{"id":85689,"date":"2016-10-24T20:03:53","date_gmt":"2016-10-24T18:03:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=85689"},"modified":"2016-10-24T20:03:53","modified_gmt":"2016-10-24T18:03:53","slug":"decarbonizzazione-emiliano-puglia-esperienza-pilota-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/decarbonizzazione-emiliano-puglia-esperienza-pilota-in-europa\/","title":{"rendered":"Decarbonizzazione, Emiliano: &#8220;Puglia esperienza pilota in Europa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_decarbonizzazione_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-85691\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_decarbonizzazione_2-300x170.jpg\" alt=\"tavola_rotonda_decarbonizzazione_2\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_decarbonizzazione_2-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_decarbonizzazione_2-768x435.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_decarbonizzazione_2-1024x581.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La Regione Puglia, insieme con l\u2019Associazione Europea per le Agenzie delle Democrazie Locali (ALDA) presso il Consiglio d\u2019Europa in Strasburgo e con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha organizzato oggi, a seguito dell\u2019evento su Ilva svolto a Taranto il 10 Ottobre scorso (\u201cRipensare l\u2019Industria Siderurgica Italiana\u201d), una giornata di studio a Roma sul tema \u201cVerso una road map per la decarbonizzazione: l\u2019avvio della proposta pilota della Regione Puglia. Definire le Modalit\u00e0 Operative di una Consensus Conference Internazionale per il Trasferimento delle Conoscenze dalla Scienza e dai Tecnici ai Decisori Politici\u201d e avviato un Tavolo tecnico con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl problema dell\u2019Ilva non \u00e8 l\u2019acciaio ma il carbone che viene utilizzato per produrlo \u2013 ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano &#8211; Si dice che il carbone costi poco, ed \u00e8 vero, per la semplice ragione che chi lo utilizza non paga i costi sanitari e ambientali che l\u2019utilizzo del carbone determina sia sull\u2019habitat sia sulla salute delle persone. E allora la Regione Puglia sin da dicembre dell\u2019anno scorso ha proposto al presidente del Consiglio, che \u00e8 l\u2019arbitro unico di questa partita dell\u2019Ilva, di utilizzare un sistema diverso che consenta di produrre acciaio senza determinare emissioni nocive e dimezzando le emissioni di Co2. Un sistema pi\u00f9 costoso di quello che prevede l\u2019uso del carbone, attraverso il gas. E dunque abbiamo pensato di utilizzare per alimentare l\u2019Ilva il gas del gasdotto Tap, al quale noi siamo favorevoli a condizione che si sposti l\u2019approdo poco pi\u00f9 a nord. Se il consorzio Tap, come compensazione ambientale per l\u2019utilizzo del nostro territorio ai fini del loro business, ci mettesse a disposizione il gas ad un prezzo compatibile con quello del carbone, supereremmo questo differenziale di costo. La conversione a gas consentirebbe anche al futuro acquirente di utilizzare una fabbrica in perfetta legalit\u00e0, coerente con la Costituzione e con il trattato Cop21 di Parigi, e soprattutto priva di rischi per il futuro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con l\u2019incontro di oggi dunque si \u00e8 dato avvio ad un Tavolo Tecnico con la Regione Puglia e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri con l\u2019obiettivo di elaborare e perfezionare la proposta Pilota della Regione Puglia per la definizione di una \u201cRoad Map\u201d verso la decarbonizzazione, individuandone con chiarezza tempi e metodi, nonch\u00e9 calendarizzando gli appuntamenti che vedranno impegnati in Puglia i tecnici regionali e gli ingegneri. L\u2019obiettivo della Giornata di Studio \u00e8 stato anche quello di definire le modalit\u00e0 operative di una Consensus Conference Europea al servizio del Tavolo Tecnico Regionale che coinvolga esperti internazionali di vari settori (dall\u2019ingegneria