale, i due Enti, nell\u2019ambito delle proprie attivit\u00e0, intendono cooperare al fine di:<br \/>\n1. facilitare il conseguimento degli obiettivi condivisi in termini di sviluppo economico del territorio;<br \/>\n2. valorizzare i risultati della ricerca ed innovazione presso il sistema produttivo locale;<br \/>\n3. incrementare le competenze delle imprese, da spendere sui mercati nazionali ed esterni;<br \/>\n4. sostenere le imprese in fase di startup e\/o sviluppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>11 \u2013 DIPAR<\/strong><br \/>\nUno dei primi atti di questa amministrazione \u00e8 stato quello di aderire al Distretto produttivo dell&#8217;ambiente e del riutilizzo &#8220;DIPAR&#8221;, riconosciuto formalmente con delibera di Giunta Regionale n. 2404 del 10\/12\/2008.<br \/>\n&#8220;Il DIPAR rappresenta il luogo d\u2019incontro privilegiato nel quale mettere in connessione la pluralit\u00e0 di soggetti che, a vario titolo, si occupano professionalmente di ambiente, al fine di realizzare una nuova sinergia tra competenze ed eccellenze scientifiche, culturali e capacit\u00e0 produttive ed imprenditoriali.<br \/>\nL\u2019obiettivo \u00e8 stato quello di realizzare un collegamento stabile tra il mondo della ricerca e il mondo della produzione, al fine di:<br \/>\n\u2022 favorire lo sviluppo di processi di innovazione tecnologica,<br \/>\n\u2022 incentivare la ricerca industriale per una riduzione degli impatti ambientali e della produzione dei rifiuti,<br \/>\n\u2022 promuovere l\u2019internazionalizzazione di un nuovo Sistema Integrato Ambientale<br \/>\n\u2022 promuovere la formazione di personale altamente qualificato nelle imprese della filiera ambientale e della pubblica amministrazione.<br \/>\nObiettivo congiunto ASI-DIPAR \u00e8 stato, pertanto, quello di sviluppare una rete di soggetti (imprese, enti di ricerca, universit\u00e0, associazioni sindacali, ecc.) che alimenter\u00e0 scambi di informazioni e garantir\u00e0 la diffusione di best practice, di know-how e di tecnologie innovative tra questi soggetti, anche mediante la creazione di laboratori di supporto per il controllo, la ricerca e lo sviluppo&#8221;.<br \/>\nL\u2019adesione al Distretto \u00e8 stata senza oneri per l\u2019Ente e si configura come attivit\u00e0 congruente con quella dell\u2019Ente, anche al fine della fornitura di una pi\u00f9 vasta gamma di servi reali alle imprese insediate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>12 \u2013 ASSOCIATE MEMBER EBN<\/strong><br \/>\nGrazie a tutte queste iniziative poste in essere nel campo dei servizi alle imprese, il Consorzio ha acquisito la prestigiosa qualifica di \u201cASSOCIATE MEMBER\u201d del Business Innovation Centre EBN di Bruxelles. \u00c8 solo un punto di partenza per un Ente con l\u2019ambizione di offrire servizi sempre pi\u00f9 qualificati.<br \/>\nPer conferire ulteriore dignit\u00e0 alla zona industriale del capoluogo, sono stati fatti sforzi per portare all\u2019apertura al pubblico il Centro Servizi e l\u2019attiguo Posto di ristoro che grande successo ha riscosso fra gli avventori della zona industriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>13 &#8211; ATTIVITA\u2019 ISTITUZIONALE TRADIZIONALE<\/strong><br \/>\nParticolare attenzione \u00e8 stata rivolta alla rivitalizzazione della Piattaforma Polifunzionale per lo smaltimento dei rifiuti industriali che, come \u00e8 noto \u00e8 inattiva dal dicembre 2008 in seguito alle note vicende di Veolia Servizi Ambientali Tecnitalia S.p.A. E\u2019 altrettanto noto che il successivo affidamento a Termomeccanica S.p.A. si \u00e8 risolto con la risoluzione del contratto ad opera del concessionario con una richiesta di risarcimento danni al Consorzio, tempestivamente impugnata alla competente autorit\u00e0 giudiziaria. Il progetto prevedeva un investimento privato di circa 52 mln di euro, la riassunzione delle 27 unit\u00e0 ex Veolia e l\u2019assunzione di ulteriori unit\u00e0.<br \/>\nPer la tutela delle unit\u00e0 lavorative e per offrire un servizio richiesto dal territorio \u00e8 stato indetto un dialogo competitivo per la realizzazione di un impianto di essiccamento fanghi tuttora in corso.<br \/>\n\u00c8 stato fatto un incontro con l\u2019assessore regionale Leo Caroli che ha preso l\u2019impegno di seguire le sorti dei lavoratori ex Veolia attraverso l\u2019eventuale realizzazione dell\u2019impianto di essiccamento fanghi e la riattivazione della linea reflui della Piattaformapolifunzionale.<br \/>\nSono stati quindi avviati una serie di contatti con la Regione, il Comune di Brindisi e l\u2019OGA per valutare l\u2019utilizzazione della linea reflui e del termovalorizzatore per la chiusura del ciclo dei rifiuti della provincia di Brindisi o, in alternativa, l\u2019autorizzazione a rottamare gli impianti.<br \/>\nIn particolare, sono state tenute due importanti riunioni presso l\u2019Ing. Barbara Valenzano, Direttore del dipartimento MOBILITA&#8217;, QUALITA&#8217; URBANA, OPERE PUBBLICHE, ECOLOGIA E PAESAGGIO della regione Puglia, con la partecipazione dei vertici regionali, del Comune di Brindisi e del Consorzio. Al secondo, tenutosi recentemente, hanno anche partecipato l\u2019avv. Grandagliano, Commissario regionale ai rifiuti e l\u2019ing. Ferrara, Presidente Dipar.<br \/>\n\u00c8 stato registrato l\u2019impegno a censire l\u2019inceneritore nella ricognizione che deve fare il Commissario Grandagliano. Il Piano regionale rifiuti vigente non contempla per\u00f2 la possibilit\u00e0 di bruciare rifiuti per ricavarne energia elettrica. Per la concreta possibilit\u00e0 di utilizzo dell\u2019impianto ASI, sar\u00e0 necessario passare dalla redazione di un nuovo piano regionale rifiuti che, eventualmente, preveda il riutilizzo di impianti esistenti.<br \/>\nMaggiori possibilit\u00e0 sono state prospettate per l\u2019utilizzazione della linea reflui per lo smaltimento dei reflui civili della rete fognaria della zona industriale di Brindisi.<br \/>\nData la competenza degli interlocutori partecipanti alle riunioni, \u00e8 stata chiesta una ricognizione di tutti i ribassi d\u2019asta ottenuti sulle gare d\u2019appalto relative a progetti finanziati con risorse sul S.I.N. di Brindisi, alfine di utilizzarli per progetti di riconversione industriale.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019attivit\u00e0 istituzionale tradizionale questa amministrazione ha fornito un contributo importante al progetto della:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>14 &#8211; Piastra Logistica Intermodale Retroportuale.<\/strong><br \/>\nL\u2019area di Brindisi era inserita negli HUB INTERPORTUALI previsti nel P.I.S. (Programma Infrastrutture Strategiche) 2010-2014 allegato al DPEF 2009 della Legge Finanziaria, e beneficiava di una disponibilit\u00e0 di 61,975 milioni di euro per le infrastrutture e di 1,033 milioni di euro per la progettazione (studi di fattibilit\u00e0, pef e progettazioni strutturali).<br \/>\nObiettivo prioritario per il porto di Brindisi era considerato quello di attrarre nuove attivit\u00e0, legate alla distribuzione fisica delle merci in modo di fare del porto un luogo che non viene semplicemente \u201cattraversato\u201d ma che diventa un polo di attrazione delle attivit\u00e0 pi\u00f9 qualificate di gestione del ciclo e delle attivit\u00e0 legate alla distribuzione e alla logistica delle merci.