{"id":86494,"date":"2016-11-11T22:42:50","date_gmt":"2016-11-11T21:42:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=86494"},"modified":"2016-11-18T10:19:42","modified_gmt":"2016-11-18T09:19:42","slug":"come-eravamo-noi-generazione-degli-anni-60-ii-parte-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/come-eravamo-noi-generazione-degli-anni-60-ii-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"Come eravamo, noi generazione degli anni &#8217;60. II Parte. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>COME ERAVAMO, NOI GENERAZIONE DEGLI ANNI \u201860<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Viaggio alla ricerca delle cose, delle storie e delle emozioni vissute sotto la dolce ala della giovinezza<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>II \u2013 E COMINCIO\u2019 A SOFFIARE IL VENTO DI UNA NUOVA <\/strong><strong>CULTURA\u2026<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/bob-dylan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-84808 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/bob-dylan-300x205.jpg\" alt=\"bob-dylan\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/bob-dylan-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/bob-dylan-768x525.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/bob-dylan-1024x700.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/bob-dylan.jpg 1462w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Mentre la generazione dei nostri fratelli pi\u00f9 grandi aveva subito l\u2019influenza culturale francese, piena di suggestioni intellettuali esistenzialistiche (Camus, Sartre, Pr\u00e9vert, Greco), noi sentimmo il nuovo vento della beat generation che proveniva dagli Sati Uniti, e ci innamorammo subito d i quei malinconici cantori che proponevano struggenti ballate aventi per tema la natura, la libert\u00e0, l\u2019amore\u2026 Bob Dylan e Joan Baez, con il loro spleen ecumenico, rappresentarono le colonne sonore per noi adolescenti in cerca di idoli di riferimento, e la scoperta di quella musica fu il naturale pendant alle nostre furiose letture di autori americani, scelti per soddisfare l\u2019insaziabile sete di scoprire il mondo, ma anche per reazione alle letture canoniche che la scuola ci imponeva.<\/p>\n<p>Stanchi di certo Foscolo, di certo Manzoni e di tutto Carducci.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/lezioni-americane1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-87117 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/lezioni-americane1-194x300.jpg\" alt=\"lezioni-americane1\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/lezioni-americane1-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/lezioni-americane1.jpg 411w\" sizes=\"auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a>A questo proposito urge aprire una parentesi su un concetto base di visione letteraria e tu, amico lettore, sopporta il mio volo, ch\u00e9 il divagar m\u2019\u00e8 dolce in questo mare\u2026<\/p>\n<p>Alcune poesie appartengono alla sfera storica e non classica. Molti testi sono tecnica, artificio, accademia, condensato di saperi, hanno soggetto e magari ispirazione genuina, ma difettano di ci\u00f2 che \u00e8 necessario perch\u00e9 siano definiti \u201cclassici\u201d.<\/p>\n<p>Per cominciare, non hanno il magico fascino della \u201cleggerezza\u201d, una delle prerogative d\u2019eccellenza individuate da Italo Calvino nelle famose \u201cLezioni Americane\u201d.<\/p>\n<p>Calvino la individuava nella poesia di Cavalcanti, di Dante, di Leopardi, io ci aggiungerei anche quella presente in opere come la Primavera del Botticelli o quella che si diffonde dalle note di Mozart , dando una percezione di tersa aria alpina, di spazi aerei pieni di grazia e di ossigeno\u2026 Quel tipo di composizione aulica e sempre retorica difetta poi di musicalit\u00e0, di ritmo giusto. Che non deve essere cadenzato e galoppante, legato alla contingenza del gusto dell\u2019epoca,(Soffermati sull\u2019arida sponda\/volti i guardi al varcato Ticino \/\u2026mammamia!), ma deve avere i requisiti pi\u00f9 consoni della universalit\u00e0 e dell\u2019attualit\u00e0, incluso quello di una metrica dolce e fluente.<\/p>\n<p>Classico \u00e8 per definizione ontologica ci\u00f2 che penetra il tempo, per arrivare, con La sua precipua valenza diacronica e in tutta la sua originaria lucentezza, alle generazioni che seguono, sempre suscitando le medesime emozioni e passioni. Cos\u00ec \u00e8 per la lirica di Callimaco, di Saffo, di Catullo, di Ovidio, di molte opere di Dante e di Petrarca, fino ad arrivare a Leopardi, a Lorca, a Bodini o a Neruda.