industriale alle politiche globali per lo sviluppo sostenibile) al fine di realizzare compiutamente un Trasferimento di Conoscenze dalla scienza e dai tecnici ai decisori politici, che hanno il compito di promuovere sia lo sviluppo dei territori, sia di tutelare la salute e l\u2019ambiente: un binomio inscindibile perch\u00e9 \u201cnon c\u2019\u00e8 lavoro senza salute e non c\u2019\u00e8 salute senza lavoro\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_su_decarbonizzazione-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-85690 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_su_decarbonizzazione-3-300x225.jpg\" alt=\"tavola_rotonda_su_decarbonizzazione-3\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_su_decarbonizzazione-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_su_decarbonizzazione-3-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_su_decarbonizzazione-3-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A questo proposito Francesco Zarzana, vicepresidente dell\u2019Associazione Europea per le Agenzie delle Democrazie Locali (ALDA), ha sottolineato che \u201csar\u00e0 impegno dell\u2019Associazione portare all\u2019attenzione delle istituzioni europee, in particolare della commissione europea di Bruxelles, questa proposta della Regione Puglia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso dei lavori \u00e8 intervenuto il prof. Eduardo Missoni, esperto internazionale di politiche globali per lo sviluppo sostenibile che si divide tra Ginevra e l\u2019America Latina: \u201cSono stato chiamato in causa in qualit\u00e0 di esperto per le politiche globali della salute \u2013 ha spiegato &#8211; per vedere come questi progetti e proposte possano inserirsi in un quadro pi\u00f9 ampio, ad esempio le politiche discusse e ratificate da Cop21 e nell\u2019ambito dell\u2019Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che include l\u2019obiettivo di salute, ovvero garantire una vita sana a tutti e a tutte l\u2019et\u00e0. Un obiettivo che evidentemente non pu\u00f2 essere raggiunto se la salute non viene indicata come una priorit\u00e0 in tutte le politiche, incluse quelle energetiche e quelle produttive\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ai lavori hanno partecipato l\u2019ing. Angelo Masi (Consigliere Nazionale Ordine degli Ingegneri) e l\u2019Ing. Barbara Valenzano (Direttrice Dipartimento Mobilit\u00e0, Qualit\u00e0 Urbana, Opere Pubbliche e Paesaggio della Regione Puglia), gi\u00e0 presenti a Taranto in occasione della presentazione della proposta della Regione Puglia per la riconversione a gas naturale dell\u2019acciaieria ILVA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cCome Consiglio nazionale degli ingegneri \u2013 ha detto Angelo Masi &#8211; abbiamo deciso di entrare in campo per dare il nostro contributo tecnico in tema di siderurgia e in particolare rispetto alla situazione Ilva di Taranto. Noi siamo qui, dopo il convegno del 10 ottobre organizzato con la Regione Puglia, per partecipare a questo tavolo con l\u2019unico compito di valutare oggettivamente le proposte per il destino della fabbrica.<br \/>\nCi aspettiamo che oltre al progetto di decarbonizzazione della Regione Puglia arrivino sul tavolo anche altre proposte. La decarbonizzazione per la produzione di Taranto \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 perch\u00e9 favorirebbe l\u2019eliminazione di alcune gravi problematiche ambientali e legate alla salute, per\u00f2 invitiamo sia Federacciai sia gli industriali a presentare eventuali proposte alternative che noi, da soggetto terzo, esamineremo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la problematica del Sud Salento, ove insiste una delle pi\u00f9 grandi centrali termoelettriche d\u2019Europa con quasi 4 milioni di tonnellate di carbone bruciate ogni anno, sono intervenuti anche il direttore dell\u2019Oncologia del Vito Fazzi di Lecce Giammarco Surico e il direttore del Dipartimento di Prevenzione del Salento Gianni De Filippis, recentemente audito sul tema