<br \/>\nIl progetto della piattaforma intermodale di Brindisi \u00e8 stato inserito dal Governo fra i 200 progetti prioritari nel primo programma delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale (Legge Obiettivo) Delibera Cipe n. 121 del 21\/12\/2001: HUB INTERPORTUALE di Brindisi.<br \/>\nLo sviluppo dell\u2019HUB Interportuale di Brindisi localizzato nelle aree confinanti col demanio portuale, era costituito da tre interventi fondamentali:<br \/>\n\u2022 raccordi viari e ferroviari;<br \/>\n\u2022 distripark in area industriale;<br \/>\n\u2022 piattaforma intermodale in area ASI.<br \/>\nIl progetto prevedeva, al 2001, un investimento pubblico di 61,975 milioni di euro di cui, con Delibera CIPE del 1999, sono stati finanziati 1,033 milioni di euro per la realizzazione dello studio di fattibilit\u00e0; restano pertanto da spendere finanziamenti per 60,942 milioni di euro, per i quali \u00e8 confermata l\u2019intesa per il reperimento nell\u2019Accordo di Programma siglato tra il Governo e la regione Puglia il 25\/10\/03 concernente le infrastrutture nel settore trasporti.<br \/>\nQuesto progetto localizzato nell\u2019area retroportuale di Brindisi, come gi\u00e0 detto, era inserito nella Delibera CIPE del 21\/12\/01 da attuare con Legge Obiettivo ed \u00e8 confermato nell\u2019Intesa Generale Quadro e dall\u2019Accordo di Programma infrastrutture settore trasporti (25\/10\/03) tra Ministero delle Infrastrutture e Regione Puglia.<br \/>\nNell\u2019Intesa Generale Quadro fra Governo e Regione Puglia del 10.10.2003, l\u2019Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi era stata individuata quale \u201csoggetto attuatore della progettazione e aggiudicatore dell\u2019appalto di lavori\u201d relativi al \u201dCompletamento degli interventi di adeguamento funzionale del sistema interportuale dell\u2019area Brindisina: raccordi stradali, ferroviari e piattaforme intermodali\u201d.<br \/>\nNell\u2019inerzia generale, i fondi stanziati sono stati persi anche perch\u00e9 sono stati presentati progetti per l\u2019utilizzazione della Diga di Punta Riso difformi dalle previsioni di piano regolatore (terminal croceristico passeggeri), legittimando il governo ad utilizzare i fondi in altri territori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo contesto, con nota prot. n. 392 del 28.01.2010, questo Consorzio si \u00e8 candidato quale \u201cEnte Attuatore\u201d del sopra richiamato intervento.<br \/>\nCon l\u2019insediamento del CDA, si presero subito contatti con l\u2019Assessore regionale competente per avviare il percorso per ottenere i necessari finanziamenti.<br \/>\nConseguentemente, il Consorzio ha ritenuto opportuno redigere un documento tecnico di inquadramento generale del progetto della Piastra Logistica Integrata avente la finalit\u00e0 di contestualizzare l\u2019intervento programmato nel sistema del nodo intermodale di Brindisi e di proporre gli scenari di assetto futuro delle infrastrutture con particolare riguardo al trasporto ferroviario e su strada delle merci, configurandolo, a livello preliminare, quale Masterplan di Hub del nodo di Brindisi, secondo quanto previsto dall\u2019art.24 comma 1 della L.R. 16 del 23\/06\/2008 ed in coerenza con il Piano Regionale dei Trasporti &#8211; Piano attuativo 2009-2013, approvato dalla Regione Puglia nel quale, alla zona retroportuale di Brindisi, in piena integrazione con il porto, \u00e8 stato riconosciuta il ruolo di piattaforma intermodale a servizio sia della domanda generata dal porto che della domanda di intermodalit\u00e0 ferro-gomma generata dalla provincia di Brindisi e, pi\u00f9 in generale, dalla penisola salentina.<br \/>\nIn data 16 luglio 2012, il consorzio ha sottoscritto con la Regione Puglia, la Provincia di Brindisi, il Comune di Brindisi, e la Camera di Commercio I.A.A. di Brindisi, sulla base del Masterplan di cui al punto precedente, un primo protocollo d\u2019intesa in cui \u00e8 stato disposto \u201cdi condividere la valenza strategica del potenziamento delle funzioni intermodali del porto di Brindisi e delle sue aree retroportuali a servizio della domanda espressa dal Grande Salento e dai Corridoi paneuropei che guardano tutta l\u2019area balcanica meridionale e del quadrante orientale del Mediterraneo\u201d.<br \/>\nIn presenza di parere favorevole subordinato a prescrizioni tecniche per le successive fasi di progettazione da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, la Struttura Tecnica di Missione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato la conferenza di servizi per l\u2019approvazione del progetto preliminare della Piastra Logistica Integrata Retroportuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi, nel corso della conferenza di servizi sul progetto ha espresso il proprio parere favorevole di massima, condividendo le linee programmatiche del \u201cMasterplan di Hub\u201d rimarcando l\u2019indubbia valenza ed il pregio dell\u2019intervento specifico.<br \/>\nCome completamento dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019intelligence, abbiamo ottenuto il consenso da parte dell\u2019Amministratore Delegato di RFI a che RFI gestisca il raccordo ferroviario in programma a partire dalla stazione elementare da realizzare ai confini della zona industriale di Brindisi e fino al raccordo con la linea ferroviaria Lecce-Milano.<br \/>\nOra l\u2019impegno \u00e8 trovare i finanziamenti nel PON TRASPORTI 2014\/20 per quest\u2019opera che, unitamente al raccordo ferroviario dell\u2019Amministrazione comunale ed all\u2019attrezzaggio di Costa Morena Est, si configura come una Piastra logistica Porto\/retro porto fra le meglio attrezzate del mediterraneo.<br \/>\nA tal proposito, \u00e8 bene rammentare che, grazie ai fondi del PIT7 LOGISTICA, il Consorzio ha realizzato il \u201cPotenziamento del raccordo ferroviario a servizio della zona industriale di Brindisi\u201d che ha riguardato l\u2019adeguamento della linea ferroviaria esistente alla portanza dei nuovi carri ferroviari, con sostituzione dell\u2019armamento da UNI 48 a UNI 60, risanamento della massicciata, consolidamento opere d\u2019arte, sostituzione delle traverse in legno con traverse in cemento armato precompresso, l\u2019attivazione del raccordo di Costa Morena anche se con la ridotta operativit\u00e0 dell\u2019attuale parco ferroviario. Ci\u00f2 significa che gi\u00e0 oggi le banchine di Costa Morena sono connesse, attraverso il raccordo ferroviario del Consorzio, alle rete ferroviaria nazionale. Un ipotetico operatore portuale pu\u00f2 sin da adesso spedire merci dalle banchine attraverso la modalit\u00e0 ferroviaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nUnico punto debole dell\u2019attuale sistema \u00e8 la formazione dei treni in stazione centrale a Brindisi. Ma anche a questo si sta ovviando grazie alla riconversione del progetto del Comune di Brindisi che prevedeva di collegare le banchine di Costa Morena con lo scalo ferroviario di Tuturano in direzione sud, e che, grazie alla sinergia fra Comune e Consorzio \u00e8 stato rimodulato, aderendo alle istanze delle aziende, prevedendo una inversione di 180\u00b0 ed una stazione elementare elettrificata ai margini della zona ASI.