{"id":87081,"date":"2016-11-09T18:43:31","date_gmt":"2016-11-09T17:43:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=87081"},"modified":"2016-11-09T15:54:50","modified_gmt":"2016-11-09T14:54:50","slug":"presentati-il-calendario-storico-e-lagenda-2017-dellarma-dei-carabinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/presentati-il-calendario-storico-e-lagenda-2017-dellarma-dei-carabinieri\/","title":{"rendered":"Presentati il Calendario Storico e l\u2019Agenda 2017 dell\u2019Arma dei Carabinieri"},"content":{"rendered":"<p>Nella mattinata, presso l\u2019Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e del Comandante Generale dell\u2019Arma Tullio del Sette, si \u00e8 svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2017 dell\u2019Arma dei Carabinieri.<br \/>\nLe tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme, ai temi della nuova edizione dell\u2019Agenda, dal conduttore televisivo Massimo Giletti.<br \/>\nIl Calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto  una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 10.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo), indice sia dell\u2019affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che \u201cin ogni famiglia c\u2019\u00e8 un Carabiniere\u201d.<br \/>\nNato nel 1928, dopo l\u2019interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario torn\u00f2 a vivere nel 1950 e da allora \u00e8 stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d\u2019Italia.<br \/>\nLa pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell\u2019Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poich\u00e9 ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo all\u2019altro d\u2019Italia.<br \/>\nIl tema del Calendario 2017 \u00e8 incentrato sui \u201cSimboli dell\u2019Arma\u201d, che sono la rappresentazione visiva dell\u2019essenza dell\u2019Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole mostrandoci i diversi stili con cui l\u2019arte grafica si \u00e8 evoluta nel tempo, a partire dall\u2019anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814.<br \/>\nL\u2019Agenda 2017, in un formato moderno e funzionale e con l\u2019inserto dedicato alla \u201cMusica nell\u2019Arma\u201d, ci presenta un dettagliato excursus storico sui complessi musicali dell\u2019Arma, dalla mitica Banda alle varie Fanfare.<br \/>\nNe hanno parlato sul palco, con Giletti, il critico d\u2019arte Philippe Louis Daverio, il grafico Armando Milani e il Direttore &#8211; Sovrintendente dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michele Dall\u2019Ongaro.<br \/>\nLa mattinata \u00e8 iniziata con la proiezione di un primo video di presentazione del Calendario, seguito da un secondo contributo dedicato alla prefazione scritta dall\u2019artista e filosofo  Gillo Dorfles che, non potendo intervenire di persona, ha voluto portare cos\u00ec il proprio saluto agli intervenuti.<br \/>\nMassimo Giletti ha quindi aperto la discussione coinvolgendo Philippe Louis Daverio, Silvia Di Paolo e Armando Milani in un commento a pi\u00f9 voci riguardo alle tavole del calendario.<br \/>\nL\u2019evento \u00e8 andato avanti con la proiezione di due videoclip, il primo sull\u2019Agenda e il secondo sul testo introduttivo firmato da Sir Antonio Pappano, Direttore Musicale dell\u2019Accademia di Santa Cecilia.<br \/>\nGiletti ha poi invitato Michele Dall\u2019Ongaro a illustrare i contenuti dell\u2019agenda.<br \/>\nAl termine il Comandante Generale Tullio Del Sette ha rivolto il proprio saluto alle autorit\u00e0 e agli ospiti presenti e ha parlato delle opere presentate.<br \/>\nEgli ha dapprima evidenziato il rinnovamento \u201cestetico e funzionale\u201d della nuova agenda, con uno \u201cstile moderno, attento alle innovazioni tecnologiche\u201d, per la prima volta  disponibile anche in lingua inglese.<br \/>\n\u00c8 poi passato a descrivere il calendario, che anche quest\u2019anno \u00e8 \u201c\u2026frutto di una accurata e innovativa ricerca estetica su aspetti culturali che uniscono l\u2019attenzione alla Storia dell\u2019Arte ai segni distintivi e alla storia dell\u2019Arma\u201d, sottolineando il richiamo \u201cai valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono la sua opera al servizio delle nostre comunit\u00e0, di ogni cittadino e specie di chi ha pi\u00f9 bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perch\u00e9 costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell\u2019Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente\u201d, un\u2019istituzione \u201c\u2026moderna e dinamica, protesa al futuro che guarda con giustificato ottimismo e rinnovato vigore\u201d. <\/p>\n<p>Calendario Storico dell\u2019Arma 2017<\/p>\n<p>Il filo conduttore che lega i mesi dell&#8217;anno \u00e8 costituito dal tema \u201cI simboli dell\u2019Arma\u201d.