{"id":86495,"date":"2016-11-20T22:43:10","date_gmt":"2016-11-20T21:43:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=86495"},"modified":"2016-11-23T12:39:11","modified_gmt":"2016-11-23T11:39:11","slug":"come-eravamo-noi-generazione-degli-anni-60-iii-parte-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/come-eravamo-noi-generazione-degli-anni-60-iii-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"Come eravamo, noi generazione degli anni &#8217;60. III Parte. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p><strong>COME ERAVAMO, NOI GENERAZIONE DEGLI ANNI \u201860<\/strong><br \/>\n<em>Viaggio alla ricerca delle cose, delle storie e delle emozioni vissute sotto la dolce ala della giovinezza<\/em><br \/>\n<em> di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>III- MA TORNIAMO ALLE SCOPERTE LETTERARIE \u2026<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/recensione-di-tropico-del-cancro-di-henry-mil-L-mHE_VI1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-88003\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/recensione-di-tropico-del-cancro-di-henry-mil-L-mHE_VI1-192x300.jpeg\" alt=\"recensione-di-tropico-del-cancro-di-henry-mil-l-mhe_vi1\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/recensione-di-tropico-del-cancro-di-henry-mil-L-mHE_VI1-192x300.jpeg 192w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/recensione-di-tropico-del-cancro-di-henry-mil-L-mHE_VI1.jpeg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a>\u201c<em>Cielo d\u2019indaco sgombro di filacciose nubi, scarni alberi a distesa infinita. Alberi tetri, spettrali, con tronchi pallidi come cenere di sigaro<\/em>\u2026\u201d inghiottivo avido quella prosa poetica piena di un rarefatto fascino sospeso, aspirando un\u2019esportazione senza filtro, quella col pacchetto verde mela con su impresso il disegno di una caravella\u2026con le vele disegnate al contrario. Sul mio Lesa color pelle d\u2019elefante girava veloce un 45 giri dei Platters.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leggevo avidamente \u201cTropico del cancro\u201d di Henry Miller, sottratto dallo scaffale pi\u00f9 alto della immensa libreria di mio padre il quale pensava, con quell\u2019ingenuo trucchetto, di mettermi al sicuro dall\u2019incontrare pagine peccaminose.<\/p>\n<p>Ma io avevo mangiato la foglia e, certi pomeriggi in cui lui era fuori di casa oppure di notte, mi abbeverai con generosit\u00e0 a quella copiosa fonte di sapere erotico. La teoria andava a braccetto con la pratica in cui gi\u00e0 da un annetto mi cimentavo, ricorrendo o alle imbranate dilettanti mie coetanee oppure affidandomi alle ben pi\u00f9 esperte arti di professioniste del ramo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1393955708081chatterly_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-88004\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1393955708081chatterly_1-207x300.jpg\" alt=\"1393955708081chatterly_1\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1393955708081chatterly_1-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1393955708081chatterly_1.jpg 364w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a>Dopo Miller divorai in tre giorni la Lady Chatterly di Lawerence, non senza aver rilevato che il vezzeggiativo con cui veniva chiamata Costance Chatterly, e cio\u00e8 Connie, era molto simile al vocabolo latino \u201ccunnus\u201d\u2026L\u2019ultima preda fu fantastica, la pi\u00f9 bella del mio carniere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non c\u2019era nulla di pornografico in quel romanzo, eppure la sua carica di raffinato erotismo , unito ad uno stile estetizzante e lirico, mi streg\u00f2 subito. Il suo leggendario incipit era questo: \u201cLolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul parlato per battere, al terzo, contro i denti.\u201d Canto altissimo, di grande respiro: ecco signori, questo \u00e8 un classico! Il volume, con una sobria sovra copertina bianca con riquadri verdi e con al centro della parte alta una testa di donna dagli strani capelli intrecciati, era uno dei romanzi editi da Mondadori nella prestigiosa collana \u201cMedusa\u201d.