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>15 &#8211; RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE CONSORTILE DELL&#8217;EX PUNTO FRANCO.<\/strong><br \/>\nLa sicurezza, la vivibilit\u00e0 di un territorio \u00e8 uno dei parametri fondamentali per attrarre investimenti, risorse e quindi sicurezza intesa come fattore propedeutico per lo sviluppo del territorio.<br \/>\nQuesto Consorzio ha realizzato con fondi regionali POR un sistema di videosorveglianza destinato alle zone industriali di Brindisi e dei suoi agglomerati periferici.<br \/>\nA tale sistema, la cui attivit\u00e0 \u00e8 stata regolarmente notificata al Garante per la Privacy e che permette di monitorare i punti di accesso alle zone industriali di Brindisi, Ostuni e Fasano, \u00e8 stato dato, negli ultimi anni, un maggior impulso operativo con il presidio h\/24 dei monitor di servizio.<br \/>\nQuesta attivit\u00e0 \u00e8 proseguita dall\u2019attuale CdA dell\u2019Ente per rispondere a quello che \u00e8 un vero e proprio grido di dolore che perviene dagli insediati nelle nostre zone industriali, ovverosia un maggior bisogno di sicurezza.<br \/>\nDal 2011, ovverosia da quando il sistema di videosorveglianza \u00e8 entrato in funzione a pieno regime sono trascorsi cinque anni, nei primi dei quali gli operatori destinati alla gestione del sistema hanno affinato le proprie conoscenze, hanno perfezionato le loro competenze. Da tutta questa attivit\u00e0 formativa sul campo \u00e8 nata la decisione di provvedere ad aggiornare il sistema, ad incrementare il numero delle telecamere, a migliorare la qualit\u00e0 delle immagini registrate, a coprire ancor pi\u00f9 capillarmente gli accessi alle zone industriali.<br \/>\nAnche con un sistema non propriamente all\u2019avanguardia l\u2019Ente ha fornito alle Forze dell\u2019Ordine registrazioni per oltre un centinaio di atti criminosi, ha denunciato alle forze dell\u2019ordine rilasci incontrollati di rifiuti in alcuni punti, ritenuti sensibili della zona industriale di Brindisi, sta combattendo aspramente un lotta contro i furti di cavi elettrici con relativi danneggiamenti della rete della pubblica illuminazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 stata realizzata all\u2019interno della zona industriale di Brindisi una control room per la videosorveglianza degli agglomerati industriali gestiti dall\u2019Ente e che potrebbe diventare il terminale di tutti i sistemi di videosorveglianza delle areeindustriali di Brindisi, Ostuni, Fasano e Francavilla Fontana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo CDA ha deliberato con tempestivit\u00e0 una procedura per ricercare un istituto di vigilanza privato, cui affidare, in comodato gratuito, l\u2019immobile oggetto dei lavori, ai sensi dell\u2019art. 30, co. 2 del D.Lgs. 163\/2006, e la concessione di pubblico servizio per la gestione del sistema di videosorveglianza dell\u2019Ente installato negli agglomerati industriali di Brindisi, Ostuni, Fasano e Francavilla Fontana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con tale affidamento questo CDA si propone di realizzare quello che \u00e8 sempre stato l\u2019obiettivo principale in tema sicurezza: \u201cla realizzazione di nuovo modello di security che accresca e rafforzi la percezione di sicurezza all\u2019interno dell\u2019agglomerato industriale, cos\u00ec da favorire maggiori investimenti e nuovi insediamenti, migliorando la qualit\u00e0 della vita dei suoi utenti.\u201d<br \/>\nA tal fine, l\u2019obiettivo finale cui tendere con l\u2019affidamento della concessione di pubblico servizio in argomento, \u00e8 quello di generare intorno e attraverso i servizi, anche innovativi, gestiti dal Focal Point (Control Room), un movimento costante di automezzi e operatori di vigilanza (Guardie Particolari Giurate), all\u2019interno della zona industriale di Brindisi, Ostuni Fasano e Francavilla Fontana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ulteriori up-grade potranno attuarsi grazie ai fondi che il Ministero dell\u2019Interno sta stanziando per il PON LEGALITA\u2019 2014-2020. A tal proposito, grazie all\u2019azione di coordinamento svolta dal Presidente all\u2019interno della FICEI, si rammenta che nella misura \u201cSupporto al mondo imprenditoriale per la diffusione di condizioni di sicurezza favorevoli allo sviluppo delle attivit\u00e0 produttive (Asse 1 OT2 \u2013 FESR e Asse 2 OT3 \u2013 FESR)\u201d le Aree di Sviluppo Industriale pugliesi (con una prima possibile sperimentazione nell\u2019area di Brindisi) sono state considerate aree in cui il fabbisogno di legalit\u00e0 \u00e8 connesso all\u2019esigenza di promuovere lo sviluppo territoriale e rafforzare la capacit\u00e0 delle istituzioni e delle imprese di respingere le depredazioni da parte della criminalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di realizzare, nell\u2019ambito dell\u2019Asse 2 \u2013 OT 3 FESR, un nuovo modello di presidio del territorio che, in una logica evoluta rispetto al passato, offra gli strumenti per interpretare la realt\u00e0 e i segnali rivelatori di fatti illeciti in maniera pi\u00f9 elaborata \u2013 grazie al patrimonio informativo tratto dall\u2019integrazione dei sistemi di videosorveglianza con nuove tecnologie \u2013 e consenta di prevenire la concretizzazione degli illeciti, in particolare di quei reati a danno della libert\u00e0 economica e d\u2019impresa di specifiche aree ad alta vocazione produttiva e bassi tassi di legalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>16 &#8211; IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU SUPPORTI GALLEGGIANTI DA INSTALLARSI NEL BACINO INTERNO ALLO STABILIMENTO PETROLCHIMICO DI PROPRIET\u00c0 DEL CONSORZIO A.S.I. DI BRINDISI<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ottica di fornire alle imprese insediate la fornitura di energia verde, il Servizio Tecnico del Consorzio ha progettato un \u201cImpianto fotovoltaico su supporti galleggianti da installarsi nel bacino interno allo stabilimento petrolchimico di propriet\u00e0 del Consorzio A.S.I. di Brindisi\u201d. L\u2019impianto programmato ricade nella zona industriale della Citt\u00e0 di Brindisi, e pi\u00f9 specificatamente all\u2019interno dell\u2019area produttiva occupata dal petrolchimico. Il progetto prevede la realizzazione, sullo specchio acqueo di un bacino idrico di raccolta interno al petrolchimico di propriet\u00e0 del Consorzio A.S.I. di Brindisi , di un impianto galleggiante della potenza di picco di circa 10 MW.<br \/>\nLe lungaggini per l\u2019ottenimento dell\u2019AIA non hanno consentito di utilizzare le opportunit\u00e0 dei vari \u201cconto energia\u201d, ma il progetto risulta essere sempre attuale tanto da destare l\u2019interesse di qualche fondo d\u2019investimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>17 &#8211; DIGA DEL CILLARESE \u2013 ADEGUAMENTI ED IMPLEMENTAZIONI IMPIANTISTICHE PER IL CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI<\/strong><br \/>\nL\u2019attenzione al connubio industria ambiente, che ha sempre rappresentato per questo CDA un obiettivo prioritario da perseguire ha portato a realizzare un progetto per l\u2019adeguamento e l\u2019implementazione, al fine di contenere i consumi energetici, degli impianti di trattamento delle acque piovane raccolte nell\u2019invaso del Cillarese e conseguentemente di ridurre i costi a carico del consorzio.