{"id":87879,"date":"2016-11-19T11:15:35","date_gmt":"2016-11-19T10:15:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=87879"},"modified":"2016-11-19T17:12:55","modified_gmt":"2016-11-19T16:12:55","slug":"a-scuola-con-la-divisa-a-spese-delle-famiglie-scoppia-la-polemica-a-san-pietro-vernotico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/a-scuola-con-la-divisa-a-spese-delle-famiglie-scoppia-la-polemica-a-san-pietro-vernotico\/","title":{"rendered":"A scuola con la divisa a spese delle famiglie: scoppia la polemica a San Pietro Vernotico"},"content":{"rendered":"<p>Scoppia la polemica a San Pietro Vernotico.<br \/>\nMotivo del contendere \u00e8 la circolare emanata dalla Dott.ssa Loreta Chirizzi, Dirigente Scolastica dell&#8217;Istituto Comprensivo di San Pietro Vernotico che obbliga gli alunni della scuola secondaria di I grado ad adottare una uniforme scolastica.<br \/>\nCome se non bastasse i genitori dei ragazzi dovranno obbligatoriamente acquistare i capi forniti da una ditta di Cellino San Marco, individuata al termine di una procedura di gara informale fra diverse aziende del territorio.<br \/>\nGli alunni dovranno acquistare e vestire i seguenti capi: Maglia Bianca a manica corta (\u20ac. 6.00 + IVA), Maglia Bianca a manica lunga (\u20ac. 6.50 + IVA), Felpa con cappuccio (\u20ac. 15.50 + IVA).<br \/>\nLa circolare, infine, informa che, a partire dal 9 gennaio 2017 (rientro delle festivit\u00e0 natalizie) gli alunni che non indossasse l\u2019uniforme saranno sanzionati con provvedimenti disciplinari.<\/p>\n<p>La scelta del Dirigente ha fatto infuriare i genitori che hanno inviato una dura nota\u00a0nella quale\u00a0contestano\u00a0fermamente la decisione e\u00a0chiedono l\u2019immediata revoca in autotutela.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per i genitori <em>&#8220;il deliberato \u00e8 assolutamente illegittimo<\/em>&#8221; e viola\u00a0&#8220;<em>numerose norme di legge e principi fondamentali<\/em>&#8220;. In particolare -si legge nella denuncia dell&#8217;avvocato che rappresenta\u00a0le famiglie sampietrane &#8211;\u00a0:<br \/>\n1<em>) Il tentativo di eliminare le differenze che potrebbero emergere tra i diversi ceti sociali costringendo tutti ad indossare lo stesso tipo di abbigliamento porta ad effetti distorsivi diametralmente opposti. Numerose famiglie assolutamente indigenti, che riescono ad assicurare ai propri figli il sostentamento minimo e che vestono i figli con abiti ottenuti dalle associazioni di volontariato che raccolgono usato in buono stato, non acquisteranno mai i capi di abbigliamento perch\u00e9 impossibilitati. Devono scegliere tra l\u2019assicurare ai figli gli alimenti od acquistare il vestiario richiesto. I ragazzi provenienti da tali famiglie vestiranno per necessit\u00e0 in maniera differente rispetto al resto degli alunni e saranno quindi ancor pi\u00f9 discriminati, individuati e vessati;<\/em><br \/>\n2<em>) Il paradosso \u00e8 poi l\u2019aver previsto addirittura una sanzione disciplinare in danno dei ragazzi che non osserveranno l\u2019obbligo di vestire come deciso dall\u2019organo collegiale: si punisce un ragazzo perch\u00e9 il genitore non acquista il vestiario? Si intende costringere un minorenne a subire una sanzione da lui non voluta, e assolutamente inevitabile nel momento in cui la famiglia \u00e8 impossibilitata ad acquistare gli abiti od ha deciso scientemente di non provvedere all\u2019acquisto.<\/em><br \/>\n3<em>) Non \u00e8 possibile prevedere una sanzione per la violazione di siffatto ordine od imposizione: ritengo che gli insegnanti e\/o il dirigente e chiunque partecipi a tale procedimento sanzionatorio ponga in essere il reato di abuso di mezzi di correzione (se si ritiene la sanzione legittima), o maltrattamento (se si ritiene illegittima), anche perch\u00e9 il ragazzo indigente non solo non potr\u00e0 rispettare, suo malgrado, l\u2019obbligo imposto, ma sar\u00e0 ridicolizzato e vessato da una sanzione disciplinare ingiusta e rispetto alla quale non avr\u00e0 responsabilit\u00e0 dirette e personali, ma come conseguenza di decisioni altrui. Siamo all\u2019antitesi dei principi ispiratori della normativa che regolamenta la