<br \/>\nE quel libro trov\u00f2 mia madre una mattina sotto il cuscino e, da allora, l\u2019entrata nello studio paterno mi fu impedita da un pi\u00f9 accorta secretazione della chiave di accesso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/diablik1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-88005 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/diablik1-300x207.jpg\" alt=\"diablik1\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/diablik1-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/diablik1.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La ricreazione era finita, poco male, tornai a leggiucchiare Marcuse meditando sul suo uomo ad una dimensione, non trascurando comunque la lettura di Diabolik e di Kriminal.<\/p>\n<p>Diabolik, il \u201cre del crimine\u201d era tutto sommato un personaggio noioso. Non faceva che rubare tesori, uccidere e infine scappare nei suoi rifugi a bordo di una jaguar E nera entrando ogni volta da un ingresso segreto (N.d.r.: a quei tempi, due erano le Jaguar E nere in Italia, quella di Diabolik e quella di Alfio Cantarella, mitico batterista dell\u2019Equipe 84).<\/p>\n<p>Accanto a lui la sua donna, la biondazza Eva Kant che univa ad un nome biblico un cognome decisamente filosofico.<\/p>\n<p>Ogni episodio terminava sempre con quel coglione dell\u2019ispettore Ginko che alzava il pugno esclamando indispettito \u201cMaledetto, questa volta mi sei sfuggito, ma la prossima\u2026\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Kriminal era invece \u201c\u201dil re del crimine\u201d, portava una tutina a scheletro e si contornava di femmine meno algide e pi\u00f9 sexy di Eva. Infatti indossavano biancheria intima succinta e persino reggicalze. La preferenza era quindi scontata\u2026<\/p>\n<p>Per onor di cronaca debbo aggiungere che entrambi i truci personaggi furono presi per i fondelli, rispettivamente da Jonny Dorelli ,\u201cDorellik\u201d ,e da Fred Buscaglione, che in quegli anni lanci\u00f2 \u201cKriminal tango\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E SE PARLASSIMO UN PO\u2019 DI STUDIO E DI SCUOLA?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/studenti-anni-60.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-88006\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/studenti-anni-60-300x225.jpg\" alt=\"studenti-anni-60\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/studenti-anni-60-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/studenti-anni-60.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non vorrei che chi mi ha pazientemente seguito sin\u2019ora, pensasse che a quei tempi si bighellonasse sempre, tra una partita a calciobalilla (ricordate lo stecchino ferma tirante e le incursioni poliziesche del gestore che veniva a controllare?), una interminabile telefonata dalla cabina telefonica ( chi non si \u00e8 trovato non pu\u00f2 capire il fascino di una conversazione amorosa olezzante di fumo e di sudore, mentre fuori si gonfia la fila di chi aspetta col gettone in mano) e una serata al cinema (allora simile ad una fumeria d\u2019oppio, con gente che entrava e usciva a proiezione in corso e il secco schiocco di un ceffone femmineo ben assestato sulla faccia assai tosta di un\u2018impenitente manomorta)<\/p>\n<p>No, no, allora si studiava pure, eccome!<\/p>\n<p>Quando l\u2019ho raccontato anni fa a mio nipote, Luca, non mi voleva credere..\u201d<\/p>\n<p>Ma come nonno \u2013 mi diceva indignato- vi caricavano di compiti, dovevate studiare per cinque-sei ore e non li denunciavate per maltrattamenti?\u201d.<\/p>\n<p>S\u00ec, era proprio cos\u00ec. Chiusi in cameretta, senza tentazioni (il cellulare fortunatamente non era ancora stato inventato), ci ingobbivamo in uno studio matto e disperato, quasi come il favoloso gobbetto di Recanati. Spesso dovevamo svolgere versioni dall\u2019italiano in latino (nemmeno a questo Luca voleva credere) e per giunta servendoci del famigerato dizionario Georges-Calonghi, quello che sadicamente riportava dei verbi solo il modo infinito!