<br \/>\nNell\u2019ambito dello stesso progetto sono stati effettuati, tra l\u2019atro, i seguenti interventi:<br \/>\n\u2022 adeguamenti ed automazioni del vecchio impianto di trattamento;<br \/>\n\u2022 il recupero delle acque di contro lavaggio dell\u2019impianto in esercizio;<br \/>\n\u2022 l\u2019installazione di un gruppo elettrogeno;<br \/>\n\u2022 l\u2019installazione di nuovi serbatoi per gli additivi chimici con dispositivi di protezione solare;<br \/>\n\u2022 l\u2019installazione, sul paramento di monte della diga, di un campo fotovoltaico finalizzato ad assicurare il fabbisogno elettrico per una potenza elettrica stimata pari a circa 163 kW;<br \/>\n\u2022 illuminazione e controllo accessi.<br \/>\nL\u2019energia elettrica prodotta verr\u00e0 consumata dagli stessi impianti di trattamento senza alcuna possibilit\u00e0 di cessione alla rete esterna.<br \/>\nIn data 17\/05\/2016 \u00e8 entrato ufficialmente in esercizio l\u2019impianto fotovoltaico, a seguito di positiva attivazione da parte dall\u2019Enel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>18 &#8211; GAS<\/strong><br \/>\nGrazie alla nuova gestione della rete del gas questo CDA ha perseguito il fine pubblico istituzionale di estendere la rete alle PMI, per contribuire ad aumentarne la competitivit\u00e0.<br \/>\nRicordiamo che per rendere attrattivo il territorio, con i fondi AGENSUD, il Consorzio ASI di Brindisi ha realizzato una rete di distribuzione del metano a 12 BAR in zona industriale di Brindisi.<br \/>\nPer espressa previsione della Convenzione AGENSUD, la gestione del metanodotto di propriet\u00e0 ASI fu affidata alla SNAM, allora in regime di monopolio, attraverso un contratto di comodato gratuito.<br \/>\nCorollario del contratto di comodato gratuito era che il Consorzio aveva l\u2019onere della manutenzione straordinaria, pur non prendendo alcunch\u00e9 dalla gestione.<br \/>\nDopo l\u2019introduzione della normativa sulla liberalizzazione del mercato interno del gas, in adempimento di espressa previsione di legge in tal senso, il Consorzio prov\u00f2 senza successo a rientrare in possesso della propria rete di distribuzione del metano.<br \/>\nLa situazione \u00e8 diventata insostenibile allorch\u00e9, un paio di anni fa, la Snam chiese al Consorzio di provvedere ad alcune manutenzioni straordinarie, importantissime ai fini della sicurezza, dell\u2019ordine di svariate centinaia di milioni di euro.<br \/>\nL\u2019impegno finanziario era naturalmente insostenibile per l\u2019Ente che avvi\u00f2 il procedimento di risoluzione del contratto di comodato gratuito con Snam e band\u00ec \u201cgara pubblica\u201d per l\u2019affidamento della concessione del servizio di distribuzione di gas metano nella zona industriale di Brindisi.<br \/>\nLa \u201cgara pubblica\u201d a cui chiunque interessato poteva avere accesso \u00e8 stata aggiudicata alla Molise Gestioni Srl.<br \/>\nDiversi sono i vantaggi ottenuti con il procedimento espletato.<br \/>\nPrima di tutto, \u00e8 stato possibile dare corso a tutti quegli interventi di manutenzione straordinaria che erano stati segnalati da Snam per mettere la rete in sicurezza.<br \/>\nIn secondo luogo, con i proventi derivanti dalla gestione, si sta provvedendo ad estendere la rete di distribuzione del metano alla piccole e medie imprese, grazie ad un progetto gi\u00e0 presentato dal soggetto gestore che contempla la realizzazione di una rete di circa 4.000 metri alla pressione di 5 BAR che consente l\u2019utilizzo del metano anche dalla PMI.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong> 19 &#8211; ZONA FRANCA<\/strong><br \/>\nIl procedimento \u00e8 nato dall\u2019interesse manifestato da alcune realt\u00e0 industriali brindisine che lavorano merci non UE in entrata e in uscita, e dalla considerazione che la legge istitutiva del Punto Franco a Brindisi, mai attuata, \u00e8 stata inclusa tra le \u201cDisposizioni legislative statali anteriori al 1\u00b0 gennaio 1970 di cui si ritiene indispensabile la permanenza in vigore\u201d, approvate con decreto legislativo n. 179 del 1\u00b0 dicembre 2009.<br \/>\nSi sono tenuti diversi incontri tecnici culminati, con il contributo dei Dirigenti regionali della Dogana, con l\u2019individuazione di un\u2019area all\u2019interno di Costa Morena da destinare in prima battuta a zona franca dogana ledi primo tipo. Naturalmente, l\u2019individuazione di un\u2019area rientrante nelle competenze dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale legittima l\u2019Ente portuale alla presentazione dell\u2019istanza.<br \/>\nQuale che sia il futuro dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale e del Consorzio ASI, il riconoscimento della zona franca doganale sarebbe comunque una discreta eredit\u00e0 per il sistema imprenditoriale locale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>20 &#8211; ZONA ECONOMICA SPECIALE (ZES)<\/strong><br \/>\nUna importante attivit\u00e0 posta in essere \u00e8 stata quella per l\u2019istituzione a Brindisi della cosiddetta Zona Economica Speciale.<br \/>\nL&#8217;Italia \u00e8 uno dei Paesi della Comunit\u00e0 europea che maggiormente sta pagando il prezzo della crisi economico-finanziaria globale che perdura oramai dal 2009. Analogamente a quanto accade in Grecia e in Spagna, anche l&#8217;Italia ha dovuto realizzare un intenso programma di tagli alla spesa indispensabili per evitare il default. \u00c9 evidente che un programma di austerit\u00e0 per risultare efficace deve essere necessariamente accompagnato da misure che favoriscano la crescita economica, anche mediante la realizzazione di nuovi investimenti. In questo contesto si inserisce la necessit\u00e0 e l&#8217;opportunit\u00e0 di ricorrere alla realizzazione delle cosiddette Zone economiche speciali (ZES). Una ZES \u00e8 una zona all&#8217;interno di una nazione in cui sono adottate specifiche leggi finanziarie ed economiche costruite con l&#8217;obiettivo di attrarre investitori stranieri che potrebbero essere interessati a fare affari in una zona dove ricevono trattamenti vantaggiosi in termini fiscali, economici e finanziari. All&#8217;interno della ZES, le tasse vengono ridotte e possono essere azzerate completamente, le aziende pagano tariffe pi\u00f9 basse. L&#8217;idea alla base di una zona economica speciale \u00e8 che pu\u00f2 essere in grado di stimolare una rapida crescita economica.<br \/>\nIn Italia esistono le condizioni ideali per l&#8217;istituzione di ZES in diverse aree del Paese (si veda, in proposito, l&#8217;iniziativa legislativa parlamentare promossa recentemente dalla Regione Calabria per l&#8217;istituzione di una ZES nel distretto logistico industriale della Piana di Gioia\u00acTauro &#8211; A.S. 894 e l\u2019iniziativa del Presidente della Giunta regionale Lombarda per l\u2019istituzione di una ZES nelle aree territoriali della Lombardia ai confini con la Svizzera): \u00e8 apparso necessario valorizzare, in particolare con sgravi fiscali per le nuove imprese, le zone industriali di Brindisi e Taranto, che soffrono a causa dei crescenti disagi per l\u2019essere Sito di Interesse Nazionale ex Legge 9 dicembre 1998, n. 426.