<\/p>\n<p>La poesia nasce legata al canto, con i rapsodi, gli aedi, i trovatori, i menestrelli. Versi come \u201c dolce e chiara \u00e8 la notte e senza vento sono\u201d e resteranno immortali ( non solo il polisindeto \u00e8 una chiave emotiva portentosa, ma anche la sola vocale \u201ce\u201d iniziale agisce sempre come un formidabile lubrificante poetico), si pensi all\u2018incipit de \u201cAlle fronde dei salici\u201d :\u2026 \u201cE come potevamo noi cantare, col piede straniero sopra al cuore\u2026\u201dDivino Quasimodo, tu ci illumini di immenso, potrei dire rubando la bella immagine all\u2019 amico-rivale Ungaretti. Il \u201cgeometra\u201d di Modica, autodidatta dal cuore d\u2019oro, seppe reincarnarsi nei lirici greci che tanto bene tradusse.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/letture-anni-60.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-87126\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/letture-anni-60-300x168.jpg\" alt=\"letture-anni-60\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/letture-anni-60-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/letture-anni-60-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/letture-anni-60.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Noi liceali degli anni \u201960 leggevamo il siciliano, premio nobel nel 57, come leggevamo Pavese e il sempre verde Pr\u00e9vert, il maudit che cantava Barbara, la pioggia su Brest , le foglie morte e l\u2019amour tout court. \u201cQuesto amore\u201d fu il nostro inno dell\u2019adolescenza, lo imparavamo a memoria per stupire e affascinare le ragazze, per rubare loro un bacio e una carezza.<\/p>\n<p>La nostra brama di novit\u00e0 letterarie era continua, peregrinavamo nelle biblioteche a caccia di testi allora non facilmente reperibili, come il \u201cGiovane Holden\u201d di J.D. Salinger, il libro-manifesto del nuovo pensiero e del neolinguaggio giovanile, quello che poi avrebbe influenzato anche Arthur Fonzarelli (Fonzie), mitico personaggio della serie \u201cHappy Days\u201d andata in onda per oltre un decennio sulle nostre reti nazionali. Era un romanzo di formazione, un bildungroman, come lo erano stati le Candide di Voltaire o l\u2019Huk Finn di Mark Twain.<\/p>\n<p>Noi lo leggevamo e lo commentavamo tra amici e ci chiedevamo, proprio come il giovane ribelle protagonista del romanzo \u201c<em>Ma dove vanno a svernare le anatre, quando i laghi sono ghiacciati?<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Domanda pretestuosa, retorica, che abbracciava tutta la nostra santa insicurezza sui pericoli della vita e sul nostro futuro, graficamente disegnato come un grande punto interrogativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/210103nazionaliavantarriere1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-87119 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/210103nazionaliavantarriere1-300x190.jpg\" alt=\"210103nazionaliavantarriere1\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/210103nazionaliavantarriere1-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/210103nazionaliavantarriere1-112x70.jpg 112w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/210103nazionaliavantarriere1.jpg 365w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201c<em>Nico, che c\u2019hai \u2018na fumosa?<\/em>\u201d chiedevo al mio amico migliore, pur sapendo che lui comprava quelle orribili \u201cMentolo\u201d che erano le anti sigarette per eccellenza. Allora lui tirava fuori con delicatezza una bustina dalla tasca interna del giubbotto e me la allungava, tutta stazzonata e un po\u2019 storta, e l\u2019accendevo con un Ronson fuffato a mio padre, e aspiravo con volutt\u00e0, anche se quell\u2019aroma mi disgustava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Io fumavo Esportazioni senza filtro\u00a0(in tempi di magra anche Nazionali o Sax), ma quando avevamo una ragazza per le mani su cui fare colpo, ci buttavamo sulle Mercedes o sulle Muratti, acquistate addirittura in pacchetto da dieci perch\u00e9 non si vendevano sfuse.<\/p>\n<p>Poi riprendevamo la discussione del momento che poteva vertere su Kerouc e il suo \u201cOn the road\u201d, sull\u2019ultimo happening di Allen Ginsberg o sull\u2019ultimo disco di Tenco. Ma anche sul gol mancato da Zigoni o sulle tette di Rosella, la bonazza della III C (allora le ragazze non si chiamavano Ilary, Sue Helen o Romina, ma pi\u00f9 semplicemente Maria Grazia, Annina, Carmela, Rosa).