{"id":85060,"date":"2016-10-18T16:42:39","date_gmt":"2016-10-18T14:42:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=85060"},"modified":"2016-10-18T18:45:44","modified_gmt":"2016-10-18T16:45:44","slug":"magno-pomposita-ed-enfasi-nella-relazione-di-fine-mandato-al-consorzio-asi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/magno-pomposita-ed-enfasi-nella-relazione-di-fine-mandato-al-consorzio-asi\/","title":{"rendered":"Magno: &#8220;pomposit\u00e0 ed enfasi nella relazione di fine mandato al Consorzio Asi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Avrei voluto non intervenire in merito a quanto riportato nella \u201cRelazione\u201d di consuntivo, pomposamente ma, positivamente, consegnata dal Sig. Marcello Rollo nella conferenza stampa di chiusura del proprio mandato; il \u201cpositivamente\u201d sta solo per corretta informazione che i politici ed ancor pi\u00f9 quelli di professione (ultra trentennale) come Rollo, devono fare, operando per interessi pubblici.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNulla cambia, nel rapporto della \u201cfunzione pubblica\u201d, se il politico di professione viene a \u201cgestire\u201d un Ente di primo grado (Comune e Provincia) e quindi elettivo, da un \u201cEnte di diritto pubblico economico\u201d e quindi non elettivo, ma frutto di accordi politici, come \u00e8 appunto il Consorzio ASI; quanto sopra per evidenziare che nella corposa relazione manca il 29\u00b0 punto, quello dedicato alle modalit\u00e0 attuate nell\u2019assunzione del personale e nell\u2019affidamento degli incarichi.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nE\u2019 sempre la solita solfa! Vale per tutti gli \u201cEnti di diritto pubblico economico\u201d l\u2019arrogarsi il diritto di agevolare i \u201cfigli\u201d e buttare a mare i \u201cfigliastri\u201d, quelli privi di coperture politiche e magari molto pi\u00f9 dotati moralmente e professionalmente.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nTornando alla corposa relazione di Marcello Rollo, sulla quale avr\u00f2 modo di ritornare, al primo punto ed in maniera stucchevole, si riporta la vicenda della \u201cperimetrazione\u201d del SIN di Brindisi che, dopo ben 17 anni rimane l\u2019argomento clou di chi, misero di altre argomentazioni, tende sempre alla ricerca del \u201ccapro espiatorio\u201d evidenziando l\u2019esiguit\u00e0 di programmare, in 17 anni, uno sviluppo certo ed ambientalmente compatibile della zona industriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nRollo, al fine di creare una verginit\u00e0 all\u2019ex Consorzio SISRI, afferma che lo stesso Consorzio nulla ha avuto a che fare con le indicazioni che l\u2019allora Comune di Brindisi (1999) ed ai sensi dell\u2019art. 1 comma 4 della L. 426\/98, ha fornito al Ministero dell\u2019Ambiente; indicazioni rivenienti da esplicita richiesta d\u2019incontro (nota 21\/06\/1999\u2013prot. 10284\/ARS) dello stesso Ministero ed al quale partecip\u00f2 anche il Consorzio.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl Ministero chiedeva al Comune un \u201csupporto\u201d di ordine cartografico e tecnico in grado di \u201cperimetrare\u201d il SIN di Brindisi; il Consorzio ha partecipato attivamente alla produzione della documentazione consegnata al Ministero in data 20\/10\/1999, consegnando l\u2019elenco delle 208 aziende insediate nella zona industriale, di certo non in possesso del Comune; altro che le affermazioni di Rollo. La documentazione consegnata \u201ca mano\u201d al Ministero (3 minuti) e tradotta dallo stesso in \u201cincontro\u201d nel D.M. del 10\/01\/2000, era costituita da una planimetria colorata e differenziata in: petrolchimico, zona industriale e zona agricola e firmata dal geometra estensore, da me come dirigente e dell\u2019attuale assessore Dott. Salvatore Brigante, allora vice sindaco di un giunta di sinistra; vi era anche una nota tecnica a firma del dirigente (mia) con la spiegazione delle aree di diverso colore e con l\u2019aggiunta, scritta a mano, del \u201cCillarese\u201d, come da esplicita richiesta del Consorzio; ci\u00f2, accettato dal Ministero, pur non essendo il bacino idrico interessato dalla presenza di inquinanti industriali e quindi escluso dalla L. 426\/98.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAnche sulle competenze del Consorzio il Comune \u00e8 stato magnanime al punto da introdurlo e non di abdicare, nel 2001-2002 e per mancanza di personale specifico, nelle procedure delle caratterizzazioni; a tal proposito ribadisco che il Consorzio non ha alcuna competenza statutaria ad effettuare le caratterizzazioni chimiche e la bonifica!<br \/>\nPersonalmente rifarei tutto quanto fatto al solo fine di identificare chimicamente lo stato di contaminazione delle aree perimetrate che, desidero ricordare, erano, sono e saranno coltivate con prodotti che entrano nella catena trofica umana e come tali, ove contaminati, minano la nostra salute e quella dei nostri Concittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCerto qualcuno avrebbe voluto che la perimetrazione dell\u2019area SIN fosse stata fatta in maniera concordata ed a \u201cmacchia di leopardo\u201d, garantendo gli \u201cuni\u201d a danno degli \u201caltri\u201d, ma per fortuna ci\u00f2 non \u00e8 stato ed ha garantito che, con fondi pubblici, si conoscesse il reale stato di contaminazione delle matrici ambientali.