{"id":86732,"date":"2016-11-05T15:07:33","date_gmt":"2016-11-05T14:07:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=86732"},"modified":"2016-11-05T17:11:33","modified_gmt":"2016-11-05T16:11:33","slug":"crisi-settore-aeronautico-curto-brindisi-priva-di-idee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/crisi-settore-aeronautico-curto-brindisi-priva-di-idee\/","title":{"rendered":"Crisi Settore Aeronautico, Curto: &#8220;Brindisi priva di idee&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il confronto sulla crisi del settore aeronautico continua a caratterizzarsi per equivoci ed errori.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl primo grande equivoco consiste nel definire \u201clocali\u201d le aziende a cui Leonardo non ha pi\u00f9 ritenuto di assegnare commesse. Di fatto queste aziende, almeno nella stragrande maggioranza, non sono locali. Al contrario, molte di esse hanno semplicemente svernato sul nostro territorio, intercettando risorse finanziarie altrimenti non conseguibili. Risorse che non di rado sono state utilizzate impropriamente, e comunque non per arricchire Brindisi o il Salento. Bene, non credo che questo localismo falso e posticcio meriti grandi battaglie ideali. Grandi battaglie meritano, invece, i lavoratori, essi s\u00ec!, locali, per i quali bisogna chiedere a Leonardo una internalizzazione seria e contratti dignitosi! Il che vuol dire stop al ricorso alle societ\u00e0 interinali e al tempo determinato. E comunque deve essere chiaro che il futuro dei lavoratori si difende meglio puntando su soggetti imprenditoriali competitivi e non su imprese decotte.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl secondo grande equivoco \u00e8 rappresentato dall\u2019illusorio convincimento che portando la questione sui tavoli romani si possa uscir fuori da questa gravissima congiuntura.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAmmesso, e non concesso, che sia ancora il tempo delle marce su Roma, una aspetto della vicenda dovrebbe essere ormai chiara a tutti: andare a Roma senza una idea precisa sul tipo di modello industriale che si intende realizzare a Brindisi per poter aspirare al ruolo di interlocutore privilegiato di Finmeccanica equivale a sciupare l\u2019ultima occasione per salvare il salvabile. Anche perch\u00e9 l\u2019interlocutore principale, piaccia o non piaccia, \u00e8 quel Mauro Moretti tanto notoriamente allergico e insofferente alle pressioni politiche, quanto incline a valutare positivamente efficienza ed efficacia delle politiche industriali.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nTerzo equivoco. Si continua a ripetere stancamente che l\u2019azione di Finmeccanica \u00e8 frutto della esigenza di contenere i costi! Premesso che anche se cos\u00ec fosse vi sarebbe da chiedersi dove sia lo scandalo, la questione, da quel che si desume, pare essere un\u2019altra: Finmeccanica non pu\u00f2 pi\u00f9 consentire che l\u2019aerospazio pugliese graviti intorno a livelli di produttivit\u00e0, e quindi di competitivit\u00e0, molto bassi. Il che \u00e8 come dire definitivamente no ad un sistema industriale ad impronta assistenzialistica, e, pertanto, squisitamente parassitario.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nFin qui gli equivoci. Ma gli errori non sono da meno, uno soprattutto: quello di chiedere una moratoria di due anni per consentire la riconversione delle aziende.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCi si rende conto della banalit\u00e0 di tale proposta? Due anni nell\u2019attuale sistema globalizzato costituiscono una eternit\u00e0. E quindi chiedere a Finmeccanica un impegno che si riverserebbe in negativo nei rapporti con gli altri suoi interlocutori, ad iniziare da Boeing, a me pare francamente una proposta a met\u00e0 strada tra il comico e il bizzarro.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nUn\u2019ultima cosa. Leggo che soggetti dai quali ci sarebbe stato da attendersi molto di pi\u00f9, probabilmente a corto di argomenti sul tema, attribuiscono le critiche, peraltro corrette e pertinenti, che sono state fatte in questi giorni a obiettivi diversi da quelli finalizzati alla salvaguardia del sistema industriale brindisino e alla tutela dei lavoratori. E ci\u00f2 dimostra la crisi di idee che a Brindisi caratterizza proprio chi, pi\u00f9 e prima di altri, avrebbe dovuto comprendere l\u2019involuzione del settore.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSi rassicurino, almeno per quanto mi riguarda, questi signori. Non vi \u00e8 alcun fine politico dietro alcuni interventi. E se qualcosa di politico c\u2019\u00e8, non \u00e8 sicuramente legato a pretese elettorali. Semmai, \u00e8 la dimostrazione concreta di come si dovrebbe effettivamente interpretare la politica. Meglio: la buona Politica.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong> Avv. Euprepio Curto<\/strong><br \/>\n<strong> Commissario provinciale Udc Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il confronto sulla crisi del settore aeronautico continua a caratterizzarsi per equivoci ed errori. &nbsp; Il primo grande equivoco consiste nel definire \u201clocali\u201d le aziende a cui Leonardo non ha pi\u00f9 ritenuto di assegnare commesse. 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