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL&#8217;istituzione di una ZES in Puglia si poneva, dunque, come la ricetta ideale per rilanciare gli investimenti esteri, mantenendo al contempo il tessuto produttivo, l&#8217;occupazione, la competitivit\u00e0 e lo sviluppo dei settori industriale e manifatturiero, che costituiscono la spina dorsale dell&#8217;economia pugliese. In altre parole, se si considerano i benefici e gli oneri marginali che derivano dalla creazione di una zona franca, il saldo rimane di gran lunga favorevole in termini di maggiore introiti (anche fiscali) derivanti dall&#8217;incremento dell&#8217;indotto in conseguenza del rilancio delle attivit\u00e0 d&#8217;impresa nelle zone industriali di Brindisi e Taranto. Sulla spinta di questa iniziativa, \u00e8 stato approvato un Ordine del Giorno da parte del Consiglio regionale della Puglia per una proposta di legge da inviare alle Camere per la realizzazione in Puglia delle Zone economiche speciali (Zes). Bisogna ora proseguire su questa strada.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>21 &#8211; APPEA<\/strong><br \/>\nIl Consorzio ASI di Brindisi ha gi\u00e0 avviato il procedimento per promuovere nel proprio territorio di competenza l\u2019evoluzione dei sistemi industriali in APPEA (aree produttive paesaggisticamente ed ecologicamente attrezzate) ed essere elemento incentivante per le altre ASI pugliesi. Per questo ha recentemente attivato una convenzione con il Distretto Produttivo dell\u2019Ambiente e del Riutilizzo (DIPAR), Distretto riconosciuto dalla Regione Puglia nel 2010, per sviluppare concrete azioni di sostegno alla evoluzione del Consorzio ASI di Brindisi verso i moderni assetti delle APPEA, prefigurando l\u2019implementazione, nelle aree produttive ed industriali, di infrastrutture e di sistemi per garantire la tutela della salute, della sicurezza, dell&#8217;ambiente e del paesaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla base delle migliori esperienze italiane in materia di APPEA, Il Consorzio ASI di Brindisi intende perseguire i seguenti aspetti:<br \/>\n\u2022 gestione unitaria dei servizi economico-produttivi, con un aumento dell\u2019efficienza e una riduzione dei costi;<br \/>\n\u2022 realizzazione di infrastrutture ambientali di area attraverso l\u2019utilizzo delle migliori tecniche disponibili;<br \/>\n\u2022 gestione collettiva degli spazi e degli impianti tecnologici a servizio dell\u2019area, attraverso un \u201csoggetto gestore unitario\u201d;<br \/>\n\u2022 creazione di sinergie tra le unit\u00e0 produttive insediate nell\u2019area, che permettano l\u2019attivazione di nuovi servizi quali energy management, safety management, mobility management, ecc..;<br \/>\n\u2022 possibilit\u00e0 di applicare semplificazioni amministrative in adempimento ai requisiti normativi per l\u2019ambiente e la sicurezza;<br \/>\n\u2022 incrementare la competitivit\u00e0 territoriale dell\u2019area sulla base di soluzioni innovative, servizi di ricerca e sviluppo, incubatori di impresa, miglioramento della qualit\u00e0 ambientale e green marketing.<br \/>\nSono stati presi contatti con i vertici dirigenziali della Regione Puglia per aggredire i fondi stanziati nel PO 2014-2020 pari a circa 15 mln di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>22 &#8211; PUG<\/strong><br \/>\nIn un\u2019ottica di pianificazione territoriale condivisa, in accordo con gli altri Enti preposti , nell\u2019iter di approvazione del PUG il Consorzio ha inteso presentare alcune osservazioni riguardanti, tra l\u2019altro:<br \/>\n\u2022 possibile estensione a Sud della Zona industriale \u2013 area limitrofa alla centrale BR Sud, della zona ASI<br \/>\n\u2022 la costituzione di un\u2019area ASI in alcune aree contigue all\u2019aeroporto di Brindisi<br \/>\n\u2022 l\u2019utilizzo del carbonile della centrale ex Brindisi Nord<br \/>\n\u2022 utilizzo per attivit\u00e0 di interesse comunale dell\u2019area consortile sita lungo viale Arno,<br \/>\n\u2022 utilizzo per pubblica fruizione delle aree limitrofe al lago Cillarese,<br \/>\n\u2022 utilizzo produttivo\/cantieristico dell\u2019area costiera prossima al molo petroli gi\u00e0 utilizzata per abitazioni (ville Montedison),<br \/>\n\u2022 possibilit\u00e0 di utilizzo e recupero di aree dismesse all\u2019interno del petrolchimico e di aree esterne non utilizzate.<br \/>\n\u2022 Allo stato, come noto, l\u2019iter si \u00e8 interrotto per controversie tra il redattore incaricato del Piano e l\u2019amministrazione uscente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>23 &#8211; CILLARESE \u2013 VALORIZZAZIONE AREA NATURALISTICA<\/strong><br \/>\nPer quanto attiene alla valorizzazione dell\u2019area naturalistica circostante l\u2019invaso del Cillarese, e dell\u2019invaso stesso, sono stati avviati interventi tesi ad una migliore utilizzazione del bacino artificiale del Cillarese e delle aree limitrofe all\u2019invaso e progettazioni per la fruizione pubblica.<br \/>\nL&#8217;invaso del Cillarese \u00e8 un&#8217;area di importanza rilevante dal punto di vista naturalistico, poich\u00e9 SIR &#8211; Sito di Interesse Regionale, nonch\u00e9 Oasi di protezione faunistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>II lago nasce alla fin degli anni &#8217;70 grazie al Consorzio ASI (allora Consorzio del Porto) che, utilizzando fondi della Cassa per il Mezzogiorno, realizz\u00f2 una diga sul Canale Cillarese ed un acquedotto industriale che arriva sino alla zona industriale di Brindisi. Le opere realizzate consentono alle imprese brindisine di usufruire di acqua ad uso industriale, che ha un costo minore rispetto all&#8217;acqua potabile (di provenienza AQP), ma soprattutto l&#8217;intervento:<br \/>\n\u2022 Consente di risparmiare acqua potabile, preziosa nel nostro territorio;<br \/>\n\u2022 Ha consentito di limitare fortemente la realizzazione di pozzi nella zona industriale di Brindisi (oggi lungo tutta la costa e per una profondit\u00e0 di 5 km vietati per effetto del Piano regionale di Tutela delle Acque). Non dimentichiamo che l&#8217;eccessivo emungimento di acque- dal sottosuolo \u00e8 il principale responsabile del processo di desertificazione in atto, nel territorio pugliese, per effetto della contaminazione salina delle acque di falda.<br \/>\nLe acque presenti nel lago sono, quindi, meteoriche, drenate dal terreno e raccolte nell&#8217;invaso; inoltre, le acque trattate dal depuratore di Mesagne sono canalizzate nell&#8217;invaso dei Cillarese.<br \/>\nII processo di sostenibilit\u00e0 avviato per l&#8217;utilizzo industriale dell&#8217;acqua ha originato un sito del tutto particolare, un lago `privato&#8217; &#8211; il Consorzio ASI ne \u00e8 proprietario, con le aree limitrofe &#8211; che, proprio per effetto dell&#8217;assenza di fattori perturbativi causati dalla presenza umana, \u00e8 diventato tappa nei processi d\u00ec migrazione dell&#8217;avifauna selvatica, che spostandosi dal Nord Europa all&#8217;Africa e viceversa, trova nel sistema delle aree umide pugliesi, compreso l&#8217;invaso del Cillarese, un luogo sicuro, isolato, tranquillo, ricco di acqua e di nutrimento.