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nDalla relazione di Rollo si rileva che il Consorzio ha elaborato, come lo stesso afferma \u201ccon spirito di servizio\u201d, fra ottobre 2003 e maggio 2004, caratterizzazioni per ben 651 ettari ritrovando solo 79 (e non 72!) punti contaminati; resta il fatto che SOLO dopo 10 anni (2014) il Consorzio \u00e8 riuscito, con prescrizioni, a rendere utilizzabili solo 106 ettari . Altro che efficacia ed efficienza!<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSe a ci\u00f2 si aggiungono i gravi errori fatti dal Consorzio nella caratterizzazione chimica dell\u2019area del Comune, ove alloggiano gli impianti di CDR e di compostaggio, con esclusione dei primi 60 cm. e conseguente mancato utilizzo degli impianti per diversi anni ed al punto che il completamento della caratterizzazione \u00e8 stata effettuata dalla Nubile a proprie spese, \u00e8 facile rilevare che l\u2019intervento del Consorzio \u00e8 stato dannoso; nello specifico ha contribuito ad innalzare la Tassa Rifiuti (TA.RI) agli attuali livelli la contribuzione, proprio per l\u2019impossibilit\u00e0 causata dal Consorzio ad utilizzare l\u2019impianto di CDR e a non permettere alcun tipo di scavo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMa il Sig. Rollo ed il Consorzio hanno ragione, hanno solo saputo sfruttare l\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019apparato burocratico del Comune, subito dopo la restrizione del Sindaco Antonino, di non essere incisivi sugli aspetti ambientali e di demandare a terzi e, nel qual caso al Consorzio, la gran parte dei fondi pubblici destinati alla caratterizzazione di una porzione di territorio, la cui competenza \u00e8 e rimane del Comune e ci\u00f2 anche quando vi era il commissario delegato.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nInfine, \u00e8 incongruente quanto ostentato da Marcello Rollo circa il favorire lo sviluppo della zona industriale, rispetto all\u2019utilizzo dei 25 M. di euro rivenienti dalla legge di stabilit\u00e0 del 2014; infatti, non ha senso destinare circa 2 Me alle \u201cAnalisi di rischio\u201d sito specifiche sui 79 punti di terreno che superano le concentrazioni \u201csoglia di contaminazione\u201d, per le quali ci vorranno non meno di 2-3 anni. Con la stessa cifra si pu\u00f2 provvedere, invece e subito, alla \u201cbonifica\u201d, con asportazione delle porzione contaminate, ottenendo (da ARPA) l\u2019immediata liberalizzazione all\u2019uso legittimo dei terreni.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nA che serve continuare a fare sondaggi, campioni, rilievi, ecc. per definire la \u201cAnalisi di Rischio\u201d, quando poi, al di sopra del valore di \u201cConcentrazione di Rischio\u201d di ciascun contaminante, la bonifica con asportazione di terreno andr\u00e0 fatta lo stesso!!<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nDimenticavo che ci sono in gioco i costi del Consorzio su: progettazioni, rilievi e compensi amministrativi!<br \/>\nN\u00e9, in questo connubio di poteri, fra Consorzio e Comune, \u00e8 sperabile che la proposta della \u201cbonifica\u201d dei soli 79 punti, possa vedere la propria oggettiva e reale concretezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSu altre interessanti argomentazioni della \u201cRelazione\u201d ed in particolare sulla esplicita volont\u00e0 di riutilizzare l\u2019inceneritore della \u201cpiattaforma\u201d, di propriet\u00e0 del Consorzio ASI, di certo avranno modo di ritornare tutti coloro che, come me, hanno a cuore la salvaguardia del proprio territorio e della conseguente incolumit\u00e0 sanitaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>prof. dott. Francesco Magno<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrei voluto non intervenire in merito a quanto riportato nella \u201cRelazione\u201d di consuntivo, pomposamente ma, positivamente, consegnata dal Sig. Marcello Rollo nella conferenza stampa di chiusura del proprio mandato; il \u201cpositivamente\u201d sta solo per corretta informazione che i politici ed ancor pi\u00f9 quelli di professione (ultra trentennale) come Rollo, devono fare, operando per interessi pubblici. &nbsp; Nulla cambia, nel rapporto della \u201cfunzione pubblica\u201d, se il politico di professione viene a \u201cgestire\u201d un Ente di primo grado (Comune e Provincia) e quindi elettivo, da un \u201cEnte di diritto pubblico economico\u201d e quindi non elettivo, ma frutto di accordi politici, come \u00e8 appunto il Consorzio ASI; quanto sopra per evidenziare che nella corposa relazione manca il 29\u00b0 punto, quello dedicato alle modalit\u00e0 attuate nell\u2019assunzione del personale e nell\u2019affidamento degli incarichi. &nbsp; E\u2019 sempre la solita solfa! Vale per tutti gli \u201cEnti di diritto pubblico economico\u201d l\u2019arrogarsi il diritto di agevolare i \u201cfigli\u201d e buttare a mare i \u201cfigliastri\u201d, quelli privi di coperture politiche e magari molto pi\u00f9 dotati moralmente e professionalmente. &nbsp;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":74736,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-85060","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85060"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85061,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85060\/revisions\/85061"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}