{"id":89778,"date":"2016-12-07T16:15:50","date_gmt":"2016-12-07T15:15:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=89778"},"modified":"2016-12-07T15:42:23","modified_gmt":"2016-12-07T14:42:23","slug":"contributo-affitti-la-regione-stanzia-oltre-200mila-euro-per-il-comune-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/contributo-affitti-la-regione-stanzia-oltre-200mila-euro-per-il-comune-di-brindisi\/","title":{"rendered":"contributo Affitti: la Regione stanzia oltre 200mila euro per il Comune di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>La Regione Puglia, con delibera di Giunta del 22 novembre 2016, ha ripartito tra i Comuni pugliesi i fondi destinati sulla morosit\u00e0 incolpevole. Per morosit\u00e0 incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilit\u00e0 a provvedere al pagamento del canone di locazione a causa della perdita o della consistente riduzione del proprio reddito.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAl Comune capoluogo spetta, ovviamente, la fetta pi\u00f9 grossa: a Brindisi giungeranno infatti \u20ac 206.761,10.<br \/>\nEntro quindici giorni dalla pubblicazione della delibera il Comune dovr\u00e0 pubblicare il bando.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n\u201cI criteri di accesso\u201d, dichiara il segretario provinciale del Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari) Marcello Petarra, sono stabiliti da un Decreto Ministeriale del 30 marzo 2016 e sono i seguenti:<br \/>\na) Perdita del lavoro per licenziamento;<br \/>\nb) Accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell\u2019orario di lavoro;<br \/>\nc) Cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacit\u00e0 reddituale;<br \/>\nd) Mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;<br \/>\ne) Cessazione di attivit\u00e0 libero-professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;<br \/>\nf) Malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessit\u00e0 dell\u2019impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLo stesso decreto specifica che le cause elencate sono meramente esemplificative e non esaustive; di conseguenza gli enti locali possono inserire nuove fattispecie.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPer potere accedere al contributo \u00e8 necessario che l\u2019interessato sia destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosit\u00e0 con citazione per la convalida.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl Comune deve inoltre verificare quanto segue:<br \/>\na) Il richiedente abbia un reddito I.S.E. non superiore ad \u20ac 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attivit\u00e0 lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore ad \u20ac 26.000,00;<br \/>\nb) Sia titolare di un contratto di locazione ad uso abitativo registrato (con esclusione degli immobili rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9) e risieda nell\u2019immobile oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno;<br \/>\nc) abbia cittadinanza italiana, di un Paese dell\u2019UE o, in caso di extracomunitari, abbia un regolare permesso di soggiorno;<br \/>\nIl Comune verifica inoltre che il richiedente ed ogni componente del nucleo familiare non sia titolare di diritto di propriet\u00e0 o di altro diritto reale su un\u2019abitazione adeguata alle esigenze del nucleo familiare sita nella provincia di residenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl contributo \u00e8 di importo variabile a seconda dello scopo al quale viene finalizzato.<br \/>\nPertanto pu\u00f2 giungere ad \u20ac 8.000,00 se \u00e8 destinato a sanare la morosit\u00e0 accertata ma a condizione che il contratto abbia durata residua non inferiore a due anni ed il proprietario rinunci all\u2019esecuzione del provvedimento di rilascio. Pu\u00f2 giungere fino ad \u20ac 6.000,00 nella pi\u00f9 limitata ipotesi in cui il locatore accetti di differire il rilascio per il tempo necessario a trovare un\u2019adeguata soluzione abitativa all\u2019inquilino. Il contributo pu\u00f2 inoltre essere coprire il deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione. Infine pu\u00f2 salire ad \u20ac 12.000,00 per assicurare il versamento di un numero di mensilit\u00e0 relative ad un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato fino alla capienza del contributo massimo di \u20ac 12.000,00.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl Segretario del Sunia sottolinea che il bando \u00e8 \u201ca sportello\u201d: le domande, cio\u00e8 saranno esaminate ed evase secondo l\u2019ordine di presentazione. \u201cIl Sunia \u00e8 a disposizione per informazioni e assistenza alla compilazione della domanda\u201d, conclude Petarra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA SUNIA<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione Puglia, con delibera di Giunta del 22 novembre 2016, ha ripartito tra i Comuni pugliesi i fondi destinati sulla morosit\u00e0 incolpevole. Per morosit\u00e0 incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilit\u00e0 a provvedere al pagamento del canone di locazione a causa della perdita o della consistente riduzione del proprio reddito. &nbsp; Al Comune capoluogo spetta, ovviamente, la fetta pi\u00f9 grossa: a Brindisi giungeranno infatti \u20ac 206.761,10. Entro quindici giorni dalla pubblicazione della delibera il Comune dovr\u00e0 pubblicare il bando. &nbsp; \u201cI criteri di accesso\u201d, dichiara il segretario provinciale del Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari) Marcello Petarra, sono stabiliti da un Decreto Ministeriale del 30 marzo 2016 e sono i seguenti: a) Perdita del lavoro per licenziamento; b) Accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell\u2019orario di lavoro; c) Cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacit\u00e0 reddituale; d) Mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; e) Cessazione di attivit\u00e0 libero-professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore o&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":29812,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-89778","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89778"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89779,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89778\/revisions\/89779"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}