<br \/>\nLa collettivit\u00e0 locale, anche per una sempre maggiore sensibilizzazione in generale verso le tematiche ambientali, ha imparato a conoscere questi luoghi, che non fanno parte della memoria e dell&#8217;identit\u00e0 locale proprio perch\u00e9 radicalmente diversi sino a poco tempo fa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Consorzio ASI, Ente pubblico economico, con il presente studio presenta alcune proposte per la valorizzazione e la fruizione di parte del compendio del Cillarese. Le attivit\u00e0 che possono essere realizzate, tuttavia, oltre che ottemperare a quanto dettato dalla normativa urbanistico \u00acambientale per l&#8217;area, devono rispondere ai seguenti requisiti:<br \/>\n\u2022 in virt\u00f9 del fatto che trattasi di invaso artificiale a servizio di una diga, le attivit\u00e0 devono essere compatibili con il regime di sicurezza imposto dagli Enti preposti, in primis il Ministero delle Infrastrutture, con il Servizio Nazionale Dighe;<br \/>\nIl sito del Cillarese, viste le sue peculiarit\u00e0 naturalistiche, ben si presta a quelle che sono le tematiche per lo sviluppo di un turismo sostenibile, fonte di attrazione sempre crescente, colmando a pieno titolo le esigenze di connubio tra natura, sport e relax, con avvio di nuove idee imprenditoriali.<br \/>\nLe attivit\u00e0 proposte nelle schede tecniche d&#8217;intervento sono ammissibili in termini di realizzazione come previsto dalle NTA del PRT del Consorzio ASI e dalle NTA del PRG del Comune di Brindisi, tenendo conto dalle disposizioni in materia di sicurezza stabilite dal Servizio Nazionale Dighe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 proposte riguardano:<br \/>\n\u2022 la creazione di un percorso cicloturistico lungo parte del perimetro dell&#8217;invaso e la nascita di un Bicigrill ad esso correlato ed a servizio del cicloturismo locale;<br \/>\n\u2022 la creazione di un percorso cicloturistico che si snoda dal Cillarese, Cripta di S.Biagio, Torre Guaceto, Chiesa di S. Maria del Casale per tornare al Cillarese.<br \/>\n\u2022 la realizzazione di un&#8217;area per la pesca sportiva e la canoa ed il carp fishing;<br \/>\n\u2022 la creazione di un centro per l&#8217;ippoterapia e l&#8217;equiturismo;<br \/>\n\u2022 assistenza per sport in acqua osservazione fauna ittica;<br \/>\n\u2022 l&#8217;acquisto, laddove ammissibile a finanziamento dedicato, di una imbarcazione solare per il monitoraggio, la manutenzione e la pulizia dell&#8217;invaso, e recupero ex \u201cPolveriera\u201d per attivit\u00e0 turistica;<br \/>\nIl percorso naturalistico affaccia sull\u2019invaso, ove \u00e8 stata realizzata un\u2019ampia \u201carea \u201cbelvedere\u201d per godere di una prima vista d\u2019assieme del lago artificiale; dal \u201cbelvedere\u201d, risulta di particolare interesse l\u2019osservazione di un isolotto emergente, sito di stazionamento privilegiato dai cormorani. Dal versante vallivo, di fronte all\u2019isolotto, \u00e8 stato realizzato un capanno di osservazione della fauna, accessibile mediante un camminamento in legno (percorribile anche dai disabili con carrozzella); il capanno di osservazione \u00e8 stato attrezzato per le attivit\u00e0 di bird-watching.<br \/>\nOltre alla viabilit\u00e0 ed alla sistemazione interna all\u2019area, \u00e8 prevista come detto innanzi, la realizzazione di un bici-grill, quale stazione di sosta, service e ristoro, nella logica di un percorso fruibile in bicicletta, di collegamento tra il parco comunale del Cillarese, recentemente aperto al pubblico, il parco del lago del Cillarese di propriet\u00e0 consortile, e la riserva naturale di Torre Guaceto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 stata di recente sottoscritta una lettera di intenti con la societ\u00e0 ICOS SPORTING CLUB S.r.l. \u2013 Societ\u00e0 Sportiva Dilettantistica la quale intende presentare un progetto presso il Comune di Brindisi denominato \u201cVillaggio dello Sport\u201d, consistente nella realizzazione di un impianto sportivo, che sar\u00e0 ubicato tra la Ferrovia Brindisi &#8211; Taranto e la strada Comunale esistente denominata \u201cLa Spada\u201d realizzata da ANAS. In base alla lettera di intenti, la ICOS, con costi a proprio carico, intende sviluppare in sinergia con il Consorzio ASI un progetto di \u201cvalorizzazione ricreativa e sportiva delle aree annesse all\u2019invaso del Cillarese\u201d attraverso la realizzazione del Bicigrill, come da Delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio A.S.I. n. 69 del 11\/07\/2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>24 &#8211; STUDIO SULL\u2019UTILIZZO DEL COLLETTORE INTERCOMUNALE<\/strong><br \/>\nCon delibera n. 8 del 30\/01\/2015 \u00e8 stato conferito incarico a professionista esterno per la redazione di uno studio di prefattibilit\u00e0 e di perfattibilit\u00e0 ambientale relativo al possibile riutilizzo del collettore intercomunale realizzato con il progetto C1285 primo stralcio e dello studio di prefattibilit\u00e0 ambientale (elaborati ex art. 17 commi c) e d) del DPR. 207\/2010) relativo al tracciato della rete idrica da realizzare a servizio dell\u2019agglomerato industriale di Fasano Sud.<br \/>\nDi recente il professionista incaricato ha illustrato informalmente al Servizio Tecnico la sua proposta. Si tratta della possibilit\u00e0 di utilizzare in maniera del tutto nuova i reflui prodotti dai depuratori di Francavilla, Latiano e Mesagne attualmente immessi nel Canale Reale. Si pensa di realizzare in pi\u00f9 punti alcuni laghetti di depurazione naturale dei reflui, da convogliare poi in realizzande reti di acquedotti duali per servire centri abitati e villaggi turistici costieri. La tematica \u00e8 attinente al Piano Regionale di Tutela delle acque ed ipotizza una sua eventuale diversa impostazione. Attualmente, infatti, si prevede per i vari Comuni servibili dal collettore, lo scarico a mare nella condotta sottomarina di Apani in fase di ristrutturazione e modifica da parte dell\u2019acquedotto Pugliese con fondi regionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>25 &#8211; TERRENO DI PROPRIETA\u2019 ENI SPA (EX AGIP PETROLI) CONFINANTE CON STABIULIMENTO AVIO (VIA A. TITI) NELLA Z.I. DI BRINDISI<\/strong><br \/>\nIl Consorzio, preso atto della manifestazione d\u2019interesse all\u2019acquisto da parte di Avio previa procedura ex art. 63 L. 448\/1998, ha proceduto a far redigere una perizia giurata di stima del terreno propriet\u00e0 ENI S.p.A. (ex Agip Petroli). La procedura di acquisizione, allo stato, \u00e8 stata tuttavia interrotta per il venir meno dell\u2019interesse da parte del richiedente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>l\u2019articolo di legge testualmente recita:<br \/>\n\u201c63. Provvedimenti per favorire lo sviluppo industriale.<br \/>\n1. I consorzi di sviluppo industriale di cui all&#8217;articolo 36 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, nonch\u00e9 quelli costituiti ai sensi della vigente legislazione delle regioni a statuto speciale, hanno la facolt\u00e0 di riacquistare la propriet\u00e0 delle aree cedute per intraprese industriali o artigianali nell&#8217;ipotesi in cui il cessionario non realizzi lo stabilimento nel termine di cinque anni dalla cessione.