{"id":86831,"date":"2016-11-07T07:53:48","date_gmt":"2016-11-07T06:53:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=86831"},"modified":"2016-11-07T07:53:48","modified_gmt":"2016-11-07T06:53:48","slug":"alunna-del-liceo-artistico-di-brindisi-realizza-e-consegna-il-ritratto-al-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/alunna-del-liceo-artistico-di-brindisi-realizza-e-consegna-il-ritratto-al-papa\/","title":{"rendered":"Alunna del Liceo Artistico di Brindisi realizza e consegna il ritratto al Papa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bellanova.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-86832\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bellanova-200x300.jpg\" alt=\"bellanova\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bellanova-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bellanova.jpg 669w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un viaggio inizia spesso molto prima della partenza. Gi\u00e0 mentre si preparano le valigie, le emozioni e le aspettative sono in carreggiata verso la meta come delle avanguardie sul fronte di guerra. Non si sa cosa accadr\u00e0, quali sorprese riserver\u00e0 quell&#8217;avventura, e , per questo, prima ancora di percorrere la strada dell&#8217;asfalto, oltrepassiamo quella del dubbio, un sentiero che forse non superiamo affatto nemmeno a viaggio concluso, quando siamo tornati a casa. I ricordi sono a volte macchiati da ripensamenti, rimorsi e scrupoli su quel che avvenne. &#8220;Forse avrei potuto&#8230;&#8221; &#8220;che figuraccia&#8221; &#8220;dovevo fare cos\u00ec&#8221; , senza certezze. Un viaggio senza imprevisti non pu\u00f2 definirsi tale, un viaggio pu\u00f2 concludersi in una certezza, ma non prima di aver incontrato l&#8217;incertezza nel cammino.<br \/>\nCos\u00ec ha inizio il viaggio di Asia. Come ogni vero viaggio, inizia nell&#8217;incertezza. Il 26 Ottobre vi sar\u00e0 la consueta udienza generale del papa, e gli sbandieratori del gruppo &#8220;Rione Castello&#8221;, di Carovigno, desiderano recare un dono al pontefice. Pensano ad un ritratto, cos\u00ec chiedono in giro alla ricerca di qualcuno che possa prendersi l&#8217;incarico. Quasi subito viene suggerito loro il nome di Asia Bellanova, una talentuosa giovane della citt\u00e0, frequentante il quarto anno di figurativo al Liceo artistico &#8220;Edgardo Simone&#8221; di Brindisi, giovanissima, soli sedici anni, ma gi\u00e0 avvezza alle commissioni, anche di una certa rilevanza. Se c&#8217;\u00e8 sicurezza su chi scegliere, non ne ha altrettanta la prescelta. Vi \u00e8 appena una settimana di tempo per portare a termine il quadro, e Asia non \u00e8 sicura sulla possibilit\u00e0 di riuscita in un tempo cos\u00ec stretto persino per un pittore professionista. Eppur \u00e8 chiara la portata di quest&#8217;opportunit\u00e0. Non si tratta di un quadro per un qualsivoglia committente. No, si parla di un&#8217;opera destinata al capo spirituale di oltre due miliardi di anime nel mondo, il vicario di Cristo in Terra, il rappresentante di una carica che con l&#8217;arte ha storicamente avuto un rapporto privilegiato. Pensiamo ai due Michelangelo, quello detto &#8220;Caravaggio&#8221; e Buonarroti, tanto per fare dei nomi. O a un tal Bernini. Eseguire un lavoro del genere significa per un&#8217;aspirante artista inserirsi in una nobile tradizione, e sicuramente una promettente fermata verso quella meta ideale che \u00e8, in questo caso, l&#8217; &#8220;artista&#8221;. Ecco che l&#8217;aspettativa, l&#8217;ambizione e l&#8217;emozione mettono piede sul pullman prima della persona stessa, dopo qualche scrupolo, e il viaggio si pu\u00f2 dire iniziato. Desiderosa di mettersi alla prova accetta la commissione e si mette al lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLavora sodo, a un ritmo che impone un accordo con la scuola per ottenere dei giorni liberi da impiegare alla realizzazione dell&#8217;opera, sacrificando persino notti di sonno per rispettare la tabella di marcia. Ha la solidariet\u00e0 dei compagni di Liceo, degli amici, dei professori e della famiglia, che rimangono al suo fianco in questi giorni difficili, un affetto che conforta e anestetizza, almeno un po&#8217;, la fatica di un&#8217;impresa fisicamente ed emotivamente massacrante. Torna a scuola il giorno prima della partenza, per mostrare cosa ha concluso nei giorni di assenza ai professori e ai suoi coetanei.