sanzione laddove la gradualit\u00e0 della stessa \u00e8 legata al comportamento dell\u2019alunno (e non dei suoi genitori) non conforme al regolamento;<\/em><br \/>\n4<em>) Con l\u2019obbligo in questione si \u00e8 di fatto inserito una sorta di contributo obbligatorio per le attivit\u00e0 connesse all\u2019assolvimento dell\u2019obbligo scolastico in violazione ai principi di obbligatoriet\u00e0 e gratuit\u00e0 previsti dalla norma nell\u2019ambito di un Istituto comprensivo (e quindi in fase di scuola dell\u2019obbligo). Per legge potrebbero essere previste solo contribuzioni volontarie, ma nella fattispecie la minaccia di sanzioni disciplinari rende un acquisto obbligatorio e non gi\u00e0 facoltativo: per assurdo ai ragazzi che non hanno un libro di testo non si applicano sanzioni (anzi lo Stato aiuta con i contributi le famiglie bisognose), per poi punire i ragazzi che non si vestono in maniera omogena a loro spese. Si \u00e8 dissimulato con l\u2019obbligo di acquisto della divisa un contributo di fatto obbligatorio (se non vi assolvo sottopongo mio figlio a sanzioni disciplinari). Rappresenta quindi un vero e proprio abuso d\u2019ufficio (o violazione del dovere di ufficio) subordinare o porre a repentaglio o magari solo pregiudicare l\u2019esito dell\u2019anno scolastico sotto il profilo del profitto all\u2019assolvimento di un obbligo di tal fatta con costi a carico delle famiglie. Si tenga conto che in molti bandi il profitto entra a pieno titolo del computo del punteggio per essere utilmente inserito nelle graduatorie.<\/em><br \/>\n5) <em>\u00c8 stato proposto un patto educativo accettato dalla famiglia in fase di iscrizione a scuola che non prevedeva tale obbligo e che non pu\u00f2 essere mutato in corso di anno prevedendo palesi illegittimit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con la nota inviata alla dirigente i genitori invitano a revocare in autotutela il provvedimento illegittimo e fanno sapere di non voler acquistare i capi di abbigliamento secondo le imposizioni &#8220;illegittime e contrarie finanche ai precetti Costituzionali di libert\u00e0, eguaglianza e diritto allo studio&#8221;. Inoltre \u00a0diffidano &#8220;ad adottare sanzioni di qualsivoglia genere e tipo in danno di coloro i quali non indosseranno la divisa scolastica, rimarcando che ogni differente azione e\/o comportamento sar\u00e0 portato nelle opportune sedi in sede civile (e quindi risarcitorio), penale ed ammnistrativo&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scoppia la polemica a San Pietro Vernotico. Motivo del contendere \u00e8 la circolare emanata dalla Dott.ssa Loreta Chirizzi, Dirigente Scolastica dell&#8217;Istituto Comprensivo di San Pietro Vernotico che obbliga gli alunni della scuola secondaria di I grado ad adottare una uniforme scolastica. Come se non bastasse i genitori dei ragazzi dovranno obbligatoriamente acquistare i capi forniti da una ditta di Cellino San Marco, individuata al termine di una procedura di gara informale fra diverse aziende del territorio. Gli alunni dovranno acquistare e vestire i seguenti capi: Maglia Bianca a manica corta (\u20ac. 6.00 + IVA), Maglia Bianca a manica lunga (\u20ac. 6.50 + IVA), Felpa con cappuccio (\u20ac. 15.50 + IVA). La circolare, infine, informa che, a partire dal 9 gennaio 2017 (rientro delle festivit\u00e0 natalizie) gli alunni che non indossasse l\u2019uniforme saranno sanzionati con provvedimenti disciplinari. La scelta del Dirigente ha fatto infuriare i genitori che hanno inviato una dura nota\u00a0nella quale\u00a0contestano\u00a0fermamente la decisione e\u00a0chiedono l\u2019immediata revoca in autotutela. &nbsp; Per i genitori &#8220;il deliberato \u00e8 assolutamente illegittimo&#8221; e viola\u00a0&#8220;numerose&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":87881,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-87879","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87879"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87879\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87882,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87879\/revisions\/87882"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}