<br \/>\nDalla Prefazione al Calendario del Comandante Generale Tullio Del Sette.<\/p>\n<p>\u201cI simboli sono rappresentazioni estetiche dell\u2019essenza; essi colgono in profondit\u00e0 meglio il cuore delle cose. E\u2019 dunque ai propri simboli che l\u2019Arma dedica l\u2019edizione 2017 del Calendario Storico, presentandoli attraverso i diversi stili con i quali l\u2019arte grafica si \u00e8 manifestata nel tempo, a partire dal 1814, anno di nostra Fondazione. La grafica, la pi\u00f9 diffusa e comune delle espressioni visive, fatta di linee e colori definiti e chiari quanto attenti ai cambiamenti della societ\u00e0, \u00e8 parsa strumento artistico idoneo a rappresentare il modo di essere Carabiniere, cittadino e soldato della legge, vocato alla prossimit\u00e0 e al servizio di ciascuno e di tutti, sempre interprete del suo tempo, con il cuore e la mente al futuro.<br \/>\nI due Carabinieri in copertina, inseriti nell\u2019aura rossoblu dell\u2019Arma, l\u2019uno con l\u2019uniforme bisecolare e l\u2019altro con quella attuale, ambedue espressione di presenza attiva, vicina e amica, garanzia di sicurezza e tangibile segno di fedelt\u00e0, vegliano alla tutela della nostra gente e dei nostri agglomerati urbani. Nel classico carattere \u201cBodoni\u201d di inizio \u2018800, \u00e8 l\u2019abbreviazione \u201cCC\u201d della parola \u201cCarabinieri\u201d che, sul suggerimento del grafico Armando Milani, apre il percorso artistico: l\u2019una racchiude al suo interno il contributo dell\u2019ultracentenario, raffinato intellettuale e artista, Gillo Dorfles, che ringrazio per l\u2019affettuosa vicinanza e la profondit\u00e0 del pensiero, e il giudizio critico, dotto, arguto e avvincente, di Philippe Daverio, anche quest\u2019anno prestigioso collaboratore del nostro progetto culturale e artistico insieme alla bravissima Silvia Di Paolo; l\u2019altra contiene la mia presentazione. Quindi la sequenza delle tavole mensili, tutte sviluppate con lo stesso criterio: a destra la tavola che riprende il simbolo dell\u2019Arma prescelto e, a sinistra, nella stessa grafica, la pagina correlata contenente notizie storiche sul simbolo e sul segno d\u2019arte che lo raffigura.<br \/>\nLa tavola di Gennaio non poteva che essere dedicata alla Carabina, dalla quale l\u2019Arma prende il nome, realizzata in una grafica ottocentesca; fa da scenario la citt\u00e0 di Torino dove i Carabinieri sono nati con le Regie Patenti del 13 luglio 1814. In quella di Febbraio, nello stile Vittoriano, per noi Umbertino, tipico della seconda met\u00e0 dell\u2019800, campeggia, altero e maestoso, l\u2019Elmo dei Corazzieri con, sullo sfondo, la Firenze capitale d\u2019Italia che, nel 1868, li tenne a battesimo. A Marzo \u00e8 l\u2019Art Nouveau, raffinata espressione artistica e culturale di fine \u2018800, a rievocare, con le sue forme sinuose ed eleganti, la Daga del Carabiniere. Per Aprile, il tratto sobrio e raffinato del Wiener Werkst\u00e4tte, in voga ai primi del \u2018900 in una Vienna cuore pulsante della cultura europea, esalta l\u2019Alamaro dei nostri colletti. Il Futurismo, pressoch\u00e9 coevo e pi\u00f9 italiano, fa da cornice, nel mese di Maggio, alla Bandoliera e alla inscindibile Giberna, segni inconfondibili del Carabiniere in servizio. La Banda Rossa dei pantaloni, ulteriore arcinoto e antichissimo nostro segno, viene proposta nel mese di Giugno nello stile Bauhaus degli anni \u201920 del secolo scorso, in uno scenario originalissimo ed evocativo.<br \/>\nNella doppia pagina centrale la Fiamma, con un segno grafico contemporaneo, \u00e8 proposta in una elaborazione geometrica nitidissima, cristallina come l\u2019Arma; essa filtra la luce chiara e intensa della passione e della dedizione del Carabiniere, trasformandola nei colori della Bandiera, a testimonianza del quotidiano e generoso impegno per l\u2019Italia e gli Italiani.<br \/>\nLa narrazione prosegue nei mesi di Luglio e Agosto con due elementi uniformologici: il Pennacchio rosso-blu della Grande Uniforme Speciale, a simboleggiare con i suoi colori il coraggio e la fedelt\u00e0, e il Mantello, foderato di saglia rossa; immagini dell\u2019Arma tra passato, presente e futuro. A rappresentarli, rispettivamente, gli stili Art D\u00e9co e Razionalista, espressioni della grafica degli anni \u201830 e \u201940 del \u2018900. Le rotonde forme dell\u2019Optical Art degli anni \u201860 disegnano, per Settembre, la Lucerna, emblematico copricapo del Carabiniere dalle origini. La tavola in stile Hippie degli anni \u201970 del mese di Ottobre \u00e8 dedicata al Basco: le sue diverse colorazioni richiamano i reparti che lo indossano, dal blu tradizionale, al rosso dei Cacciatori, all\u2019amaranto dei Paracadutisti, al nero della Linea Mobile, al celeste dei Carabinieri delle missioni