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nRimangono tutti incredibilmente colpiti dall&#8217;opera, un ritratto del Pontefice misurante 30&#215;40 cm, piccolo quanto grande la perizia e la qualit\u00e0 messi nella realizzazione. Tanto bene \u00e8 fatto che a Roma alcune guardie, quando viene mostrata loro la foto del quadro, rimangono titubanti e chiedono di vedere la foto dell&#8217;opera, pensando che fosse una fotografia dal vivo anzich\u00e9 lo scatto di un ritratto.<\/p>\n<p>Sul volto i due occhi brillano di un delicato contrasto tra la genuinit\u00e0 interiore e il peso di oltre settant&#8217;anni di vita, attenuati da un caldo sorriso che esalta la speranza e la soddisfazione a dispetto dei tanti inconvenienti e momenti difficili che hanno caratterizzato la vita del Pontefice, perch\u00e9 molti altri sono stati quelli di gioia e amore. Ella ha voluto fotografare un uomo, Jorge Mario Bergoglio, nel culmine del settantentale viaggio che lo ha condotto a divenire Papa Francesco, ricordandone per\u00f2 l&#8217;umanit\u00e0, l&#8217;io spogliato dalla maschera, dal personaggio, privilegiando la naturalezza alla maestosit\u00e0, senza sacrificare la sacralit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNella realt\u00e0 il soggetto non \u00e8 cos\u00ec dissimile. Arriva il grande giorno. Asia parte la notte del 25 assieme alla compagnia degli sbandieratori, giungendo a Roma la mattina successiva. Il tempo non \u00e8 uno dei migliori, la pioggia zampilla sulla piazza di San Pietro, gremita di gente per l&#8217;udienza. Il papa tratta di fratellanza, pace e accoglienza. Pare stanco, parla lento e pacato, una figura molto differente da quella divina e altisonante immortalata da molti artisti. Ma la bont\u00e0 delle sue parole \u00e8 incommensurabile. Per questo forse l&#8217;intenzione di Asia di raffigurare l&#8217;umanit\u00e0 del papa ha reso una grande giustizia a quel grande santo da cui Bergoglio ha preso il nome, che all&#8217;umilt\u00e0 e alla naturalezza tanto ci teneva, come l&#8217;attuale Francesco. Ritornata a casa la notte dello stesso giorno, pu\u00f2 sentirsi orgogliosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nE&#8217; stato da un punto di vista temporale un piccolo viaggio, durato appena un giorno. Ma era quello il vero viaggio? La vera meta che tentiamo di raggiungere \u00e8 spesso un&#8217;immagine astratta nella nostra testa. Un sogno, in altre parole. Asia \u00e8 ancora in cammino verso il suo sogno: poter esprimere se stessa tramite l&#8217;arte, di poter essere annoverata tra i migliori, di essere ricordata anche quando non ci sar\u00e0 pi\u00f9 per qualcosa di grande. Dunque, non \u00e8 il caso di parlare di quello di Roma come un viaggio, quanto piuttosto di una fermata da cui ha tratto qualcosa, in attesa di proseguire verso altre tappe, chiss\u00e0 magari arrivando ad una destinazione differente da quella programmata. Aveva deciso Bergoglio a 17 anni di diventare Papa, o piuttosto \u00e8 la vita (magari un misterioso disegno divino, per rimanere in tema) ad averlo condotto l\u00ec? Un passo alla volta, tra gioie e sofferenze, su un sentiero travagliato. Come quello di Asia, che potr\u00e0 essere qualunque cosa quando avr\u00e0 l&#8217;et\u00e0 di Francesco, ma per il momento avanza caparbia, dimostrando che seppur sia una studentessa ha ugual se non pi\u00f9 valore di tanti artisti. E&#8217; un piccolo tesoro per la sua terra, la sua famiglia, per la sua Scuola, il Liceo Artistico Simone, e per tutti coloro che le stanno affettuosamente vicino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>\u00a0di Mattia Tagliente<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un viaggio inizia spesso molto prima della partenza. Gi\u00e0 mentre si preparano le valigie, le emozioni e le aspettative sono in carreggiata verso la meta come delle avanguardie sul fronte di guerra. Non si sa cosa accadr\u00e0, quali sorprese riserver\u00e0 quell&#8217;avventura, e , per questo, prima ancora di percorrere la strada dell&#8217;asfalto, oltrepassiamo quella del dubbio, un sentiero che forse non superiamo affatto nemmeno a viaggio concluso, quando siamo tornati a casa. I ricordi sono a volte macchiati da ripensamenti, rimorsi e scrupoli su quel che avvenne. &#8220;Forse avrei potuto&#8230;&#8221; &#8220;che figuraccia&#8221; &#8220;dovevo fare cos\u00ec&#8221; , senza certezze. Un viaggio senza imprevisti non pu\u00f2 definirsi tale, un viaggio pu\u00f2 concludersi in una certezza, ma non prima di aver incontrato l&#8217;incertezza nel cammino. Cos\u00ec ha inizio il viaggio di Asia. Come ogni vero viaggio, inizia nell&#8217;incertezza. Il 26 Ottobre vi sar\u00e0 la consueta udienza generale del papa, e gli sbandieratori del gruppo &#8220;Rione Castello&#8221;, di Carovigno, desiderano recare un dono al pontefice. 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