<\/p>\n<p>Quasi tutti ci buttavamo tra le braccia rassicuranti del pi\u00f9 umano Campanini e Carbone, vietatissimo negli ultimi due anni di liceo, ma il sadico professore se ne accorgeva e seminava serie di quattro secchi, senza appello. Per il greco si usava il Rocci , che aveva la maledetta peculiarit\u00e0 di fornire accanto ad ogni verbo, una serie infinita di significati uno diverso dall\u2019altro sicch\u00e9, molte volte, eravamo costretti a far roteare la biro sino a farla cadere, a caso, su di uno qualsiasi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/sapegno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88007 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/sapegno.jpg\" alt=\"sapegno\" width=\"188\" height=\"225\" \/><\/a>Riporto qualche testo tra i pi\u00f9 in uso all\u2019epoca: Letteratura italiana: il tostissimo Sapegno o il pi\u00f9 praticabile Sansone (era il preside della facolt\u00e0 di lettere dell\u2019Ateneo barese, colui che \u201cinvent\u00f2\u201d la cattedra di letteratura ispanica per assegnarla al grande Vittorio Bodini). La Divina Commedia ho avuto il piacere di studiarla sul commento di Attilio Momigliano, insigne italianista. Pensate che il poveretto, rinchiuso in campo di concentramento perch\u00e9 ebreo, lavor\u00f2 su una cantica complessa come il Paradiso con il solo ausilio di uno spezzone di matita\u2026Il testo che andava forte in Storia era quello del marxiano Saitta, mentre per la filosofia, purtroppo e non so perch\u00e9, molte scuole adottavano il poco analitico La Manna.<\/p>\n<p>Alle magistrali, addirittura, si studiava su di un\u2019edizione\u2026facilitata del La Manna (aveva i riquadri grafici verdi, mentre la stampa per i licei classici aveva linee marroni).<\/p>\n<p>La Letteratura latina era a cura di un certo Perrotta, mentre quella greca portava la firma del prof. Cantarella ( magari era il padre del citato batterista dell\u2019Equipe 84!)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/barluzzi81.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-88008\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/barluzzi81-205x300.jpg\" alt=\"barluzzi81\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/barluzzi81-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/barluzzi81.jpg 609w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a>A quei tempi la Scuola funzionava bene, almeno fino alle prime contestazioni sessantottine. Non c\u2019era la fiumana di progetti che ora confluisce nel grande, placido Pof\u00a0 (quasi un rimando mnemonico al \u201cPlacido Don\u201d, romanzo storico del russo Michail Sholokhov che vinse il Nobel nel 1965). Se sapevi suonare la chitarra o il piffero, se sapevi recitare, buon per te, non c\u2019era certo nessun credito formativo\u2026<\/p>\n<p>Non esistevano n\u00e9 i progetti cinema-legalit\u00e0-migrazione ecc. n\u00e9 le assemblee studentesche a data fissa. Le ragazze erano costrette a portare un orribile, informe grembiulone nero e anche qualche professoressa lo indossava.<\/p>\n<p>La mia prof di filosofia (la Berardi) indossava un grembiule nero da cui spuntava un coletto rosso e aveva il vezzo, quando spiegava, in piedi dietro la classe, di dondolare a destra e a manca. Noi presto la soprannominammo \u201cBarluzzi\u201d, che era il cognome del portiere titolare del Milan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(continua)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/come-eravamo-noi-generazione-degli-anni-60-i-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/\">Come eravamo, noi generazione degli anni &#8217;60. I Parte. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/come-eravamo-noi-generazione-degli-anni-60-ii-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/\">Come eravamo, noi generazione degli anni &#8217;60. II Parte. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME ERAVAMO, NOI GENERAZIONE DEGLI ANNI \u201860 Viaggio alla ricerca delle cose, delle storie e delle emozioni vissute sotto la dolce ala della giovinezza di Gabriele D\u2019Amelj Melodia &nbsp; III- MA TORNIAMO ALLE SCOPERTE LETTERARIE \u2026 \u201cCielo d\u2019indaco sgombro di filacciose nubi, scarni alberi a distesa infinita. Alberi tetri, spettrali, con tronchi pallidi come cenere di sigaro\u2026\u201d inghiottivo avido quella prosa poetica piena di un rarefatto fascino sospeso, aspirando un\u2019esportazione senza filtro, quella col pacchetto verde mela con su impresso il disegno di una caravella\u2026con le vele disegnate al contrario. 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