<br \/>\n2. Gli stessi consorzi di cui al comma 1 hanno altres\u00ec la facolt\u00e0 di riacquistare unitamente alle aree cedute anche gli stabilimenti industriali o artigianali ivi realizzati nell&#8217;ipotesi in cui sia cessata l&#8217;attivit\u00e0 industriale o artigianale da pi\u00f9 di tre anni.<br \/>\n3. Nell&#8217;ipotesi di esercizio delle facolt\u00e0 di cui al presente articolo i consorzi dovranno corrispondere al cessionario il prezzo attualizzato di acquisto delle aree e, per quanto riguarda gli stabilimenti, il valore di questi ultimi come determinato da un perito nominato dal presidente del tribunale competente per territorio, decurtato dei contributi pubblici attualizzati ricevuti dal cessionario per la realizzazione dello stabilimento.<br \/>\n4. Le facolt\u00e0 di cui al presente articolo possono essere esercitate anche in presenza di procedure concorsuali.<br \/>\n5. La Cassa depositi e prestiti \u00e8 autorizzata a concedere mutui ai consorzi di sviluppo industriale per la realizzazione di infrastrutture industriali e per l&#8217;acquisizione di aree e di immobili da destinare agli insediamenti produttivi\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 stata considerata la possibilit\u00e0 di utilizzare detta procedura per la retrocessione di tutti quei suoli concessi ad aziende che si trovino nelle condizioni previste dalla su riportata norma. Sono stati presi contatti con i vertici ENI.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>26 &#8211; AGGLOMERATO OSTUNI<\/strong><br \/>\nE\u2019 stato predisposto un progetto che prevede la realizzazione di alcuni ulteriori piccoli tratti di viabilit\u00e0 a servizio di aree occupate da insediamenti produttivi, ed il completamento delle infrastrutture a servizio della viabilit\u00e0 esistente.<br \/>\nPermangono una serie di difficolt\u00e0 sollevate dagli uffici urbanistici regionali in relazione agli aspetti paesaggistici regolamentati dal PUTT\/P entrato in vigore successivamente alla redazione del progetto in parola (definitivo).<br \/>\nSi sta valutando con il progettista, ing. Antonio Cafaro, di concerto con l\u2019U.T.C. del Comune di Ostuni la possibilit\u00e0 di rimodulare il progetto, rinunciando ad alcune opere (parcheggi, rotatoria) a beneficio di altre infrastrutture (pubblica illuminazione, fognatura nera) molto richieste da parte degli insediati di via Stazione.<br \/>\nA propria cura e spesa il Consorzio ha provveduto al potenziamento dell\u2019impianto di videosorveglianza, dotando le tre postazioni installate di alimentazione elettrica indipendente.<br \/>\nIl Consorzio continua a sostenere le spese per l\u2019energizzazione dell\u2019impianto di pubblica illuminazione di via dell\u2019edilizia e delle relative traverse, mai preso in carico dal Comune di Ostuni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>27 &#8211; FASANO SUD<\/strong><br \/>\nE\u2019 in fase di predisposizione il progetto per la realizzazione della condotta adduttrice potabile e della rete idrica nell\u2019agglomerato di Fasano Sud. Le interlocuzioni sinora avute con l\u2019Autorit\u00e0 Idrica Pugliese (AIP) escludono la possibilit\u00e0 che l\u2019agglomerato di Fasano Sud possa essere servito da opere realizzate da AQP con i proventi della tariffa. L\u2019adduzione idrica, fortemente richiesta dagli operatori, potr\u00e0 essere realizzata, pertanto solo con opere finanziate con fondi specifici da reperire.<br \/>\nIl servizio Tecnico sta valutando con i tecnici AQP di Brindisi la possibilit\u00e0 di un diverso e pi\u00f9 corto tracciato rispetto a quello gi\u00e0 indicato nel progetto preliminare a suo tempo redatto da AQP.<br \/>\n<strong> 27\/1 &#8211; FASANO NORD<\/strong><br \/>\nCon Delibera n. 88 del 10\/10\/2013 il CDA consortile ha preso atto della proposta di variante formulata dal Consiglio Comunale di Fasano, con Deliberazione n. 24 del 6 maggio 2013, in merito all\u2019art. 19 (Norme specifiche per l\u2019Agglomerato Periferico di Fasano Nord) delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Territoriale di Coordinamento. Accogliendo detta proposta si intende consentire l\u2019ampliamento di attivit\u00e0 produttive in atto attraverso la realizzazione, nell\u2019ambito del lotto originario che ha prodotto la cubatura asservita all\u2019attivit\u00e0 medesima, di nuovi manufatti fisicamente connessi alla struttura originaria e per i quali sussista un nesso funzionale tra l\u2019attivit\u00e0 a svolgersi nei nuovi manufatti e quella in corso. La sopra citata delibera \u00e8 stata trasmessa al Presidente della Giunta Regionale Pugliese per il tramite dell\u2019Assessorato Regionale all\u2019Urbanistica ed Assetto del Territorio, per gli adempimenti conseguenti, tuttora in corso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>28 &#8211; FRANCAVILLA FONTANA<\/strong><br \/>\nPer far fronte alla forte richiesta da parte dell\u2019imprenditoria locale, dopo aver realizzato alcune infrastrutture di base, con due successivi procedimenti espropriativi avviati uno nel 2005 e l\u2019altro nel 2006, il Consorzio ha acquisito poco meno di venti ettari di suolo nell\u2019agglomerato industriale di Francavilla Fontana.<br \/>\nFurono assegnati numerosi lotti di terreno e furono presentati anche i relativi progetti.<br \/>\nTuttavia, \u00e8 stato imposto un vincolo idrogeologico da parte dell\u2019Autorit\u00e0 di Bacino. L\u2019attivit\u00e0 di questo Consiglio \u00e8 stata incentrata sulla sollecitazione alla redazione da parte dell\u2019ANAS di un progetto che rimuova le condizioni per il noto vincolo idrogeologo imposto dall\u2019Autorit\u00e0 di Bacino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 del CDA pu\u00f2 agevolmente essere riassunta facendo riferimento alla nota che il Presidente ha inviato al Presidente del Consiglio regionale in cui ha concordato pienamente sulla proposta di attivazione di un tavolo permanente in Puglia per sbloccare gli interventi in materia di dissesto idrogeologico, prevenendo i danni provocati dalle alluvioni e rilanciando la cantierizzazione delle opere e l\u2019impiego di mano d\u2019opera.<br \/>\nIl riferimento \u00e8 alla rimozione del vincolo idrogeologico apposto dall\u2019AdB, con Deliberazione del Comitato Istituzionale n. 22 del 29\/07\/2014, atto con cui deliberava di approvare \u201cil nuovo assetto idraulico e geomorfologico del Comune di Francavilla Fontana, mediante l\u2019inserimento di aree classificate ad Alta, Media e Bassa pericolosit\u00e0 idraulica, e Molto Elevata ed Elevata Pericolosit\u00e0 Geomorfologica \u2026\u201d, come da cartografie pubblicate sul sito Adb, assoggettate a perimetrazione PAI nell\u2019area a valle della SS. 7, lungo la S.P. San Vito Dei Normanni, con pregiudizio dell\u2019intera zona industriale ASI.