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/jayne-mansfield-marilyn-monroe.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-87120\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/jayne-mansfield-marilyn-monroe-225x300.jpg\" alt=\"jayne-mansfield-marilyn-monroe\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/jayne-mansfield-marilyn-monroe-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/jayne-mansfield-marilyn-monroe-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/jayne-mansfield-marilyn-monroe-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/jayne-mansfield-marilyn-monroe.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Una delle ragazze dei miei diciassette anni fu Concetta, una bruna rotonda e maggiorata che angosci\u00f2 piacevolmente le mie notti per molti mesi, prima di dare parziale ristoro risarcitorio alle mie bramose sofferenze.<\/p>\n<p>Oh Concetta dalle bianche braccia e dai generosi seni d\u2019alabastro a stento contenuti da certi reggipetto da balia ( quelli che avevano i gancetti sull\u2019avanti anzich\u00e9 sul retro) un po\u2019 demod\u00e9 ma molto efficienti, i tuoi baci erano iberici (\u201cLa spagnola sa amar cos\u00ec\/tutta la notte e il d\u00ec), le tue cosce un inferno paradisiaco, ( ecco che si incarna l\u2019ombra di Pablo Neruda, tradotto proprio da Quasimodo: &#8220;Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,\u2026. corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo\u201d) , le tue forme perfettamente in linea con \u201cl\u2019estetica della maggiorazione\u201d allora in auge. Seducente Jane Mansfield, diva dalle abbondanti grazie, quanti esercizi spirituali ho fatto sulle tue immagini!<\/p>\n<p>Erano pagine sottratte dallo scollacciato A.B.C. che noi sbirciavamo dal barbiere, in attesa di essere rapati (e nel frattempo restavamo arrapati).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2f81882609b8b41779d4ee60ebe9bb2b1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-87121 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2f81882609b8b41779d4ee60ebe9bb2b1-211x300.jpg\" alt=\"pantaloni zampa d'elefante\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2f81882609b8b41779d4ee60ebe9bb2b1-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2f81882609b8b41779d4ee60ebe9bb2b1.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a>Intanto, sul piano del costume, c\u2019era stata la rivoluzione epocale della minigonna lanciata nel \u201865 da Mary Quinn a Carnaby Street, London, e arrivata da noi l\u2019anno seguente. Furoreggiava anche il bianco\/nero dello stilista parigino Courr\u00e8ges (ora tornato di moda), i pantaloni da uomo alla Celentano (zampa d\u2019elefante), la basetta lunga e quel tipico taglio di capelli che in seguito avremmo rivisto nel \u201991, portato dai giovani albanesi che sbarcarono a Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente ci fu anche il fenomeno \u201cBeatles\u201d, i quattro \u201cscarafaggi\u201d partiti da Liverpool alla conquista del mondo. La loro era una musica sdolcinata, romantica, orecchiabile. L\u2019esatto contrario di quella dei \u201cRolling Stones\u201d, che rotolavano pietre, rock duro e concetti molto trasgressivi. Subito ci dividemmo in due schieramenti opposti, non si poteva essere allo stesso tempo fan dei Beatles e dei Rolling. Parecchie furono le litigate, poi magari si faceva pace e si andava a bere un \u201cPeroncino\u201d al bar.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se si avevano cento lire e c\u2019erano femmine intorno, allora si ciondolava verso il juke box e si digitavano brani piuttosto forti, insoliti, tanto per fare colpo sulle mammifere in ascolto.<\/p>\n<p>Io sceglievo sempre \u201cGood Vibrations\u201d e \u201cBarbara Hann\u201d dei Beatch Boys ( i pi\u00f9 grandi vocalist di sempre), mentre il terzo brano lo riservavo ad una canzone-terremoto, allora poco conosciuta, almeno nel mio bar. Si trattava di \u201cSurfin\u2019 Bird \u201d, cantata e ballata dai The Trashmen\u2026 adrenalina allo stato puro, che spesso mi faceva cuccare fanciulle bene in carne e appetitose.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ragazze-anni-60.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-87123 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ragazze-anni-60-300x168.jpg\" alt=\"ragazze-anni-60\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ragazze-anni-60-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ragazze-anni-60-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ragazze-anni-60.