dalla Commissione Ambiente del Senato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa mia presenza \u00e8 un atto dovuto &#8211; ha detto Giammarco Surico &#8211; soprattutto perch\u00e9 nella zona del Salento vi \u00e8 un alta incidenza di mortalit\u00e0 per tumore, soprattutto di tumore polmonare. Pensate che c\u2019\u00e8 un tasso standardizzato di 87.5 verso la media nazionale che \u00e8 di 79 pazienti per 100mila abitanti. Quello che \u00e8 cambiato negli ultimi anni \u00e8 il tipo di tumori polmonare che sono degli adenocarcinoma correlati con le polveri pesanti. In quell\u2019area finalmente c\u2019\u00e8 oggi una battaglia di civilt\u00e0. Le vite che il carbone sacrifica non hanno prezzo. Siamo qui come testimoni di quello che avviene giornalmente nei nostri ospedali e di quello che la popolazione tarantina \u00e8 costretta a subire a causa alla presenza del carbone. La Regione Puglia finalmente sta affrontando in maniera diretta questo problema e ci auguriamo lo faccia anche lo Stato italiano\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla tavola rotonda presente la direttrice del Dipartimento Salute Pubblica e Ambiente dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS \u2013 Ginevra) Maria Neira presente anche all\u2019incontro internazionale (http:\/\/climate-l.iisd.org\/events\/unfccc-cop-22) sulla prevenzione dei cambiamenti climatici e dei danni sanitari che le Nazioni Unite, proprio per entrare nell\u2019operativit\u00e0 degli accordi sottoscritti a Parigi, hanno in programma a Marrakesh dal 7 al 18 Novembre 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso dei lavori \u00e8 intervenuto anche il prof. Paul Wilkinson della Lancet Commission, uno dei massimi esperti mondiali di decarbonizzazione, giunto di proposito dalla Gran Bretagna (Paese carbonifero che ha per\u00f2 gi\u00e0 varato un piano per l\u2019uscita totale dal carbone entro il 2030, sostituendolo col Gas naturale e le energie rinnovabili).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il percorso avviato oggi si avvarr\u00e0 del contributo del Progetto COHEIRS (coordinato dall\u2019ALDA e dall\u2019ISBEM di Brindisi) per l\u2019applicazione del Principio di Precauzione (sancito all\u2019articolo 191 del Trattato di Funzionamento dell\u2019Unione Europea) sotto l\u2019egida del Programma Europa per i Cittadini dell\u2019UNIONE EUROPEA. A questo proposito \u00e8 intervenuto il Presidente ALDA Oriano OTOCAN in collegamento Skype dal Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo, con l\u2019impegno a depositare presso le Istituzioni Europee (inclusa la Commissione Europea a Bruxelles) la proposta pugliese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO SERVIZIO STAMPA GIUNTA REGIONALE PUGLIESE<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione Puglia, insieme con l\u2019Associazione Europea per le Agenzie delle Democrazie Locali (ALDA) presso il Consiglio d\u2019Europa in Strasburgo e con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha organizzato oggi, a seguito dell\u2019evento su Ilva svolto a Taranto il 10 Ottobre scorso (\u201cRipensare l\u2019Industria Siderurgica Italiana\u201d), una giornata di studio a Roma sul tema \u201cVerso una road map per la decarbonizzazione: l\u2019avvio della proposta pilota della Regione Puglia. Definire le Modalit\u00e0 Operative di una Consensus Conference Internazionale per il Trasferimento delle Conoscenze dalla Scienza e dai Tecnici ai Decisori Politici\u201d e avviato un Tavolo tecnico con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. &nbsp; \u201cIl problema dell\u2019Ilva non \u00e8 l\u2019acciaio ma il carbone che viene utilizzato per produrlo \u2013 ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano &#8211; Si dice che il carbone costi poco, ed \u00e8 vero, per la semplice ragione che chi lo utilizza non paga i costi sanitari e ambientali che l\u2019utilizzo del carbone determina sia sull\u2019habitat sia sulla salute delle persone. 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