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Consorzio ASI, con nota del 10\/11\/2014 richiedeva alla Regione Puglia, Assessorato Infrastrutture e Mobilit\u00e0, Lavori Pubblici, la convocazione di un incontro per la condivisione di proposte tecniche e procedure operative tese ad avviare un percorso di deperimetrazione delle aree oggi interessate dall\u2019apposizione del vincolo di pericolosit\u00e0 idrogeologica, anche in considerazione del fatto che il Ministero dell\u2019AMBIENTE, in data 30\/10\/2014, aveva pubblicato le \u201cProcedure per la presentazione delle richieste di finanziamento degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico\u201d, alle quali si riteneva necessario partecipare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Successivamente, a seguito di convocazione di incontro con la Provincia di Brindisi ed il Comune di Francavilla Fontana, in data 24\/02\/2015 veniva redatto un documento congiunto, inoltrato alla Regione Puglia -Assessorato Infrastrutture e Mobilit\u00e0, Lavori Pubblici, e ad ANAS, con cui si comunicava di aver istituito un tavolo tecnico per l\u2019individuazione di soluzioni di risoluzione e\/o mitigazione del rischio, per il quale risultava fondamentale la presenza e fattiva cooperazione di ANAS, dei rappresentanti dei competenti uffici regionali dell\u2019Area di Coordinamento Politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale e per l\u2019attuazione delle opere pubbliche, eventualmente in uno agli uffici della Struttura Tecnica Provinciale. Con detto documento si richiedeva la convocazione di un incontro urgente ed indifferibile, per la condivisione dell\u2019iter procedurale e l\u2019assunzione dei rispettivi impegni istituzionali in merito alla problematica di perimetrazione PAI della zona ASI di Francavilla Fontana.<br \/>\nDando seguito al suddetto documento, in data 11\/03\/2015 a Bari, presso la Regione Puglia &#8211; Assessorato Infrastrutture e Mobilit\u00e0, Lavori Pubblici, si \u00e8 tenuto un tavolo istituzionale, presieduto dall\u2019Assessore Avv. Giovanni Giannini, in merito alla possibilit\u00e0 di accesso a finanziamenti, disponibili e\/o di futura emanazione, per l\u2019esecuzione delle opere necessarie agli interventi di mitigazione della pericolosit\u00e0 idraulica presente sul territorio del Comune di Francavilla Fontana.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIn quella sede si prendeva favorevolmente atto della disponibilit\u00e0 espressa dall\u2019 AdB, a confrontarsi sulle ipotesi tecniche di intervento da presentare e della disponibilit\u00e0 espressa da ANAS di redigere uno studio di fattibilit\u00e0 per rendere idonea la sezione di passaggio dell\u2019alveo del canale Reale da monte a valle della S.S. 7. che di fatto risulta l\u2019elemento generatore delle problematiche del rischio idrogeologico. Si concordava, pertanto, la riconvocazione di un tavolo tecnico presso il Comune di Francavilla Fontana, finalizzato alla condivisione delle ipotesi di intervento e delle proposte progettuali ipotizzate dall\u2019ANAS.<br \/>\nIn data 14\/05\/2015, presso il Comune di Francavilla Fontana, ANAS presentava il proprio studio di fattibilit\u00e0, del quale veniva successivamente inviata copia ai soggetti partecipanti.<br \/>\nDetto studio veniva inoltrato anche ad AdB, in modo che fosse esaminato preliminarmente per apportare un utile contributo alle decisioni nei successivi tavoli tecnici.<br \/>\nSulla scorta dell\u2019iter di confronto avviato sulla problematica, in data 04\/07\/2016 il Comune di Francavilla Fontana riconvocava il tavolo tecnico con ANAS ed Consorzio ASI, per focalizzare l\u2019attenzione sullo stato dell\u2019iter avviato, ed in quella sede si concordava di richiedere un incontro ad AdB per acquisire ulteriori elementi a valle della presentazione dello Studio di Fattibilit\u00e0 presentato da ANAS.<br \/>\nDal tavolo tecnico convocato presso AdB e tenutosi lo scorso 14\/07\/2016, \u00e8 emerso che lo studio di fattibilit\u00e0 predisposto da ANAS \u00e8 stato valutato favorevolmente dal AdB, che gi\u00e0 nella fase preliminare all\u2019apposizione del vincolo PAI, aveva gi\u00e0 ipotizzato, quale possibile soluzione di intervento di mitigazione, la realizzazione di un ponte per il passaggio dell\u2019alveo del Canale Reale.<br \/>\nNel corso dell\u2019incontro, si puntualizzava che l\u2019iter di accesso a finanziamento per la realizzazione degli interventi di mitigazione, prevede la presentazione, a cura del soggetto competente sul territorio, di un progetto preliminare da inserire nel portale RENDIS, mediante la preliminare istruttoria tecnica da parte dei competenti uffici della Regione Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPeraltro, fatta salva la disponibilit\u00e0 di AdB all\u2019interazione con i progettisti durante la fase di redazione del progetto, la stessa AdB evidenziava che il fascicolo progettuale deve comunque contenere, oltre a tutti gli elaborati di rito previsti, anche lo studio idrologico-idraulico a supporto delle ipotesi progettuali di intervento, e che l\u2019esame finalizzato al rilascio del parere di competenza AdB, viene di norma rilasciato sugli interventi gi\u00e0 oggetto di finanziamento.<br \/>\nNel mentre ANAS si \u00e8 impegnata alla redazione del progetto preliminare, mi permetto di sottolineare come si sia persa la prima opportunit\u00e0 di aggredire le risorse di cui alla pubblicazione sopra citata del Ministero dell\u2019Ambiente del 30\/10\/2014 e Regione Puglia.<br \/>\n\u00c8 stato cos\u00ec rammentato al Presidente del Consiglio Regionale la problematica della rimozione del vincolo idrogeologico in zona ASI di Francavilla Fontana per porre in sicurezza una vasta area della Provincia di Brindisi e rivitalizzare gli ingenti investimenti pubblici che il Consorzio ASI di Brindisi ha effettuato per l\u2019acquisizione delle aree e la loro infrastrutturazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>Per il Consiglio d\u2019Amministrazione<\/strong><br \/>\n<strong>Il Presidente<\/strong><br \/>\n<strong> Marcello Rollo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina, presso la sede del Consorzio Asi, il Presidente Marcello Rollo ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha presentato la Relazione di fine mandato. Di seguito la riportiamo integralmente: &nbsp; &#8211; Relazione all\u2019Assemblea Generale Signori soci, Il Consorzio ASI, Ente di diritto pubblico economico, come \u00e8 noto, si occupa principalmente di favorire lo sviluppo dei territori che ricadono sotto la propria competenza e che sono gli agglomerati industriali di Brindisi, Fasano, Ostuni e Francavilla Fontana. &nbsp; Andamento della gestione Questo Consiglio di amministrazione \u00e8 stato nominato dopo ben 17 anni di commissariamento che avevano relegato il Consorzio in un ruolo secondario nella percezione della politica e della comunit\u00e0 locale. Il primo impegno \u00e8 stato quindi quello di riallacciare i rapporti con tutti gli enti locali attori dello sviluppo industriale , vale a dire Regione Puglia, Comune di Brindisi, Amministrazione provinciale, Camera di Commercio e Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi, oltre che con gli Enti consorziati, Comuni di Ostuni, Fasano e Francavilla Fontana nella consapevolezza che il metodo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":84964,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-84963","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84963"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84963\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84965,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84963\/revisions\/84965"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}