ONU e al verde di quelli Forestali. La Saetta e il numero di emergenza 112, espressioni visive del nostro Pronto Intervento, vengono illustrati nell\u2019inconfondibile stile Pop degli anni \u201980 nella tavola di Novembre; sono segni di efficienza che, rapidi e incisivi, si dirigono verso l\u2019abitato per garantirne la sicurezza. La grafica contemporanea del mese di Dicembre propone il polso di un Carabiniere il cui orologio ci rivela cos\u2019\u00e8 l\u2019Arma: l\u2019insieme armonico, di tutti i suoi Carabinieri &#8211; richiamati dai gradi in cerchio della pagina a fianco &#8211; che animano, compatti, le sue componenti, evidenziate cronologicamente dai Simboli che le contraddistinguono, dall\u2019ultrabicentenaria Territoriale, alla nuova Forestale. Esse, come perfetti ingranaggi di un organismo performante e vibrante, con la loro efficacia, autonoma e sinergica, rendono l\u2019Arma cos\u00ec attenta, efficiente e utile e le consentono di guardare al futuro con ben riposta fiducia. Nella tavola finale, sublimata dalla pagina a fianco che rende il tradizionale, doveroso omaggio alle decorazioni concesse alla nostra Bandiera e ai nostri Eroi, si ribadisce, con una tecnica affatto moderna e avveniristica, l\u2019imprescindibile valenza dell\u2019elemento umano che, per il Carabiniere, viene prima di ogni altro, professionale e tecnico. In carattere \u201cHelvetica\u201d, il pi\u00f9 diffuso al mondo, le parole Etica alla base e, quindi, Onore, Integrit\u00e0, Rispetto, Competenza, Impegno, Efficienza, Coesione, Serenit\u00e0, Tradizione, Fedelt\u00e0 e, infine, Fede, attraverso gli elementi orizzontali delle \u201cE\u201d che li accomunano, costituiscono i pioli di quella scala di virt\u00f9 e qualit\u00e0, ideata ancora da Milani, che conducono alla Fiamma dell\u2019inconfondibile Berretto rigido nero, che le racchiude tutte: faro che illumina lo sguardo, l\u2019orizzonte, il pensiero e l\u2019azione, come dev\u2019essere fuoco che scalda il cuore, del Carabiniere. Traspare il volto, assorto, impegnato e sereno, dello stesso giovane commilitone che in copertina, si affianca a quello pi\u00f9 anziano, ispirato dagli stessi valori\u201d.<\/p>\n<p>Agenda dell\u2019Arma 2017<\/p>\n<p>L\u2019Agenda dell\u2019Arma dei Carabinieri 2017 si rinnova e si aggiorna nel trentottesimo anno della sua pubblicazione (risale infatti al 1979 la prima edizione).<br \/>\nCambia il formato. Cambia la copertina nelle dimensioni, nel colore e nella grafica con la Fiamma; la costola si tinge di rosso.<br \/>\nIl \u201cdiario \u00e8 su base settimanale, con possibilit\u00e0 di rinvio a un\u2018ampia parte destinata alle note.<br \/>\nLe informazioni sui Comandi dei Carabinieri e sui reclutamenti sono rese fruibili attraverso codici QR, leggibili con smartphone e tablet che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali.<br \/>\nAltri codici QR consentono l\u2019accesso ad altre notizie sull\u2019Arma, sulla sua storia e sui periodici: il nuovo \u201cNotiziario Storico\u201d e i tradizionali \u201cIl Carabiniere\u201d e \u201cRassegna dell\u2019Arma\u201d.<br \/>\nSi arricchisce la rubrica sulle date importanti dell\u2019Arma.<br \/>\nViene riproposto l\u2019ampio inserto storico, introdotto come novit\u00e0 lo scorso anno con le cronache sul centenario della Grande Guerra e il settantennale della liberazione. Quest\u2019anno \u00e8 dedicato alla Musica nell\u2019Arma e rendo omaggio alla Banda musicale e alle Fanfare dei carabinieri. E\u2019 un dettagliato excursus sulla storia dei complessi musicali dell\u2019Arma, impreziosito da curiosit\u00e0 e tante immagini, per lo pi\u00f9 inedite, curato dal Gen. B. Claudio Domizi e dal Maestro Ten. Col. Massimo Martinelli.<br \/>\nBrani scelti del loro vastissimo repertorio potranno essere ascoltati ricorrendo all\u2019ulteriore codice QR che apre la sezione.<br \/>\nA introdurre il testo monografico, gli autorevoli interventi di due straordinari esponenti del panorama musicale internazionale: il Compositore Michele Dall\u2019Ongaro, Presidente &#8211; Sovrintendente dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e Sir Antonio Pappano, Direttore d\u2019orchestra di impegni e di fama mondiali, Direttore Musicale della stessa prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia. <\/p>\n<p>C.S. COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella mattinata, presso l\u2019Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e del Comandante Generale dell\u2019Arma Tullio del Sette, si \u00e8 svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2017 dell\u2019Arma dei Carabinieri. Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme, ai temi della nuova edizione dell\u2019Agenda, dal conduttore televisivo Massimo Giletti. 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