{"id":88607,"date":"2016-11-26T14:31:01","date_gmt":"2016-11-26T13:31:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=88607"},"modified":"2016-11-26T12:31:56","modified_gmt":"2016-11-26T11:31:56","slug":"referendum-il-no-di-measgne-futura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/referendum-il-no-di-measgne-futura\/","title":{"rendered":"Referendum: il No di Measgne Futura"},"content":{"rendered":"<p>La data del 04 Dicembre si avvicina, e, pensiamo, sia corretto rendere nota la nostra posizione rispetto alla scelta del voto al referendum costituzionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nVa subito detto che Mesagne Futura \u00e8 assolutamente determinata a votare NO, e, di seguito, cercheremo di spiegare il perch\u00e9.<br \/>\nUna prima ragione del NO, e forse la pi\u00f9 evidente, sta certamente nel fatto che \u00e8 inopportuno che il Governo, e soltanto la sua maggioranza sgangherata e sostenuta da voltagabbana della peggiore specie, proponga e sostenga disegni di legge di revisione della Costituzione: in questi mesi abbiamo assistito a passerelle di ministri vari, oltre che del presidente del consiglio, impegnati a fare campagna elettorale ed ad inviare lettere agli italiani all\u2019estero, piuttosto che pensare ai seri problemi che assillano la societ\u00e0 italiana. La revisione della carta costituzionale deve essere promossa se non da tutti, almeno dalla grande maggioranza delle espressioni democratiche parlamentari, e non da una ristrettissima parte a colpi di maggioranza.<br \/>\nAltra ragione, di estrema importanza e gravit\u00e0, infatti, \u00e8 quella che le Camere che hanno approvato il progetto di riforma, sono state elette grazie al cosiddetto Porcellum, dichiarato incostituzionale proprio a causa dell\u2019attribuzione del premio di maggioranza abnorme e spropositato e della modalit\u00e0 di espressione del voto che non consentiva all\u2019elettore di esprimere una preferenza in favore dei singoli candidati. Basterebbe solo questa considerazione per esprimere la propria contrariet\u00e0 alla riforma.<br \/>\nAltro argomento dal nostro punto di vista assolutamente debole di detto progetto di riforma \u00e8 quello che i nuovi senatori sono eletti non direttamente dai cittadini, ma dai Consigli regionali e delle due province autonome di Trento e di Bolzano fra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori. Inoltre, una disposizione transitoria del progetto di riforma (l\u2019art. 39), prevede, come modalit\u00e0 di elezione, le odiose liste \u201cbloccate\u201d, di nomina partitica, che non consentono di esprimere preferenze in favore dei singoli candidati. Quindi, proprio una delle ragioni della incostituzionalit\u00e0 del Porcellum. L\u2019elezione indiretta dei senatori, \u00e8 evidente, \u00e8 in contraddizione con le funzioni legislative e costituzionali che il Senato mantiene, le quali invece richiedono diretta rappresentativit\u00e0 democratica, se si pensa, altres\u00ec, al fatto che essi godranno dell\u2019 \u201cimmunit\u00e0 parlamentare\u201d.<br \/>\nInoltre, il progetto di riforma, da un lato, assegna ai senatori la rappresentanza delle istituzioni territoriali, ma, dall\u2019altro, ribadisce il divieto di mandato imperativo. Dunque, i nuovi senatori saranno non solo privi di adeguata rappresentativit\u00e0 democratica, ma avranno anche un pericoloso \u201clibero mandato\u201d.<br \/>\nNon dimentichiamo, poi, la \u201cbufala\u201d del nuovo Senato come sede delle autonomie locali. Il testo del progetto governativo, infatti, prevedeva, all\u2019art. 55, comma 1, Cost.: \u00abIl Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato delle Autonomie\u00bb, il testo definitivo, invece, prevede \u00abIl Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica\u00bb. E tale idea viene esplicitata nel testo della riforma, laddove in sostanza si riducono in maniera evidentissima le funzioni politiche delle Regioni ordinarie, trasferendo allo Stato molte competenze, e si introduce la cosiddetta \u201cclausola di supremazia\u201d, che potr\u00e0 consentire allo Stato, su iniziativa del Governo, e senza alcun limite, di sopraffare le Regioni anche nelle materie di loro competenza \u00abquando lo richieda la tutela dell\u2019unit\u00e0 giuridica o economica della Repubblica ovvero la tutela dell\u2019interesse nazionale\u00bb.<br \/>\nQuindi non \u00e8 chi non veda che si va verso il ridimensionamento dell\u2019ente regione, che diviene un ente essenzialmente amministrativo, e solo marginalmente legislativo, con una vistosa inversione di tendenza rispetto alla questione che tiene banco da molti anni in Italia, il \u201cfederalismo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nQueste questioni, unitamente ad altre (rafforzamento dei canali di approvazione dei disegni di legge di iniziativa governativa, attraverso \u201ccorsie preferenziali\u201d nei lavori parlamentari in favore di tali progetti; concentrazione delle funzioni politiche nella Camera dei Deputati, a cui solo si conferisce la funzione di accordare e revocare la fiducia pur non abolendo il Senato; innalzamento da 50.000 a 150.000 del numero delle firme necessarie all\u2019iniziativa legislativa popolare rendendone dunque pi\u00f9 difficile l\u2019esercizio; indebolimento delle garanzie costituzionali: -diverso procedimento di elezione dei giudici costituzionali, con l\u2019elezione di due giudici su cinque di nomina parlamentare da parte del Senato, che abbiamo visto, diviene un organo privo di legittimazione democratica, di composizione esigua e con novantacinque membri su cento designati dai partiti; -la maggioranza richiesta per l\u2019elezione, in seduta comune, del Presidente della Repubblica si svilisce, in ultimo, dalla attuale \u201cmaggioranza assoluta\u201d ad un modestissimo \u201ctre quinti dei votanti\u201d, e non dei componenti l\u2019assemblea), fanno apparire del tutto irragionevole il progetto di riforma costituzionale sul quale esprimeremo il nostro parere il prossimo 04 Dicembre.<br \/>\nPertanto, risulta chiaro che si tratti di un progetto di riforma da respingere fermamente, poich\u00e9 non pu\u00f2 sostenersi che cambiare comunque \u00e8 meglio della situazione attuale, se cambiare comunque significa peggiorare irrimediabilmente la nostra architettura costituzionale.<br \/>\nMesagne Futura invita, quindi, i propri elettori ed i cittadini a valutare con obiettivit\u00e0 le caratteristiche della riforma, ed a votare il 04 Dicembre convintamente per il \u201cNO\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong> COORDINAMENTO MESAGNE FUTURA<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La data del 04 Dicembre si avvicina, e, pensiamo, sia corretto rendere nota la nostra posizione rispetto alla scelta del voto al referendum costituzionale. &nbsp; Va subito detto che Mesagne Futura \u00e8 assolutamente determinata a votare NO, e, di seguito, cercheremo di spiegare il perch\u00e9. 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