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 Allora le giovincelle non erano proprio dei giunchi flessuosi come spesso sono ora, per\u00f2 avevano una caratteristica che quelle di oggi si sognano.<\/p>\n<p>Erano bollenti come una stufa e in pi\u00f9, quando si ballava, aderivano perfettamente al nostro giovane corpo, dalla guancia alle ginocchia. Si usa dire \u201cun maglione aderente\u201d, beh, le femmine di quegli anni avevano un aderenza incredibile. Visto che sono caduto in una forte digressione, vi svelo un segreto.<\/p>\n<p>Una certa Anna, da me concupita e, dopo tanto sudati assedi posseduta, una delle prime volte che l\u2019avvolgevo in un ballo di veglione (diranno i nostri giovani: ma che cos\u2019era mai \u2018sto veglione?, scusate ma ricordo anche il brano, era \u201cLa notte\u201d di Adamo), ad un certo punto, smettendo di leccarmi l\u2019orecchio, mi sussurr\u00f2 con perfetto accento di Carbonara \u201cOh, \u00e8 un pacchetto di Muratti dure quello che c\u2019hai in tasca o sei contento di stringermi tra le braccia?\u201d).<\/p>\n<p>In pratica la simil battuta di quella attribuita a Mae West e passata alla storia del cinema (\u201cE\u2019 una pistola quella che hai in tasca o sei solo contento di vedermi?). Ah, il flusso di incoscienza, quanti spropositi mi fa confessare!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sul piano della cronaca tragica, poi diventata storia, c\u2019 \u00e8 da registrare il suicidio di Luigi Tenco, avvenuto nel gennaio 1967. \u201c Non posso vivere in un mondo che fa andare \u201cIo tu e le rose\u201d di Orietta Berti in finale\u201d, lasci\u00f2 scritto su un biglietto trovato vicino al corpo nella sua stanza dell\u2019hotel Savoy di Sanremo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/universita-bari.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-87124 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/universita-bari-300x168.jpg\" alt=\"universita-bari\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/universita-bari-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/universita-bari-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/universita-bari.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Macedonia di pensieri, ricordi, dolci sogni e duri risvegli, come quello dello scioccante golpe dei colonnelli che avvenne nella vicina Grecia. Era l\u2019aprile del 67. A Bari scoppi\u00f2 una mezza rivoluzione.<\/p>\n<p>All\u2019Ateneo il movimento studentesco si attiv\u00f2 subito. Ci furono assemblee, appelli, scioperi, tutto un fermento di indignazione e protesta appoggiato dai pi\u00f9 coraggiosi professori dell\u2019epoca, inclusi i docenti del \u201cFlacco\u201d Michele D\u2019Erasmo, Peppino Recapito, Fabrizio Canfora ( il pap\u00e0 di Luciano).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo Bari era anche una piazza fascista e presto scoppiarono disordini e spedizioni punitive non sempre impedite con tempestivit\u00e0 dal Questore allora in carica. Quel clima di tensione dur\u00f2 molti anni, in parallelo con i primi empiti sessantottini e sfoci\u00f2 poi tragicamente nell\u2019omicidio di Benedetto Petrone, giovane militante comunista, avvenuto in piazza Prefettura il 28 novembre del 1977. (continua)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME ERAVAMO, NOI GENERAZIONE DEGLI ANNI \u201860 Viaggio alla ricerca delle cose, delle storie e delle emozioni vissute sotto la dolce ala della giovinezza di Gabriele D\u2019Amelj Melodia &nbsp; &nbsp; &nbsp; II \u2013 E COMINCIO\u2019 A SOFFIARE IL VENTO DI UNA NUOVA CULTURA\u2026 Mentre la generazione dei nostri fratelli pi\u00f9 grandi aveva subito l\u2019influenza culturale francese, piena di suggestioni intellettuali esistenzialistiche (Camus, Sartre, Pr\u00e9vert, Greco), noi sentimmo il nuovo vento della beat generation che proveniva dagli Sati Uniti, e ci innamorammo subito d i quei malinconici cantori che proponevano struggenti ballate aventi per tema la natura, la libert\u00e0, l\u2019amore\u2026 Bob Dylan e Joan Baez, con il loro spleen ecumenico, rappresentarono le colonne sonore per noi adolescenti in cerca di idoli di riferimento, e la scoperta di quella musica fu il naturale pendant alle nostre furiose letture di autori americani, scelti per soddisfare l\u2019insaziabile sete di scoprire il mondo, ma anche per reazione alle letture canoniche che la scuola ci imponeva. 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